Chiara Fenati-Dietista

Chiara Fenati-Dietista 🎓 Dott.

Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana
⚖️ Dietetica
🌀 Nutrizione Funzionale Regolativa Sistemica
💜 CBT-OB
🧠 Mindful Eating
💊 Nutraceutica
🦠 Microbiota Umano
🤰 Fertility Nutrition Valutazione dello stato nutrizionale

Programmi di dimagrimento personalizzati

Diete specifiche per condizioni patologiche (malattie metaboliche, malattie dell'apparato digerente, patologie renali, allergie ed in

tolleranze alimentari, problematiche successive ad interventi chirurgici quali gastrectomia e resezioni intestinali, stati carenziali o di accresciuto fabbisogno in specifici nutrienti), previa indicazione medica. Percorsi di educazione alimentare per l'infanzia e l'adolescenza

Indicazioni nutrizionali per sportivi, donne in gravidanza, allattamento e menopausa

Programmi di mantenimento del peso “benessere”

Analisi genetiche specifiche per ambito nutrizionale

𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗜𝗡𝗘 𝗦𝗧𝗔 𝗙𝗔𝗖𝗘𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗜“Le statine distruggono i muscoli.”“Fanno ve**re il diabete.”“Rovinano...
15/05/2026

𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗜𝗡𝗘 𝗦𝗧𝗔 𝗙𝗔𝗖𝗘𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗜

“Le statine distruggono i muscoli.”
“Fanno ve**re il diabete.”
“Rovinano il fegato.”

Sui social queste frasi vengono ripetute continuamente, spesso senza alcuna base scientifica. Il risultato? Persone ad alto rischio cardiovascolare sospendono terapie che riducono infarti, ictus e mortalità.

Le statine sono tra i farmaci più studiati della medicina moderna. Nei pazienti con indicazione appropriata, i benefici superano nettamente i rischi.

Parliamo delle famose mialgie. Sì, possono verificarsi. Ma gli studi randomizzati mostrano che molti sintomi attribuiti alle statine compaiono anche con placebo. Questo fenomeno è legato in parte all’𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗰𝗲𝗯𝗼: se una persona si aspetta effetti collaterali, ha più probabilità di percepirli.

Nel trial SAMSON, pazienti convinti di non tollerare le statine hanno sviluppato sintomi quasi identici assumendo placebo. Circa il 90% del “peso” sintomatologico era spiegato proprio dall’effetto nocebo.

Attenzione: i sintomi sono reali. Ma reale non significa necessariamente causato dal farmaco.

E il diabete? Le statine possono aumentare lievemente il rischio in soggetti predisposti, ma il beneficio cardiovascolare resta enormemente superiore. In pratica: preve**re infarti e ictus salva molte più vite rispetto ai pochi casi di diabete aggiuntivi osservati.

Il “danno epatico grave” invece è raro. Un lieve aumento delle transaminasi può comparire, ma nella maggior parte dei casi è reversibile e clinicamente non significativo.

La vera domanda è: qual è il rischio di NON trattare un paziente che ha colesterolo elevato e alto rischio cardiovascolare?

Perché mentre sui social si demonizzano le statine, le malattie cardiovascolari continuano a essere una delle principali cause di morte.

La medicina basata sulle evidenze non dice che le statine siano perfette. Dice qualcosa di più importante: nei pazienti giusti, salvano vite.

E la disinformazione sanitaria può fare il contrario.

15/05/2026
🧬 MYO-INOSITOLO E D-CHIRO-INOSITOLO: DIFFERENZE, ANDROGENI E PCOSQuando si parla di PCOS e insulino-resistenza, gli inos...
11/05/2026

🧬 MYO-INOSITOLO E D-CHIRO-INOSITOLO: DIFFERENZE, ANDROGENI E PCOS

Quando si parla di PCOS e insulino-resistenza, gli inositoli sono tra gli integratori più utilizzati. Ma spesso vengono considerati “la stessa cosa”. In realtà non è così.

Il mio-inositolo (MI) e il D-chiro-inositolo (DCI) sono due molecole simili, ma con funzioni biologiche differenti e complementari.

✨ Il MYO-INOSITOLO è coinvolto soprattutto:
• nella funzione ovarica
• nella risposta all’FSH
• nella maturazione follicolare
• nella qualità ovocitaria

In pratica, è l’inositolo più importante per ovulazione e fertilità.

⚡ Il D-CHIRO-INOSITOLO agisce invece maggiormente:
• sulla sensibilità insulinica
• sul metabolismo del glucosio
• sulla riduzione dell’iperinsulinemia

Ed è qui che entra in gioco il rapporto con gli androgeni.

🔬 Nella PCOS, l’insulino-resistenza porta a livelli elevati di insulina. L’insulina non regola solo la glicemia: stimola anche l’ovaio a produrre più androgeni (testosterone e androstenedione).

Risultato?
• acne
• irsutismo
• caduta dei capelli
• cicli irregolari
• anovulazione

Il D-chiro-inositolo, migliorando la risposta all’insulina, può contribuire a ridurre la produzione ovarica di androgeni.

⚠️ Tuttavia, troppo DCI non è sempre meglio.

A livello ovarico, un eccesso di D-chiro-inositolo può alterare l’equilibrio follicolare e ridurre l’attività dell’aromatasi, enzima che converte gli androgeni in estrogeni.

Per questo motivo oggi il rapporto più studiato è 40:1 (MI:DCI), considerato il più vicino alla fisiologia umana.

📚 L’obiettivo non è “bloccare gli androgeni”, ma correggere il meccanismo che li sostiene:
iperinsulinemia → stimolazione ovarica → eccesso androgenico.

💡 In sintesi:
• MYO-INOSITOLO → più “ovarico” e riproduttivo
• D-CHIRO-INOSITOLO → più metabolico e insulinico
• insieme → migliore equilibrio tra metabolismo e funzione ovarica

🧠 MASLD e MASH: perché il fegato non è l’unico coinvoltoQuesta immagine mostra un concetto fondamentale: le malattie epa...
14/04/2026

🧠 MASLD e MASH: perché il fegato non è l’unico coinvolto

Questa immagine mostra un concetto fondamentale: le malattie epatiche metaboliche non restano “localizzate” nel fegato, ma influenzano tutto il corpo.

👉 Cosa significano queste sigle?
• MASLD: malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (“fegato grasso”)
• MASH: forma più avanzata, con infiammazione e danno epatico



🍔 Da dove parte tutto?
Un eccesso di calorie (soprattutto da grassi e zuccheri semplici come fruttosio e glucosio) porta a:
➡️ accumulo di grassi nel fegato
➡️ aumento della produzione interna di lipidi
➡️ sovraccarico metabolico



⚠️ Cosa succede nel fegato?
Quando il fegato non riesce più a gestire questi nutrienti:
• si accumulano lipidi tossici
• aumenta lo stress ossidativo
• si attiva l’infiammazione
• può comparire fibrosi (cicatrici del tessuto epatico)



🌍 Effetti su tutto l’organismo (“spillover sistemico”)
Le sostanze infiammatorie e i grassi in eccesso entrano nel circolo sanguigno e influenzano altri organi:

❤️ Cuore → aumento del rischio cardiovascolare
💪 Muscoli → perdita di massa e forza
🧂 Reni → possibile danno renale (CKD)



🔁 Il circolo vizioso
Il grasso viscerale (addominale) alimenta ulteriormente il problema → più infiammazione → più danno metabolico.



🥦 Cosa possiamo fare (davvero)?
Non servono soluzioni estreme, ma costanza:
✔️ alimentazione equilibrata (meno zuccheri semplici e ultra-processati)
✔️ attività fisica regolare
✔️ gestione del peso corporeo
✔️ attenzione al grasso addominale



💡 Messaggio chiave:
La salute del fegato è strettamente collegata alla salute di tutto il corpo. Prendersene cura significa preve**re molte malattie metaboliche.



Ph: Frontiers

Digiuno prolungato: alleato o rischio per la mente? 🧠Negli ultimi anni il digiuno è diventato sempre più popolare, non s...
23/03/2026

Digiuno prolungato: alleato o rischio per la mente? 🧠

Negli ultimi anni il digiuno è diventato sempre più popolare, non solo per i benefici metabolici ma anche per i possibili effetti sul benessere psicologico. Ma è davvero una “cura” per la mente? La risposta è più complessa.

Il digiuno prolungato (oltre 24 ore senza calorie) agisce sul cervello attraverso un cambio metabolico: l’organismo passa alla chetosi, producendo corpi chetonici come il β-idrossibutirrato. Questa sostanza non è solo carburante per i neuroni, ma anche un segnale biologico che può influenzare umore, energia mentale e resilienza allo stress.

In alcuni casi, protocolli controllati – come il digiuno per tempo limitato o quello “modificato” – mostrano lievi miglioramenti di umore e stress percepito. Tuttavia, gli effetti non sono universali.

Il digiuno è infatti uno “strumento bidirezionale”: ciò che aiuta alcuni può destabilizzare altri. Nei soggetti più vulnerabili possono comparire segnali di allarme come:
• irritabilità e ansia
• insonnia
• peggioramento della depressione
• aumento della ruminazione su cibo e peso
• possibili viraggi verso stati maniacali o psicotici

Anche il contesto conta: pratiche religiose come il digiuno del Ramadan o ortodosso includono dimensioni rituali e sociali che possono modulare l’esperienza emotiva, ma comportano anche cambiamenti nei ritmi sonno-veglia e nelle abitudini quotidiane.

Se l’obiettivo è il benessere mentale, meglio un approccio prudente:
✔ limitarsi al digiuno notturno di 12–14 ore
✔ rispettare i ritmi circadiani
✔ monitorare sonno, umore ed energia
✔ evitare il “fai da te”

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🥕 Chips di verdure: sono davvero un’alternativa salutare?Le chips di verdure vengono spesso percepite come uno snack più...
20/03/2026

🥕 Chips di verdure: sono davvero un’alternativa salutare?

Le chips di verdure vengono spesso percepite come uno snack più sano rispetto alle patatine classiche. Tuttavia, l’analisi nutrizionale racconta una realtà diversa.

📊 Valori medi per 100 g:
• Energia: 569 kcal
• Grassi: 33 g (di cui saturi 3,9 g)
• Carboidrati: 60 g (di cui zuccheri 23 g)
• Fibre: 9,4 g
• Sale: 1 g

🔎 Criticità principali:
• Elevata densità energetica: apporto calorico molto alto, facilmente eccedente in porzioni realistiche
• Contenuto lipidico elevato: la frittura (anche a bassa pressione) aumenta significativamente i grassi
• Indice glicemico potenzialmente alto: presenza di tuberi e zuccheri semplici → possibile impatto sulla glicemia
• Perdita del valore nutrizionale originario: il processo di lavorazione riduce vitamine e micronutrienti tipici delle verdure fresche
• Effetto “health halo”: la dicitura “verdure” può indurre a consumi non consapevoli e porzioni maggiori
• Presenza di maltosio e sale aggiunto: contribuisce a palatabilità elevata e possibile eccesso

⚖️ Interpretazione nutrizionale
Si tratta di uno snack ultraprocessato, più assimilabile alle patatine tradizionali che a una porzione di verdure.

✅ Quando inserirle
• In modo occasionale
• All’interno di un’alimentazione equilibrata

🥗 Alternative consigliate
• Verdure fresche o crude
• Verdure al forno (senza frittura)
• Chips homemade con poco olio

📌 Conclusione
La presenza di verdure non rende automaticamente il prodotto salutare: è fondamentale valutare sempre il profilo nutrizionale complessivo e il grado di processamento.

SNACKIFICATION: MANGIARE SPESSO NON È SEMPRE LA SCELTA MIGLIORELa snackification è la tendenza a sostituire i pasti stru...
11/03/2026

SNACKIFICATION: MANGIARE SPESSO NON È SEMPRE LA SCELTA MIGLIORE

La snackification è la tendenza a sostituire i pasti strutturati con piccoli snack distribuiti nell’arco della giornata.
Si mangia più frequentemente, in modo frammentato e spesso davanti a uno schermo.

❌ Mangiare 5–6 volte al giorno non è necessariamente la scelta migliore.

1️⃣ Non accelera il metabolismo, che dipende prevalentemente dalla composizione corporea (in particolare dalla massa muscolare).

2️⃣ Non favorisce automaticamente il dimagrimento. Ciò che conta realmente è il bilancio calorico complessivo e la qualità nutrizionale della dieta.

Il problema non è lo spuntino in sé.
Il problema è lo spuntino continuo, non pianificato e consumato in modo distratto.

Una manciata di frutta secca, uno yogurt, una barretta, due biscotti…
Singolarmente sembrano quantità trascurabili, ma insieme possono apportare molte calorie senza garantire un’adeguata sazietà.

Il risultato?
• Maggiore introito calorico
• Minore soddisfazione
• Perdita della struttura dei pasti

Quindi?

✔ Tre pasti completi e bilanciati sono adeguati e spesso sufficienti. Fanno eccezione gli sportivi, chi affronta digiuni oltre le 4–5 ore o chi, per esigenze lavorative, è costretto a consumare pasti più frugali e quindi meno sazianti.

✔ Se scegli di fare uno snack, strutturalo con criterio.

✔ Evita il “rosicchiamento” continuo durante la giornata.

Fare spuntini non è automaticamente più sano. Spesso, la strategia più efficace è recuperare struttura, consapevolezza e qualità nei pasti principali.

Sembra una millefoglie ma in realtà è la bougatsa greca2 ingredienti (crema pasticcera + pasta fillo) per ottenere una d...
09/03/2026

Sembra una millefoglie ma in realtà è la bougatsa greca
2 ingredienti (crema pasticcera + pasta fillo) per ottenere una delle torte più veloci e croccanti di sempre!
Provate questa versione senza latte e uova, per iniziare la settimana con la giusta dolcezza!

🛒Ingredienti per una tortiera da 20/22cm di diametro:
1 rotolo di pasta fillo (circa 10 fogli) + olio d'oliva
Per la crema pasticcera:
370ml di bevanda vegetale (soia, avena o mandorla)
40g di zucchero a velo
35g di amido di mais
Un pizzico di curcuma facoltativo
Scorza di limone

👩‍🍳Procedimento:
Prepariamo la crema quindi in un pentolino uniamo lo zucchero a velo, l'amido di mais e un pizzico di curcuma per il colore. Uniamo anche la bevanda vegetale calda e portiamo sul fuoco. Mescoliamo con una frusta da cucina e quando otterremo una crema liscia è pronta.
Uniamo la scorza di limone e la raffreddiamo in acqua fredda e ghiaccio, mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi.
Foderiamo uno stampo con carta forno. Uniamo 5 fogli di pasta fillo, uno sopra l'altro e ben oliati. Aggiungiamo la crema pasticcera veg e chiudiamo con 2 fogli di pasta fillo, ben oliati. I fogli restanti li 'accartocciamo' e li posizioniamo sulla superficie della torta. Chiudiamo i bordi e cuociamo nel forno statico a 180 gradi per 15/20 minuti. Se dovesse scurirsi troppo la superficie copriamo con un foglio di carta forno e proseguiamo con la cottura.

03/03/2026

Un nuovo approccio sviluppato dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE), insieme all'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica...

Lo abbiamo provato tutti: l’impulso di aprire il frigorifero ancora e ancora, senza un vero motivo e senza avere davvero...
02/03/2026

Lo abbiamo provato tutti: l’impulso di aprire il frigorifero ancora e ancora, senza un vero motivo e senza avere davvero fame 🤷‍♀️

Il food noise è quel “rumore di fondo” fatto di pensieri continui e intrusivi sul cibo.
Non è lo stomaco che brontola: è la mente che torna sul cibo anche poco dopo aver mangiato.

Può manifestarsi così:
• Pensare spesso a cosa mangiare dopo, anche senza fame fisica
• Sentire un impulso difficile da ignorare verso determinati alimenti
• Avere la sensazione che il cibo occupi troppo spazio mentale

Questo accade perché l’appetito non dipende solo dalla volontà, ma da un sistema biologico complesso. Ormoni come la grelina (che stimola la fame) e la leptina (che segnala la sazietà) regolano continuamente il dialogo tra intestino e cervello. Anche il GLP-1 contribuisce a modulare senso di pienezza e desiderio di cibo.

Quando questi segnali non sono perfettamente bilanciati, il “rumore” può diventare più forte.

Capire il food noise significa riconoscere che il rapporto con il cibo è influenzato anche dalla biologia, non solo dalla disciplina personale.

Indirizzo

Corso Italia 4/1 Bis
Savona
17100

Orario di apertura

Lunedì 11:00 - 17:30
Martedì 10:00 - 14:00
15:00 - 19:30
Mercoledì 11:00 - 17:30
Giovedì 10:00 - 14:00
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 16:00

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