04/06/2026
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📍Per appuntamenti in studio 3343835597 via Pietro mascagni 21A, Ciampino. Che cosa c’entra una bambola gonfiabile presa a pugni negli anni ’60 con il dolore persistente?
Molto più di quanto si possa immaginare.
L’esperimento della bambola Bobo di Albert Bandura è diventato famoso perché ha dimostrato che gli esseri umani apprendono osservando gli altri. Un fenomeno che Bandura definì apprendimento vicario.
Ma il suo contributo più importante va ben oltre.
Bandura introdusse il concetto di self-efficacy: la convinzione di essere in grado di affrontare una situazione, eseguire un compito o raggiungere un obiettivo.
Nel dolore persistente questo aspetto può fare una differenza enorme.
Due persone possono avere sintomi simili, esami simili e limitazioni simili, ma reagire in modo completamente diverso. Una evita il movimento. L’altra prova gradualmente a riconquistarlo.
Eppure Bandura ci ricorda che non basta credere di poter fare qualcosa.
Serve anche l’agency: la capacità di trasformare quella convinzione in azione concreta.
Pianificare.
Esporsi.
Adattarsi.
Continuare nonostante la paura o l’incertezza.
Forse una parte importante della riabilitazione non consiste soltanto nel recuperare forza, mobilità o resistenza.
Forse consiste anche nel recuperare la sensazione di poter tornare ad agire sul mondo.