StudioAllergologico Roma

StudioAllergologico Roma L'orientamento del medico che vuole seguire un modello di terapia medica integrata è quello di cura

Visite allergologiche:

■Visite immunologiche e reumatologiche
■Intolleranze alimentari
■Skin Prick Tests
■Patch Test
■Prove di funzionalità respiratoria (Spirometria)
■Omeopatia
■Diete personalizzate
■Medicina antiaging

02/01/2021

- strategie per innalzare le difese immunitarie #
Intervista alla dott.ssa Menghi- Medicina Regione Lazio- www.medicinaregionelazio.it

03/04/2020

Oggi alle 16:00 sulla pagina Facebook del portale Dottori.it intervista alla Dott.ssa Ginevra Menghi su allergie stagionali e loro sintomi: come non confonderli con quelli da infezione da coronavirus.
Vi aspettiamo!

09/01/2020

AMBUFEST

Newsletter dai pediatri dell'Associazione Culturale Pediatri Lazio


Da alcuni mesi nella nostra Regione è stato istituito un nuovo servizio, l'Ambufest.
Ambufest sta per "ambulatorio festivo", un "ambulatorio di cure primarie per dolori muscolari, febbre, tosse, punture di insetto... aperto dalla 10 alle 19 nei giorni festivi e prefestivi" (dal sito della ASL di Frosinone).
Funzionano questi "Ambufest"?
E come funzionano?
Ecco di seguito una testimonianza e una proposta:

Troppa grazia Sant'Antonio!

Vorrei condividere con voi quanto accaduto ad una mia paziente in un ambulatorio Ambufest, episodio che forse si ripete in altre strutture.
Bambina di 10 anni e mezzo, ha avuto un forte dolore notturno ad un orecchio, non ha febbre.
Visitata il giorno successivo in una “Casa della Salute”, le vengono prescritti i seguenti farmaci: Bentelan, Unixime, Otalgan, Zirtec, Tachipirina e Lonarid (farmaco ritirato nel 2011, attualmente in classe C solo per bambini sopra i 12 anni).
Anche se le Linee Guida per il trattamento dell'otite media acuta prevedono nelle prime 48 ore, come è noto, solo un antidolorifico e la "vigile attesa".
Potrebbe essere un caso isolato (una rondine non fa primavera), ma ritengo che coloro che hanno sottoscritto l'impegno per aprire un servizio di pubblica utilità avrebbero dovuto:
1) Prevedere degli interventi formativi per uniformare alle Linee Guida nazionali le procedure diagnostico-terapeutiche dei pediatri almeno nelle patologie più comuni;
2) Prevedere un monitoraggio periodico su indicatori forti per dimostrare l'efficacia o l'inutilità del nuovo servizio.
�Federico Marolla

martedì 12 giugno 2018GLI INTEGRATORI PROTEICI NON SONO UNO SNACKConsumati così perdono di efficaciaimm1Di recentissima ...
12/06/2018

martedì 12 giugno 2018

GLI INTEGRATORI PROTEICI NON SONO UNO SNACK

Consumati così perdono di efficacia

imm1Di recentissima pubblicazione, una revisione condotta dai ricercatori della Università di Purdue, Indiana (USA) ha valutato l'effetto del consumo di integratori proteici durante i pasti.

Sono stati identificati 2077 studi pubblicati fino al 2017 nei database PubMed, Scopus, Cochrane e CINAHL.

In totale, sono stati inclusi 34 studi randomizzati controllati con 59 gruppi di intervento e valutati qualitativamente.

Tra i gruppi di intervento (integratori di proteine ​​ai pasti (n = 16) vs tra i pasti (n = 43)), il 56% vs il 72% ha mostrato un aumento della massa corporea, il 94% vs 90% ha mostrato un aumento della massa magra, 87 % vs 59% ha mostrato una riduzione della massa grassa e il 100% vs 84% ​​ha mostrato un aumento del rapporto tra massa magra e massa grassa, rispettivamente.

Gli integratori proteici sono disponibili in forme pronte da bere, in polvere e solide e spesso contengono proteine ​​di siero di latte, caseina o soia.

Possono aiutare con l'aumento di peso, la perdita di peso o gestione del peso in base a come sono integrati in una dieta e presi con i pasti o come snack.

Se presi ai pasti, migliorano la composizione corporea in maniera più efficace, probabilmente regolando l’apporto calorico del pasto stesso.

Vedi anche l’articolo pubblicato a questo link


Autori:. Hudson JL, Bergia RE 3rd, Campbell WW
Fonte: Nutr Rev. 2018 Jun 1;76(6):461-468. doi: 10.1093/nutrit/nuy012.
Link della fonte:

Nutr Rev. 2018 Jun 1;76(6):461-468. doi: 10.1093/nutrit/nuy012.

12/06/2018

Scoperta la proteina che allunga la vita

MEDICINA

Giu 06,2018

Si chiama beclin-1 ed una proteina cruciale nei meccanismi dell’invecchiamento. Una mutazione in questa proteina infatti riesce a allungare la vita ai topi, facendoli invecchiare molto più lentamente e mantenendoli anche in buona salute. La scoperta, pubblicata su Nature da ricercatori del Centro per la salute dell’Università del Texas sud-occidentale guidati da Beth Levine, potrebbe portare a nuovi trattamenti e terapie che contrastino l’invecchiamento prematuro e i disturbi legati ad esso.

Lo studio
La proteina beclin-1 è responsabile dell’autofagia, il meccanismo cellulare che permette la degradazione e il riciclo dei componenti cellulari danneggiati. I ricercatori avevano già mostrato in una ricerca precedente che la mutazione di questa proteina aumentava il tasso del riciclo nel cervello e nei muscoli e migliorava le funzioni cognitive dei topi malati di Alzheimer: ora hanno scoperto che la stessa mutazione promuove la longevità e riduce il rischio di sviluppare tumori e diverse malattie legate a cuore e reni.

“Levine e colleghi hanno prodotto dati eccellenti, mostrando che l’autofagia può allungare la vita del 12%”, commenta David Clancy della Lancaster University, non coinvolto nello studio. “Questo lavoro è molto importante, perché completa quello precedente”, dice Ilaria Bellantuono dell’Università di Sheffield, anche lei estranea alla ricerca, “e fa capire che è possibile interferire con i meccanismi dell’invecchiamento, ritardandone i segni”.

Keeping up to date ... In costante aggiornamento ...
17/05/2018

Keeping up to date ...
In costante aggiornamento ...

13/04/2018

Raccomandazioni UE sulla composizione dei vaccini influenzali per la stagione 2018/2019
Pillole dal Mondo n. 1412

13/04/2018
L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha emanato le raccomandazioni dell’Unione Europea (UE), basate sulle osservazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), relative alla composizione dei vaccini contro l’influenza per la stagione 2018-2019.

I vaccini trivalenti dovrebbero contenere questi tre ceppi virali:

A/Michigan/45/2015 (H1N1)pdm09-like virus;
A/Singapore/INFIMH-16-0019/2016 (H3N2)-like virus;
B/Colorado/06/2017-like virus (lineaggio B/Victoria/2/87);
Per i vaccini quadrivalenti con due virus influenzali B, un B/Phuket/3073/2013-like virus è considerato appropriato in aggiunta ai ceppi sopra menzionati.

Queste raccomandazioni, presentate come ogni anno dal Gruppo di lavoro dell’EMA ad hoc sull’influenza, sono state approvate dal Comitato per i Medicinali per Uso umano (CHMP) dell’Agenzia nel meeting di marzo.

L’EMA raccomanda ai titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio di presentare la domanda per modificare la composizione dei vaccini contro l’influenza stagionale autorizzati a livello centrale entro il 18 giugno 2018.

Si avvicina la primavera e con essa anche le allergie: sul settimanale Confidenze questa settimana in edicola un articol...
08/03/2018

Si avvicina la primavera e con essa anche le allergie: sul settimanale Confidenze questa settimana in edicola un articolo sull’asma allergico a cura della Dott.ssa Ginevra Menghi, medico chirurgo specialista in Allergologia e Immunologia Clinica e medico omeopata.

Indirizzo

Largo Di Torre Argentina, 47
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
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