10/09/2026
«Dottoressa, ma come spuntino vegetale che cosa posso mangiare? Un frutto? Qualche mandorla?».
È una domanda che ascolto spessissimo.
Come se, quando si mangia vegetale, tutte le possibilità si restringessero improvvisamente a queste due alternative. Un frutto quando si vuole stare “leggeri”; la famosa manciata di mandorle quando si cerca qualcosa di un po’ più saziante.
Il punto, però, non è soltanto trovare qualche idea in più.
Dietro questa domanda c’è anche il modo in cui siamo abituati a considerare lo spuntino: una parte secondaria dell’alimentazione, un piccolo riempitivo da collocare tra pranzo e cena, possibilmente con poche calorie.
E invece, in un percorso di dimagrimento vegetale, anche lo spuntino (quando serve) dovrebbe avere una funzione precisa.
Non è necessario farlo se non senti fame. Ma se la fame sta crescendo e manca ancora molto al pasto successivo, dovrebbe riuscire a fermarla e sostenerti per il tempo necessario, permettendoti comunque di arrivare a pranzo o a cena con il giusto appetito (⚠️SPOILER: la prossima settimana parlerò di questo aspetto strategico e niente affatto banale)
Non affamata al punto da perdere capacità di scelta.
Ma neppure così sazia da mangiare il pasto successivo soltanto perché “è ora”.
Per questo anche lo spuntino può avere una sua identità metabolica. E il frutto, pur essendo una scelta perfettamente adeguata per moltissime persone, non è automaticamente la soluzione migliore per tutti e in qualsiasi momento della giornata.
Se la regolazione della glicemia è meno efficiente, la fame è più consistente o mancano ancora diverse ore alla cena, un frutto da solo può non essere la scelta migliore. In questi casi accompagnarlo con una fonte proteica può aiutare a modulare la risposta glicemica e a prolungare la sazietà.
Questa precisione diventa ancora più importante quando non siamo più giovanissime, abbiamo alle spalle molte diete o ci troviamo in perimenopausa o postmenopausa. In queste fasi la gestione della glicemia, la massa muscolare, la sazietà e la distribuzione delle proteine nella giornata meritano maggiore attenzione.
Non significa trasformare ogni merenda in un calcolo da laboratorio.
Significa riconoscere che, in un percorso di dimagrimento, anche lo spuntino può avere una sua identità metabolica.
Per spuntino metabolico non intendo qualcosa che “accende il metabolismo” o fa magicamente bruciare più calorie.
Intendo uno spuntino composto tenendo conto:
✔️ della fame presente;
✔️ del tempo che manca al pasto;
✔️ della risposta glicemica;
✔️ dell’apporto proteico;
✔️ dell’effetto che avrà sulla fame al pasto successivo.
Ma allora bisogna inserire sempre qualcosa di proteico?
Non necessariamente in senso assoluto. Se avverti una fame lieve e il pasto è vicino, anche un frutto può essere sufficiente.
In un percorso di dimagrimento vegetale, però, prestare attenzione alla quota proteica anche nello spuntino è fondamentale. Il frutto o la galletta da soli, in molti casi, non sono adeguati al compito che lo spuntino deve svolgere.
E le possibilità vegetali non si esauriscono nella solita coppia mela-mandorle:
✅ yogurt di soia con semi e frutta;
✅ pane con hummus o crema di arachidi;
✅ lupini e olive;
✅ edamame;
✅ un piccolo panino preparato con pane proteico;
✅ uno shake proteico vegetale, quando indicato.
La domanda da porsi, quindi, non è soltanto:
“Qual è lo spuntino più sano?”
Ma:
“Che cosa deve fare oggi questo spuntino per me?”
Deve fermare una fame già consistente? Sostenermi fino a una cena lontana? Accompagnare un allenamento? Completare una giornata rimasta povera di proteine?
La composizione dipende dalla risposta.
E poi c’è la quantità.
Quanta frutta secca? Quanto yogurt? Quanto pane con hummus?
Una quantità troppo piccola potrebbe non svolgere la funzione necessaria. Una troppo abbondante potrebbe cancellare l’appetito del pasto successivo.
È un aspetto tutt’altro che banale, che affronterò nel prossimo contenuto, perché il bisogno di ricevere sempre una quantità precisa da seguire ha molto a che fare anche con la nostra relazione con il cibo.
Nei miei percorsi lavoriamo anche su questo: non consegnare semplicemente un elenco di merende, ma imparare a scegliere lo spuntino in base alla sua funzione e verificare quale effetto produce.
📽️ Nel nuovo video sul mio canale YouTube ti racconto che cos’è uno spuntino vegetale capace di sostenerti davvero.
📝 Nell’articolo sul blog trovi altri esempi e un approfondimento su sazietà, quantità e rapporto con la fame.