09/01/2017
NUOVA PIRAMIDE ALIMENTARE
La piramide alimentare è quello che oggi chiameremmo un’infografica: la piramide alimentare infatti è un grafico concepito per invitare la popolazione a seguire i consigli dietetici. In basso i cibi o comportamenti da attuare con più frequenza e in quantità maggiori, in cima quelli da adottare solo poche volte.
In generale, la dieta mediterranea è l’unico regime alimentare in grado di garantire un equilibrio nutrizionale e uno stato di salute ottimale.
Vecchia e nuova piramide alimentare: cos’è cambiato?
Nonostante la dieta mediterranea rappresenti da tempo un regime alimentare completo, è stata spesso sottoposta a revisioni in funzione di un nuovo modello che tenga conto delle mutate abitudini alimentari e delle più recenti scoperte nel campo dell’alimentazione.
Tra i punti messi in discussione e rivisti c’è il ruolo dei grassi. Questo perché, come noto da tempo, non tutti i grassi hanno le stesse valenze nutrizionali: nella vecchia piramide tutti i grassi erano collocati verso l’apice. Invece, solo i grassi saturi (per lo più di origine animale, come il b***o), dovrebbero mantenere questa posizione, mentre i grassi di origine vegetale vanno collocati verso la base della piramide, prevedendone il consumo quotidiano. Ricordiamo che il simbolo della dieta mediterranea è, non a caso, l’olio d’oliva.
Messa in discussione anche la classica differenziazione tra carboidrati semplici e carboidrati complessi che non è la più adeguata per una scelta alimentare equilibrata. Non tutti i carboidrati hanno le stesse valenze nutrizionali. I carboidrati complessi come pane, pasta e riso, collocati una volta alla base, secondo la nuova piramide alimentare devono essere relegati all’apice della piramide stessa.
Si tratta di un sovvertimento radicale, in quanto un gruppo di alimenti che prima rappresentava la base dell’alimentazione quotidiana, è oggi classificato come “consumare in maniera limitata”. Perché? A livello nutrizionale la differenza tra queste due categorie è dovuta alla loro diversa propensione a rilasciare glucosio nel sangue (indice glicemico).
Alla luce di queste considerazioni, scienziati ed esponenti d’istituzioni internazionali si sono confrontati e hanno elaborato la nuova piramide alimentare rivendendo la dieta mediterranea alla luce dei più recenti studi sull’alimentazione più sana ed equilibrata per l’organismo.
I benefici della dieta mediterranea sono:
§ bassa incidenza di cardiopatia coronarica, di cancro al colon e di neoplasia mammaria
§ riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL (quello “cattivo”)
§ riduzione dell’obesità
§ minore incidenza di diabete, infarto, aterosclerosi, ipertensione e malattie digestive
La nuova piramide alimentare: l’evoluzione della dieta mediterranea
La nuova piramide evidenzia l’importanza di uno stile di vita sano e il rispetto della propria cultura tradizionale. Tre i punti fondamentali:
§ l’importanza della convivialità a tavola (anche nella scelta degli alimenti): fare del cucinare un’ attività importante. Cucinare può risultare essere rilassate, divertente
§ stagionalità, biodiversità, eco-friendliness, prodotti tipici e locali: la scelta di alimenti freschi, di stagione, minimamente trasformati, ci assicura il massimo introito di sostanze e nutrienti salutari per la nostra dieta e rispetto per l’ambiente
§ l’importanza basilare dell’attività fisica.
La nuova piramide alimentare: cosa prevede
§ poca carne e tanti vegetali
§ meno cereali raffinati e derivati e più cibi a basso indice glicemico (cereali integrali)
§ un maggiore utilizzo di grassi “buoni” (olio d’oliva extravergine, pesce, frutta secca oleosa con guscio, come noci, mandorle, pinoli)
§ l’uso di aromi ed erbe aromatiche al posto di intingoli complessi
§ un buon ritmo fame-sazietà: preferite tanti piccoli e semplici pasti nell’arco della giornata
§ una certa variazione degli alimenti nell’arco della settimana
§ almeno un litro e mezzo di acqua al giorno: bisogna bere spesso e in piccole quantità limitando le bevande gassate e dolci
§ dolci a tavola con parsimonia (ci si può concedere un paio di piccole porzioni alla settimana di dolci semplici e non elaborati).