Dietista Dott.ssa Valentina Bertarini

Dietista Dott.ssa Valentina Bertarini Ambulatorio a Rubiera (dal lunedì al sabato)

La Dott.ssa Valentina BERTARINI è una dietista professionista che si occupa di DIETOTERAPIA ED EDUCAZIONE ALIMENTARE, ovvero cura e/o previene patologie tramite l’alimentazione e insegna i principi di una corretta alimentazione alle collettività o ai singoli individui. Lo studio dietistico della Dott.ssa BERTARINI Valentina offre consulenze nutrizionali e dietistiche ai propri pazienti e li segue

in un percorso terapico finalizzato al raggiungimento degli obiettivi e al mantenimento degli stessi nel tempo: nasce per fornire aiuto e sostegno a chiunque desideri intervenire positivamente sul proprio comportamento alimentare, senza stravolgere le proprie abitudini. Il lavoro della Dott.ssa Valentina BERTARINI è basato sull’EBM (Evidence-Based Medicine) – Medicina basata sull’Evidenza – cioè impiega il proprio giudizio professionale per adattare la miglior evidenza fornita dalla ricerca alla situazione clinica e personale del singolo paziente. La Dott.ssa Valentina BERTARINI applica le indicazioni fornite dalle linee guida nazionali e internazionali per perseguire la salute del paziente nel rispetto della sua dignità ed individualità, cioè applica l’integrazione della migliore ricerca disponibile con l’esperienza clinica e i valori del paziente. Altro principio che si persegue è il significato della parola greca “dieta”, “DIAITA” che letteralmente significa “corretto stile di vita”. Infatti, la dieta non va intesa nel senso restrittivo e negativo del termine come “restrizione”, “sono a dieta e non posso mangiare, “la dieta è il digiuno”, ma come un’abitudine che accompagna l’uomo per tutta la sua vita e che, se equilibrata e corretta, può essere fondamentale nel promuovere uno stato di buona salute. Pertanto, l’intervento è strettamente personalizzato, non solo nell’elaborazione della dieta e dei consigli alimentari, ma anche nella scelta del giusto approccio terapeutico. Il primo passo da fare dunque è quello di affidarsi a un dietista esperto che insegni a prendervi cura di voi stessi, perché “l’uomo è ciò che mangia”. Il corpo umano è costituito da proteine, carboidrati, lipidi, acqua, vitamine e Sali minerali, nutrienti che si ritrovano tutti negli alimenti. Pertanto prendersi cura di sé significa avere rispetto di quello che si introduce con l’alimentazione, perché una dieta squilibrata influisce negativamente sullo stato di salute, sull’umore e sulle funzioni cognitive. Bisogna imparare a fare scelte alimentari consapevoli, adottare un’alimentazione sana e uno stile di vita attivo che rappresentano il primo passo per la prevenzione e la tutela della salute e dell’armonia fisica.

16/06/2026

💧 Soffri di ritenzione idrica?

La sensazione di gonfiore, le gambe pesanti o gli anelli che a fine giornata stringono possono essere segnali di ritenzione idrica.

L’alimentazione non è l’unica causa, ma alcuni alimenti possono contribuire ad aumentare il ristagno dei liquidi, soprattutto se consumati frequentemente.

Tra questi troviamo:
❌ Salumi e insaccati
❌ Snack salati
❌ Piatti pronti e alimenti ultra-processati
❌ Salse industriali
❌ Eccesso di sale aggiunto

Attenzione però: non esistono alimenti “vietati”. Ciò che conta davvero è l’equilibrio complessivo della dieta e dello stile di vita.

👉 Nel prossimo reel ti parlerò invece degli alimenti che possono aiutare a contrastare la ritenzione idrica.

👩‍⚕️ Se soffri spesso di gonfiore o gambe pesanti e vuoi capire se si tratta realmente di ritenzione idrica, prenota una consulenza nutrizionale. Insieme valuteremo le possibili cause e costruiremo un piano alimentare personalizzato.

08/06/2026

A causa dello spostamento di un convegno di lavoro all’estero, si sono liberati alcuni appuntamenti per questa settimana.

Se hai un’urgenza e stavi aspettando una disponibilità, questo è il momento giusto per prenotare.

📅 Disponibilità il giorno:

12 giugno 6-9
13 giugno 9-13
16 giugno 6-12
16 giugno 17-20
18 giugno 6-12
18 giugno 17-20
20 giugno 6-9

📩 Contattami per informazioni e prenotazioni.

Perché un progetto illuminotecnico ha a che fare con la salute? E cosa c’entra la mia collaborazione da dietista?La risp...
05/06/2026

Perché un progetto illuminotecnico ha a che fare con la salute? E cosa c’entra la mia collaborazione da dietista?
La risposta è semplice: la luce è SALUTE.
Il corpo umano si regola su ritmi biologici precisi (i ritmi circadiani), influenzati direttamente dalla qualità, dall’intensità e dal colore della luce a cui siamo esposti.

- Il LIGHTING DESIGNER progetta lo spazio visivo, controllando l’abbagliamento, i contrasti e l’atmosfera.
- La DIETISTA conosce l’impatto dei corretti ritmi biologici sul metabolismo, sul sonno, sulla gestione dello stress e persino sul comportamento alimentare (regolato da ormoni estremamente sensibili ai cicli di luce-buio).
Collaborare significa unire la scienza dello spazio alla scienza del corpo. Progettare una luce corretta — che sia in un luogo di culto, in un ufficio o in una casa — significa proteggere l’orologio biologico delle persone, migliorando il loro benessere psicofisico profondo.

Mentre il cantiere si avvia, guardare la transizione tra l’idea e la realtà fa comprendere quanto la luce sia uno strumento potente. Non serve solo a “far vedere”, ma a far sentire. La luce ha il compito di accogliere il silenzio di questo luogo, valorizzare l’architettura sacra e guidare lo sguardo verso l’alto.

Che si tratti della sacralità di una navata a Knock o della quotidianità di un ambiente di lavoro, la luce rimane il filo invisibile che connette l’architettura alla nostra biologia. Curarla non è un vezzo estetico, ma un atto di rispetto verso la storia di un luogo e verso la salute di chi lo vive.

📸 Nelle prossime settimane condividerò l’evoluzione di questo progetto. Restate sintonizzati!

La soddisfazione più grande del mio lavoro? Vedere la teoria che si trasforma in pratica (e che pratica! 🥖).Questa merav...
03/06/2026

La soddisfazione più grande del mio lavoro? Vedere la teoria che si trasforma in pratica (e che pratica! 🥖).

Questa meraviglia è il pane preparato da una mia paziente, che ha seguito la ricetta che vi ho condiviso qualche giorno fa. Spesso si pensa che seguire un percorso di benessere significhi rinunciare alle cose buone. La verità è che si tratta solo di imparare a farle nel modo giusto per il nostro corpo.

Guardate che alveolatura e che crosta! Super approvato. Grazie di cuore alla mia fantastica paziente JG per la foto, mi hai svoltato la giornata!

📌 E tu hai già provato la mia ricetta? La trovi nel post precedente. Se la prepari, taggami!

Essere presente al nuovo impianto illuminotecnico per la prestigiosa chiesa di pellegrinaggio di Knock è stato per me un...
31/05/2026

Essere presente al nuovo impianto illuminotecnico per la prestigiosa chiesa di pellegrinaggio di Knock è stato per me un evento speciale e importante.

Il santuario è legato a un evento storico avvenuto la sera del 21 agosto 1879, quando quindici persone di diverse età assistettero a un’apparizione silenziosa sul muro esterno della chiesa parrocchiale del villaggio. Le figure descritte dai testimoni includevano la Vergine Maria, San Giuseppe, San Giovanni Evangelista e un altare con un agnello e una croce circondati da angeli. A differenza di altre apparizioni mariane, questa si distinse per la totale assenza di messaggi verbali.

È stato meraviglioso vedere crescere questo progetto dalla carta, dalle piantine, ai renders, fino alla visita in loco. È stato stimolante partecipare ai rilievi geometrici, ai confronti tecnici e persino ai momenti più “avventurosi”, come salire sul tetto della chiesa per studiare l’impatto della luce naturale sulla pietra e scattare qualche foto.

🍞 IL PANE SOURDOUGH: LA STORIA DELLA SUA NASCITAPer secoli l’Irlanda, dominata dal clima umido e freddo, ha coltivato un...
29/05/2026

🍞 IL PANE SOURDOUGH: LA STORIA DELLA SUA NASCITA

Per secoli l’Irlanda, dominata dal clima umido e freddo, ha coltivato un grano tenero a basso contenuto proteico (poco glutine). Questo grano era perfetto per il Soda Bread (il bicarbonato reagisce con l’acido del latticello e gonfia il pane all’istante), ma era un disastro per il sourdough, che richiede farine forti per sostenere le lunghe ore di fermentazione.

Il pane a lievitazione naturale a Dublino era quindi considerato un “bene di lusso”. Potevano permetterselo solo i nobili e i ricchi mercanti della Dublino georgiana, che importavano farine forti dall’estero. Per il popolo di Dublino, specialmente dopo la Grande Carestia del 1845, il pane divenne la base della sopravvivenza, ma si trattava esclusivamente di pane azzimo o soda bread, fatto in casa velocemente ogni mattina.

La vera storia del sourdough a Dublino nasce nel cuore di Portobello, un quartiere storico di Dublino 8 soprannominato all’epoca “Little Jerusalem” (la Piccola Gerusalemme).
Nel 1870, un immigrato ebreo-russo in fuga dai pogrom arrivò a Dublino e fondò la Bretzel Bakery in Lennox Street. Portò con sé una tradizione che a Dublino non esisteva: la panificazione a base di pasta madre (sourdough) per produrre il pane Challah del sabato e la segale acida. Nel 1900 venne costruito un enorme forno in mattoni, rimasto attivo per oltre un secolo.
La storia dublinese legata a questo posto è poetica: i panettieri lavoravano tutta la notte per far lievitare e cuocere il sourdough. Intorno alle 4 del mattino, l’aroma del pane caldo invadeva le strade gelide. Dalla porta laterale del panificio o dalle finestre basse, i fornai presero l’abitudine di allungare fette di sourdough caldo ai passanti della notte: lavoratori mattinieri, senzatetto, o “coppie di fidanzati” che tornavano a casa tardi. Il sourdough a Dublino è nato così: come un atto di calore umano e condivisione nel cuore della notte.

lo consiglio ai miei pazienti: la ricerca di un ritorno alla fermentazione lenta e alla salute dell’intestino, stanchi del pane industriale.

🍞 IL PANE E’ tutto uguale? NO, DIFFERENZA TRA SOURDOUGH E SODA BREADSe l’Irlanda è famosa per il Soda Bread (il pane sen...
28/05/2026

🍞 IL PANE E’ tutto uguale? NO, DIFFERENZA TRA SOURDOUGH E SODA BREAD

Se l’Irlanda è famosa per il Soda Bread (il pane senza lievito fatto con bicarbonato e latticello), Dublino è famosa per il sourdough, ma esistono enormi differenze.

Anche se i nomi si somigliano (soda e sour), La differenza sta nel meccanismo di lievitazione: il Soda Bread usa una reazione chimica immediata, mentre il Sourdough sfrutta una fermentazione biologica lenta.

Il SODA BREAD tradizionale irlandese si fa quasi sempre con farina integrale grezza (coarse wholemeal). Ha un alto contenuto di fibre intatte e minerali. Non richiede grassi aggiunti ed è saziante. È la soluzione ideale per chi “non ha mai tempo” ma vuole un pane integrale genuino fatto in casa in meno di un’ora. Il limite? Non essendoci fermentazione, l’acido fitico del grano integrale rimane intatto. Questo significa che i minerali (ferro, zinco, magnesio) sono meno biodisponibili perché “bloccati” dai fitati.

Il processo del SOURDOUGH invece è una vera e propria “predigestione” biochimica operata dai microrganismi. I batteri lattici convertono gli zuccheri in acidi organici (acido lattico e acetico). Questo abbassa il pH dell’impasto, attivando l’enzima fitasi che distrugge l’acido fitico, liberando i minerali. Inoltre gli acidi rallentano lo svuotamento gastrico, abbassando drasticamente l’indice glicemico del pane. La scomposizione lenta delle proteine riduce anche l’impatto del glutine a livello intestinale. Non è un pane “dell’ultimo minuto”.

💡 In sintesi il consiglio della dietista
il Soda Bread è un prodotto integrale, pulito e velocissimo, senza zuccheri o conservanti industriali.
il Sourdough è indicato per le persone che soffrono di gonfiori addominali, colon irritabile (IBS), picchi glicemici o che semplicemente cerca l’eccellenza gastronomica abbinata alla massima digeribilità.

IL PANE IN DIETA? SÌ, MEGLIO SE SOURDOUGH! 🥖✨Molti pensano che rimettersi in forma significhi dire addio al pane. Falso!...
25/05/2026

IL PANE IN DIETA? SÌ, MEGLIO SE SOURDOUGH! 🥖✨
Molti pensano che rimettersi in forma significhi dire addio al pane. Falso! Il segreto sta nella qualità e nella consapevolezza.
Oggi per il mio progetto vi propongo la mia versione del Pane di Dublino con Lievito Madre (Sourdough), rivisitata in chiave light e ad alta digeribilità.

❓ Perché il Sourdough fa bene?
- MASSIMA DIGERIBILITÀ La fermentazione lenta scompone il glutine e riduce i fitati.
- BASSO INDICE GLICEMICO: Gli acidi organici del lievito madre rallentano l’assorbimento degli zuccheri (addio picchi glicemici!).
- SAZIETÀ PROLUNGATA: Grazie al mix di fibre che fa bene all’intestino.

👩‍🍳 LA RICETTA RIVISITATA
Ho ridotto la farina raffinata e aumentato l’idratazione (più acqua = meno densità calorica a parità di volume!).
🛒 Ingredienti:
- 300g Farina tipo 1 o 2
- 150g Farina integrale (o segale)
- 350ml Acqua
- 90g Lievito madre liquido (licoli) attivo
- 8g Sale
🥣 Procedimento:
1. Autolisi: Mescola farine e 300ml di acqua, riposo per 45 min.
2. Impasto: Aggiungi licoli, acqua rimasta e sale. Impasta bene.
3. Lievitazione: 3 giri di pieghe ogni 30 min, poi lascia raddoppiare.
4. Magia: Forma la pagnotta e lasciala in frigo per 12-18 ore (essenziale per la digeribilità!).
5. Cottura: In forno a 230°C (in pentola) per 20 min, poi a 200°C senza coperchio per altri 20 min.
📊 I valori per fetta (circa 50g):
~115 kcal | C: 23g | P: 4g | G: 0.5g | F: 2.5g

💡 Il consiglio della dietista: Provalo a colazione tostato con ricotta e cannella, oppure a cena con una fonte proteica magra e olio EVO.

📌 Salva il post per non perdere la ricetta e dimmi nei commenti: hai mai provato a fare il pane in casa? 👇

🔑 Punto 3: Il Controllo sul Cibo (Lo Sciopero della Fame)Se si entra nell’ala ovest di Kilmainham Gaol, l’atmosfera camb...
24/05/2026

🔑 Punto 3: Il Controllo sul Cibo (Lo Sciopero della Fame)

Se si entra nell’ala ovest di Kilmainham Gaol, l’atmosfera cambia. Negli anni ‘20, questa sezione ospitò centinaia di prigioniere politiche, tra cui una delle figure più iconiche della storia irlandese: la Contessa Constance Markievicz — rivoluzionaria, suffragetta e prima donna in assoluto eletta al Parlamento britannico.

Il dato storico: Le prigioniere politiche nel 1923 usarono il rifiuto del cibo come l’unica arma di protesta rimasta a loro disposizione. Utilizzarono lo sciopero della fame di massa come arma di protesta estrema. Donne private di ogni diritto scelsero lo sciopero della fame per rivendicare la propria dignità e identità. La Markievicz proveniva dall’altissima aristocrazia (l’Anglo-Irish gentry). Durante una delle sue precedenti carcerazioni a Cork, i cittadini la veneravano al punto da cucinare per lei e farle recapitare pasti eccellenti, fiori e frutta fresca in cella. Aveva accesso al cibo migliore. Eppure, quando la lotta politica lo richiese, scelse la privazione assoluta.

Quando una persona viene privata di tutto — della propria libertà, dei propri spazi, o emotivamente della stabilità e della serenità nella vita di tutti i giorni — il cervello umano cerca disperatamente un perimetro su cui esercitare la propria autorità.
Spesso, quel perimetro si riduce alla propria bocca.

“Non posso controllare le mura che mi circondano, non posso controllare le decisioni altrui, ma posso controllare esattamente cosa entra o non entra nel mio corpo.”

La Contessa Markievicz usò il digiuno come una lucida e drammatica dichiarazione politica. I pazienti, a volte, lo usano inconsciamente come una SILENZIOSA RICHIESTA D’AIUTO. Questo ci ricorda che davanti a un piatto intatto, la nostra prima domanda non deve essere “Perché non mangi?”, ma “Cosa stai cercando di controllare attraverso questo rifiuto? Come ti senti? Come ti posso aiutare?”

ASCOLTO ATTIVO,
ASCOLTO EMOTIVO
Sempre ❤️

🥣 Punto 2: Monotonia Alimentare e Razioni PunitivePer frenare i finti reati, la direzione del carcere decise di tagliare...
24/05/2026

🥣 Punto 2: Monotonia Alimentare e Razioni Punitive

Per frenare i finti reati, la direzione del carcere decise di tagliare le razioni a un solo pasto al giorno, sostituendo le patate con l’Indian meal (una farina di mais acida e indigesta per l’epoca).

Il dato storico: Bambini e adulti venivano nutriti con una brodaglia ripetitiva e punitiva, privata di qualsiasi valore edonico o culturale.

Cosa succede alla mente e all’intestino quando il cibo diventa una punizione o un ciclo iper-monotono? Questo approccio distrugge il microbiota e crea un’ossessione psicologica. È lo stesso identico meccanismo che vediamo oggi nei pazienti che si sottopongono a diete restrittive “fai-da-te” o punitive: la restrizione estrema genera inevitabilmente un crollo del sistema immunitario e biologico.

Indirizzo

Viale Stazione, 1/1
Rubiera
42048

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 15:00
Martedì 07:00 - 19:00
Mercoledì 07:00 - 18:00
Giovedì 07:00 - 19:00
Venerdì 07:00 - 19:00
Sabato 07:00 - 12:00

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