25/08/2026
Ci sono momenti in cui ti rendi conto che ciò che fai non è soltanto “insegnare una tecnica”.
Il Viva Viva Fest è stato uno di quei momenti.
In mezzo a persone diverse, storie diverse, esperienze diverse, ci siamo ritrovati a fare una cosa che abbiamo in comune tutti: respirare.
Ho avuto l’opportunità di portare il mio lavoro sul respiro e sul biohacking all’interno di un festival che mette al centro connessione, esperienze e nuove possibilità.
Il mio intervento era dedicato proprio a “Respiro & Biohacking”, con l’obiettivo di esplorare il respiro come strumento per energia, recupero e sonno.
Ma la cosa che mi porto a casa va oltre il workshop.
È stato emozionante vedere come, quando iniziamo semplicemente a respirare insieme e ad ascoltare quello che succede dentro di noi, le distanze tra le persone si accorciano.
Il respiro non ha bisogno di traduzioni.
Non ha bisogno di appartenenza.
È già dentro ognuno di noi.
E avere la possibilità di trasmettere alle persone quanto questo gesto apparentemente semplice possa diventare uno strumento di consapevolezza, autoregolazione e trasformazione per me è stato un vero onore.
Grazie a chi ha respirato insieme a me.
E grazie Viva Viva Fest per aver creato uno spazio in cui persone, idee ed esperienze possono incontrarsi. ❤️
Perché forse, alla fine, abbiamo molto più in comune di quanto pensiamo. Basta fermarsi… e respirare.