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C’è ancora tempo per ammirare da vicino la “𝘝𝑒𝘯𝑒𝘳𝑒 𝑚𝘰𝑑𝘦𝑟𝘯𝑎”: l’anima del 𝓟𝓻𝓮𝓶𝓲𝓸 𝓞𝓶𝓷𝓲𝓫𝓾𝓼 𝓢𝓪𝓵𝓾𝓽𝓮 𝓓𝓸𝓷𝓷𝓪🎗️La statuina in cer...
07/06/2026

C’è ancora tempo per ammirare da vicino la “𝘝𝑒𝘯𝑒𝘳𝑒 𝑚𝘰𝑑𝘦𝑟𝘯𝑎”: l’anima del 𝓟𝓻𝓮𝓶𝓲𝓸 𝓞𝓶𝓷𝓲𝓫𝓾𝓼 𝓢𝓪𝓵𝓾𝓽𝓮 𝓓𝓸𝓷𝓷𝓪🎗️

La statuina in ceramica, ideata e modellata dall’architetta e designer 𝙂𝙞𝙖𝙣𝙘𝙖𝙧𝙡𝙖 𝙀𝙡𝙚𝙪𝙩𝙚𝙧𝙞𝙤 e prodotta nella bottega più antica di Castello da Ceramiche Simonetti.

È un oggetto unico, creato esclusivamente per il Premio, capace di raccontare la forza interiore e la grazia delle donne.

📍Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese di Pianella

Per informazioni sugli giorni di apertura
📞 Info: 333 3517289 – 085 97301

Premio

Siamo felicissimi di apprendere che la mostra “𝘝𝑒𝘯𝑒𝘳𝑒 𝑚𝘰𝑑𝘦𝑟𝘯𝑎” è stata prorogata fino al 1º agosto.

Presso il Museo dell'Artigianato Ceramico Abruzzese di Pianella (Pescara) è possibile ammirare da vicino l’anima del 𝓟𝓻𝓮𝓶𝓲𝓸 𝓞𝓶𝓷𝓲𝓫𝓾𝓼 𝓢𝓪𝓵𝓾𝓽𝓮 𝓓𝓸𝓷𝓷𝓪🎗️

La statuina in ceramica è stata ideata e modellata dall’architetta e designer Giancarla Eleuterio e prodotta nella bottega più antica di Castelli da Ceramiche Simonetti.

Si tratta di un oggetto unico, creato esclusivamente per il Premio, capace di raccontare la forza interiore e la grazia delle donne ✨

Vieni a scoprire da vicino il suo viaggio creativo: dal progetto alla materia, dal gesto dell’artigiano all’emozione che arriva a chi la osserva.

Per i giorni di apertura del museo
📞 Info: 333 3517289 – 085 97301

Premio

𝗖𝗮𝗹𝗱𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 “𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼”: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗹𝗼?Problemini intestinali quando il caldo avanza? Potrebbe essere “𝙙𝙞𝙨𝙗𝙞𝙤𝙨...
01/06/2026

𝗖𝗮𝗹𝗱𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 “𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼”: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗹𝗼?

Problemini intestinali quando il caldo avanza? Potrebbe essere “𝙙𝙞𝙨𝙗𝙞𝙤𝙨𝙞 𝙙𝙖 𝙘𝙖𝙡𝙙𝙤”, ossia l’intestino va un po’ in confusione durante l’estate. Caldo, sudore, pasti sballati e qualche gelato in più possono mandare in tilt la flora intestinale.

Il microbiota è l’insieme dei “batteri buoni” che lavorano ogni giorno per aiutare digestione, difese immunitarie e benessere generale. Quando si scompensa, arrivano 𝙜𝙤𝙣𝙛𝙞𝙤𝙧𝙚, 𝙙𝙞𝙜𝙚𝙨𝙩𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙡𝙚𝙣𝙩𝙖, 𝙘𝙧𝙖𝙢𝙥𝙞, 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙤 𝙞𝙧𝙧𝙚𝙜𝙤𝙡𝙖𝙧𝙚 𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚𝙯𝙯𝙖.

𝘾𝙤𝙨𝙖 𝙥𝙪𝙤̀ 𝙖𝙞𝙪𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙖𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤 (𝙚 𝙙𝙤𝙫𝙚 𝙩𝙧𝙤𝙫𝙖𝙧𝙡𝙤)

PROBIOTICI

Sono i “batteri amici” che rimettono ordine nell’intestino.�- Dove si trovano: sotto forma di integratori, in farmacia e parafarmacia.�- Come usarli: meglio sceglierli con ceppi specifici (Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium lactis e Bifidobacterium longum) e buona quantità di fermenti vivi. Non si assumono “una tantum”: funzionano se presi con costanza, a cicli.�- Nel cibo: li troviamo in yogurt, kefir, crauti, kimchi, miso.

PREBIOTICI
Sono il “cibo” dei batteri buoni (ossia nutrono i probiotici).�- Dove si trovano: farmacia e parafarmacia sotto forma di integratori.�- Nel cibo: cipolla, aglio, porri, asparagi, banane, legumi.

ELETTROLITI (magnesio, potassio, sodio)
È ciò che perdiamo quando sudiamo come fontane, sentendoci poi spossati e a pezzi. Quando si è disidratati, l’intestino riceve meno acqua e il corpo entra in “risparmio idrico”. Questo può alterare il normale equilibrio dei liquidi nel tratto intestinale e rendere le feci meno formate.�- Dove si trovano magnesio e potassio? Sotto forma di integratori, in farmacia e parafarmacia (bustine, soluzioni reidratanti), ma anche in alcune bevande per sportivi.�- Nel cibo: frutta, verdura, legumi, frutta secca; il sodio anche nel sale.

ZINCO E VITAMINA D
Sono i “bodyguard” dell’intestino, perché aiutano a mantenere forte la barriera intestinale e a regolare il sistema immunitario.�- Dove si trovano: farmacia e parafarmacia in forma di integratori.�- Nel cibo: zinco in carne, pesce, legumi e frutta secca; la vitamina D si prende dal sole, ma anche da pesce grasso, uova e latticini. Quando non basta... si integra senza drammi!

GLUTAMINA
È il “materiale di riparazione” dell’intestino.�- Dove si trova: farmacia, parafarmacia e negozi di integrazione sportiva.�- Nel cibo: carne, pesce, uova, latticini, legumi.

In estate l’intestino non è “contro di noi”, è solo più sensibile! Ascoltarlo, idratarsi bene e scegliere con criterio cosa mangiare e integrare è spesso la differenza tra un’estate leggera… e una passata a combattere il gonfiore!

Giorgia Martino



Per una visita gastroenterologica contattaci al 📲 393.8048500 (anche whatsapp)

𝘚𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘯 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢 𝘚𝘦𝘵𝘵𝘪𝘮𝘢𝘯𝘢 𝘔𝘰𝘯𝘥𝘪𝘢𝘭𝘦 🌍 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘛𝘪𝘳𝘰𝘪𝘥𝘦 🦋 𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵’𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘪𝘭 𝘧𝘰𝘤𝘶𝘴 𝘦̀ 𝘛𝘐𝘙𝘖𝘐𝘋𝘌 𝘦 𝘕𝘜𝘛𝘙𝘐𝘡𝘐𝘖𝘕𝘌. 𝘕𝘦 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰...
28/05/2026

𝘚𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘯 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢 𝘚𝘦𝘵𝘵𝘪𝘮𝘢𝘯𝘢 𝘔𝘰𝘯𝘥𝘪𝘢𝘭𝘦 🌍 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘛𝘪𝘳𝘰𝘪𝘥𝘦 🦋 𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵’𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘪𝘭 𝘧𝘰𝘤𝘶𝘴 𝘦̀ 𝘛𝘐𝘙𝘖𝘐𝘋𝘌 𝘦 𝘕𝘜𝘛𝘙𝘐𝘡𝘐𝘖𝘕𝘌. 𝘕𝘦 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘋𝘰𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘊𝘪𝘯𝘻𝘪𝘢 𝘋𝘪 𝘗𝘦𝘵𝘵𝘢, 𝘋𝘪𝘦𝘵𝘰𝘭𝘰𝘨𝘢 𝘦 𝘴𝘱𝘦𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘪𝘯 𝘌𝘯𝘥𝘰𝘤𝘳𝘪𝘯𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢.

𝗜𝗻𝗴𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝘀𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗼... 𝗲 𝘀𝗲 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 “𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮” 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗲?

Ti senti stanco, spossato e metti su chili di troppo senza fare grandi abusi a tavola? Hai controllato la tiroide? Parliamo di 𝗶𝗽𝗼𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗶𝘀𝗺𝗼 con la 𝗱𝗼𝘁𝘁.𝘀𝘀𝗮 𝗖𝗶𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗲𝘁𝘁𝗮, dietologa e specialista in endocrinologia, fra i professionisti di Omnibus Salute.

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗶 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗼𝗰𝗼?

«I 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗽𝗼𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗶𝘀𝗺𝗼 sono variabili e dipendono da età di insorgenza, durata e gravità della patologia. Tra questi troviamo astenia, intolleranza al freddo, aumento di peso, difficoltà di concentrazione, secchezza della cute, rallentamento della frequenza cardiaca, stipsi, irregolarità del ciclo mestruale, tendenza alla depressione.»

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶?

«Nel sospetto di un ipotiroidismo, la diagnosi può essere confermata con gli 𝗲𝘀𝗮𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗲𝗮 (𝗱𝗼𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝘁𝘀𝗵 𝗳𝘁𝟯 𝗳𝘁𝟰), con il 𝗱𝗼𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼𝗿𝗽𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 se si sospetta una patologia autoimmune (AbTpo e AbTg) e con l’𝗲𝗰𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗲𝗮.»

𝗨𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗶𝗽𝗼𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗶𝘀𝗺𝗼, 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗲?

«Il trattamento dell’ipotiroidismo prevede una 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲𝘃𝗼𝘁𝗶𝗿𝗼𝘅𝗶𝗻𝗮 che, a dosaggio adeguato, consente di compensare la disfunzione tiroidea con miglioramento dei sintomi. La cura è adattata all’età del paziente e alla presenza di patologie concomitanti e molto spesso va proseguita per tutta la vita, con controlli periodici per verificarne l’adeguatezza.»

𝗟𝗮 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗶𝗯𝗶 𝘀𝗶̀ 𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗻𝗼?

«Tra i 𝗰𝗶𝗯𝗶 𝘀𝗶̀, ricordiamo quelli ricchi di iodio e di selenio. Per ciò che riguarda 𝗹𝗼 𝗶𝗼𝗱𝗶𝗼, la quantità raccomandata è di 150 µg al giorno. È contenuto nel sale iodato, nel pesce e nei frutti di mare, in alcuni tipi di pane e cereali. Tuttavia, l’assunzione di una quantità eccessiva di iodio può causare ipotiroidismo o ipertiroidismo, e vi sono prove che l’eccesso di iodio cronico possa indurre tiroidite autoimmune. In merito al selenio, le fonti alimentari più ricche sono i frutti di mare e le interiora.
Non esistono veri e propri cibi no, ma da usare con moderazione. Tra questi, le 𝘃𝗲𝗿𝗱𝘂𝗿𝗲 𝗰𝗿𝘂𝗰𝗶𝗳𝗲𝗿𝗲 (cavolfiore, cavolo, broccoli, cavoletti di Bruexelles, ecc), poiché tendono a ridurre la quantità di iodio disponibile e possono favorire l’ingrossamento della ghiandola (gozzo tiroideo), e i 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗶𝗮, perché contengono gli isoflavoni, che possono inibire la sintesi dell’ormone tiroideo. Tuttavia, se assunte con moderazione, verdure crucifere e soia possono essere tranquillamente consumate.»

Intervista di Giorgia Martino
Giornalista, Content Editor e Social Media Editor, esperta in argomenti di salute e benessere.



Per una visita comprensiva di ecografia tiroidea con la dott.ssa Di Petta contattaci al 📲 393.8048500 (anche whatsapp)

Un’edizione davvero EXTRA del Premio Omnibus Salute Donna 🎗️Premio
26/05/2026

Un’edizione davvero EXTRA del Premio Omnibus Salute Donna 🎗️

Premio

𝗛𝗮𝗻𝘁𝗮𝘃𝗶𝗿𝘂𝘀: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗲 𝗡𝗢𝗡 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 (𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲).Negli ultimi giorni si è parlato mo...
22/05/2026

𝗛𝗮𝗻𝘁𝗮𝘃𝗶𝗿𝘂𝘀: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗲 𝗡𝗢𝗡 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 (𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲).

Negli ultimi giorni si è parlato molto di 𝙝𝙖𝙣𝙩𝙖𝙫𝙞𝙧𝙪𝙨, soprattutto dopo un focolaio su una nave da crociera (la MV Hondius). Il titolo è bastato a creare allarme, ma la realtà è molto più semplice e molto meno spaventosa! 𝙇’𝙝𝙖𝙣𝙩𝙖𝙫𝙞𝙧𝙪𝙨 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙪𝙣 𝙫𝙞𝙧𝙪𝙨 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤. È conosciuto da decenni ed è legato soprattutto ai roditori selvatici.

𝘾𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙨’𝙚̀
Si tratta di una famiglia di virus che può causare una zoonosi (infezione trasmessa dagli animali all’uomo) responsabile di sindrome respiratoria o emorragica.

𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙨𝙞 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙢𝙚𝙩𝙩𝙚
Il contagio avviene quasi sempre in modo ambientale:
- inalazione di polveri contaminate da urine, feci o saliva di roditori infetti
- permanenza in ambienti chiusi infestati da topi
Non si trasmette normalmente tra persone. Le eccezioni sono rare e limitate ad alcuni ceppi (Andes) in condizioni molto specifiche (contatti stretti e prolungati).

𝙎𝙞𝙣𝙩𝙤𝙢𝙞
Nelle fasi iniziali:
- febbre
- dolori muscolari
- forte stanchezza
- sintomi simili all’influenza
Nei casi più gravi può colpire i polmoni e causare insufficienza respiratoria, ma si tratta di eventi rari.

𝘾𝙪𝙧𝙖
- Non esiste una terapia specifica
- Si utilizzano solo cure di supporto (ossigeno, terapia intensiva nei casi gravi)
- Non esiste un vaccino

𝙋𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙣𝙤𝙣 𝙙𝙚𝙫𝙚 𝙨𝙥𝙖𝙫𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚
- Il contagio tra persone è praticamente assente
- Non si diffonde nella popolazione generale
- Richiede esposizioni prolungate a roditori infetti
- In Europa i casi sono rari e ben monitorati dalle autorità sanitarie
- Anche i focolai segnalati vengono rapidamente contenuti

Dunque, 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙪𝙣 𝙫𝙞𝙧𝙪𝙨 𝙘𝙝𝙚 “𝙨𝙞 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙤𝙣𝙙𝙚 𝙛𝙖𝙘𝙞𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚” 𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙪𝙤̀ 𝙞𝙣𝙣𝙚𝙨𝙘𝙖𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙖𝙣𝙙𝙚𝙢𝙞𝙖 (come è avvenuto invece col COVID-19, in cui bastava un semplice contatto perché una persona contagiasse altri 2-3 individui).

La vicenda della nave da crociera è un evento reale ma circoscritto, gestito dalle autorità sanitarie, che monitorano eventuali focolai proprio per contenerli rapidamente.
Informarsi è giusto, allarmarsi no. L’hantavirus esiste, ma resta una malattia rara, legata a contesti specifici e con 𝙪𝙣 𝙧𝙞𝙨𝙘𝙝𝙞𝙤 𝙧𝙚𝙖𝙡𝙚 𝙢𝙤𝙡𝙩𝙤 𝙗𝙖𝙨𝙨𝙤 per la popolazione.

Giorgia Martino

Manca solo una settimana al Premio Omnibus Salute Donna 2026 EXTRA 🎗️Il riconoscimento per l’impegno umanitario andrà al...
16/05/2026

Manca solo una settimana al Premio Omnibus Salute Donna 2026 EXTRA 🎗️

Il riconoscimento per l’impegno umanitario andrà alla dottoressa 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒏𝒂 𝑫𝒆 𝑫𝒐𝒎𝒊𝒏𝒊𝒄𝒊𝒔

Direttrice Regionale dell'UNICEF per l'Europa e l'Asia Centrale, rappresentante dell’UNICEF presso le Nazioni Unite a Ginevra e Coordinatrice speciale per la risposta alla crisi dei rifugiati e dei migranti in Europa.

🗓️ 23 maggio ore 10:00📍Palazzo della Provincia - Piazza Italia - Pescara.

Premio

𝘓𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢𝘷𝘦𝘳𝘢, 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘦, 𝘱𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘶𝘯𝘰 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘧𝘢𝘴𝘵𝘪𝘥𝘪𝘰𝘴𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘨𝘪𝘦.𝘖𝘨𝘨𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝗥𝗶𝗻𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮:...
11/05/2026

𝘓𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢𝘷𝘦𝘳𝘢, 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘦, 𝘱𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘶𝘯𝘰 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘧𝘢𝘴𝘵𝘪𝘥𝘪𝘰𝘴𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘨𝘪𝘦.
𝘖𝘨𝘨𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪

𝗥𝗶𝗻𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮: 𝗾𝘂𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝘃𝗲𝗿𝗶𝗹𝗶 (𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼!)

Tempo di primavera, tempo di allergie. Tra le manifestazioni più tipiche, come non citare gli starnuti? È quello che avviene con la cosiddetta 𝗿𝗶𝗻𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮. Abbiamo chiesto qualcosa in più alla dottoressa Annamaria Feliziani, specialista in Allergologia e fra i professionisti di Omnibus Salute.

𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀’𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗻𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮?

«È una patologia della mucosa nasale causata da un’infiammazione IgE mediata (ossia mediata dalle Immunoglobuline E), conseguente all’esposizione ad uno o più allergeni. Si manifesta con naso chiuso, prurito, starnuti a salve, naso che cola. Alla rinite allergica si possono associare anche:
▫️ congiuntivite allergica, caratterizzata da prurito, rossore e lacrimazione oculare;
▫️ asma bronchiale, che si può manifestare con fiato corto, tosse, respiro sibilante e oppressione toracica.
A seconda della durata dei sintomi, la rinite allergica può essere intermittente o persistente, così come può essere definita lieve, moderata o severa in base all’intensità della sua manifestazione.»

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮𝗻𝘁𝗶?

«Principalmente quelli inalanti. Tra gli allergeni degli ambienti esterni abbiamo il polline di Graminacee, Parietaria, Olivo, Cipresso e spore fungine. I principali allergeni presenti tra le mura domestiche sono:
▫️ acari della polvere
▫️ spore di muffe
▫️ pelo di animali domestici»
𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗲𝘀𝗮𝗺𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮?

«Esame clinico del paziente, test allergometrici “ prick test”, e dosaggio delle IgE allergene-specifiche nel siero.»

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗶 𝗼𝗽𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼?

«Il trattamento della rinite allergica prevede l’allontanamento dell'allergene (quando possibile), la terapia farmacologica (lavaggi nasali con soluzioni saline, steroidi topici nasali, antistaminici per via orale o nasale) oppure ancora il vaccino allergene specifico (Immunoterapia).»

𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗼𝗰𝗼𝗻𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶?

«Oltre a seguire in maniera scrupolosa la terapia prescritta dall’Allergologo, ci sono una serie di consigli che i pazienti possono seguire:
▫️ consultare i calendari pollini per conoscere i periodi di fioritura (www.pollinieallergia.net);
▫️ non uscire nelle ore di maggior concentrazione pollinica (quelle più calde) o in giornate molto ventose;
▫️ in auto, mantenere i finestrini chiusi e usare il climatizzatore con filtro antipolline HEPA;
▫️ in bicicletta o in motorino, indossare mascherina e occhiali da sole;
▫️ in casa, tenere le finestre chiuse il più possibile durante la giornata, ricambiando l'aria al mattino presto o alla sera tardi;
▫️ non uscire subito dopo un temporale;
▫️ nel periodo di fioritura del polline incriminato, occorre evitare l'esposizione a polveri, fumo o altre sostanze irritanti, poiché la mucosa delle vie aeree può reagire anche a stimoli aspecifici.»

Giorgia Martino

Giornalista, Content Editor e Social Media Editor, esperta in argomenti di salute e benessere.



Per una visita con la dott.ssa Feliziani contattaci al 📲 393.8048500 (anche whatsapp)

𝙲𝚘𝚗 𝚕’𝚊𝚛𝚛𝚒𝚟𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚋𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚜𝚝𝚊𝚐𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚘𝚝𝚛𝚎𝚋𝚋𝚎 𝚌𝚊𝚙𝚒𝚝𝚊𝚛𝚌𝚒 𝚍𝚒 𝚒𝚗𝚌𝚘𝚛𝚛𝚎𝚛𝚎 𝚗𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚙𝚞𝚗𝚝𝚞𝚛𝚊 𝚍𝚒 𝚚𝚞𝚊𝚕𝚌𝚑𝚎 𝚒𝚗𝚜𝚎𝚝𝚝𝚘. 𝙽𝚘𝚗 𝚜𝚘𝚕𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚎 𝚏𝚊𝚜𝚝𝚒...
11/05/2026

𝙲𝚘𝚗 𝚕’𝚊𝚛𝚛𝚒𝚟𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚋𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚜𝚝𝚊𝚐𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚘𝚝𝚛𝚎𝚋𝚋𝚎 𝚌𝚊𝚙𝚒𝚝𝚊𝚛𝚌𝚒 𝚍𝚒 𝚒𝚗𝚌𝚘𝚛𝚛𝚎𝚛𝚎 𝚗𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚙𝚞𝚗𝚝𝚞𝚛𝚊 𝚍𝚒 𝚚𝚞𝚊𝚕𝚌𝚑𝚎 𝚒𝚗𝚜𝚎𝚝𝚝𝚘. 𝙽𝚘𝚗 𝚜𝚘𝚕𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚎 𝚏𝚊𝚜𝚝𝚒𝚍𝚒𝚘𝚜𝚎 𝚣𝚊𝚗𝚣𝚊𝚛𝚎 🦟 𝚖𝚊 𝚊𝚗𝚌𝚑𝚎 𝚍𝚒 𝚒𝚗𝚜𝚎𝚝𝚝𝚒 𝚙𝚎𝚛𝚒𝚌𝚘𝚕𝚘𝚜𝚒 🐝 𝚙𝚎𝚛 𝚌𝚑𝚒 𝚑𝚊 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚒𝚌𝚘𝚕𝚊𝚛𝚒 𝚊𝚕𝚕𝚎𝚛𝚐𝚒𝚎. 𝚅𝚎𝚍𝚒𝚊𝚖𝚘 𝚌𝚘𝚜𝚊 𝚏𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚗 𝚌𝚊𝚜𝚘 𝚍𝚒

ALLERGIE DA PUNTURE DI INSETTI

➡️ Già solo la puntura di alcuni insetti può causare problemi, ma lo sviluppo di una allergia al loro veleno può essere molto più pericolosa. Infatti alcune persone, quando vengono punte dagli certi insetti, sviluppando reazioni allergiche di vario tipo e di diversa gravità.

➡️ Si stima che in Italia ogni anno siano oltre cinque milioni le persone che vengono punte da imenotteri come api, vespe e calabroni, e di queste dall’1 all’8% sviluppa una reazione allergica più o meno grave.

➡️ Le reazioni locali, sono la conseguenza della irritazione provocata dal veleno e si manifestano con arrossamento o gonfiore. Invece, le reazioni allergiche sono la conseguenza della reattività del sistema immunitario dell’individuo con formazione di anticorpi che il nostro organismo sviluppa come conseguenza dell’incontro con il veleno.

Queste reazioni allergiche si possono distinguere in locali-estese e generali-sistemiche.

▫️Le reazioni locali-estese (che interessano fino al 25% delle persone allergiche) si manifestano, nella sede della puntura, con arrossamenti e gonfiore e con una durata della reazione che può superare le 24 ore.

▫️Le reazioni generali-sistemiche (interessano dall’1% al 9% dei soggetti allergici) insorgono entro mezz’ora dalla puntura e possono manifestarsi con uno o più sintomi come orticaria, prurito diffuso, malessere, vertigini, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, mancanza del respiro, stordimento, confusione mentale. In alcuni casi si può arrivare a condizioni più gravi caratterizzate da abbassamento della pressione sanguigna e perdita di coscienza fino allo shock anafilattico.

❗️Tutte le persone che, dopo una puntura, in pochi minuti manifestano uno o più sintomi sistemici oppure una reazione locale molto estesa della durata di almeno 24 ore devono recarsi al Pronto Soccorso per le cure del caso.

✅ Successivamente è bene rivolgersi allo specialista allergologo per una diagnosi, una terapia ed una profilassi appropriate. Lo specialista, a seconda dei casi, può prescrivere una terapia anti-istaminica o cortisonica, l’adrenalina auto-iniettabile eventualmente con associata l’immunoterapia specifica.

✅ L’autoiniettore di adrenalina è uno strumento medico “salvavita” che si può acquistare in farmacia e che consente di iniettare l’adrenalina in circa 10 secondi, in modo da limitare i sintomi delle reazioni allergiche più gravi, come lo shock anafilattico. Il paziente dovrà sempre portarlo con sé e sapere come e quando utilizzarlo.

✅ L’immunoterapia specifica è l’unica terapia risolutiva, in grado cioè di regolare la risposta immunitaria nei soggetti allergici, proteggendoli da successive reazioni nel lungo termine. Questo tipo di terapia è consigliato a bambini e adulti che hanno già avuto reazioni generali-sistemiche e che presentino test cutanei o sierologici positivi: ha un’efficacia protettiva superiore al 90%.

Per una visita allergologica contattaci al 📲 393.8048500 (anche whatsapp)

Indirizzo

Piazza Dei Popoli, 10
San Giovanni Teatino
66020

Sito Web

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