18/03/2024
L’industria zootecnica è molto preoccupata del riscontro che sta ricevendo Food For Profit. Oltre alle due diffide che abbiamo già ricevuto, una da un’azienda coinvolta nel film, un’altra da un’azienda che nulla ha a che vedere con Food For Profit, oggi arriva questo articolo. Con il titolo “Il pollo Fileni è biologico. Report smentisce lo scoop di Giulia Innocenzi”, l’intento è chiaro: provare a delegittimarmi e quindi delegittimare le mie inchieste. L’articolo in questione si riferisce a un testo letto da Sigfrido Ranucci più di un mese fa (esce ora???) che riporta quello che Fileni sostiene di aver fatto dopo l’uscita della nostra inchiesta. E cioè avrebbe messo delle telecamere per monitorare i lavoratori affinché non ammazzino i polli considerati degli “scarti” così come testimoniato dalle immagini raccolte e da ex lavoratori, e sostiene che i controlli hanno verificato la correttezza dei mangimi (come mostrammo con trasmissione ai polli Fileni viene dato mangime ogm, così come dichiarato dalla stessa Fileni nella sua pratica per ottenere il marchio BCorp).
Inoltre l’articolo in questione fa riferimento alle domande mandate da Report due giorni prima della messa in onda, come se non avessimo dato tempo a sufficienza a Fileni per dare la propria versione. Fileni era stata contattata già a novembre del 2022 con la richiesta di intervista. Con tante difficoltà ci avevano dato appuntamento il 28 dicembre, salvo non dire luogo e orario e svanire nel nulla. In questi casi Report, nella massima correttezza possibile, manda le domande per iscritto per ottenere le risposte, così da integrarle nel servizio. Queste risposte arrivarono alle 18 del giorno stesso della messa in onda il 9 gennaio 2023, quindi non potemmo fare altro che pubblicarle sul sito.
Apprezzo la trasparenza dell’articolo, che ammette che accetto’ i 3500 euro di Fileni come inserzionista dopo l’inchiesta di Report. Grazie a Sigfrido Ranucci per aver smentito l’articolo.
Andiamo avanti, non ci lasciamo intimidire. Più le persone saranno consapevoli di cosa c’è davvero dietro la produzione di carne, latte e formaggio, più saranno loro a essere in difficoltà, e non noi.