Dott.ssa Silvia Ambrogio - Biologa nutrizionista

Dott.ssa Silvia Ambrogio - Biologa nutrizionista Ogni persona è unica: mente, corpo ed emozioni. Alimentazione consapevole, salute e benessere a tutte le età.

La zucca non è solo “dolce e leggera”.Dentro porta con sé carotenoidi, fibra e micronutrienti, ma a fare la differenza è...
09/09/2026

La zucca non è solo “dolce e leggera”.
Dentro porta con sé carotenoidi, fibra e micronutrienti, ma a fare la differenza è anche come la cucini.

Nel carosello trovi un punto pratico su:
• proprietà nutrizionali della zucca
• cosa cambia con la cottura
• preparazioni più semplici e più “impegnative”
• quale scegliere se c’è reflusso

In generale, se l’obiettivo è la migliore tollerabilità gastrica, la scelta più indicata è una zucca ben cotta, morbida e poco condita: soprattutto al vapore, ma anche lessata o al forno se resta soffice e senza soffritti né spezie piccanti.

Perché non conta solo l’ortaggio in sé: contano anche ricetta, condimento e porzione.

Salva il carosello se anche tu in autunno porti spesso la zucca in tavola. 🎃

Dolori articolari, perdita di forza, maggiore difficoltà nel recupero, cambiamenti a carico di ossa, tendini e cartilagi...
08/09/2026

Dolori articolari, perdita di forza, maggiore difficoltà nel recupero, cambiamenti a carico di ossa, tendini e cartilagine: durante la transizione menopausale possono comparire sintomi che spesso vengono considerati semplicemente una conseguenza dell’età.

Una review pubblicata su Climacteric propone invece di leggerli come parte di un quadro più ampio: la sindrome muscoloscheletrica della menopausa, legata almeno in parte alla riduzione e alle oscillazioni degli estrogeni.

Non è un fenomeno marginale: gli autori riportano che oltre il 70% delle donne in questa fase sperimenta sintomi muscoloscheletrici. Il calo dell’estradiolo può interessare muscolo, osso, cartilagine, tendini e legamenti, contribuendo a dolore articolare, perdita di massa muscolare e densità ossea e maggiore vulnerabilità dei tessuti.

Riconoscere questo legame non significa attribuire automaticamente ogni dolore alla menopausa: la valutazione clinica resta fondamentale per escludere altre cause. Significa però non liquidare questi segnali come inevitabili, e intervenire precocemente su ciò che può essere modificato, in particolare attività fisica, allenamento contro resistenza e adeguate strategie nutrizionali.
Conoscere come cambia il corpo è il primo passo per prendersene cura meglio.

Fonte: Wright V.J. et al. The musculoskeletal syndrome of menopause. Climacteric. 2024;27(5):466–472.

Contenuto e revisione scientifica: Silvia Ambrogio; grafica: AI

E con settembre riparte anche la nuova serie di trasmissioni radiofoniche dedicate alla nutrizione. Vi aspetto sintonizz...
07/09/2026

E con settembre riparte anche la nuova serie di trasmissioni radiofoniche dedicate alla nutrizione. Vi aspetto sintonizzati sulle frequenze di RadioOrizzonti in Blu (o ascoltate il podcast sul sito della radio).

In questi giorni si sono aperte le iscrizioni a Unitre – Università delle Tre Età di Saronno.Anche quest’anno torno con ...
06/09/2026

In questi giorni si sono aperte le iscrizioni a Unitre – Università delle Tre Età di Saronno.

Anche quest’anno torno con Per-corsi di Nutrizione Funzionale: quattro incontri dedicati a temi molto diversi tra loro — lipedema, demenze, infiammazione e PCOS — ma con un filo conduttore preciso: capire quale ruolo possa avere davvero l’alimentazione, alla luce delle evidenze scientifiche disponibili.

Sul sito di Unitre trovate tutte le informazioni su iscrizioni, date e modalità di partecipazione:
https://unitresaronno.it/home-page/segreteria/iscrizioni

Vi aspetto numerosi, come ogni anno. Continuiamo a riempire il Cinema Prealpi e, soprattutto, a creare spazio per una divulgazione che parta dalla lettura critica delle fonti scientifiche, non dalle fake news o dalle notizie strillate sui social.

Perché parlare di nutrizione significa anche imparare a distinguere ciò che sappiamo da ciò che, semplicemente, fa più rumore.

Forse non lo sai, ma  la sintesi della vitamina B12 (cobalamina) è una prerogativa di alcuni specifici gruppi di batteri...
05/09/2026

Forse non lo sai, ma la sintesi della vitamina B12 (cobalamina) è una prerogativa di alcuni specifici gruppi di batteri intestinali e ceppi probiotici, poiché i mammiferi non sono in grado di produrla autonomamente.
I principali probiotici e taxa batterici coinvolti nella sintesi della B12 includono:
- Lactobacillus reuteri: è stato identificato come un batterio in grado di sintetizzare la vitamina B12. In particolare, le ricerche evidenziano che il ceppo Lactobacillus reuteri CRL1098 è il più efficace nel produrla.
- Bifidobacteria: diversi ceppi di Bifidobatteri hanno la capacità di sintetizzare vitamine del gruppo B de novo, inclusa la vitamina B12. Questi batteri sono comunemente presenti in prodotti lattiero-caseari fermentati e dovrebbero essere abbondanti nel nostro microbiota.

La produzione di questa vitamina da parte del microbiota è fondamentale per il nostro metabolismo, poiché la B12 agisce come cofattore essenziale (insieme ai folati) per l'enzima metionina sintasi, che converte l'omocisteina in metionina, aiutando così a mantenere livelli sani di omocisteina nel sangue.

Lo sapevi?

A fine estate il reflusso, per molte persone, sembra tornare a farsi sentire con maggiore intensità. Perché accada non è...
02/09/2026

A fine estate il reflusso, per molte persone, sembra tornare a farsi sentire con maggiore intensità. Perché accada non è del tutto chiaro e non esiste una spiegazione univoca.

Proprio quando i sintomi aumentano cresce anche la tentazione di affidarsi ai “rimedi naturali”. Ma naturale non significa automaticamente efficace, sicuro o adatto a tutti.

Una review pubblicata su Nutrients nel 2025 fa il punto su alginati, botanicals, melatonina, probiotici e altri prodotti studiati nel reflusso: le evidenze ci sono, ma non sono tutte dello stesso livello e vanno interpretate considerando formulazione, obiettivo e contesto individuale.

Nel carosello proviamo a capire cosa sappiamo davvero — e dove, invece, serve ancora prudenza.

Più studio il microbiota, più capisco quanto sia riduttivo pensarlo come qualcosa che riguarda soltanto la digestione.L’...
31/08/2026

Più studio il microbiota, più capisco quanto sia riduttivo pensarlo come qualcosa che riguarda soltanto la digestione.

L’intestino dialoga continuamente con sistema immunitario, cervello e segnali endocrini: una rete di comunicazione complessa che contribuisce all’equilibrio dell’intero organismo. Spero con questo carosello di aiutare a capire il perchè e il come.

Testi, fonti e revisione scientifica: Silvia Ambrogio · Grafica con supporto di IA

Le cistiti ricorrenti non si prevengono con un “alimento miracoloso”, ma è vero che alcuni cibi hanno un razionale biolo...
29/08/2026

Le cistiti ricorrenti non si prevengono con un “alimento miracoloso”, ma è vero che alcuni cibi hanno un razionale biologico più interessante di altri.

Il cranberry è quello con le evidenze più solide, soprattutto per la capacità delle proantocianidine di ostacolare l’adesione di E. coli all’urotelio. Gli alimenti fermentati possono agire sull’equilibrio del microbiota intestinale e urogenitale, mentre per l’aglio i dati sono ancora soprattutto sperimentali.

La parola chiave resta però prevenzione complementare: in presenza di recidive frequenti serve capire perché continuano a comparire, non aggiungere rimedi alla cieca o fai da te.

Gli ormoni tiroidei non regolano soltanto il metabolismo: intervengono anche sulla motilità e sulle secrezioni dell’appa...
28/08/2026

Gli ormoni tiroidei non regolano soltanto il metabolismo: intervengono anche sulla motilità e sulle secrezioni dell’apparato digerente, dall’esofago al colon. Nell’ipotiroidismo può prevalere un rallentamento della funzione gastrointestinale; nell’ipertiroidismo il quadro è meno lineare e, soprattutto a livello gastrico, gli studi descrivono risposte differenti.

Il punto interessante è che il rapporto funziona anche nell’altra direzione.

La fisiologia dello stomaco e dell’intestino può influenzare la biodisponibilità della levotiroxina: alterazioni dell’acidità gastrica, gastrite, H. pylori o condizioni di malassorbimento sono tra i fattori discussi nella review.

Tiroide e apparato gastrointestinale, quindi, non sono due sistemi indipendenti: comunicano attraverso muscolatura, segnali neuro-ormonali, secrezioni e metabolismo.

Conoscere questo legame non significa attribuire automaticamente un sintomo digestivo alla tiroide, ma interpretarlo nel contesto clinico.

Fonte: Xu G-M, Hu M-X, Li S-Y, Ran X, Zhang H, Ding X-F. Thyroid disorders and gastrointestinal dysmotility: an old association. Front Physiol. 2024;15:1389113.

Contenuto e revisione scientifica: Silvia Ambrogio; grafica: AI

Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni dell’organismo. Ma da questo non deriva che integrarlo sia utile sempre...
26/08/2026

Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni dell’organismo. Ma da questo non deriva che integrarlo sia utile sempre, per tutti e per qualunque obiettivo.

Le evidenze sono più solide in alcuni ambiti, più limitate o eterogenee in altri. E anche la formulazione conta: assorbimento, tollerabilità e dati disponibili non sono gli stessi per tutte le forme di magnesio.

Prima della domanda “quale magnesio scegliere?”, quindi, ne viene un’altra: c’è davvero un bisogno e qual è l’obiettivo?

Integrare con criterio significa partire dal contesto individuale, non dalle promesse del prodotto.

Indirizzo

Via Cattaneo 3
Saronno
21047

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