27/05/2026
La cosa più facile sarebbe stata fermarsi qui. Archiviare tutto come una parentesi. Una candidatura.
Una campagna elettorale. Un’esperienza bella, intensa e faticosa.
E invece no!
Perché in questi mesi è successo qualcosa che non posso ignorare.
Quando nacque “La Siringa del Mattino”, non nacque un politico, ma una denuncia.
Come ribellione personale verso un modo sbagliato di vivere la città.
Nacque dalla necessità di dire ad alta voce cose che tanti pensavano ma che troppo spesso nessuno aveva il coraggio di dire.
Poi, giorno dopo giorno, quella pagina è diventata altro.
Sono arrivati i messaggi.
Le segnalazioni.
Le telefonate.
Le persone fermate per strada.
Le discussioni.
Le idee.
Le critiche.
Le speranze.
E io ho capito che dietro alle quasi 2000 persone che oggi mi seguono tra Facebook, Instagram e WhatsApp, e dietro alle centinaia di migliaia di visualizzazioni di questi mesi, io non vedo voti.
Vedo persone.
Persone vere.
Persone che mi hanno scritto anche di notte.
Persone che hanno condiviso problemi, rabbia, delusioni e speranze.
Persone che hanno deciso di fidarsi.
Persone che mi hanno fatto capire che questo percorso non può fermarsi il giorno dopo le elezioni.
Per questo oggi “La Siringa del Mattino” cambia nome.
Da oggi diventa ufficialmente:
OFFICINA CIVICA - Il laboratorio della Siringa del Mattino.
Non sarà più una sede fisica. Io non ho sponsor, finanziatori o apparati politici che possano permettermi di mantenere una sede aperta tutto l’anno.
Ma va bene così.
Perché la vera sede non sono quattro mura. La vera sede siete voi.
Le persone.
Le idee.
Le segnalazioni.
Le dirette.
Gli approfondimenti.
I podcast.
I video.
La voglia di discutere seriamente di questa città senza clientele, senza tifoserie e senza politica fatta soltanto in campagna elettorale.
In questi mesi ho fatto tutto da solo.
Ho scritto il programma.
Ho creato la grafica.
Ho costruito il sito.
Ho registrato video, podcast e dirette.
Ho scritto testi dopo i turni di lavoro, di notte, nei ritagli di tempo.
Ed è stato tutto reale.
Tutto autentico.
Tutto tremendamente mio e vostro.
Il simbolo resterà lo stesso.
Lo stesso simbolo di OFFICINA CIVICA che avevate già imparato a conoscere nella sede fisica.
Un simbolo con al centro un tavolo rotondo.
Perché OFFICINA CIVICA nasce con l’idea che qui non esiste un capotavola.
Non esistono gerarchie.
Non esistono persone più importanti delle altre.
Tutti devono avere lo stesso diritto di parola, ascolto e partecipazione.
Il colore sarà granata.
Il colore che avevo scelto fin dall’inizio.
Il colore dell’identità, del carattere e dell’appartenenza.
“La Siringa del Mattino” era nata per denunciare.
OFFICINA CIVICA nasce invece per costruire.
Dalla rabbia alle proposte.
Dalla denuncia alle soluzioni.
Dal singolo alla comunità.
E questa volta si parte senza scadenze elettorali.
Si parte per restare.
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Alessio