09/09/2026
Arriva il rientro: quella parte della vacanza di cui nessuno parla abbastanza.
Il viaggio di ritorno, le valigie da svuotare, i vestiti da lavare, le cose da rimettere al loro posto, il frigorifero da riempire, la casa da riordinare e, nel frattempo, la sensazione che la vacanza sia già lontanissima.
E mentre cerco di rimettere ordine fuori, dentro di me sento ancora tutto il caos.
Perché quest’anno il rientro ha un sapore ancora diverso: tra poco ricomincerà la corsa quotidiana.
Due bambini piccoli, due nuovi inizi: il primo anno di nido per il piccolo e il primo anno di scuola dell’infanzia per la grande.
Nuovi ambientamenti, nuovi orari, nuove routine, nuove persone. E mille domande che inevitabilmente mi passano per la testa: come reagiranno? Si abitueranno? Avranno bisogno di noi più del solito? Come riusciremo a incastrare tutto?
E poi ci siamo noi genitori, che dovremo imparare ancora una volta a far stare tutto dentro le giornate: il lavoro, i bambini, la casa, gli imprevisti, le corse, la stanchezza e quel poco tempo che resta per respirare.
Lo ammetto, il pensiero del rientro mi mette un po’ d’ansia. Però provo a ricordarmi una cosa: non devo avere tutto sotto controllo. Non devo riuscire a fare tutto perfettamente. Dovremo semplicemente trovare, giorno dopo giorno, il nostro nuovo equilibrio. Le valigie prima o poi saranno disfatte, la lavatrice finirà il suo giro, la casa tornerà in ordine, le nuove routine
diventeranno abitudini. E anche questo caos passerà.
Forse il vero obiettivo di settembre non sarà riuscire a incastrare tutto alla perfezione, ma imparare a vivere anche dentro gli incastri, a concedermi di essere
stanca, a chiedere aiuto quando ne avrò bisogno, a non sentirmi in colpa se qualcosa resterà indietro.
Perché in fondo, mentre cerco di organizzare la vita di tutti, vorrei ricordarmi di non perdermi la parte più importante: esserci: per loro, ma anche per me!
Un nuovo anno sta per cominciare.
E sì, fa un po’ paura. Ma forse, tutti insieme, saremo pronti anche questa volta!