07/09/2026
Per un pugno… di pipe al ragù coi piselli…
Non tutti i ricordi che arrivano in terapia hanno l’aspetto di un trauma. Alcuni possono sembrare episodi privi di un’evidenza drammatica, quasi ‘banali’ perché legati a fatti di vita quotidiana: una cena in famiglia finita con un rimprovero, una porta chiusa in malo modo, un piatto di pasta atteso e mai mangiato… eppure, talvolta, è proprio a questi frammenti, e proprio perché quotidiani e metaforici di un ‘clima’ consueto e più generalizzato, che si legano convinzioni dolorose sul sé: ‘non sono importante’, ‘non valgo abbastanza’, ‘non merito amore’, ‘sono sbagliato’…
Se dunque il fatto in sé può sembrare insignificante, il significato che quella esperienza ha assunto per persona che l’ha vissuta può continuare a vivere dentro di lei influendo negativamente sull’idea di sé. E, allora, anche un pugno di pipe al ragù con i piselli può assumere un significato molto di più profondo di un semplice piatto di pasta…
La terapia non può, ovviamente, cambiare ciò che è accaduto e l’EMDR non si sofferma sul ricordo per attribuirgli importanza, tantomeno per cancellarlo, agisce invece sul modo in cui è stato immagazzinato e su come si riattiva nel presente per elaborare il vissuto, diminuire la carica emotiva ad esso associato e operare un passaggio da una convinzione negativa su di sé ad una maggiormente adattiva.