03/09/2026
ESPERIENZE CHE CAMBIANO IL CERVELLO
Nei primi anni di vita il cervello cambia a una velocità sorprendente. Alla nascita è ancora profondamente immaturo e, dopo la nascita, la corteccia cerebrale attraversa una fase di intensa formazione di nuove connessioni tra le cellule nervose, chiamata sinaptogenesi. Successivamente, molte di queste connessioni vengono selezionate e rimodellate attraverso un processo di eliminazione sinaptica, o pruning.
La crescita e l'organizzazione delle connessioni cerebrali non si esauriscono nei primi mesi: lo sviluppo delle aree frontali e delle loro connessioni prosegue durante l'infanzia e, per alcune funzioni, fino alla prima età adulta. Queste regioni sono coinvolte in processi come attenzione, apprendimento, controllo delle risposte, comportamento sociale e regolazione delle emozioni.
Questo significa che le connessioni neurali possono cambiare nel tempo anche in relazione alle esperienze. Lo studio “Infant and Childhood Frontal Lobe Development: Asymmetry and the Regulation of Temperament and Affect”, sottolinea infatti come lo sviluppo cerebrale possa essere influenzato da esperienze positive e negative e come queste possano contribuire a modificare le funzioni associate ai lobi frontali.
Alcuni studi hanno osservato asimmetrie nell'attività elettrica delle regioni frontali associate a differenze individuali nel temperamento e nella risposta allo stress. Per esempio, bambini di 10 mesi con una maggiore attività frontale destra a riposo risultavano più propensi a piangere durante una breve separazione dalla madre.
Ma attenzione: questo non significa che il cervello di un neonato sia già “programmato” per determinare il suo carattere. I ricercatori sottolineano che il rapporto tra attività cerebrale e comportamento è complesso e non ancora completamente compreso.
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Fonte: Leisman G., Melillo R. (2015). “Infant and Childhood Frontal Lobe Development: Asymmetry and the Regulation of Temperament and Affect”. Functional Neurology, Rehabilitation, and Ergonomics, 5(4), 443–470, ResearchGate.
Credit foto: Figure 6 - uploaded by Gerry Leisman, ResearchGate