Dott. Chiara Casagrande Biologa Nutrizionista

Dott. Chiara Casagrande Biologa Nutrizionista San Polo di Piave - Treviso Poter vivere la vita sentendosi bene ed in forma è il vero lusso di oggi. Ciò è quello che desidero per voi.

Consapevole degli effetti di alimentazioni, attività fisica, riposo, stress, luce, buio e del loro alternarsi in ogni singolo giorno, condurvi al miglior stato di salute e benessere raggiungibile.

Quel bicchiere di vino la sera per rilassarti? Potrebbe essere il motivo per cui ti svegli ancora stanca. 🍷📉Molti pensan...
21/06/2026

Quel bicchiere di vino la sera per rilassarti? Potrebbe essere il motivo per cui ti svegli ancora stanca. 🍷📉
Molti pensano che un calice di vino a cena, o nel dopocena, aiuti a "staccare la spina" e favorisca il sonno. In realtà, dal punto di vista della medicina funzionale e della biochimica, sta accadendo l'esatto opposto.
L'alcol è un sedativo: è vero che riduce il tempo necessario per addormentarsi, ma ti seda, non ti fa dormire. E il prezzo che paghi si riversa direttamente sull'architettura del tuo riposo e sul tuo recupero.
Ecco cosa succede esattamente alle tue fasi del sonno anche con un solo bicchiere:
🧠 1. Il blocco della Fase REM (Prima metà della notte)
L'alcol agisce sopprimendo pesantemente il sonno REM (Rapid Eye Movement), la fase cruciale per il riordino cognitivo, la memoria e l'equilibrio emotivo. Mentre il tuo fegato fa gli straordinari per processare l'etanolo (che il corpo riconosce come tossina), il cervello non riesce a entrare in questa fase di rigenerazione profonda.
🚨 2. L'Effetto "Rebound" e i micro-risvegli (Seconda metà della notte)
Quando l'effetto sedativo svanisce e l'alcol è stato metabolizzato, il corpo va incontro a un vero e proprio "rimbalzo". Il sistema nervoso simpatico (quello dell'allerta) si attiva: si verifica un picco di cortisolo e adrenalina, spesso accompagnato da sbalzi glicemici. Risultato? Passi a un sonno leggero, frammentato, ricco di micro-risvegli di cui magari non hai memoria, ma che distruggono il recupero fisico.
🫀 3. Il crollo dell'HRV (Heart Rate Variability)
L'impegno epatico e metabolico mantiene il battito cardiaco a riposo più alto del normale. La tua variabilità della frequenza cardiaca (HRV) — il parametro d'oro che ci indica quanto il corpo stia effettivamente recuperando — crolla. Esci dal letto il giorno dopo con la "batteria" carica solo a metà

La soluzione?
Non devi rinunciare per forza a quel calice, ma il timing è tutto. Se vuoi ottimizzare il recupero, sposta il consumo di alcolici al pranzo o al primo pomeriggio, lasciando al fegato il tempo di smaltirlo prima che la melatonina entri in circolo.

Lo sapevi che nel tuo corpo battono... due cuori? ❤️🦵🏻Pensiamo alla camminata semplicemente come un modo per "bruciare c...
19/06/2026

Lo sapevi che nel tuo corpo battono... due cuori? ❤️🦵🏻

Pensiamo alla camminata semplicemente come un modo per "bruciare calorie" o sgranchirsi le gambe. In realtà, guardando il corpo in un'ottica funzionale, è molto di più. È una vera e propria terapia sistemica.
Ecco cosa succede esattamente a livello fisiologico quando inizi a camminare:

Ogni volta che fai un passo, il polpaccio si contrae e si rilassa. In quel momento, si comporta esattamente come un "cuore periferico". Contraendosi, ingrossa il proprio ventre muscolare e "strizza" le vene profonde al suo interno. Questo movimento spinge attivamente il sangue venoso verso l'alto, vincendo la forza di gravità.
Il risultato? Alleggerisci enormemente il lavoro del tuo cuore, favorisci il ritorno venoso, combatti il ristagno e ottimizzi l'ossigenazione dei tessuti.

🧠 IL SEGNALE METABOLICO AL CERVELLO
Ma il bello arriva qui. La contrazione del polpaccio non è un atto puramente meccanico: è un potente interruttore metabolico.
I recettori di movimento presenti nei muscoli (meccanocettori) comunicano in tempo reale con il tronco encefalico. Questa attivazione neuromuscolare innesca una serie di segnali vitali:

✔️ Regolazione della Glicemia: I muscoli in contrazione richiamano glucosio dal flusso sanguigno per produrre energia, aiutando a stabilizzare i livelli di zuccheri senza sovraccaricare l'insulina.

✔️ Gestione dello Stress: Il segnale ritmico del cammino arriva all'encefalo e modula il sistema nervoso autonomo, abbassando i livelli di cortisolo e favorendo la lucidità mentale.

✔️ Dialogo Ormonale: Il muscolo attivo si comporta come un vero e proprio organo endocrino, dialogando con il cervello per modulare l'infiammazione sistemica e persino i segnali di fame e sazietà.
Non è "solo" camminare. È inviare al tuo corpo un segnale biochimico di salute potente e primordiale. 🧬

Sorseggi uno sport drink colorato mentre studi, lavori al pc o guidi nel traffico? 🛑 Fermati un attimo e leggi qui. 👇Bev...
18/06/2026

Sorseggi uno sport drink colorato mentre studi, lavori al pc o guidi nel traffico? 🛑 Fermati un attimo e leggi qui. 👇
Bevande come Gatorade, Powerade e simili non sono "acqua più buona". Sono veri e propri integratori tecnici, nati con uno scopo preciso: reintegrare liquidi, elettroliti e zuccheri spesi durante sforzi fisici intensi, prolungati e con forte sudorazione.
Se li bevi nella vita di tutti i giorni, senza una reale necessità atletica, stai letteralmente sabotando il tuo corpo. Ecco perché:
🩸 L'ottovolante Ormonale (e la trappola dell'Insulina)
Queste bevande sono cariche di zuccheri semplici a rapidissimo assorbimento. Se li bevi mentre fai sport, i tuoi muscoli li bruciano all'istante. Ma se sei seduto? Creano un picco glicemico violento.
Il corpo risponde rilasciando fiumi di insulina per abbassare gli zuccheri nel sangue. Giorno dopo giorno, questi picchi costanti portano all'insulino-resistenza: le tue cellule diventano "sorde" a questo ormone. Il risultato? Il corpo inizia a immagazzinare quello zucchero sotto forma di grasso e i tuoi ormoni della sazietà (come la leptina) impazziscono, facendoti sentire sempre stanco e affamato.
🧪 Il nemico silenzioso: Fruttosio e Fegato
Qui arriva il bello (o il brutto). Molti di questi drink contengono fruttosio (o sciroppo di glucosio-fruttosio).
A differenza del glucosio, che può essere usato da quasi tutte le cellule del nostro corpo per produrre energia, il fruttosio segue una via diversa: viene processato quasi esclusivamente dal fegato.
Se il tuo fegato ha già le scorte di energia piene (perché sei sedentario in quel momento), non può fare altro che convertire tutto quel fruttosio in eccesso direttamente in trigliceridi (grassi). Questo processo si chiama lipogenesi de novo.
È esattamente così che si accumula il grasso viscerale e si sviluppa il "fegato grasso" (steatosi epatica non alcolica), una condizione che infiamma l'organismo e rallenta drasticamente il metabolismo.

Mangiare carne bianca nel modo corretto: una questione di biochimica e funzionalità. 🍗✨Le proteine della carne, anche qu...
17/06/2026

Mangiare carne bianca nel modo corretto: una questione di biochimica e funzionalità. 🍗✨
Le proteine della carne, anche quelle più magre come pollo o tacchino, generano inevitabilmente un carico acido e scorie azotate durante la digestione. Per gestire questo processo senza affaticare l'organismo, i nostri reni hanno bisogno del giusto supporto di filtrazione.
La soluzione funzionale? Abbinare il secondo proteico a verdure specifiche, ad altissima concentrazione di acqua di vegetazione e potassio. 💧
Ecco come inserirle strategicamente nel pasto:
🥒 CRUDI in pinzimonio: Finocchi, sedano e cetrioli
Il consiglio è di consumarli come antipasto prima del piatto proteico. Questa abitudine non solo idrata i tessuti profondamente e favorisce la diuresi, ma prepara attivamente lo stomaco a una digestione ottimale.
🍲 COTTI a supporto: Zucchine, fagiolini e porri
Ideali da consumare cotti per accompagnare la carne. Sono eccellenti per mantenere il volume dei liquidi e sostenere il drenaggio post-prandiale, bilanciando perfettamente il carico del pasto.
Non si tratta semplicemente di "mangiare un po' di verdura", ma di sceglierla per inviare al corpo i segnali biochimici corretti e supportare il lavoro dei nostri organi emuntori.

E tu, come abbini di solito il tuo secondo proteico? Fammelo sapere nei commenti! 👇🏼
— Dottoressa Chiara Casagrande

Gambe gonfie e ritenzione idrica? Attenzione a quello che metti nel piatto (anche se pensi sia "light"). 💧🛑Quante volte ...
16/06/2026

Gambe gonfie e ritenzione idrica? Attenzione a quello che metti nel piatto (anche se pensi sia "light"). 💧🛑

Quante volte in estate hai ripiegato su un'insalatona e gallette di riso pensando di fare una scelta "leggera", per poi ritrovarti la sera con la pancia tesa e le caviglie gonfie come palloncini?
Il gonfiore non si combatte solo bevendo più acqua, ma capendo il progetto ormonale del tuo pasto. La ritenzione idrica è una questione di ormoni, non di calorie!
Analizziamo i due piatti:

❌ IL PIATTO RITENTIVO (Il finto sano)
Insalata con pomodori, mais, carote, tonno al naturale e gallette di riso.
Perché ti gonfia? Questo piatto è un concentrato di zuccheri nascosti (mais, carote, gallette) che genera un immediato picco glicemico. L'aumento dell'insulina nel sangue dà un ordine preciso ai tuoi reni: "trattieni sodio e acqua". Inoltre, la mancanza di grassi buoni e l'eccesso di verdure crude miste affaticano la digestione, creando fermentazione intestinale e bloccando il lavoro del fegato.

✅ IL PIATTO DRENANTE (L'approccio funzionale)
Pinzimonio di sedano crudo, cicoria ripassata in padella con aglio e olio EVO, abbinata a sgombro o uova.
Perché ti sgonfia? Qui lavoriamo in calma insulinica. L'assenza di zuccheri evita il picco dell'insulina, permettendo ai reni di rilasciare i liquidi in eccesso. La verdura amara (cicoria) ripassata in padella con aglio e olio EVO extravergine crea un potente stimolo epatico: il fegato produce bile, si attiva e lavora come un vero e proprio filtro detox. I grassi buoni (olio, Omega 3 dello sgombro) lubrificano l'intestino e spengono l'infiammazione cellulare.
💡 La regola d'oro: Per drenare, devi far lavorare il fegato e tenere a bada l'insulina. Le verdure amare ripassate in padella sono le tue migliori alleate contro la ritenzione estiva!

Un drink nel weekend non ha mai fatto male a nessuno......giusto? 🍹❌ Dal punto di vista della Nutrizione Funzionale, la ...
13/06/2026

Un drink nel weekend non ha mai fatto male a nessuno......giusto? 🍹❌ Dal punto di vista della Nutrizione Funzionale, la risposta è molto più complessa.....
Non si tratta di contare le "calorie vuote" del bicchiere. Il vero problema dell'alcol – e in particolar modo dei superalcolici – è il messaggio chimico e ormonale che inviamo al nostro corpo.
Vediamo cosa succede esattamente quando quel drink entra in circolo:
🎯 1. Il Blocco del Fegato (Il nostro laboratorio centrale)
Il fegato è l'organo deputato alla detossificazione e alla gestione dei grassi. L'alcol, per il corpo, è a tutti gli effetti una tossina. Quando lo introduciamo, il fegato va in "emergenza": sospende tutte le sue normali attività metaboliche (inclusa la lipolisi, ovvero il bruciare i grassi) per dare priorità assoluta allo smaltimento dell'alcol.
Risultato? Il metabolismo si blocca, i grassi che non vengono smaltiti si accumulano (spesso a livello addominale) e il fegato si sovraccarica, aprendo la strada alla steatosi epatica.

⚖️ 2. Il Caos Ormonale: Insulina, Estrogeni e Cortisolo
I superalcolici, spesso abbinati a sciroppi o succhi zuccherati, scatenano picchi glicemici e la conseguente cascata di Insulina, l'ormone dell'accumulo per eccellenza.
Ma non finisce qui. Un fegato impegnato a smaltire l'alcol non riesce a "ripulire" il sangue dagli ormoni in eccesso. Questo porta spesso a una dominanza estrogenica (che favorisce ritenzione idrica e infiammazione) e a un innalzamento del Cortisolo, il nostro ormone dello stress, che inibisce ulteriormente la perdita di peso.

🦠 3. L'Infiammazione Intestinale
L'intestino è il nostro secondo cervello e la sede del sistema immunitario. L'alcol agisce come un irritante diretto sulle pareti intestinali. Altera la permeabilità della mucosa (il cosiddetto Leaky Gut o intestino permeabile) e fa strage del nostro microbiota buono, permettendo alle tossine di entrare nel flusso sanguigno e scatenando un'infiammazione sistemica di basso grado.

Insalata a colazione? Prima di dire "impossibile", leggi perché il tuo metabolismo ti ringrazierà. 👇🏻Siamo culturalmente...
11/06/2026

Insalata a colazione? Prima di dire "impossibile", leggi perché il tuo metabolismo ti ringrazierà. 👇🏻

Siamo culturalmente abituati a pensare alla colazione come al regno incontrastato degli zuccheri: cornetto, fette biscottate, marmellata. Il risultato? Un picco glicemico immediato, seguito da un crollo vertiginoso che ti fa cercare disperatamente carboidrati o caffè a metà mattina.
L'approccio funzionale capovolge questa logica, puntando tutto su un obiettivo cruciale: la calma insulinica.
Iniziare la giornata con una porzione di foglie verdi e crude – specialmente se amare come rucola, radicchio o cicoria – è un vero e proprio "scudo metabolico". Ecco cosa succede concretamente nel tuo corpo:

🌿 L'effetto "spugna": La fibra crea una rete viscosa nel tratto gastrointestinale, rallentando drasticamente l'assorbimento dei carboidrati che mangerai successivamente. Questo significa curva glicemica piatta e sazietà che dura fino a pranzo.

🌿 Risveglio digestivo: Il sapore amaro stimola il nervo vago e favorisce il rilascio di bile, "accendendo" il fegato e preparando l'intestino a lavorare in modo eccellente.

⚠️ Regola funzionale inderogabile: La foglia verde non si mangia mai scondita.
Per assorbire correttamente le vitamine liposolubili (A, E, K) e stabilizzare gli ormoni, servono grassi di altissima qualità. L'abbinamento perfetto? Un buon cucchiaio di olio extravergine d'oliva a crudo o dei cubetti di avocado fresco. 🥑🫒
Abituare il palato al salato fin dal mattino è uno dei regali più grandi che tu possa fare ai tuoi livelli di energia, alla tua lucidità mentale e alla tua salute ormonale.

E tu, da che parte stai?

Insalata di riso a pranzo: amica o nemica della tua energia?Con l'arrivo del caldo, l'insalata di riso fredda torna a es...
08/06/2026

Insalata di riso a pranzo: amica o nemica della tua energia?
Con l'arrivo del caldo, l'insalata di riso fredda torna a essere la regina delle nostre pause pranzo
Partiamo da una buona notizia: lasciar raffreddare il riso è un'ottima strategia!
Il processo di raffreddamento, infatti, innesca la retrogradazione degli amidi, trasformando parte degli zuccheri in "amido resistente". Questo significa che il riso freddo ha un impatto glicemico e insulinico inferiore rispetto a quello appena cotto e fumante.
Tuttavia, il classico riso bianco può risultare comunque "impegnativo" per la nostra glicemia. Come possiamo sostituirlo per un pasto ancora più funzionale e bilanciato?
🌾 Le alternative strategiche:
Se vogliamo fare un vero salto di qualità, possiamo sostituire il riso con cereali o pseudocereali a minor impatto glicemico, mantenendo la freschezza e il sapore:
Grano Saraceno: Straordinario per il controllo glicemico, naturalmente privo di glutine e con un sapore rustico che si sposa benissimo con le verdure estive.
Quinoa: Ricca di proteine e fibre, ha un indice glicemico basso e una consistenza perfetta per le insalate fredde

🥑 Come condirla? La regola d'oro delle associazioni:
Il segreto di un'insalata funzionale non è solo nella base, ma in come la accompagniamo. Dimentichiamo i preparati in barattolo (spesso ricchi di conservanti e oli di bassa qualità) e costruiamo il piatto così:

Grassi buoni (i nostri alleati contro il picco glicemico): Usa l'avocado a cubetti! È perfetto per dare cremosità e apportare grassi sani che rallentano l'assorbimento degli zuccheri. Non dimenticare un generoso giro d'olio extravergine d'oliva a crudo.

Proteine di qualità: Aggiungi uova sode, sgombro o salmone selvaggio per garantire sazietà e stabilità ormonale per tutto il pomeriggio.

Fibre: Verdure fresche di stagione a volontà, magari con una base di rucola che aiuta la digestione.
Il risultato? Un pranzo fresco, gustoso, che nutre le tue cellule senza mandare in tilt la tua insulina.
E tu, con cosa prepari la tua insalata?

PL'anguria: solo acqua o un potente segnale per il tuo metabolismo?Quando pensiamo all'anguria, pensiamo subito all'esta...
06/06/2026

PL'anguria: solo acqua o un potente segnale per il tuo metabolismo?
Quando pensiamo all'anguria, pensiamo subito all'estate e al refrigerio. Ma in nutrizione funzionale, nessun cibo è "solo" acqua e zuccheri. Ogni boccone è un’informazione che diamo ai nostri ormoni e ai nostri organi.
L'anguria è un vero e proprio farmaco naturale, ma per sfruttarne i benefici senza affaticare il fegato o stimolare troppo l'insulina, devi sapere come e quando mangiarla.
I superpoteri funzionali dell'anguria:
Azione drenante e detox: Ricchissima di potassio e povera di sodio, è un alleato perfetto per i reni e per contrastare la ritenzione idrica.
Scudo anti-aging: Il suo colore rosso intenso tradisce la presenza di Licopene, un potentissimo antiossidante che protegge le cellule dallo stress ossidativo e dai danni dei raggi UV.
Microcircolo felice: Contiene Citrullina, un amminoacido che favorisce la vasodilatazione, aiutando a mantenere la pressione sanguigna in equilibrio e a far respirare i tessuti.
⚠️ Attenzione al picco glicemico e al fegato
L'anguria ha un indice glicemico elevato.

L'abbinamento funzionale (Il trucco per mangiarla bene)
La regola d'oro della medicina funzionale è bilanciare. Per modulare l'assorbimento dei suoi zuccheri, non mangiarla mai "nuda"!
Prova ad abbinarla a una fonte di grassi buoni o proteine:
Come spuntino: Una fetta di anguria accompagnata da una manciata di noci, mandorle o semi di zucca. I grassi della frutta secca rallenteranno lo svuotamento gastrico e terranno a bada l'insulina.

Come pasto fresco: Un'insalata di anguria a cubetti, rucola (amara, per stimolare il fegato), feta (proteine e grassi) e olive o olio extravergine d'oliva. Un pasto idratante, saziante e metabolicamente perfetto.
Ricorda: non è mai solo cosa mangi, ma come lo abbini a fare la differenza per la tua salute ormonale.

Indirizzo

Viale Della Repubblica, 32
San Polo Di Piave
31020

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