Dott.ssa Ilaria Conte - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Ilaria Conte - Biologa Nutrizionista Dott.ssa Ilaria Conte, Biologa Nutrizionista. Attiva a SAN CESAREO, FRASCATI, GROSSETO

Ilaria Conte è una Biologa Nutrizionista attiva nelle zone di:
- Frascati (c/o "Medical Center"- P.zza Mazzini n°5)
- Grosseto (Via Oberdan n°22). Il suo obiettivo è il miglioramento del benessere e dello stato di salute della persona che ne fa richiesta attraverso l'elaborazione di profili nutrizionali personalizzati. Effettua:
- Anamnesi alimentare
- Valutazione dello stato nutrizionale attra

verso misure antropometriche e bioinpedenzionemtriche
- Valutazione dei bisogni energetici
- Elaborazione di diete e piani nutrizionali personalizzati
nel rispetto della salute
- Educazione alimentare

Inoltre fornisce:
- Informazioni alimentari utili per la vita quotidiana
- Indicazioni sulla preparazione e cottura dei cibi

Per informazioni o appuntamenti:

Tel:329 3515119

Email: [email protected]

Di nuovo delle infografiche dalla SINU sul consumo di sale. Il sale spesso è nascosto anche nei cibi dolci!
17/05/2026

Di nuovo delle infografiche dalla SINU sul consumo di sale. Il sale spesso è nascosto anche nei cibi dolci!

Ecco quanto ci dice la SINU sul consumo del sale!
15/05/2026

Ecco quanto ci dice la SINU sul consumo del sale!

06/05/2026
E’ vero che posso prevenire malattie se assumo molte vitamine?Falso, il consumo eccessivo di vitamine può portare a pato...
30/04/2026

E’ vero che posso prevenire malattie se assumo molte vitamine?

Falso, il consumo eccessivo di vitamine può portare a patologie anche serie.
Tutti sanno che la carenza di vitamine può provocare gravi danni alla salute ma pochi conoscono il rischio dell’ipervitaminosi.
Ecco che nel tentativo di preservare la propria salute molti assumono in modo sconsiderato molte vitamine non sapendo che in realtà la propria salute la stanno mettendo a rischio.
Minor rischio con le vitamine idrosolubili ad esempi le vitamine C, B che vengono eliminate velocemente attraverso le urine. Elevati rischi invece con le vitamine non solubili in acqua come le vitamine A, D, E e K che vengono infatti immagazzinate nel grasso corporeo e nel fegato e il loro metabolismo richiede molto tempo.
I sintomi dipendono dalla vitamina accumulata:
- ipervitaminosi A: cefalea, vomito, torpore, ossificazione precoce ne bambino e malformazioni nel feto
- ipervitaminosi D: aumento del calcio ematico, sete, affaticamento, dolori addominali, alterazioni dello stato di veglia
- ipervitaminosi E: disturbi intestinali (anche se non tossica)
- ipervitaminosi K: anemia, vampate, trombosi
Assumere dosi eccessive di vitamine con l’alimentazione è impossibile e pertanto i casi di ipervitaminosi sono attribuite a d un consumo eccessivo di integratori.
Gli integratori non sono esenti da rischi perché “naturali” e non vanno mai assunti in modo indiscriminato.

Avrete sentito dire spesso dell'importanza di non dare zuccheri semplici ai bambini piccoli e di non eccedere comunque n...
09/04/2026

Avrete sentito dire spesso dell'importanza di non dare zuccheri semplici ai bambini piccoli e di non eccedere comunque nella prima infanzia-adolescenza.
Immagino che avrete pensato che il motivo sia quello di preservarli da carie, sovrappeso, obesità e disordini metabolici.
Questi sono solo alcuni dei motivi (non poco importanti) ma la motivazione è anche più profonda.
Lo stimolo dolce è in grado di modificare il cervello e la modifica è maggiore tanto minore è l'età dell'individuo per via della plasticità neurale. Un eccessivo introito di zuccheri nei bambini impatta sulla stimolazione delle aree del piacere deregolando i circuiti neuronali della ricompensa e del sistema motivazionale: l'espressione dei recettori della dopamina infatti viene ridotta drasticamente. Questa modifica si traduce con l'aumento del rischio in età adulta di disordini psichici tra cui consumo di sostanze di abuso (tossicodipendenza) o food addiction necessari per incrementare i livelli di dopamina.
Inoltre è importante ricordare che la modalità gustativa dolce produce una risposta di ricompensa superiore a quella di molte sostanze di abuso.
Studi sull'uomo e modelli sperimentali indicano che l'aumentato consumo di zuccheri può produrre alterazioni compartamentali simili a quelle indotte da droghe di abuso.

L'aspetto da sottolineare è che il consumo di bevande dolci acaloriche (dolcificate con dolcificanti senza calorie) hanno lo stesso effetto!

Perchè una bevanda dolce ma gassata la si consuma senza percepirne la reale dolcezza con il conseguente eccessivo consum...
07/04/2026

Perchè una bevanda dolce ma gassata la si consuma senza percepirne la reale dolcezza con il conseguente eccessivo consumo?

Il motivo è il fenomeno della CARBONAZIONE!
Il sistema gustativo risponde all'anidride carbonica!
Nella saliva abbiamo un enzima che si chiama anidrasicarbonica IV che in presenza di acqua (presente appunto nella saliva), trasforma l'anidride carbonica in ioni bicarbonato e ioni idrogeno che sono uno stimolo per i recettori PCKD per il gusto acido.
L'aggiunta del gusto acido, per effetto di un altro fenomeno chiamato COMPENSAZIONE, fa alzare la soglia di percezione dell'altro gusto, il gusto dolce con il risultato che avvertiamo un sapore meno dolce di quello che realmente è.
In altre parole la carbonazione di soluzioni dolci riduce l'attività neurale dei centri corticali e sottocorticali deputati all'elaborazione degli stimoli gustativi riducendo la percezione del gusto dolce aumentandone la soglia di percezione. Il risultato? Eccessivo consumo di bevande zuccherate gassate!

E l'industria la biochimica la conosce bene!!!

Oggi sfatiamo un altro mito: chi non ha sentito dire almeno una vola che L'ANANAS FA DIMAGRIRE?L’ananas contiene (soprat...
06/04/2026

Oggi sfatiamo un altro mito: chi non ha sentito dire almeno una vola che L'ANANAS FA DIMAGRIRE?

L’ananas contiene (soprattutto nella parte centrale che tendiamo a buttare) la bromelina, una sostanza con attività proteolitica grado di rompere le molecole proteiche degli alimenti rendendo l'ananas un alleato della digestione.
L'ananas ha inoltre un potere anti-edematoso (favorisce l'eliminazione dei liquidi in eccesso), anti-infiammatorio e anti-trombotico.

E' inoltre un frutto che apporta modeste calorie per 100 g di prodotto, è ricco di vitamine e minerali: utile quindi in caso di dieta ipocalorica.

Purtroppo l'ananas non fa dimagrire, non fa bruciare i grassi: per dimagrire (perdere grasso) è necessaria una dieta adeguata e attività fisica.

Mangiare ananas per dimagrire non ha fondamento scientifico!!!

Auguri per una serena Pasqua!
05/04/2026

Auguri per una serena Pasqua!

Una delle domande che mi viene fatta è: ma è vero che LA FRUTTA VA MANGIATA LONTANO DAI PASTI?E’ largamente diffusa la t...
04/04/2026

Una delle domande che mi viene fatta è: ma è vero che LA FRUTTA VA MANGIATA LONTANO DAI PASTI?

E’ largamente diffusa la teoria che sia più opportuno consumare la frutta lontana dai pasti ma in realtà la frutta fa bene alla nostra salute in qualunque momento la si mangi.

I sostenitori di questa teoria sostengono a favore di questa idea una difficile perdita di peso o l’instaurarsi di situazione di gonfiore.

Per prima cosa la frutta non fa ingrassare, ovviamente se non si esagera con le quantità.

Secondo è vero che la frutta contendo fibra e oligosaccaridi può rallentare il transito intestinale e dare luogo a fenomeni di meteorismo ma solo in coloro che hanno una particolare sensibilità intestinale come meteorismo o IBS (sindrome dell’intestino irritabile).

Se si escludono questi ultimi casi e in assenza di particolari sintomi non ci sono studi o linee guida che sconsigliano di mangiare la frutta al termine del pranzo o della cena.
Anzi, terminare il pasto con della frutta, apporta una serie di vantaggi:
- il gusto acidulo conferisce un segnale di stop al pasto: molto utile in chi fatica a “trovare la fine”
- molti frutti contengono vitamina C utile ad assorbire il ferro dei vegetali
- mangiare frutta al termine di un pasto che presenta grassi e proteine permette una salita meno rapida della glicemia: in questo modo si evita che l’innalzamento troppo rapido dei livelli di zucchero inducano una altrettanto rapida risposta ormonale per riportare la glicemia a valori normali che a sua volta causa un rapido ritorno del senso di fame.

Pertanto:
- se si ha una condizione intestinale a causa della quale il consumo di frutta causa gonfiore addominale è meglio consigliare di mangiare frutta lontano dai pasti
- se si è diabetici o insulino-resistenti meglio il consumo al pasto
- in tutti gli altri casi si può mangiare frutta in qualunque momento della giornata

Indirizzo

Via Maremmana III, 35/a
San Cesareo
00030

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