17/06/2026
🌈 QUANDO LA PAURA VIENE VISTA. MA NON HA L'ULTIMA PAROLA.
💜 Sabato scorso, durante un incontro sulle Impronte di Nascita, ho accompagnato una donna ad ascoltare alcune paure che portava con sé.
Sembravano tante. Confuse. Intrecciate.
Come spesso accade, ciò che si vede all'inizio non è necessariamente l'origine. Con tempo, ascolto e delicatezza, ciò che chiedeva di essere visto è emerso alla consapevolezza e ha potuto trasformarsi in un'esperienza da lasciare andare.
📚 Due giorni dopo, a scuola, ho letto ai bambini un libro sul buio.
Pensavo che sarebbe emerso il tema dell'ombra. Invece è arrivata la paura.
Ho chiesto ai bambini di disegnare ciò che li spaventa nel buio e ho raccolto parole semplici e profonde:
"Ho paura del buio."
"Ho paura del buio perché ci vedo l'ombra."
"Il buio può spaventare."
🚪 Poi, tra i disegni, qualcosa ha attirato la mia attenzione.
"La porta dove il buio esce."
"L'arcobaleno mi aiuta ad avere meno paura."
"Ho paura del buio ma dei colori no."
Non avevo suggerito arcobaleni.
Non avevo parlato di colori.
Eppure sono comparsi più volte.
✨ Mi sono fermata a osservare.
Forse la paura arriva da lontano.
Forse porta con sé memorie, esperienze e informazioni che non sempre sappiamo spiegare.
Ma ciò che mi hanno ricordato questi bambini è che, accanto alla paura, esiste sempre anche una risorsa.
Una porta.
Un colore.
Un arcobaleno.
Qualcosa che permette di attraversare ciò che spaventa senza negarlo.
Forse il cor-aggio non è non avere paura.
Forse è permetterle di essere vista senza lasciarle l'ultima parola.
E forse i bambini, in questo, continuano ad essere grandi maestri.
—
Susanna Lilli Busatto
Insegnante della scuola dell'infanzia
Operatrice Shiatsu
Educatrice al Contatto
Facilitatrice per le Impronte di Nascita secondo il metodo di Monica Grando