01/08/2026
✨Ieri è stato il mio compleanno e, come ogni anno, mi sono ritrovata a guardare il mio cammino con occhi diversi.
✨Mia madre mi ha sempre raccontato che avevo una grande fretta di nascere. Il travaglio durò appena due ore. Era al mare con i suoi genitori quando iniziarono le contrazioni e ad accompagnarla in ospedale fu mio nonno Roberto. Arrivati alla Clinica delle Fate, così si chiamava,trovarono il cancello d’ingresso chiuso. Preso dall’urgenza del momento, mio nonno arrivò perfino a pensare di scavalcarlo. Poco dopo, venni al mondo.
✨Ogni volta che ascolto questo racconto sento che parla di qualcosa di più di una semplice nascita. Mi piace leggerlo come il simbolo di un’anima impaziente di incarnarsi, di rendere visibile ciò che esisteva già in potenza.
✨Quest’anno, davanti alla torta e alla fiamma della candelina del mio 55° compleanno, ho sentito ancora più forte il valore simbolico di quel gesto. Un piccolo rito di passaggio: una pausa per onorare il cammino percorso, lasciare andare ciò che ha compiuto il suo ciclo e aprirsi a ciò che desidera ancora manifestarsi.
✨Per questo mi sento profondamente legata al mistero del doppio 5, che nella mia sintesi personale rappresenta la Legge dello Specchio: ciò che vive dentro di noi cerca continuamente di riflettersi nella realtà. Il 5, associato al Papa dei Tarocchi, richiama la Sapienza, il ponte tra il mondo spirituale e quello materiale, il dialogo tra conoscenza interiore ed esperienza vissuta.
✨Nell’I Ching, il numero 55 corrisponde all’esagramma Fēng, “L’Abbondanza”. Esso rappresenta il momento in cui la luce raggiunge la sua massima intensità, in cui ciò che è nascosto può manifestarsi con chiarezza. Ma proprio perché ogni pienezza contiene già il seme della trasformazione, l’abbondanza richiede presenza, equilibrio e consapevolezza.
✨Ripensando alla mia nascita, mi piace credere che quella fretta non fosse soltanto il desiderio di ve**re al mondo, ma l'inizio di un percorso: imparare, giorno dopo giorno, a dare forma a ciò che sento autentico, fino a far sì che ciò che vivo sia il riflesso di ciò che sono.
Oggi sento che il dono più grande
che posso fare a me stessa è continuare a percorrere questa strada con autenticità, senza smettere di cercare, imparare e crescere. E se questo cammino, condiviso con sincerita, potra offrire anche a una sola persona uno spunto di riflessione o uno specchio in cui riconoscere una parte di sé, allora ogni passo avrà avuto un significato ancora più profondo.
✨Grazie alla vita, a chi mi accompagna in questo viaggio e a tutte le esperienze che, nel tempo, hanno reso la mia ricerca parte di ciò che sono.💛✨
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