Nutrizionista Clinico - Dott.ssa Loredana Vesci

Nutrizionista Clinico - Dott.ssa Loredana Vesci Nutrizionista presso gli studi professionali:
Via Gustavo Cacini 57 e Via Luigi Perna 51. Visita Nutrizionale

PhD, Dottorato di ricerca in Scienze Biochimiche e dell'Alimentazione

Master in Dietologia e Nutrizione Clinica
Master in Nutrizione Clinica di II livello

Laurea pluriennale in Scienze Biologiche
indirizzo clinico, Università di Roma "Sapienza"

P.I. 11868861003

ESISTE UN PROBIOTICO PER PERDERE PESO E AUMENTARE LA SAZIETA’?Il probiotico Hafnia alvei HA4597R può aiutare nel dimagri...
21/05/2026

ESISTE UN PROBIOTICO PER PERDERE PESO E AUMENTARE LA SAZIETA’?
Il probiotico Hafnia alvei HA4597R può aiutare nel dimagrimento, dai dati di uno studio clinico condotto in Francia.

Lo studio clinico randomizzato in doppio cieco condotto su 236 soggetti in sovrappeso mostrava che il probiotico Hafnia alvei HA4597R, somministrato insieme ad una dieta ipocalorica, due capsule al giorno per tre mesi, induceva una maggiore riduzione di peso significativa rispetto al placebo. I soggetti reclutati avevano un maggiore senso di sazietà ed una diminuzione della circonferenza dei fianchi.
Il meccanismo di azione di questo probiotico risiede nel fatto che produce un peptide ClpB
sazietogenico che mima l’effetto di alfa-MSH (ormone alfa-melanocita stimolante) prodotto dall’ipofisi, coinvolto nel bilancio energetico. Questi dati suggeriscono ancora una volta il ruolo del microbiota intestinale su controllo del peso e senso di fame-sazietà.
Rif: Dechelotte et al. Nutrients 2021; 13: 1902.

ENDOMETRIOSI, QUALE DIETA SEGUIRE?Nell’ultimo studio pubblicato nel 2026 dagli scienziati del Pennington Biomedical Rese...
12/05/2026

ENDOMETRIOSI, QUALE DIETA SEGUIRE?
Nell’ultimo studio pubblicato nel 2026 dagli scienziati del Pennington Biomedical Research Center di Los Angeles, sono stati analizzati i modelli nutrizionali più idonei per ridurre i sintomi dell’endometriosi.

L’endometriosi è una condizione cronica complessa, multifattoriale ed estrogeno dipendente che influenza più di 190 milioni di donne nel mondo. Caratterizzata da dolore pelvico ciclico, infertilità e infiammazione sistemica, impatta la qualità della vita interferendo con salute mentale, lavoro, relazioni e benessere sessuale. Le opzioni di trattamento sono ancora limitate. Per ridurre i sintomi, molte donne si rivolgono al nutrizionista per avere una dieta specifica.
Gli studi clinici retrospettivi hanno mostrato che i modelli nutrizionali mediterraneo e “low fodmap”, a basso contenuto di zuccheri fermentabili, sono in grado di diminuire il dolore associato all’endometriosi, mediante inibizione di infiammazione sistemica, permeabilità intestinale, disregolazione immunitaria e ipersensibilità viscerale.
In particolare:
-La dieta mediterranea ricca di frutta, ortaggi, cereali integrali e olio di oliva, contiene antiossidanti, acidi grassi omega 3 e polifenoli che riducono citochine proinfiammatorie e stress ossidativo: gli omega3, ad esempio, abbassano i livelli di prostaglandine, stimolanti il dolore nell’endometriosi.
-La dieta low fodmap, esclude i carboidrati fermentabili a corta catena (oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli) che aumentano il distress gastrointestinale, il contenuto di acqua gastrico e la produzione di gas, mediante fermentazione batterica, ossia attenua quegli zuccheri che provocano gonfiore, ipersensibilità viscerale, costipazione o diarrea, sintomi tipici della sindrome del colon irritabile (IBS). Questa dieta è idonea per le donne con endometriosi, poichè appaiono essere tre volte più propense a sviluppare l’IBS.
Rif: Wilder et al. Endometriosis: Pathophysiology and the Potential Role of Diet Adv Physiol Educ. 2026; 50: 146–153.

FARMACI ANTI OBESITA’ O DIETOTERAPIA?Nell’analisi clinica controllata a lungo termine emerge che il peso corporeo torna ...
07/05/2026

FARMACI ANTI OBESITA’ O DIETOTERAPIA?
Nell’analisi clinica controllata a lungo termine emerge che il peso corporeo torna a quello iniziale dopo cessazione dei farmaci, mentre il calo peso viene mantenuto con la dietoterapia.
L’obesità, condizione cronica recidivante, influenza due miliardi di adulti nel mondo e aumenta il rischio di mortalità prematura. Il peso corporeo viene gestito con dietoterapia (diete a bassa energia unite ad attività fisica), ma recentemente nuovi farmaci agonisti dei recettori GLP-1 come semaglutide (nomi commerciali Ozempic e Wegovy) e doppio agonista GLP-1 e GIP (glucoso dipendenti insulinotropici) come tirzepatide (nome commerciale Mounjaro) hanno trasformato la routine del trattamento dell’obesità.
In una meta analisi condotta recentemente è stata confrontata l’efficacia dei farmaci anti obesità sulla gestione peso rispetto alla dietoterapia in assenza di farmaci. Dopo aver valutato 28 studi clinici randomizzati mirati a studiare il cambiamento del peso dopo cessazione dei farmaci, è stato osservato che i pazienti incrementavano di peso di 0.4 kg al mese e tornavano all’obesità iniziale velocemente nel giro di 1.4 anni. Oltre al peso anche i marker cardiometabolici (glicemia, colesterolo e trigliceridi e pressione arteriosa) ricomparivano alterati come erano prima del trattamento coi farmaci.
Di contro, la dietoterapia mostrava benefici per la salute cardiometabolica anche dopo 5 anni dalla fine del programma, perché chi intraprende dietoterapia acquisisce competenze che aiutano a mantenere perdita di peso e parametri metabolici normali a lungo termine.
In conclusione:
1) I farmaci anti obesità hanno successo iniziale per perdere peso agendo su stimoli di fame e sazietà, ma minano il valore della dietoterapia.
2) Chi decide di assumere farmaci anti obesità dovrebbe essere consapevole del guadagno di peso dopo fine trattamento.
3) Le analisi di questo lavoro rafforzano l’importanza della prevenzione primaria e suggeriscono cautela nell’uso dei farmaci anti obesità.
Rif: West et al. Weight regain after cessation of medication for weight management: systematic review and meta-analysis the bmj | BMJ 2026;392:e085304

ACQUA FRIZZANTE, PUO’ ACCELERARE IL METABOLISMO?Una nuova ricerca suggerisce che può aumentare il processamento del gluc...
06/05/2026

ACQUA FRIZZANTE, PUO’ ACCELERARE IL METABOLISMO?
Una nuova ricerca suggerisce che può aumentare il processamento del glucosio nel sangue e l’energia.
L’analisi pubblicata, recentemente, da BMJ Nutrition Prevention and Health ha osservato che l’acqua frizzante carbonata può essere un mezzo valido per dare un senso di sazietà, ridurre la fame, velocizzare la digestione e diminuire lievemente i livelli di glucosio ematico.
I dati ottenuti suggerivano, comunque, che questa capacità dell’acqua frizzante non è in grado di far ottenere una perdita di peso significativa senza dieta ed esercizio fisico.
Nello stesso lavoro è emerso anche che l’acqua carbonata può peggiorare le condizioni gastrointestinali pre-esistenti di soggetti con gonfiore intestinale, gas, sindrome del colon irritabile e reflusso gastroesofageo, pertanto il consumo è consigliato in assenza di disturbi gastrointestinali.
Rif. Takahashi A et al. Can carbonated water support weight loss? BMJ Nutrition Prevention 2025; 8: 347.

CAFFE’ E TE’, ASSOCIATI AD UN MINOR RISCHIO DI DEMENZAStudio clinico dei ricercatori di Harvard ha mostrato che caffè e ...
25/03/2026

CAFFE’ E TE’, ASSOCIATI AD UN MINOR RISCHIO DI DEMENZA

Studio clinico dei ricercatori di Harvard ha mostrato che caffè e tè rallentano il declino cognitivo.
I ricercatori di Harvard hanno reclutato 131821 partecipanti per indagare sull’azione del consumo giornaliero di caffè e tè. I risultati hanno rivelato che l’assunzione moderata di caffè con caffeina, 2-3 tazze al giorno o di tè, 1-2 tazze al giorno, era associata ad una riduzione del rischio di demenza, ad un rallentamento del declino cognitivo e ad una migliore conservazione delle abilità cognitive.
Le ragioni di queste osservazioni si spiegano perchè caffè e tè contengono composti come polifenoli e caffeina, capaci di contrastare infiammazione e danno cellulare evidenti nel declino cognitivo, supportando la funzione cerebrale.
Rif Zhang et al. Coffee and Tea Intake, Dementia Risk, and Cognitive Function. JAMA, 2026; 335 (11): 961.

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28/02/2026

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IL DIGIUNO INTERMITTENTE RIDUCE I SINTOMI DEL MORBO DI CHRONUno studio clinico pubblicato su Gastroenterology nel Feb 20...
19/02/2026

IL DIGIUNO INTERMITTENTE RIDUCE I SINTOMI DEL MORBO DI CHRON
Uno studio clinico pubblicato su Gastroenterology nel Feb 2026 ha mostrato che l’assunzione dei pasti in 8 ore al giorno senza restrizione calorica riduce i marker di infiammazione della malattia e il grasso viscerale tossico.
Lo studio controllato e randomizzato condotto dai ricercatori dell’Università di Calgary (Canada) su 35 adulti con morbo di Chron in sovrappeso o obesi, ha scoperto che il modello nutrizionale digiuno intermittente (senza restrizione calorica o cambiamenti alimentari), era capace di diminuire i sintomi della malattia del 40% in 12 settimane.
I partecipanti rivelavano anche di perdere peso, grasso viscerale dannoso, di migliorare i markers ematici di infiammazione e immunitari, inclusi i livelli di leptina (ormone della sazietà) e PAI-1 (marcatore di sindrome metabolica) e di cambiare favorevolmente il microbioma intestinale.
Questa ricerca suggerisce l’importanza dell’impatto dell’assunzione dei cibi nel rinforzare il metabolismo e il sistema immunitario a lavorare meglio e sostenere la remissione a lungo termine dal morbo di Chron.
Rif; Haskey et al. Time-Restricted Feeding Reduces Body Mass Index, Visceral Adiposity, Systemic Inflammation, and Clinical Disease Activity in Adults With Crohn’s Disease: A Randomized Controlled Study. Gastroenterology, Feb 2026

MODULAZIONE ASSE INTESTINO-CERVELLO PER LA SALUTE PSICO FISICAAlimentazione bilanciata e pratica fisica agiscono sul mic...
02/02/2026

MODULAZIONE ASSE INTESTINO-CERVELLO PER LA SALUTE PSICO FISICA
Alimentazione bilanciata e pratica fisica agiscono sul microbioma intestinale comunicante con il sistema nervoso centrale.

L’asse intestino-cervello è un sistema bidirezionale di comunicazione fra tratto gastrointestinale e sistema nervoso centrale.
L’alimentazione antinfiammatoria (ricca di polifenoli, acidi grassi insaturi e fibre) e l’esercizio aerobico regolare (vedi camminata giornaliera di 30 min), influenzano la composizione del microbioma intestinale (trilioni di microorganismi che convivono nel nostro intestino), regolando numerosi fattori neuro-immuno-endocrini-metabolici che collegano intestino a cervello.
L’abbondanza e diversità di alcune specie microbiche intestinali promuove la produzione di sostanze benefiche (acidi grassi a corta catena, SCFA, neurotrasmettitori come serotonina, dopamina, GABA e fattori neurotrofici come BDNF) che regolano l’umore e la risposta allo stress: la barriera intestinale viene potenziata, l’infiammazione sistemica ridotta, l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) modulata e il cortisolo diminuito (prodotto finale dell’HPA).
Condizioni umorali come ansia, depressione e stress cronico possono, dunque, essere modificate profondamente seguendo uno stile di vita sano.

GERMOGLI DI BAMBU’ BOLLITI, NUOVO SUPERFOODUno studio recente dimostra che possono controllare il metabolismo glucidico ...
20/01/2026

GERMOGLI DI BAMBU’ BOLLITI, NUOVO SUPERFOOD
Uno studio recente dimostra che possono controllare il metabolismo glucidico e lipidico e ridurre lo stress ossidativo.

Il bambù è la pianta più veloce a crescere nel pianeta, fino a 90 cm in un solo giorno. Prodotta principalmente da Cina e India è molto comune nella cucina asiatica.
Ricca di proteine, aminoacidi essenziali, vitamine (tiamina, niacina, A, B6 e E), minerali (selenio e potassio), fibre (cellulosa, emicellulosa e lignina), migliora il metabolismo glucidico e lipidico, promuove la crescita di batteri benefici del microbiota intestinale ed inibisce la formazione di composti tossici come furano e acrilamide presenti in alimenti fritti o arrostiti.
A dispetto dei benefici, alcune specie di bambù contengono glicosidi cianogenici che rilasciano cianuro, se i germogli vengono mangiati grezzi, interferendo con la produzione degli ormoni tiroidei. Si evitano questi rischi se i germogli vengono bolliti prima della consumazione.
Rif. Pizzol et al. Advances in Bamboo Science 2025; 13.

Anche quest'anno, moltissime persone di tutte le età hanno raggiunto gli obiettivi salutari desiderati affidandosi alle ...
13/01/2026

Anche quest'anno, moltissime persone di tutte le età hanno raggiunto gli obiettivi salutari desiderati affidandosi alle mie competenze. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato fiducia per intraprendere un percorso nutrizionale insieme.

Indirizzo

Via Gustavo Cacini 57
Rome
00125

Orario di apertura

Lunedì 14:30 - 20:30
Martedì 14:30 - 20:30
Mercoledì 14:30 - 20:30
Giovedì 14:30 - 20:30
Venerdì 14:30 - 20:30
Sabato 09:00 - 12:00

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