29/08/2026
COME ARRIVANO LE NOSTRE PAROLE AI BAMBINI?
Proviamo ad immaginare di tenere in braccio un neonato e di sussurrargli con dolcezza e tenerezza delle parole senza senso... Secondo voi cosa gli arriverebbe? Pur non comprendendo il significato di quelle parole, al neonato arriverebbe calore, protezione e sicurezza perché non è tanto importante COSA un genitore dice ma COME lo dice.
Quando il bambino è molto piccolo, del suo cervello si attiva soprattutto la parte relativa all’emisfero destro, quella parte legata alla percezione delle immagini e all’interpretazione emotiva. Lui è in grado di “comprendere” ciò che sente e che vive. L’emisfero sinistro è invece più legato a processi e funzioni linguistiche e quindi alle parole. Nell’adulto queste due parti sono continuamente connesse tra loro e ogni volta che qualcuno ci dice qualcosa noi cogliamo la parte “oggettiva” di ciò che ci sta dicendo e quella “soggettiva”, legata quindi alle emozioni. Ma nei bambini piccoli c’è ancora una dominanza della parte destra. Pensiamo quindi a quanto possa essere importante parlare ai bambini in termini emotivi, affinchè loro possano recepire il nostro messaggio. Se dicessimo ad esempio cose belle ad un bambino, non guardandolo negli occhi o ancora peggio, con un tono duro e sprezzante, il bambino non coglierebbe le nostre parole, ma solo il tono con cui le diciamo, restandone colpito. Allo stesso modo se il nostro bambino si comporta male e noi “lo sgridiamo” con il sorriso sulle labbra, molto probabilmente il messaggio che arriverà non sarà di autorevolezza ma un messaggio paradossale, in cui diciamo una cosa, ma con il corpo ne esprimiamo un'altra. Ma lo stesso si può dire nel momento in cui urliamo al nostro bambino, anche in quel caso piuttosto che esprimere un messaggio in modo chiaro e autorevole, rischiamo di spaventarlo e non fargli arrivare ciò che vogliamo comunicare.
E’ grazie alle nostre parole e a quello che esprimiamo al bambino che possiamo aiutarlo a integrare in modo sempre più completo le diverse dimensioni del suo cervello e sostenerlo, così, nella sua crescita non solo cognitiva ma anche e soprattutto emotiva.
Dott.ssa Elisa Cittadini
Psicologa e Psicoterapeuta dello Spazio di Ascolto Millemamme