23/08/2026
Cibo e malessere: allergia o intolleranza?
Allergia e intolleranza alimentare possono provocare sintomi simili, ma hanno cause e meccanismi diversi.
- L’allergia alimentare coinvolge il sistema immunitario e interessa una percentuale relativamente piccola della popolazione.
- L’intolleranza alimentare, invece, non coinvolge il sistema immunitario ed è spesso legata alla difficoltà dell’organismo di digerire o assimilare determinate sostanze. Un esempio comune è l’intolleranza al lattosio, dovuta alla carenza dell’enzima lattasi.
I sintomi possono comprendere gonfiore, diarrea, disturbi gastrici, emicrania, prurito o palpitazioni e possono comparire in diversi momenti della vita.
Poiché i sintomi possono essere simili, è importante non fare diagnosi da soli: rivolgersi a un medico permette di capire se si tratta di allergia, intolleranza o di un'altra condizione, come la celiachia, e di individuare il trattamento più appropriato.
La diagnosi di allergie e intolleranze alimentari richiede percorsi specifici, da effettuare sempre sotto controllo medico. Esistono test per le allergie alimentari ed esami per intolleranze alimentari validati scientificamente, mentre molti test non convenzionali non offrono garanzie di affidabilità.
La diagnosi di allergia alimentare dovrebbe sempre essere clinica, effettuata da un medico allergologo, a volte è necessario coinvolgere un team multidisciplinare, nonostante ciò, la diagnosi può essere difficile e complesso formularla con certezza. I test per le allergie alimentari (Prick test) o ematici (RAST), utilizzati quando i sintomi fanno pensare a una probabile allergia, confermano la diagnosi nel circa 2% dei casi. Per questo spesso è necessario confermare la diagnosi di allergia eliminando l’alimento incriminato e osservano i sintomi, nei casi complessi si reintroduce l’alimento sotto controllo medico, poiché può essere pericoloso.
Esistono diversi test per le intolleranze alimentari. Molti test non convenzionali non sono scientificamente validi e possono portare a eliminazioni alimentari inutili e rischiose. Tra i test per l’intolleranza al lattosio, il Breath test è il più affidabile, mentre per il glutine sono attendibili i test ematici per anticorpi, genetici o anche le biopsie intestinali.
Entrambi i test richiedono metodologia riconosciuta scientificamente sotto controllo medico. Anche in questi casi il metodo più sicuro resta l’eliminazione e successiva reintroduzione graduale dell’alimento.