22/06/2026
Sulla questione di cosa mangiare a pranzo se segui un’alimentazione vegetale potrei scrivere un libro.
Dopo quasi trent'anni di lavoro vedo gli stessi scenari ripetersi, con sfumature diverse, ma dinamiche sorprendentemente simili.
Ci sono donne che preparano lunch box perfetti.
Donne che saltano il pranzo.
Donne che mangiano davanti al computer.
Donne che arrivano alle 15 e si accorgono di non essersi quasi fermate.
E poi c'è uno schema che incontro molto spesso.
Quello del "troppo basic".
"Non ho tempo."
"Non posso mettermi a cucinare anche a pranzo."
"Già preparo la cena, la colazione, penso a tutti... almeno il pranzo, se devo cucinare solo per me, evito.”
Lo capisco benissimo.
Per molte donne, il fatto di non dover cucinare a pranzo diventa una salvezza.
O almeno sembra.
Apri il frigorifero, assembli un’Insalata oppure una scatola di ceci con un filo d'olio.
Tre minuti e il problema è risolto.
Non sono pasti "sbagliati". Il punto è un altro.
A volte quello che nasce come una strategia per alleggerirti la vita, nel tempo si trasforma in una trappola.
E sia chiaro: è ovvio che esistano giornate così.
Capitano a tutti.
Ci sono giorni in cui si mangia quello che si riesce ad assemblare tra una call, una commissione e una lista infinita di cose da fare.
Il problema non è quel pranzo.
Il problema è quando quella modalità diventa la regola.
Quando il "faccio prima così" smette di essere un'eccezione e diventa il tuo modo abituale di nutrirti.
Così inizi a mangiare sempre le stesse cose, pasti molto basic, monotoni, assemblati in automatico.
E senza nemmeno accorgertene, durante il pomeriggio inizi a cercare altro.
Inizia un food noise senza fine, finché non arrivi a casa e lì si scatena il disordine, non sai neanche cosa hai messo in bocca e a quel punto salti la cena oppure ceni comunque perché devi metterti a tavola e il loop si ripete.
Magari pensi che il problema sia la disciplina.
Che dovresti avere più controllo.
Che ti manca la costanza.
Ma se il problema fosse iniziato molto prima?
Dal fatto che, da troppo tempo, il pranzo è diventato solo una pratica da sbrigare?
Non sto dicendo che serva un'ora ai fornelli, né che ogni pasto debba essere perfetto.
Sto dicendo che il non concederti mai tempo, attenzione e un minimo di piacere nel mangiare può trasformarsi in una trappola.
Perché prendersi cura di sé non significa fare tutto alla perfezione.
Significa anche smettere di sopravvivere ai pasti.
E iniziare a chiedersi: Questo modo di mangiare mi sta davvero aiutando?
Oppure mi sta portando, poco alla volta, a cercare continuamente qualcos'altro?
Mi piacerebbe sapere: ti sei mai riconosciuta in questo schema del "più semplice possibile"? E che effetto ha avuto su di te?
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