Dott.ssa Claudia Forzelin Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Claudia Forzelin Biologa Nutrizionista Aiuto persone con IBS, SIBO, candida, cistiti e malattie autoimmuni
✨L'intestino al centro✨
📍Roma-Terracina-online

09/09/2026

🍓 Frutta e nichel: sai quali scegliere?

Se devi seguire un’alimentazione a basso contenuto di nichel, anche la scelta della frutta può creare qualche dubbio. 🍎👀

In questo Reel vediamo alcuni frutti più ricchi di nichel da limitare o evitare, per aiutarti a orientarti meglio quando fai la spesa. 🛒✨

Salva il Reel per averlo sempre a portata di mano e condividilo con chi potrebbe trovarlo utile! 🤍

Quale alimento vuoi vedere nel prossimo Reel? 👇

Per qualcuno è semplicemente un pomodoro ma per chi soffre di SNAS può diventare nichel, paura e possibili sintomi.La SN...
03/09/2026

Per qualcuno è semplicemente un pomodoro ma per chi soffre di SNAS può diventare nichel, paura e possibili sintomi.

La SNAS, ovvero la Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel, può manifestarsi anche attraverso sintomi gastrointestinali e sistemici dopo l’assunzione di alimenti contenenti nichel, ma questo non significa che tutte le persone reagiscano allo stesso modo, alle stesse quantità o agli stessi alimenti.
La tolleranza è individuale e può dipendere dalla quantità consumata, dalla frequenza e dal carico complessivo della giornata.

L’obiettivo non dovrebbe essere vivere per sempre con una lista infinita di divieti, ma imparare a conoscere il proprio livello di tolleranza e costruire un’alimentazione il più possibile varia e serena perché quando un alimento è stato associato al malessere, non è più “solo cibo” e tornare a guardarlo senza paura può essere parte del percorso ❤️💜

02/09/2026

Istamina e spesa al supermercato: cosa scegliere? 🛒

Non tutti gli alimenti sono uguali quando si deve prestare attenzione all’istamina. In questo Reel trovi alcuni prodotti di uso comune con un semplice “PREFERISCI” o “EVITA” per orientarti più facilmente davanti agli scaffali. 👀✨

Un piccolo aiuto per fare la spesa in modo più consapevole, senza complicarsi troppo la vita. 🤍

Salva il Reel per riguardarlo durante la prossima spesa e dimmi nei commenti quale alimento vuoi vedere nel prossimo! 👇

Quando l’intestino dà fastidio, spesso la prima reazione è iniziare a eliminare. Prima i legumi, poi il pane, la pasta, ...
01/09/2026

Quando l’intestino dà fastidio, spesso la prima reazione è iniziare a eliminare. Prima i legumi, poi il pane, la pasta, il riso… fino a ritrovarsi con un’alimentazione sempre più povera e restrittiva.

Ma riducendo drasticamente queste fonti potremmo diminuire anche l’apporto di fibre, amido resistente e substrati utili al microbiota. Le conseguenze? Feci meno idratate e voluminose, maggiore difficoltà nell’evacuazione e un intestino che può diventare ancora più “pigro”.

Questo non significa che tutte le fibre siano sempre ben tollerate o che sia sufficiente aumentarle senza criterio!Quantità eccessive, introdotte troppo velocemente, possono favorire gonfiore, aria ed evacuazioni frequenti. Il punto non è scegliere tra “eliminare tutto” e “mangiare tutto”.

L’obiettivo è individuare le fonti, le quantità e le frequenze che il tuo intestino riesce a gestire, senza privarlo inutilmente di ciò che può aiutarlo.

Il tuo intestino non ha bisogno di sempre nuove rinunce, ha bisogno del suo equilibrio. 💜

Quando inizi un percorso per stare meglio con l’IBS, spesso immagini che andrà così: segui il piano ➡️i sintomi passano ...
29/08/2026

Quando inizi un percorso per stare meglio con l’IBS, spesso immagini che andrà così: segui il piano ➡️i sintomi passano ➡️hai risolto.

Nella realtà però il percorso è molto meno lineare.

Ci sono giorni in cui stai meglio, altri in cui i sintomi tornano. Ci sono alimenti che sembrano innocui e poi ti danno fastidio, altri che pensavi di dover evitare per sempre e che invece riesci a reintrodurre.

Il punto non è arrivare a mangiare “perfettamente”, ma imparare a conoscere il proprio intestino, riconoscere i propri trigger, capire cosa modificare e soprattutto sapere come gestire i sintomi quando arrivano.

È proprio questo che rende il percorso davvero efficace: non una dieta rigida da seguire per un mese, ma strumenti che restano nel tempo.

Se ti riconosci in questa situazione e senti di essere ancora nel caos tra restrizioni, tentativi e sintomi che vanno e vengono, puoi scrivermi in DM o su Whatsapp al 3515097364.

Per molti, una pizza è semplicemente una pizza: una cena fuori, un momento di convivialità, qualcosa da condividere con ...
25/08/2026

Per molti, una pizza è semplicemente una pizza: una cena fuori, un momento di convivialità, qualcosa da condividere con gli amici.

Quando soffri di IBS, però, davanti allo stesso piatto possono comparire mille pensieri: L’impasto mi gonfierà? La mozzarella mi darà fastidio? E se poi sto male? Dov’è il bagno più vicino?
Così un momento che dovrebbe essere piacevole rischia di trasformarsi in calcoli, paure e rinunce.
L’obiettivo di un percorso nutrizionale per l’IBS non dovrebbe essere eliminare per sempre tutti gli alimenti che potrebbero dare sintomi, ma imparare a conoscere il proprio intestino, individuare ciò che realmente crea problemi e ritrovare, gradualmente, più libertà a tavola.
Perché convivere con l’IBS non dovrebbe significare avere paura di una pizza. 🍕

A volte il problema non è solo cosa mangi, ma tutto quello che inizi a eliminare nel tentativo di stare meglio.Hai gonfi...
17/08/2026

A volte il problema non è solo cosa mangi, ma tutto quello che inizi a eliminare nel tentativo di stare meglio.

Hai gonfiore, dolore, intestino irregolare allora togli il glutine e per qualche tempo ti sembra di stare meglio, ma poi i sintomi tornano.

Allora togli anche il lattosio. Poi magari i legumi, alcune verdure, la frutta… fino a ritrovarti con un’alimentazione sempre più limitata e con la sensazione che siano sempre di più gli alimenti che “non tolleri”.
Il rischio è entrare in un vero e proprio circolo vizioso di restrizioni, che nel tempo può rendere l’alimentazione più povera, aumentare la paura del cibo e non risolvere la causa dei sintomi.

Eliminare un alimento può essere utile in alcuni percorsi, ma dovrebbe avere un motivo, una durata e soprattutto una strategia di reintroduzione.

L’obiettivo non dovrebbe essere mangiare sempre meno alimenti.
Dovrebbe essere riuscire, quando possibile, a tornare a mangiarne di più con meno sintomi e più serenità.

Ti è mai capitato di iniziare a eliminare un alimento… e ritrovarti poco dopo ad averne eliminati molti altri?

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