Dietista Nutrizionista - Dott.ssa Silvia Mannetti

Dietista Nutrizionista - Dott.ssa Silvia Mannetti Dietista

Siamo tornati.Settembre ricomincia, gli orari si stringono e spesso torna anche la solita domanda:“Che mangiamo oggi?”E ...
07/09/2026

Siamo tornati.

Settembre ricomincia, gli orari si stringono e spesso torna anche la solita domanda:

“Che mangiamo oggi?”

E quando arrivi a fine giornata stanca, senza niente di pensato, è normale improvvisare.

Il punto è proprio questo: non sempre il problema è la forza di volontà.

A volte il problema è che non abbiamo creato le condizioni per rendere più semplice la scelta.

Per questo il rientro non deve partire dalla dieta perfetta.

Può partire dal supermercato.

Da una spesa più funzionale, più organizzata, fatta con alimenti semplici che si abbinano tra loro e che ti permettono di costruire pasti veloci, completi e sostenibili.

Non serve comprare “cose sane” a caso.

Serve chiedersi:

“Con questo cosa ci preparo?”

Perché se a casa hai una fonte di carboidrati, un secondo piatto, delle verdure e un buon condimento, hai già la base per costruire un pasto che sazia e ti sostiene.

Riso, uova, verdure e olio extravergine.

Pasta, legumi, zucchine e olio.

Pane, tonno o sgombro e pomodorini.

Sono pasti semplici, normali, veloci.

Ma hanno un criterio.

E quando hai già qualche idea pronta, improvvisi meno.

Ti stanchi meno.

E riprendere un ritmo diventa più facile.

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, Dietista Nutrizionista.
Aiuto le persone a costruire un’alimentazione semplice, sostenibile e adatta alla vita reale.

E quindi… che famo?

Questa settimana non provare a rivoluzionare tutto.

Prova a fare una spesa che ti aiuti a costruire almeno 3 pasti semplici.

Colazione, pranzo o cena: quale ti manda più in crisi al rientro?

Quando dimagriamo, il grasso dove va?Domanda semplice, risposta meno intuitiva di quanto sembri.Il grasso non si sciogli...
30/08/2026

Quando dimagriamo, il grasso dove va?

Domanda semplice, risposta meno intuitiva di quanto sembri.

Il grasso non si scioglie.
Non esce con il sudore.
Non diventa muscolo.

Quando siamo in deficit calorico, cioè quando nel tempo consumiamo più energia di quella che introduciamo con il cibo, il corpo ha bisogno di energia e va a prenderla dalle riserve.

Una di queste riserve è il grasso conservato nelle cellule adipose.

Il corpo lo “smonta” e lo utilizza per produrre energia.

Da questi processi si formano anche degli scarti: soprattutto anidride carbonica e acqua.

L’anidride carbonica la eliminiamo respirando.
L’acqua la eliminiamo con urine, sudore, respiro e altri liquidi corporei.

Ma attenzione: non dimagriamo perché respiriamo di più o perché facciamo più p**ì.

Respirare e fare p**ì sono l’uscita degli scarti del dimagrimento, non il motivo del dimagrimento.

Sono il modo in cui il corpo elimina gli scarti dei processi che ci permettono di ottenere energia dal grasso.

Il punto viene prima: il corpo deve avere bisogno di usare quel grasso come fonte di energia.

E questo succede con un percorso sostenibile, fatto di alimentazione adeguata, movimento e tempo.

E quindi… che famo?

Meno magie.
Più consapevolezza di come funziona davvero il corpo.

Hai altre domande sul dimagrimento?
Scrivimele nei commenti e ne parliamo insieme.

Se durante l’estate la colazione è stata un po’ lasciata al caso, va bene così.Fa caldo, cambiano gli orari, si è fuori ...
28/08/2026

Se durante l’estate la colazione è stata un po’ lasciata al caso, va bene così.

Fa caldo, cambiano gli orari, si è fuori casa, magari si finisce con un caffè al volo, un succo, qualcosa di dolce preso in fretta… e dopo un’ora torna già fame.

Ora però settembre si avvicina, riprendono i ritmi e può essere utile avere qualche idea semplice da cui ripartire.

Non servono colazioni perfette.
Servono colazioni pratiche.

In questo carosello trovi 9 idee estive e veloci, pensate per quando hai poco tempo ma vuoi fare un po’ più attenzione.

Ogni proposta abbina:

🥣 una fonte di carboidrati
🥛 una fonte di proteine
🍑 un frutto

Perché una colazione più completa aiuta a saziarti di più e ad arrivare alla mattina con più energia, senza cercare qualcosa da spizzicare dopo poco.

Molte di queste idee si preparano in pochi minuti.
Alcune anche la sera prima.

Così, quando al mattino hai la testa già piena di cose da fare, non devi ogni volta chiederti:

“E adesso cosa mangio?”

Hai già qualche soluzione pronta.

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, Dietista Nutrizionista.
Aiuto le persone a costruire un’alimentazione semplice, sostenibile e adatta alla vita reale.

E quindi… che famo?

Settembre non deve iniziare con punizioni o rivoluzioni.

Può iniziare anche da una colazione fatta un po’ meglio.

Quale di queste 9 idee proveresti per prima?


“A settembre mi rimetto in riga.”Quante volte lo abbiamo detto?Sembra una frase normale, quasi motivazionale.Ma spesso d...
25/08/2026

“A settembre mi rimetto in riga.”

Quante volte lo abbiamo detto?

Sembra una frase normale, quasi motivazionale.

Ma spesso dentro porta già un peso:
ho esagerato, ho sbagliato, devo recuperare, devo rimediare.

E quando parti da lì, il rischio è iniziare settembre con regole rigidissime, aspettative altissime e zero spazio per la vita reale.

Poi succede quello che conosciamo bene: fame, stanchezza, nervosismo.

E dopo poco arriva il grande classico:

“Vabbè, ormai tra un po’ è Natale. Ci penso dopo.”

Il punto è che non devi punirti per quello che non hai fatto finora.

Magari non hai mai avuto un ritmo.

O magari l’hai perso da anni, tra figli, casa, lavoro, genitori anziani, stanchezza e giornate sempre piene.

Non è una colpa.

È un punto di partenza.

Settembre può essere il momento in cui inizi a costruire qualcosa di più giusto per te: una spesa pensata meglio, una colazione che sazia, pranzi un po’ più organizzati, cene semplici, movimento possibile.

Non tutto insieme.
Non tutto perfetto.
Non per punirti.

Per prenderti cura di te.

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, Dietista Nutrizionista.
Aiuto le persone a costruire un’alimentazione semplice, sostenibile e adatta alla vita reale.

E quindi… che famo?

Meno “devo recuperare”.
Più “posso iniziare”.

Tu a settembre senti più voglia di iniziare o paura di fallire?
Scrivimelo nei commenti.


05/08/2026

“Ho il metabolismo bloccato.”

Quante volte lo sentiamo dire?

In realtà il metabolismo non si blocca.

Se fosse davvero bloccato, non sarebbe un problema di dieta: sarebbe incompatibile con la vita.

Quello che può succedere, invece, è che il corpo inizi a consumare meno energia rispetto a prima.

E questo può accadere per diversi motivi.

Se perdi peso, hai un corpo più leggero da spostare e quindi consumi meno.

Se mangi troppo poco per troppo tempo, spesso hai meno energia e ti muovi meno senza accorgertene: meno passi, meno attività spontanea, meno allenamento, meno piccoli movimenti durante la giornata.

E se il percorso è troppo rigido, puoi perdere anche massa muscolare.

Il muscolo è un tessuto metabolicamente attivo, quindi proteggerlo è importante.

Per questo, quando il peso si ferma, la soluzione non è sempre “tagliare ancora”.

A volte serve capire meglio cosa sta succedendo davvero: quanto mangi, quanto ti muovi, quanta massa muscolare stai proteggendo e quanto è sostenibile il percorso che stai facendo.

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, Dietista Nutrizionista.
Aiuto le persone a costruire un’alimentazione semplice, sostenibile e adatta alla vita reale.

E quindi… che famo?

Meno tisane per “sbloccare” il metabolismo.
Più attenzione a quello che il corpo sta cercando di dirci.

Condividi questo reel con chi pensa di avere il metabolismo bloccato, ma forse ha solo bisogno di capire meglio cosa sta succedendo.




Si avvicinano le vacanze e per molte persone arriva anche quel pensiero lì:“E adesso come faccio con l’alimentazione?”Re...
29/07/2026

Si avvicinano le vacanze e per molte persone arriva anche quel pensiero lì:

“E adesso come faccio con l’alimentazione?”

Respira.

La vacanza è una parentesi.

Non è la tua routine, non è la tua vita di tutti i giorni, non è il momento in cui devi dimostrare di essere perfetta.

Si mangia fuori.
Si fanno orari diversi.
Si prende un gelato.
Si assaggiano cose nuove.
Si vive.

E va bene così.

Anche prendersi una pausa dal dover pensare a ogni pasto, incastrare ogni alimento e controllare ogni scelta può fare bene.

Perché anche l’attenzione continua richiede energie.

Una vacanza vissuta con serenità può aiutarti a tornare più riposata, anche mentalmente, e a riprendere il tuo percorso con più entusiasmo.

Il punto non è “mollare tutto”.

Il punto è non trasformare una parentesi in un fallimento.

La costanza non è perfezione.

È sapere che puoi allontanarti un po’ dal percorso e poi tornarci, senza punizioni, senza sensi di colpa e senza ricominciare ogni volta da zero.

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, Dietista Nutrizionista.
Aiuto le persone a costruire un’alimentazione semplice, sostenibile e adatta alla vita reale.

E quindi… che famo?

Ci godiamo la vacanza.

E quando torniamo a casa, riprendiamo il nostro percorso.

Senza punizioni.
Senza sensi di colpa.
Senza ricominciare da zero.

Tu in vacanza riesci a godertela o parti già con l’ansia di rovinare tutto?
Scrivimelo nei commenti.



In estate il riso freddo è comodissimo.Insalata di riso pronta in frigo, pomodori col riso preparati in anticipo, pranzo...
22/07/2026

In estate il riso freddo è comodissimo.

Insalata di riso pronta in frigo, pomodori col riso preparati in anticipo, pranzo già organizzato per il giorno dopo.

Tutto benissimo.

Ma il riso cotto va conservato con attenzione.

Nel riso può essere presente un batterio chiamato Bacillus cereus. Il problema non è il riso in sé, ma quello che può succedere dopo la cottura se resta troppo tempo a temperatura ambiente, soprattutto con il caldo.

In queste condizioni il batterio può moltiplicarsi e produrre tossine.

E sono proprio queste tossine a poter dare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, crampi e diarrea.

La cosa importante è questa: riscaldare dopo non sempre basta a metterci al sicuro, perché alcune tossine possono resistere al calore.

Quindi la sicurezza si fa prima: raffreddando il riso in fretta, conservandolo in frigorifero e trasportandolo al fresco se lo portiamo fuori casa.

Per l’insalata di riso è più semplice: il riso si può raffreddare rapidamente e poi mettere in frigo.

Con i pomodori col riso serve qualche attenzione in più, perché escono dal forno caldi e il riso all’interno si raffredda più lentamente.

E se li porti al mare, a un picnic o a un buffet?

Borsa frigo, ghiaccetti e contenitore chiuso.

Non sono fissazioni: sono piccole attenzioni che aiutano a mangiare in sicurezza.

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, Dietista Nutrizionista.
Aiuto le persone a costruire un’alimentazione semplice, pratica e adatta alla vita reale.

E quindi… che famo?

Insalata di riso e pomodori col riso sì, ma senza lasciarli ore al caldo.

Hai dubbi su come conservare gli alimenti in estate?
Scrivimeli nei commenti e ne parliamo insieme.




La frutta dopo i pasti fermenta davvero?Questa è una di quelle frasi che si tramandano da anni.In realtà la frutta non r...
20/07/2026

La frutta dopo i pasti fermenta davvero?

Questa è una di quelle frasi che si tramandano da anni.

In realtà la frutta non resta nello stomaco a marcire sopra il pranzo o la cena.

Lo stomaco serve proprio a iniziare la digestione: è un ambiente acido, dove avvengono processi chimici e il cibo viene mescolato.

La fermentazione avviene soprattutto più avanti, nell’intestino.

Questo non vuol dire che la frutta dopo i pasti vada bene per tutti sempre.

Se il pasto è stato molto abbondante, se mangi di fretta, mastichi poco o hai una sensibilità intestinale particolare, può anche darti gonfiore.

Ma non è una regola universale.

E poi c’è un altro punto: se a fine cena hai ancora voglia di qualcosa, la frutta può essere una scelta utile.

Non perché sia “senza zuccheri”.

Ma perché, rispetto a un piccolo dolce, porta con sé più volume, acqua di vegetazione, fibre, vitamine e minerali.

Una mela media pesa circa 150 g, ha circa 70-80 kcal e 15 g di zuccheri.
Un piccolo dolcetto può pesare 20-30 g, avere calorie simili o superiori, zuccheri più concentrati e molta meno acqua e fibra.

Quindi spesso occupa meno spazio e sazia meno.

Il punto non è vietare il dolce o obbligare la frutta.

Il punto è capire cosa ti serve davvero in quel momento: fame, voglia di dolce o bisogno di sentirti più sazia?

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, Dietista Nutrizionista.
Aiuto le persone a costruire un’alimentazione più semplice, sostenibile e adatta alla vita reale.

E quindi… che famo?

Meno regole dette per sentito dire.
Più attenzione a fame, sazietà e contesto.

Condividi questo post con chi evita la frutta dopo cena perché “fermenta”.




I pomodori sono uno di quegli alimenti che in estate risolvono davvero tanti pasti.Sono freschi, versatili, richiedono p...
17/07/2026

I pomodori sono uno di quegli alimenti che in estate risolvono davvero tanti pasti.

Sono freschi, versatili, richiedono poca preparazione e si prestano sia a piatti freddi che a ricette più complete.

Ma attenzione: il pomodoro da solo è “solo” una verdura.

Per trasformarlo in un pasto equilibrato, dobbiamo abbinarlo bene:

🍝 con pasta, orzo, pane o cereali → aggiungiamo carboidrati
🫘 con ceci, cannellini, tonno, mozzarella o feta → aggiungiamo proteine
🫒 con olio extravergine d’oliva → aggiungiamo grassi buoni e miglioriamo anche l’assorbimento del licopene

Il licopene è il pigmento che dà al pomodoro il suo colore rosso ed è uno degli antiossidanti più interessanti di questo alimento.

Piccola nota utile: il pomodoro è anche un alimento che può contenere una quantità significativa di nichel.
Per questo, nelle persone con sensibilità al nichel, può dare fastidio e non sempre è ben tollerato, soprattutto se consumato spesso o in grandi quantità.

Quindi no, non esiste l’alimento “perfetto per tutti”.
Esiste l’alimento giusto, nella quantità giusta, dentro il pasto giusto.

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, dietista nutrizionista.
Mi occupo di educazione alimentare: ti aiuto a ritrovare un modo di mangiare più equilibrato e sostenibile, senza schemi rigidi e senza pesare tutto.
L’obiettivo non è seguire una dieta perfetta, ma imparare a gestire meglio i pasti nella vita reale.

Quale di queste 5 ricette proveresti per prima?

Ti è mai capitato di mangiare qualcosa “fuori programma” e pensare subito:“Ecco, ho rovinato tutto”?Una pizza.Un dolce.U...
15/07/2026

Ti è mai capitato di mangiare qualcosa “fuori programma” e pensare subito:
“Ecco, ho rovinato tutto”?

Una pizza.
Un dolce.
Un aperitivo.
Una cena più abbondante.

E da lì parte il solito meccanismo: senso di colpa, bilancia controllata il giorno dopo, voglia di compensare, pensiero del “ormai continuo e ricomincio lunedì”.

Ma il corpo non funziona così.
Un singolo pasto non cancella il percorso.
E se il giorno dopo la bilancia sale, non significa automaticamente che hai preso grasso.

Dopo un pasto più ricco di carboidrati o sale puoi trattenere più acqua.
In più c’è anche il cibo ancora in digestione.

Per aumentare davvero il grasso corporeo serve un eccesso di energia ripetuto nel tempo, non un singolo episodio.

Il problema, spesso, non è quello che hai mangiato.
È il pensiero che arriva dopo: “ho sbagliato, quindi tanto vale continuare”.

Nel mio metodo Mangia Semplice lavoriamo proprio su questo: non sulla perfezione, ma sulla capacità di tornare normalmente al pasto successivo, senza punizioni e senza ricominciare ogni volta da zero.

👩‍⚕️ Sono la Dott.ssa Silvia Mannetti, Dietista Nutrizionista.
Aiuto le persone a costruire un’alimentazione più semplice, sostenibile e adatta alla vita reale.

E quindi… che famo?
Condividi questo post con chi pensa di aver rovinato tutto per una pizza, un dolce o un aperitivo.


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