La Scuola Dei Bambini Cresciuti

La Scuola Dei Bambini Cresciuti Un sito di informazioni e condivisioni per ritrovare il nostro bambino interiore e liberare il nostr

La Scuola Dei Bambini Cresciuti si pone come obiettivo una nuova educazione- l'educazione del Sé.

04/06/2026

Accedi

In Evidenza

Leggi il quotidiano
Abbonati
Torino
Sezioni

Cronaca
Cultura
Economia
Esteri
Esercizi di Stile
La Zampa
Mare
Montagna
Motori
Politica
Scienza
Specchio
Specchio dei Tempi
Spettacoli
Sport
TuttoLibri
TorinoSette
TuttoSoldi
TuttoScienze
Vatican Insider
Viaggi
Video
Edizioni Locali

Alessandria
Asti
Aosta
Biella
Cuneo
Imperia e Sanremo
Milano
Novara
Roma
Savona
Torino
Verbano Cusio Ossola
Vercelli
La voce de La Stampa

Editoriali
Podcast
Rubriche
Audioarticoli
Servizi

Abbonamenti
Archivio Storico
Aste
Editoriali
Meteo
Newsletter
Premium
Scrivi alla redazione
Pubblicità
Dati Societari
Contatti

Cerca nel sito

Home
Cuneo

Aggiungi La Stampa alle tue fonti preferite su Google
L’intervento

Nessuno si salva da solo, per la partita della salute mentale serve una squadra
Lo psichiatra Francesco Risso, direttore del Dipartimento interaziendale Salute mentale dell’Asl Cn1, riprende le parole di Papa Leone XIV dopo il convegno sul tema in Vaticano

Francesco Risso

04 Giugno 2026 alle 05:00
2 minuti di lettura

L'ascolto è riservato agli abbonati

Nessuno si salva da solo, per la partita della salute mentale serve una squadra
Desidero dedicare una riflessione sul Convegno sulla salute mentale dei giovani che si è tenuto il 30 maggio in Vaticano. Papa Leone XIV afferma che una delle sfide più urgenti e decisive del nostro tempo è affrontare il rapporto tra scuola, salute mentale e tecnologie digitali («L’educazione è chiamata sempre più a riscoprirsi non come costruzione di individualismi isolati, né come mera trasmissione di competenze, ma come arte di tessere la comunità»), sottolineando come una delle più grandi povertà del nostro tempo sia costituita dalla perdita delle «costellazioni interiori». Molti giovani possiedono strumenti tecnologici sempre più sofisticati eppure faticano a trovare un senso alla vita, alla speranza, all’amore e persino alla sofferenza. Dietro tante difficoltà - continua il Papa – si cela spesso una domanda silenziosa sul senso della vita e della speranza. Siamo un desiderio, non un algoritmo. Molti giovani oggi vivono sotto il giogo della performance e della competizione esasperata, che genera soprattutto ansia, angoscia, timore di non essere all’altezza.

Il Pontefice termina con un ultimo pensiero: non possiamo affrontare la questione della salute mentale esclusivamente dal punto di vista medico, anche se certamente fondamentale, ma ritiene che i giovani possano vivere autenticamente e superare tante loro vulnerabilità all’interno di un orizzonte di significato che, se si oscura, aumenta il vuoto interiore, l’isolamento e la disperazione.

Non basta connettere i giovani alle reti digitali se poi restano disconnessi da se stessi, dagli altri e dalla propria vita interiore.

Coltivare la vita interiore significa aiutare le nuove generazioni a riscoprire il silenzio, la riflessione, la capacità di porsi delle domande, la profondità delle relazioni e l’apertura alla trascendenza. In questa missione educativa che parte non solo dal come vivere, ma dal perché vivere, la comunità pubblica, le scuole, la famiglia, le comunità religiose e il mondo sono chiamati a collaborare.

Quei ragazzi che scelgono la morte: “Bisogna parlare del suicidio, solo così li salveremo”
francesco risso
I disturbi mentali sono la principale causa di disabilità al mondo
Quasi in contemporanea con il Convegno in Vaticano sui giovani, la maggior rivista scientifica al mondo, Lancet, ha pubblicato uno studio che conferma come i disturbi mentali siano la principale causa di disabilità nel mondo superando le malattie cardiovascolari e il cancro. Non si parla di disagio psicologico, ma di vere patologie psichiatriche quali gravi disturbi d’ansia e la depressione maggiore (quella clinicamente più grave). In base ai dati che riporta la rivista, dal 2019 la sua prevalenza è aumentata di circa il 24% mentre i disturbi d’ansia sono cresciuti di oltre il 47%. I bambini e gli adolescenti sono fra i più colpiti, in particolare tra i 12 e i 20 anni, periodo della vita fondamentale per la definizione dell’identità, delle relazioni, delle scelte di vita in ambito scolastico e lavorativo, aree che rischiano di essere compromesse.

La salute mentale non è una questione privata
Ma al di là della pandemia, viene sottolineato come i determinanti sociali quali la povertà, le diseguaglianze sociali, la disoccupazione, i salari vergognosi, le violenze, l’isolamento, l’abbandono scolastico con aumento drammatico dei Neet (ragazzi che non lavorano e non studiano), lo sfaldamento dei legami comunitari e della famiglia, rappresentino come la salute mentale sia sempre meno una vicenda individuale e puramente clinico-sanitaria, ma che interessa tutta la comunità, come ha affermato il Papa.

25/05/2026
25/05/2026

⭕ La straziante discrepanza tra ciò che la mente comprende e ciò che il corpo è effettivamente in grado di sopportare.

Il divario tra la comprensione intellettuale dei nostri processi interni e la nostra effettiva integrazione corporea è significativo, ma se ne parla raramente.

Marion Woodman ha colto questo attrito universale in questo brano tratto dal suo libro «Bone: Dying Into Life» (2001). Scrive:

🖋️ "È del tutto possibile, e persino comune nell’analisi profonda, che la nostra intuizione intellettuale schizzi in avanti, mentre il nostro sé somatico e fisico resta indietro, ancorato alla struttura familiare delle vecchie difese.

La mente può cambiare in un lampo. Arriva un’intuizione, un modello diventa consapevole, e pensiamo: “Ah, ora capisco. Sono quindi libero”.

Ma per il corpo non succede così in fretta.

Il corpo non parla il linguaggio dell’intelletto; parla il linguaggio dei tessuti regolati, dei percorsi del sistema nervoso e delle strategie di sopravvivenza profondamente radicate che sono state utilizzate per anni, se non decenni.

Il corpo è intrinsecamente conservatore: si aggrappa a vecchi schemi alimentari, alla codipendenza nel voler compiacere gli altri o all’ipervigilanza perché quegli schemi ci hanno tenuto in vita in passato."

L'ammissione finale di Woodman – «So che è vero, ma devo continuare a ripeterlo a me stessa» – sembra incredibilmente rassicurante.

Ci ricorda che onorare il ritmo lento, a volte frustrante, del corpo è una disciplina quotidiana e consapevole.

È un atto di profonda compassione verso il «telaio Volkswagen» che sta facendo del suo meglio per trasportare l'immensa energia della trasformazione.

Integrare le intuizioni intellettuali nella nostra realtà vissuta e corporea richiede un cambiamento fondamentale nel modo in cui ci relazioniamo alla conoscenza.

Un' intuizione è solo una mappa; l'integrazione è percorrere il sentiero e il terreno reali.

Se l'intelletto ha superato di gran lunga il corpo, il percorso verso le cellule non può essere forzato con ulteriori riflessioni.

Avviene attraverso scelte somatiche lente e deliberate.

Marion continua:

🖋️ «Sto cercando di essere il più fedele possibile al mio processo di evoluzione. A volte il mio processo è radicalmente sbilanciato: la mia conoscenza spirituale va ben oltre la capacità del mio corpo di incarnarla.

Il corpo è molto più lento a lasciar andare il passato: vecchie paure di non piacere agli altri, vecchie abitudini alimentari, vecchi schemi relazionali.
Ho un motore Jaguar in un telaio Volkswagen.

Le immagini che provengono dal mio grembo spirituale racchiudono l’energia che può distruggere o guarire.

Racchiudono il potere trasformativo che collega corpo, anima e spirito. Interiorizzare le immagini, respirare, danzare, scriverle nel mio corpo, dare loro il tempo di irradiare le mie cellule con nuova energia: questa è la guarigione.

So che è vero, ma devo continuare a ripeterlo a me stessa."

📙 Marion Woodman, "Bone: Dying Into Life" (2001) ➡️ https://amzn.to/4v7Exar

🙏 Estratto scelto dalla pagina ➡️ Women of Depth Psychology
______

🔰 Diventa socio del CLUB PSICOLOGICO riservato del Jung Italia ➡️ https://jungitalia.substack.com/subscribe

🌐 Blog nazionale principale: https://www.jungitalia.it

🌀 ENTRA nel canale Telegram: https://t.me/jungitalia1

🎥 YouTube: i video del JungItalia: https://youtube.com/

▪ Pagina instagram: https://www.instagram.com/psicologia_jungitalia/

👥 PRENOTA la tua seduta qui: https://tinyurl.com/PrenotaSeduta

📞 Portale Psicologi del Jung Italia: https://jungitalia.it/supporto-psicologico/

24/05/2026

Una persona nasce in una famiglia e assume l'intero sistema familiare come immagine interna. Attraverso il lavoro interi...
04/05/2026

Una persona nasce in una famiglia e assume l'intero sistema familiare come immagine interna. Attraverso il lavoro interiore e sul campo, questa immagine diventa visibile e tangibile a livello emotivo. Oltre alle risorse che portiamo nella vita con noi, spesso ereditiamo traumi irrisolti, emozioni represse e squilibri sistemici.

Lavorando sul proprio sistema famigliare si potrebbe arrivare a:

- meccanismi inconsci e schemi ancestrali

- blocchi e convinzioni del passato

- "intrecci" inconsci legati a esperienze ancestrali

Temi quali:

- difficoltà nelle relazioni e nella comunicazione

- malattie, stati emotivi e mentali

- problemi professionali e lavorativi

- conflitti interni

- problemi relativi ai figli

possono essere affrontati e "risolti" con la chiave di lettura sistemico-famigliare.

Intanto, nella puntata di di martedì 5 maggio cercheremo di fare una prima lettura di questo così vasto e profondo tema.



04/02/2026

Sono in cerca di lentezza perché ho ereditato la corsa.
Credo di essere abbastanza brava ad organizzarmi, ma quando è il momento - di partire o di alzare le chiappe - qualcosa mi distrae e mi rallenta; oppure la voce ottimista "intanto faccio partire la lavatrice", che sotto mentite spoglie mi fa sentire come "brava adulta", mi fa comportare come una bambina che vuole (arrivare a) tutto e spesso combina poco o male, o tutti e due.
Mia madre era così. Ho ancora davanti agli occhi lei al mattino, con i capelli bagnati, che corre verso la fermata dell'autobus, che spesso parte sotto il suo naso ...
So che poteva partire in orario, so che posso farlo anch'io e so che anche mia figlia - che sgrido per lo stesso atteggiamento - potrebbe farcela, ma prima dobbiamo scoprire cosa ha innescato questo atteggiamento ereditario. 🧩
⁉️ A chi dei miei antenati sono leale?
⁉️ Cosa ottengo con questo atteggiamento disfunzionale e sono sicura che voglio questa ricompensa?
⁉️ Perché sento il bisogno di riempire il vuoto con comportamenti nei quali ci annego da sola? Il vuoto mi fa paura?
Ogni cosa ha il suo perché. E non bisogna sempre cercare di scoprirlo, ma solo nei casi in cui sentiamo che qualcosa ci ostacola, o è di troppo, ci fa soffrire oppure ci rovina i rapporti.
⁉️ Anche tu vai di fretta?🪢🧶

Io, Me e Me Stessa - è, in pratica, un appuntamento con Te Stessa - potresti essere puntuale, arrivare in ritardo o non ...
02/02/2026

Io, Me e Me Stessa - è, in pratica, un appuntamento con Te Stessa - potresti essere puntuale, arrivare in ritardo o non arrivare mai. Dipende dalla relazione che hai con Te Stessa.

Tu ne sei consapevole?

Con questo per-corso puoi rendertene conto e, qualunque sia, tu puoi migliorarla!

Regalati! Regala!

02/02/2026

Educare nell'istante: 21 soluzioni stra-ordinarie alle difficoltà vissute in classe

Chi obbedisce si sente sempre nel giusto.Perché non decide più. E quando non decidi più, non sei più responsabile.Chi ob...
09/01/2026

Chi obbedisce si sente sempre nel giusto.
Perché non decide più. E quando non decidi più, non sei più responsabile.
Chi obbedisce a una legge smette di interrogarsi. Smette di chiedersi perché. Smette di chiedersi chi paga. Smette di chiedersi chi viene schiacciato.

E quando smetti di interrogarti, puoi fare qualsiasi cosa sentendoti dalla parte giusta.
Puoi togliere dei figli a una famiglia
dicendo che “lo prevede il protocollo”.
Puoi licenziare qualcuno
dicendo che “è la procedura”.
Puoi bombardare un popolo
dicendo che “è una missione”.
Puoi escludere, punire, isolare, distruggere
senza mai sporcarti le mani, perché a sporcarti non sei tu: è la legge. È l’ordine. È il sistema.
Chi obbedisce non si sente mai colpevole. Si sente virtuoso.

È così che nascono le peggiori atrocità: non dall’odio, ma dalla morale delegata.
Dal pensiero consegnato ad altri. Dalla coscienza parcheggiata. Dalla frase più pericolosa di tutte:
“Io ho solo fatto il mio dovere.”
La storia non è stata costruita dai mostri. È stata costruita da persone perbene che obbedivano.

E ogni volta che rinunci a interrogarti, ogni volta che dici “non dipende da me”, stai scegliendo da che parte stare.
Non con un atto. Ma con una resa.

☥ Il Lupo
Manuele Dalcesti
--------------------------------

Se questo testo ti ha dato fastidio, non è rabbia:
è coscienza che si risveglia.
Chi smette di obbedire inizia a vedere.

Chi obbedisce si sente sempre nel giusto.
Perché non decide più. E quando non decidi più, non sei più responsabile.
Chi obbedisce a una legge smette di interrogarsi. Smette di chiedersi perché. Smette di chiedersi chi paga. Smette di chiedersi chi viene schiacciato.

E quando smetti di interrogarti, puoi fare qualsiasi cosa sentendoti dalla parte giusta.
Puoi togliere dei figli a una famiglia
dicendo che “lo prevede il protocollo”.
Puoi licenziare qualcuno
dicendo che “è la procedura”.
Puoi bombardare un popolo
dicendo che “è una missione”.
Puoi escludere, punire, isolare, distruggere
senza mai sporcarti le mani, perché a sporcarti non sei tu: è la legge. È l’ordine. È il sistema.
Chi obbedisce non si sente mai colpevole. Si sente virtuoso.

È così che nascono le peggiori atrocità: non dall’odio, ma dalla morale delegata.
Dal pensiero consegnato ad altri. Dalla coscienza parcheggiata. Dalla frase più pericolosa di tutte:
“Io ho solo fatto il mio dovere.”
La storia non è stata costruita dai mostri. È stata costruita da persone perbene che obbedivano.

E ogni volta che rinunci a interrogarti, ogni volta che dici “non dipende da me”, stai scegliendo da che parte stare.
Non con un atto. Ma con una resa.

☥ Il Lupo
Manuele Dalcesti
--------------------------------

Se questo testo ti ha dato fastidio, non è rabbia:
è coscienza che si risveglia.
Chi smette di obbedire inizia a vedere.
Il Vangelo dei Ribelli
👉 https://amzn.eu/d/3EW2tU3

Indirizzo

Le Saline, Salsominore
Salsomaggiore Terme
43039

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Scuola Dei Bambini Cresciuti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a La Scuola Dei Bambini Cresciuti:

Condividi