Studio Aequilibrium

Studio Aequilibrium Lo studio Aequilibrium nasce dall'amicizia di 3 fisioterapisti Elena Simona e Francesco
che hanno vo

13/06/2023
Sono arrivate le ONDE D'URTO!!!Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia sfruttate in fisioterapia attraverso u...
13/06/2023

Sono arrivate le ONDE D'URTO!!!

Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia sfruttate in fisioterapia attraverso un macchinario per curare tendinopatie e calcificazioni ossee.
Il vantaggio è che stimolano la rigenerazione dei tessuti e riescono a dare un rapido sollievo dal dolore. L’effetto antidolorifico e antiinfiammatorio inoltre permette di risparmiare la somministrazione frequente di farmaci.
Le onde d’urto curano patologie sia in fase acuta che in fase cronica:

Tendini
Le più comuni tendinopatie trattate con onde
d’urto sono il dolore del tendine d’Achille, sovraspinato, epicondilite , pubalgia, Tendinopatie calcifiche, Sperone calcaneare

Muscoli
Trattamento muscolare dei punti trigger, dei dolori muscolari e dell’ipertonia muscolare.

Ossa
Le patologie ossee più comuni sono la
sindrome da stress tibiale mediale e il dolore
del grande trocantere.

Tessuto connettivo
Fascite plantare, dito a scatto e tessuto cicatriziale

Disturbi neurologici
Trattamento muscolare della spasticità con onde d’urtoradiali, sia negli adulti in seguito a emiplegia sia nei bambini affetti da paralisi cerebrale.

Una seduta di onde d’urto non richiede alcuno sforzo al paziente, il quale deve soltanto stendersi sul lettino. Il fisioterapista individua la zona da trattare, applica un gel apposito e posiziona una sonda che, a diretto contatto con la cute, veicola le onde acustiche. È il fisioterapista a regolare l’intensità e la profondità.
Un ciclo di onde d’urto focali con una tecnologia avanzata richiede in media 3 sedute a cadenza settimanale, con la possibilità di aggiungere un’ulteriore seduta se risulta necessario.
Le onde d’urto richiedono una tecnologia particolare e la macchina deve avere una costante manutenzione. Questo ne giustifica il costo più elevato rispetto ad altre terapie.

11/03/2021

Lo studio Aequilibrium nasce dall'amicizia e dalla passione di 3 fisioterapisti
Che dopo anni di esperienza nel settore della riabilitazione hanno voluto aprire uno studio dove fare sentire i propri pazienti a loro agio creando un ambiente curato nei minimi dettagli.

Dottssa Abate Elena
Fisioterapista
Osteopata D.O specializzata in Biodinamica,Rieducazione Posturale (rpg e Pilates Fisios)e R.pediatrica 3477408292

Dottssa Spanó Simona
Fisioterapista Specializzata in rieducazione posturale per adulti e rieducazione per scoliosi e dismorfismi posturali in età pediatrica ed adolescienziale 3335675296

Dott Tobia Francesco Fisioterapista Osteopata C.O
Specializzato in rieducazione dei disturbi muscolo-scheletrici e viscerali e nella riabilitazione post traumatica e chirurgica 3405931629

Col tempo la loro passione ha coinvolto altre 2 professioniste della salute:

La Dott.sa Mariagrazia Percivalle
Psicologa e psicoterapeuta specializzata nel metodo EMDR
3341313522

La Dott.ssa Federica Poggiani
Biologa e Nutrizionista
3470526361

A breve Ve li presenteremo meglio

TECARHumanTecar® accelera la capacità di recupero del tuo corpo.Attiva i tuoi naturali processi antinfiammatori e ripara...
11/03/2021

TECAR

HumanTecar® accelera la capacità di recupero del tuo corpo.
Attiva i tuoi naturali processi antinfiammatori e riparativi.
Dopo un trauma, uno sforzo fisico, un intervento chirurgico.
Per combattere anche lo stress, l’invecchiamento, i disturbi del sonno.

Dallo sport di alto livello alla vita di tutti i giorni, scegli HumanTecar®.

HCR 701 è uno strumento fondamentale all’interno del metodo di Human Tecar: agendo sul microcircolo, massimizza le capacità di recupero dell’organismo, lo mantiene o lo riporta in condizione di equilibrio e ne ottimizza le prestazioni.

Che cos’è?
HCR 701di Human Tecar è uno stimolatore elettromagnetico della microcircolazione. Agisce attraverso un segnale radio a media frequenza che, applicato per contatto sul tessuto biologico mediante due tipologie specifiche di elettrodi conduttori – ad alta e bassa impedenza – consente un’attivazione metabolica del tessuto stesso, stimolando la circolazione sanguigna/linfatica in aree del corpo più o meno estese, a seconda che l’obiettivo sia di interessare l’intero organismo o distretti locali, regionali o segmentali.

Come funziona?
HCR 701 si basa sul del condensatore, ben noto in fisica e applicato per la prima volta su questa tipologia di apparecchiatura elettromedicale.

Il segnale elettromagnetico (ovvero segnale radio a media frequenza) non si propaga nello spazio, ma viene trasferito ai tessuti per contatto diretto, in tal modo agendo dall’interno, senza dispersione di energia. In ambito biologico, possiamo parlare di mobilizzazione di cariche elettriche naturalmente presenti nell’organismo, definite elettroliti. Questi sono in grado di influenzare il metabolismo cellulare, inducendo una richiesta di maggior ossigeno e nutrimento e di conseguenza, un maggior apporto di sangue in un dato distretto corporeo.

Quali sono i vantaggi?
Potenza, precisione e sensibilità dello strumento offrono all’operatore la possibilità di compiere anche minime regolazioni dell’intensità energetica applicata a beneficio di un trattamento più mirato ed efficace di patologie infiammatorie acute e croniche come di una terapia del dolore ancor più rapida e valida.

Principio di funzionamento
La mobilizzazione degli elettroliti e il loro accumulo nel distretto corporeo desiderato avviene in tre fasi:

Livello 1
Al primo livello, vi è una biostimolazione con aumento delle trasformazioni energetiche endocellulari, un incremento del fabbisogno di ossigeno per attivazione della biochimica tissutale, e un effetto analgesico grazie all’azione sulle terminazioni nervose libere

Livello 2
Al secondo livello, abbiamo un’ossigenazione intracellulare, una microiperemia chimica nel distretto capillare e precapillare associata a fenomeni di degranulazione dei recettori specifici, un aumento della velocità del flusso ematico per “effetto shunt” ed infine un’endotermia per accelerazione del metabolismo proprio del substrato.

Livello 3
Al terzo livello, abbiamo una vasodilatazione meccanica associata ad incremento della temperatura profonda, un iperflusso ematico e un aumento del drenaggio linfatico.

AMBITI DI APPLICAZIONE

Riabilitazione e terapia del dolore
HCR 701 è efficace nel trattamento precoce di tutte le patologie non chirurgiche osteoarticolari e muscolari acute e croniche (lesioni muscolo-scheletriche, tendinopatie acute e croniche, distorsioni, trattamento di affezioni articolari degenerative e infiammatorie come artrosi e artriti, cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, brachialgia, lombo-sciatalgia, ischiocruralgia.

Sport
Da anni ormai la tecnologia HCR viene utilizzata dagli sportivi professionisti e non con ottimi risultati nel trattamento di patologie osteoarticolari acute e croniche, nel veloce e stabile recupero da esercizi fisici troppo intensi, nella prevenzionra di dolori muscolari, nel velocizzare la guarigione da traumi, nella cura dei disturbi del sonno, nel trattamento di malattie causate dalla diminuzione temporanea delle difese immunitarie.
È particolarmente utile in quella che in linguaggio sportivo viene chiamata “sindrome da overtraining,” che peraltro trova anche il suo corrispettivo nella vita quotidiana di ogni individuo, allorché all’organismo vengono richieste prestazioni vicine o superiori ai limiti della stanchezza.

Prevenzione e terza età
Nella cura e prevenzione di patologie nella terza età. In fisioterapia, prevenire significa evitare che anche la più piccola infiammazione, contrattura, fatica muscolare, stress possa trasformarsi in una forma patologica acuta o cronica più difficile da trattare, con conseguenze che possono influenzare la qualità della vita quotidiana delle persone.

Dott.sa Elena Abate
Dott. Francesco Tobia

Ginnastica posturaleAl giorno d’oggi c’è chi trascorre la maggior parte delle ore della giornata alla scrivania, chi dav...
11/03/2021

Ginnastica posturale

Al giorno d’oggi c’è chi trascorre la maggior parte delle ore della giornata alla scrivania, chi davanti ad un computer e chi con lo smartphone.

Con il tempo questo determina problemi alla schiena che possono interferire con lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Per questo è necessario cercare di correggere le cattive abitudini, individuare la causa del mal di schiena e eseguire trattamenti personalizzati di Osteopatia e Rieducazione Posturale per ripristinare la postura corretta e diminuire il dolore.

Dopodiché per mantenere e migliorare i risultati si possono eseguire degli esercizi di ginnastica Posturale. Non basta dunque fare degli esercizi generici, ma occorre personalizzare il programma di esercizi.

I corsi di gruppo sono frequentati al max da 6 persone per poter così controllare l’esecuzione degli esercizi.

I corsi di ginnastica Posturale integrano esercizi di Pilates Fisios, stretching globale attivo e tecniche di respiro.

Sono adatti a tutte le età e si adattano in quanto personalizzati a tutte le patologie ortopediche e neurologiche, aiutano a ridurre lo stress, migliorano il sonno, prevengono infortuni nello sportivo, favoriscono una crescita armoniosa negli adolescenti e migliorano l’equilibrio prevenendo le cadute negli anziani.

Una seduta di ginnastica Posturale é composta da : Esercizi di respirazione diaframmatica

Sbloccare il diaframma è l’obiettivo iniziale di qualsiasi piano di ginnastica Posturale. Gli esercizi di respirazione ci permettono di rilasciare le tensioni emotive collegate con quelle fisiche, ossigenare le parti del corpo che lo necessitano e diminuiscono la percezione del dolore.

Esercizi di presa di consapevolezza del proprio corpo

Per permettere di capire in che posizione ci troviamo durante la nostra giornata, avere dei riferimenti posturali per autocorreggersi.

Esercizi di mobilità articolare

il loro obiettivo è proprio quello di muovere le principali articolazioni corporee e riequilibrare i muscoli.

Esercizi di rinforzo muscolare

La schiena non va solo mobilizzata e allungata, ma anche rinforzata. Il lavoro è soprattutto indirizzato al rinforzo del CORE (trasverso profondo e pavimento pelvico)

Esercizi di allungamento muscolare

Mantenimento di semplici posture ripetibili anche a casa. Sono forse i più importanti perché spesso il mal di schiena è causato da catene muscolari troppo rigide. Favoriscono una buona circolazione sanguigna e linfatica, una buona conduzione nervosa e un buon funzionamento dei visceri.

Dott.sa Simona Spanò
Dott.sa Elena Abate

Riabilitazione pediatricaRiabilitazione Neuropsicomotoria FSCLa Riabilitazione Neuropsicomotoria tramite il Metodo FSC –...
11/03/2021

Riabilitazione pediatrica
Riabilitazione Neuropsicomotoria FSC

La Riabilitazione Neuropsicomotoria tramite il Metodo FSC – Facilitazione dello Sviluppo delle Cerebropotenzialità – è una metodica semplice ed efficace per la diagnosi precocissima e la terapia riabilitativa tempestiva dei danni dello sviluppo neuropsicomotorio dei bambini. Un intervento precocissimo e adeguato può anche prevenire il verificarsi del danno permanente.

Tale metodica è comunemente conosciuta come Metodo Castagnini dal nome del dott. Castagnini che l’ha approfondita e codificata.

Sono Specialista Qualificato FSC (Facilitazione Sviluppo Cerebropotenzialità).

Come nasce il metodo FSC
Il metodo FSC – Facilitazione dello Sviluppo delle Cerebropotenzialità – è un programma sviluppato dall’esperienza decennale del Dott. Castagnini e nasce dalla messa in pratica di tecniche provenienti da diversi metodi riabilitativi, in particolar modo quello del Dott. Vojta.

Il Dott. Castagnini dopo anni di pratica su migliaia di bambini con tutti i tipi di patologie è riuscito a creare un modello diagnostico-educativo e rieducativo-riabilitativo in grado di aiutare le famiglie nella crescita dei loro bambini (sia quelli che svilupperanno problematiche motorie che i bambini sani).

A chi è rivolto
La stragrande maggioranza dei pazienti con paralisi cerebrale infantile presentano alla nascita determinate situazioni, che vengono identificate “di parto a rischio” e che possono presentare una maggior frequenza di sviluppo neuropsicomotorio inadeguato o patologico. In presenza quindi di situazioni con fattori di rischio è bene sottoporre subito il bambino ad una valutazione.

Queste situazioni sono:

Parto pretermine-prematuro (entro la 38^ settimana di gestazione),

Parto gemellare, parto di bambino di basso peso (inferiore a 2500 gr.),

Parto da madre diabetica,

Parto da madre con gestosi,

Parto distocico (forcipe, ventosa, taglio cesareo, parto podalico, …),

Indice di Apgar inf. A 3 al 1° minuto e inf. 7 al 5° minuto,

Neonati con crisi convulsive,

Ittero neonatale grave,

Crisi ipocalcemiche o ipoglicemiche con segni neurologici,

Parti con liquido amniotico tinto-melmoso,

Neonati con infezioni in atto.

Quando intervenire?
Sappiamo come sia difficile fare diagnosi in bambini nei primi mesi di vita, ma è proprio in questo periodo che la terapia risulterà nel tempo più efficace. L’esperienza dimostra che la diagnosi precoce e la messa in atto di un tempestivo programma terapeutico adeguato sono indispensabili per ottenere un buon risultato.

Di cosa si tratta?
La terapia neuropsicomotoria si basa sul concetto di locomozione facilitata, ossia si cerca attraverso particolari stimoli posturali, di sollecitare una risposta di locomozione spontanea che facilita lo sviluppo fisiologico del bambino. In sostanza ci cerca di far ripercorre al bambino le tappe dello sviluppo motorio normale mediante stimolazioni appropriate.

Si tratta comunque di una riabilitazione fisiologica per uno sviluppo normale di un bambino, quindi può essere fatta anche a un bambino senza problemi.

Come si applica il metodo?
Caratteristica fondamentale della terapia è la frequenza di applicazione, che deve essere almeno di quattro sedute al giorno con un tempo adeguato di seduta pari a venti minuti al massimo. Per rendere possibile questa modalità di pratica diventa indispensabile la collaborazione positiva dei genitori o famigliari che vengono correttamente preparati all’utilizzo delle tecniche

Dott.sa Abate Elena
3477408292

Che cosa è la Rieducazione Posturale Globale secondo il Metodo Souchard?Il Metodo Souchard è un metodo di rieducazione p...
11/03/2021

Che cosa è la Rieducazione Posturale Globale secondo il Metodo Souchard?

Il Metodo Souchard è un metodo di rieducazione posturale che si realizza in un trattamento individuale, globale, per risalire dalla conseguenza alla causa di una lesione e sopprimerle congiuntamente. Scopriamolo meglio.

Origini e descrizione del Metodo Souchard
Conosciuto anche con il nome di Rieducazione Posturale Globale (RPG®), il Metodo Souchard deve il suo nome all’inventore Philippe Souchard.

A partire dagli studi della grande fisioterapista Françoise Mézières, Souchard propose un intervento olistico (coadiuvato dall’agopuntura e dall’omeopatia) che si realizza in un trattamento individuale, globale, per risalire dalla conseguenza (i sintomi) alla causa di una lesione e sopprimerle congiuntamente.

I muscoli antigravitari hanno un’attività continua che li predispone all’accorciamento e alla retrazioni. Movimenti ripetitivi causano la contrazione continua dei muscoli dominanti.

L’ obiettivo del metodo è quello di allungare i muscoli della statica e i muscoli sospensori, accorciando nel contempo i muscoli della dinamica. Si lavora sull’accorciamento compensatorio in quanto “essere globali significa correggere tutto contemporaneamente. Solo la simultaneità delle correzioni permette di far emergere la causa”.

Le diverse posture permettono di allungare tutte le catene muscolari irrigidite, associando tra loro le possibili combinazioni. La respirazione, soprattutto l’espirazione, riveste una grande importanza. Anche il respiro porta verso la consapevolezza che il movimento è la vita.

A cosa serve il Metodo Souchard
Il metodo è molto efficace in caso di dolori articolari, mal di schiena, dolore cervicale, nevralgia. Ottimo anche in caso di dolori reumatici, rigidezza articolare, disturbi circolatori. Migliora la postura a livello globale.

Si lavorano molto le tensioni muscolari che hanno anche componente emotiva o derivano da schemi motori abituali ed erronei da un punto di vista di armonia e funzionalità posturale.

Una seduta tipo del Metodo Souchard
Un trattamento si serve di posture, successive a un’indagine che il terapeuta avrà svolto sul paziente, l’osservazione del suo atteggiamento posturale e la risposta di correzioni. Essendo un metodo propriocettivo di inibizione, si ricerca la posizione in cui si evidenzia la sintomatologia, facendola regredire mano a mano che le tensioni muscolari diminuiscono.

Una volta ottenuto il rilasciamento, la progressione può riprendere, mettendo il muscolo, e la catena mio fasciale alla quale appartiene, sempre più in allungamento.

A scopo preventivo e per impedire il ritorno dell’irrigidimento dei muscoli della statica è indicato proporre specifiche auto posture da eseguirsi a domicilio.

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Che cos'è l'Osteopatia biodinamica?Per Osteopatia biodinamica intendiamo una pratica terapeutica volta a sviluppare l’au...
11/03/2021

Che cos'è l'Osteopatia biodinamica?

Per Osteopatia biodinamica intendiamo una pratica terapeutica volta a sviluppare l’auto correzione del corpo in seguito ad una teoria olistica che vede tutte le parti del corpo fra loro intimamente connesse.
Secondo l’Osteopatia biodinamica un grande ruolo nella salute lo ha il tessuto connettivo, che tramite le Fascie, sarebbe in grado di trasmettere informazioni da un punto all’altro del sistema corporeo. Questa capacità le rende uno strumento indispensabile per la salute dell’individuo per mantenere quell’equilibrio interiore che viene chiamato ‘omeostasi’.
Tutto questo a condizione però che non ci siano interruzioni della stessa, e che venga garantita una rete di relazioni che ricostruisca l’ unità. Quando questa continuità delle fasce non è garantita (ad esempio in caso di esiti cicatriziali o fibrosi muscolari conseguenti a traumi, malattie, problemi posturali, etc), viene pregiudicata una corretta trasmissione delle informazioni all’interno del sistema corporeo, il quale cercherà di trovare una soluzione a questa mancanza di comunicazione, in modo da mantenere un equilibrio.
Nasce così la lesione osteopatica, che non sarà mai un evento biomeccanico isolato, un danno, per esempio, ad una articolazione o parte del corpo, ma è un danno per l’intero organismo. L’Osteopatia biodinamica ritiene che qualsiasi interruzione di queste comunicazioni sia un danno al tutto, al corpo nel suo complesso.
La tecnica dell’Osteopatia biodinamica non è quindi tanto quella di guarigione per la lesione, ma pensa piuttosto alla salute nel complesso del corpo, che è pregiudicata da questa mancanza di corretta comunicazione.

Come opera un osteopata biodinamico?

L’osteopata biodinamico si allontana dalla “Tecnica”, intesa come lavoro indirizzato alla lesione osteopatica nel tentativo di eliminarla.
“La Tecnica” dell’OB non è tanto rivolta alle lesione osteopatica, quanto piuttosto alla salute che è presente all’interno della stessa lesione.
Questo permetterà all’operatore di ricreare una continuità della comunicazione all’interno del sistema del paziente “stato di Neutro”, consentendo alle forze auto regolatrici del paziente di fare il resto, eliminando le lesioni o trasformandole in qualcosa di meno dispendioso per il sistema.

Il Neutro è alla base di qualsiasi trattamento Osteopatico, lavorare sul neutro significa ottenere una risposta del Sistema Nervoso Autonomo (SNA), verso un equilibrio.
Quando si lavora in maniera meccanica locale, l’induzione dei tessuti operata dal terapeuta, porta ad un “Neutro locale” (rilascio locale delle tensioni), cioè la zona sotto le mani del terapeuta si rilassa. Il Neutro in questo caso è conseguente ad affaticamento del SNA, indotto dalla manovra esercitata sui tessuti dall’operatore.
L’approccio biodinamico invece, mira ad ottenere un “Neutro globale” (la parte in lesione uniformizza la sua tensione con quella del resto del corpo).

Per raggiungere il Neutro globale, l’osteopata Biodinamico deve entrare in sintonia con i ritmi più lenti della respirazione primaria.
L’operatore deve aumentare l’attività “afferente” e diminuire quella “efferente”, deve enfatizzare la ricezione piuttosto che la trasmissione, per rilevare i ritmi del paziente.
L’operatore deve sincronizzare la sua attenzione percependo la lesione a partire dalla globalità del corpo del paziente, attraverso quella che viene definita “Attenzione divisa”, quando ciò avviene l’operatore avverte i ritmi più lenti.
Il compito dell’osteopata è quello di raggiungere il Neutrale, mettere a riposo il sistema nervoso centrale cercando un nuovo equilibrio interiore.
Cercando di bilanciare la respirazione primaria e di sincronizzare il SNA a questa respirazione.

Nel trattamento osteopatico classico il Neutro locale conclude la tecnica o il trattamento stesso, i tessuti si rilassano sotto le mani dell’operatore, e la lesione osteopatica “è risolta”.
In realtà con il trattamento osteopatico meccanico tradizionale spesso si osserva una recidiva delle lesioni, nel momento in cui si riattiva il SNA.
Nel trattamento biodinamico il Neutro globale rappresenta il punto di partenza del trattamento.
Quando il SNA è nuovamente rilassato, è possibile partire con il vero e proprio trattamento.
Mettendo a riposo il sistema nervoso centrale, l’osteopata può finalmente lavorare sul corpo percependo la lesione partendo dalla globalità e permettere ai processi auto correttivi di risolvere le lesioni osteopatiche, egli in questo caso non induce, ma rende possibile un processo correttivo intrinseco, che oltre ad essere spesso risolutivo, riduce al minimo le reazioni post-trattamento

Www.elenaabate.it
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08/03/2021


Indirizzo

Corso Italia 25/2
Savona
17100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00

Sito Web

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