01/09/2026
Settembre, nel sentire celtico-druidico, è un mese di soglia: non è più pienamente estate, ma l’autunno non ha ancora mostrato tutta la sua forza. Ed è proprio sulle soglie che possiamo imparare ad ascoltare più profondamente la voce della Terra. È il tempo in cui la luce comincia lentamente a diminuire e la natura invita a raccogliere, discernere e prepararsi al cambiamento. È un mese molto interessante perché ci porta a osservare ciò che è maturato, a chiedersi che cosa merita di essere raccolto e che cosa invece dobbiamo lasciare andare. È un mese profondamente legato alla maturazione, al raccolto, all'equilibrio e al passaggio. Settembre è un mese straordinario, pieno di insegnanti da parte della natura. Gli alberi sono ancora verdi, ma alcuni iniziano già a cambiare il colore delle loro foglie. L'aria si fa più fresca e le giornate lentamente si accorciano. Rappresenta la manifestazione concreta di una delle grandi lezioni della spiritualità druidica: il cambiamento non arriva necessariamente all'improvviso ma può iniziare lentamente, quasi in maniera impercettibile. Settembre non è solo il mese del cambiamento ma anche del "secondo raccolto". Dopo Lughnasadh (1 agosto), il primo raccolto, settembre porta il simbolismo di un raccolto più consapevole. Non si raccoglie soltanto ciò che la terra ha prodotto. Si raccolgono anche: esperienze, insegnamenti, intuizioni, errori dai quali abbiamo imparato, relazioni che hanno dato frutto, parti interiori di noi che sono finalmente maturate. Per questo settembre ha una magia molto particolare: trasforma l'esperienza in saggezza. Il cuore spirituale di settembre è naturalmente la festa celtica che prende il nome di Alban Elfed, ossia l'equinozio d'autunno, quando giorno e notte hanno una durata quasi uguale. È una delle immagini più potenti della spiritualità celtica: luce e oscurità sono in equilibrio per un momento. Da quel momento, lentamente, l'oscurità comincerà a prevalere sulla luce. Per questo settembre può essere visto come il momento in cui impariamo a non avere paura dell'oscurità, perché sappiamo che essa fa parte del ciclo naturale. L'insegnamento si settembre non è scegliere la luce contro l'oscurità ma imparare a stare al centro, in perfetto equilibrio. Settembre è il mese del viaggio dal mondo esterno verso il centro di noi stessi. Se agosto è il mese del frutto, settembre è anche il mese della foglia.
La foglia non combatte contro l'autunno.
Quando arriva il suo momento, lascia l'albero. Questa è una delle grandi lezioni magiche di settembre: lasciare andare non significa perdere ma permettere al ciclo di continuare.
Il messaggio spirituale di settembre è:
"Raccogli ciò che è maturato, ringrazia ciò che ti ha permesso di crescere, lascia cadere ciò che è compiuto e attraversa la soglia senza paura e con il cuore e lo spirito in equilibrio. Non avere paura di ciò che cambia. La Terra non perde la sua estate: la trasforma in seme.»
Elidir