Antonio Galatà Nutrizionista

Antonio Galatà Nutrizionista Il primo studio nutrizionale con cucina. Un metodo nuovo per dimagrire con gusto ed imparare a cucinare sano. Incontri in cucina e programmi dimagranti.

Il Dr.Domenicantonio Galatà è un biologo nutrizionista regolarmente iscritto all'ordine.

Non bastano 3 foto per descriverti!Tu sei Nina, tutti i colori della vitaAprire l’armadio e trovarti lì dentro stamattin...
30/05/2026

Non bastano 3 foto per descriverti!
Tu sei Nina, tutti i colori della vita
Aprire l’armadio e trovarti lì dentro stamattina, più grande di ieri. Auguri a te, 3 anni di tutto! ❤️🫶🏻

Sapete perché Sal Salvatore crea dipendenza? Perché non è sono cremosi e yogurt di altissima qualità. it è cura delle pe...
13/05/2026

Sapete perché Sal Salvatore crea dipendenza?
Perché non è sono cremosi e yogurt di altissima qualità. it è cura delle persone, delle relazioni, insomma è uno stile di vita. Non è una moda.

Grazie ad per l’invito e per aver creduto in questi valori che oggi diventano valori condivisi anche con i lavoratori, il team di San Salvatore.

Grazie a e a per il messaggio positivo attività fisica = un cremoso me lo concedo, magari ✌🏻

A proposto cosa ci facevo con loro?

Ieri a Milano abbiamo presentato il “Food Program” di il servizio di pausa pranzo equilibrata basato sullo stile di vita mediterraneo e personalizzato in seguito ad intervista alimentare.

Come si dice in questi casi stay tuned 📡

27/04/2026

“Tanto è solo per cucinare”? Quante volte lo hai detto o lo abbiamo sentito dire in occasione dell’olio extravergine.

C’è un luogo comune duro a morire:
“Per friggere o fare un soffritto basta un olio qualunque.” Di conseguenza usiamo l’olio extravergine di qualità solo a crudo.

👉 Se un olio deve affrontare calore, ossigeno e tempo di cottura, non può essere mediocre. Deve essere il migliore.

Cosa succede davvero all’olio quando lo scaldiamo

Quando portiamo un olio in padella, entrano in gioco tre fattori critici:

* Temperatura
* Ossigeno
* Tempo di esposizione

Questi elementi attivano processi di ossidazione lipidica e degradazione termica, con formazione di:

* composti polari
* aldeidi
* sostanze potenzialmente pro-infiammatorie

In altre parole: la qualità dell’olio iniziale determina la qualità del risultato finale.

🔵 Olio extravergine vs olio di scarsa qualità: la differenza reale

Non tutti gli oli reagiscono allo stesso modo al calore.

Olio extravergine di oliva (EVO)

* Ricco di polifenoli (antiossidanti naturali)
* Contiene vitamina E
* Profilo lipidico stabile (alto contenuto di acido oleico)
* Maggiore resistenza all’ossidazione

Olio di oliva o Evo di scarsa qualità

* Già parzialmente ossidato
* Povero di composti protettivi
* Più vulnerabile al calore
* Maggiore produzione di composti degradativi

👉 Tradotto: un olio scadente parte già “stanco” e sotto stress peggiora rapidamente.

🔵 Il punto chiave: stabilità, non solo punto di fumo

Spesso si parla solo di “punto di fumo”.
Ma è un parametro limitato se preso da solo.

Quello che conta davvero è la stabilità ossidativa complessiva.

Un olio extravergine di qualità:

* resiste meglio nel tempo
* si degrada più lentamente
* protegge anche gli altri ingredienti in cottura

Questo è perfettamente coerente con il concetto di ossidazione lipidica, centrale nella valutazione nutrizionale delle tecniche di cucina.

🔵 Il falso risparmio dell’olio economico

👉 In termini reali, non stai risparmiando: stai abbassando la qualità del piatto e compromettendo la tua salute.

E tu come ti comporti in cucina? Quale olio usi?

Grani antichi o grani moderni?La domanda è semplice. La risposta un po’ meno.Secondo te? Lascia un commento Siamo abitua...
21/04/2026

Grani antichi o grani moderni?
La domanda è semplice. La risposta un po’ meno.
Secondo te? Lascia un commento

Siamo abituati a pensare che ciò che viene dal passato sia automaticamente più sano.
Ma la realtà, come spesso accade in nutrizione, è più complessa.

Il grano è un cereale, esattamente come riso, orzo, farro, avena.
E dal punto di vista nutrizionale, parliamo di alimenti molto simili:
carboidrati come base energetica e un profilo di micronutrienti comparabile.

Per questo motivo, la prima vera scelta non è “antico o moderno”.
👉 È cosa ti piace e come lo utilizzi in cucina.

Poi certo:
✔️ filiera (meglio se italiana)
✔️ qualità della materia prima
✔️ lavorazione

Ma spesso ci perdiamo in indicatori parziali.

Prendiamo l’indice glicemico:
un parametro utile, ma limitato.
Basta aggiungere fibre, proteine o grassi nello stesso piatto per modificarlo completamente.

E poi c’è un tema che merita più attenzione: la biodiversità.

La letteratura scientifica è chiara:
👉 sistemi alimentari più diversi sono più resilienti, sostenibili e completi anche dal punto di vista nutrizionale.

Tradotto a tavola:
non serve creare “categorie buone e cattive”.
Serve variare.

Alternare grano, riso, orzo, farro, avena…
significa contribuire a mantenere varietà agricole, filiere attive e una dieta più equilibrata.

👉 Non è un cereale a fare la differenza.
👉 È la diversità nel tempo.

E allora il punto cambia.

Non è il nome del grano a fare la differenza.
Non è “antico” contro “moderno”.

👉 È la matrice alimentare.
👉 È il piatto nel suo insieme.
👉 È come trasformiamo quell’ingrediente in cucina.

Perché alla fine, più che scegliere tra passato e presente,
dovremmo imparare a costruire meglio quello che portiamo a tavola.

Il problema non è il grano.
È come lo trasformiamo.

🔵 Non è la locandina del prossimo film.Anche se, a pensarci, potrebbe esserlo.Potrebbe essere il titolo di un programma ...
17/04/2026

🔵 Non è la locandina del prossimo film.
Anche se, a pensarci, potrebbe esserlo.

Potrebbe essere il titolo di un programma televisivo, di un libro, di un podcast.
Ma non è neanche questo.

È la foto di un incontro, di un momento di confronto su sfide concrete del comparto agroalimentare che riguardano tutti noi, non solo gli imprenditori.

Ci sono tanti modi per stare al fianco delle aziende e degli imprenditori.
Per me, il più importante resta uno: il confronto.
Quello fatto di ascolto, tempo, presenza.

Grazie ad e per questi momenti.

Difficile replicarlo in una video call.
Perché certe cose succedono solo quando ti siedi a tavola, condividi un pasto e inizi a parlare davvero.

È così che abbiamo trascorso del tempo insieme.
Un tempo che non ha arricchito solo le nostre idee, ma anche le persone che hanno partecipato.

E forse è proprio da qui che nascono le cose che funzionano.

07/04/2026

🧑‍🍳🟢 Io e Lea abbiamo preparato delle brioches al cacao per la merenda di Nina che ha 3 anni.

È una ricetta adatta a tutti anche ai diabetici.

Fatta senza paturnie e con un minimo di criterio.

🧾 Ingredienti

300 g farina
80 g b***o
125 g latte
20 g di cacao amaro
100 g marmellata
12 g lievito fresco
1 g sale



🔬 Due conti (quelli veri)

Lo zucchero si trova principalmente nella marmellata:
100 g ≈ 30 g zuccheri

👉 con questo impasto tiri fuori 6 brioches quindi sono 5 grammi di zucchero a brioches …se pensi che in una biscotto 🍪 se ne possono trovare anche il doppio!
Fine.
Non serve demonizzare, basta sapere.

👉 E se hai diabete mellito, sapere questi numeri ti aiuta nella conta dei carboidrati e a dosare l’insulina.

🔥 Preparazione facile facile

Mescola farina, cacao e sale.

Sciogli b***o nel latte, aggiungi anche la marmellata e poi il lievito (⚠️ sotto i 40°C).

Unisci ai secchi, impasta e lascia 2 ore.

Forma le palline → e poi fai lievitare per 30 min a 40°C

Cottura Forno: 200°C per 10–15 min
👉 cuore a 93°C aiutati con un termometro a sonda



💡 Il punto

La marmellata non è solo zucchero.

È uno sciroppo naturale:
✔️ trattiene l’acqua mantendo le brioches morbide più a lungo
✔️ha un POD (potere dolcificante superiore quindi ne usi di meno)

👉 Per la merenda dei tuoi figli non serve essere perfetti.
Serve sapere cosa stai mettendo dentro.

👉 Sei sicuro di sapere quanti zuccheri stanno mangiando davvero?

03/04/2026

Io avrei altro da aggiungere ma lascio a voi la parola…👇

🟢 Pasqua = pastiera? Non solo.Il grano cotto può diventare anche un tortino al forno: ricotta, scorza di limone, olio e ...
02/04/2026

🟢 Pasqua = pastiera? Non solo.

Il grano cotto può diventare anche un tortino al forno: ricotta, scorza di limone, olio e olive… e cambia tutto.

Vi lascio la ricetta ⭐️

Tortino di grano cotto con ricotta e limone

Ingredienti (per 2 persone)
• 250 g grano cotto
• 100 g ricotta
• 1 fi*****io
• Salsa di soia q.b.
• Olive denocciolate
• Scorza di limone
• Sale e pepe

Preparazione

Pulire il fi*****io e tagliarlo finemente, conservando le parti più coriacee e i ciuffi per preparare una tisana che accompagna il pasto.

Mescolare il grano cotto con il fi*****io, la ricotta, la scorza di limone e la salsa di soia fino a ottenere un composto omogeneo.

Aggiustare di sale e pepe.

Trasferire il composto in una teglia leggermente unta.
Cuocere in microonde per 10 minuti + 5 minuti funzione grill, oppure in forno a 180°C per circa 15 minuti.

Guarnire con olive prima di servire.

Indirizzo

Rome

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