Il Sognatore

Il Sognatore Dall’età di sette anni vivo un’esperienza medianica che mi apre a uno spazio di coscienza espansa.

Sono qui riportati stralci protetti da copyright delle sedute di mentoring medianico da me condotte, unitamente alle immagini delle mie opere.

Dall’età di sette anni, vivo un’esperienza medianica attraverso la quale accedo a uno spazio di coscienza espansa. Quest...
11/02/2025

Dall’età di sette anni, vivo un’esperienza medianica attraverso la quale accedo a uno spazio di coscienza espansa.
Questo stato mi permette di amplificare esponenzialmente il mio grado di empatia, intuizione e connessione.

Il Sognatore è la mia esperienza di contatto con la Fonte.

Attraverso sessioni individuali e collettive di mentoring medianico, accompagno a scoprire il vero regno dello Spirito nelle sfide del quotidiano.
Un viaggio di svelamento e trasformazione per sentire e vivere la connessione con la propria Deità Interiore, risvegliando la presenza del Divino in sé.

Gli stralci qui riportati, accompagnati della immagini delle mie opere, sono tratti dalle sedute da me condotte e sono coperti da copyright.
È possibile prenotare una sessione in presenza o online inviando una mail all'indirizzo indicato su questa pagina.

Nella pratica di richiamo della tua Identità, che sono ora ad introdurti nel dettaglio, attraverso la pronuncia del tuo ...
23/05/2023

Nella pratica di richiamo della tua Identità, che sono ora ad introdurti nel dettaglio, attraverso la pronuncia del tuo Nome incontrerai l’opportunità di richiamarti a sovrano del regno che è il tuo quotidiano esistere.

Puoi tenere gli occhi sia chiusi che aperti.

Inizia inspirando dal naso nell’intenzione di richiamare a te la tua Identità e, all’apice di tale inspirazione, pronuncia ad alta voce il tuo Nome, dopodiché, espirando attraverso la bocca lascia andare tutto ciò che non riguarda la tua Reale Identità.

Nel fare questo sappi che mentre inspiri stai richiamando il tuo Tutto Essere che è composto dalla tua Deità, dalla Personalità, dall’Anima, così come dal Corpo e che nel pronunciare il tuo Nome, il cui suono ha un'impronta secolare, esprimi il tuo connaturato stato di sovranità al regno del tuo esistere.

È infatti dichiarando il tuo nome all’apice dell'inspirazione che incontri l'opportunità di sentire la tangenza e la distanza che vivi nei confronti della tua sovranità, tale opportunità è data dal fatto che generalmente sei abituato a sentire il tuo nome pronunciato da altri.
Giungi quindi a pronunciarti, ad “invocarti”, a renderti l’opportunità di percepire a quale distanza ti collochi rispetto al tuo essere regnante.

Attraverso l'espirazione incontri invece la possibilità di sperimentare il tuo agio, la tua abilità o la tua difficoltà nel lasciare andare tutto ciò che non riguarda la tua reale identità, l’Identità Sovrana.

Ripetere questa pratica la sera e la mattina ti può essere molto utile perché ti porta a drenare, ti porta ad allontanare alcune forme di bramosia che ti impediscono di desiderare.

Tratto da Il Sognatore, incontro collettivo settembre 2021

Immagine opera:
DIVINUM PROCEDENS olio su tela 150x100cm
Lorenza Cavalli 2014

Testo e immagini protetti da copyright

Quando scegli di percepire il tuo stato di soddisfazione rinunciando al “come mi soddisferò”, ecco che accedi pienamente...
20/10/2022

Quando scegli di percepire il tuo stato di soddisfazione rinunciando al “come mi soddisferò”, ecco che accedi pienamente all’infinita sostanza che compone l’ignoto; è lì che il verbo si espande e che prende corpo il desiderio, lì avviene la creazione, la creazione del tuo stesso esistere, del tessuto del tuo Sogno congiunto a quello del Divino che è il dispiegarsi della tua vita.
Tu sei abituato a percepire il reale in forma consequenziale, relazionandoti ad esso in termini di cause e relativi effetti, questo accade in quanto sei programmato per rispondere alle esigenze della tua personalità la quale, ricorda, è assolutamente necessaria in quanto la stessa è una guaina, essa raffina, crea ostacoli e forgia un'energia che altrimenti non potresti gestire, l’energia propria dell’anima e della sua potente e peculiare funzione.

Tratto da Il Sognatore, incontro collettivo settembre 2021

Immagine opera:
NATURAE DIADEMA olio su tela 90x80cm
Lorenza Cavalli 2020

Testo e immagini protetti da copyright

“L’accesso allo sconosciuto presuppone l’offrirsi pienamente poiché il salto nel vuoto non lo puoi fare in parte, ed è c...
03/10/2022

“L’accesso allo sconosciuto presuppone l’offrirsi pienamente poiché il salto nel vuoto non lo puoi fare in parte, ed è così che l'atto di Fede richiede l’assoluta accettazione della vita e della morte in un unico atto.

L’istituzione religiosa, dovendo ordinare, necessita di ridurre e così facendo genera esclusioni che lasciano solchi, interspazi in cui la paura propria dell’umano si rifugia, prima fra tutte la paura generata dal proprio essere parziale, così come altre paure note di cui le religioni si fanno il più delle volte portavoce: la paura dell'inadeguatezza, della sessualità, la paura degli istinti, del diverso e di tutto ciò che riguarda un ignoto non ascrivibile ad un ordine precostituito.

Le religioni sono metafore di grandissima importanza, spesso altamente illuminanti, corroboranti e salvifiche, tuttavia è soltanto il singolo che, ponendosi in un profondo stato di ascolto, può percepire il proprio grado di connessione al Divino.”

Tratto da Il Sognatore, seduta Individuale dicembre 2021

Immagine opera:
ANCORAE CANTUS olio su tela 170x120cm
Lorenza Cavalli 2020

Testo e immagini protetti da copyright

"La Mente Vissuta, come detto, è invece ciò che trattiene nel conosciuto; lasciare la dimora della Mente Vissuta signifi...
26/11/2021

"La Mente Vissuta, come detto, è invece ciò che trattiene nel conosciuto; lasciare la dimora della Mente Vissuta significa concedersi di immergersi in quel fiume che solca, nella potenza di quel pianto che ti trasporta e che comprende tutto in sé: dolore, gioia, commozione, resa, partecipazione e soprattutto due termini di grande incidenza: Fede e Fiducia.
Immergerti in questa materia ti consente di farti traghettare da una dimensione all'altra: là dove tu perderai i vecchi abiti.
Le connotazioni che trovavi, relativamente ad alcuni termini di riferimento, cambieranno: gli amici assumeranno nuovi volti, gli spazi avranno nuove prerogative, il tempo seguirà un ritmo differente, tutto riguarderà una diversa correlazione, una costellazione neuronale differente; ma occorre un aspetto senza il quale tu non puoi volgere lo sguardo altrove, e non è la volontà, si chiama permesso.
È la concessione che ti accordi di voltare lo sguardo per osservare una nuova porzione di Assoluto, di viaggiare nell'ignoto di quell’infinita frazione di tempo che lo spostamento di sguardo comporta.
Quello è il momento sacro, il sacrificio inteso nella sua accezione più autentica: l’atto sacro del cambiamento."

Il Sognatore
Tratto da incontro collettivo

Immagine opera:
URIEL tecnica mista su tela 100x100cm
Lorenza Cavalli 2021

“L’ampiezza è la misura che compare laddove si osserva lo spazio tra i confini. È importante che tu ponga una forma di a...
17/07/2020

“L’ampiezza è la misura che compare laddove si osserva lo spazio tra i confini.

È importante che tu ponga una forma di alta attenzione alla tendenza ad identificarti con la tua personalità, perché questo ti porta ad una desolazione che ti allontana dal tuo Tutto Essere.

Se invece accetti che la personalità sia importante e necessaria, in quanto attraverso la disidentificazione con essa assumi tonicità, tu puoi connetterti alla parte di te di derivazione dalla Fonte.

Ora, questo aspetto deve essere per te un monito, perché se deciderai di cominciare ad Abitare il Sogno a livello percettivo, immaginifico, questa tendenza all’identificazione con la personalità aumenterà.
Aumenterà perché la sua stessa funzione è quella di tenerti tonica nella scelta.

Se tu non mantieni questa fermezza, se non coltivi la forza della disidentificazione, ti troverai improvvisamente a non credere in quello che è la realizzazione dell'impossibile, perché impossibile è quanto rimane imbrigliato nei dettami della personalità.”

Da Il Sognatore, Seduta Individuale febbraio 2020

Immagine opera:�AD NOVUM 2011
Lorenza Cavalli olio su tela

Testo e immagini protetti da copyright

"L’entusiasmo è il Dio in te che opera.Quando vivi la sola confezione, senza quel contenuto che l’utilità offre, puoi at...
05/06/2020

"L’entusiasmo è il Dio in te che opera.

Quando vivi la sola confezione, senza quel contenuto che l’utilità offre, puoi attraversare un iniziale stato di piacere ma subito dopo sopraggiunge una forma di desolazione.

Lì, senza quella vibrazione di entusiasmo, sai che non sta danzando il Dio in te.

La danza dell’entusiasmo c’è nel momento in cui senti che si affaccia un’ampiezza, stai cooperando col Divino perché si apre un nuovo panorama.

E ti trovi nella perfetta condizione di distinguere tra quella che è un’ampiezza legata a detta cooperazione e un’ampiezza legata semplicemente a una confezione.

Lo sai perché la confezione ti annoia, non ti può realmente soddisfare, generalmente la stessa ti offre un stato iniziale di distensione, una distensione fine a se stessa.

La serenità invece è una cosa diversa.

È quello è lo stato di sazietà che alimenta il desiderio di continuare a dissetarti attingendo alla vita, al nettare del tuo esistere, per invitare il Divino a danzare con te."

Da Il Sognatore, Seduta Individuale dicembre 2019

Immagine opera:
TEMPLUM DEITATIS ESSENDI particolare
Lorenza Cavalli ottone e alabastro

Testo e immagini protetti da copyright

“L'uscita dall'isolamento è l'accettazione della Cooperazione con il Divino.Non c'è altro, non ci sono differenti possib...
26/05/2020

“L'uscita dall'isolamento è l'accettazione della Cooperazione con il Divino.

Non c'è altro, non ci sono differenti possibilità di lenire questa parte, non c'è modo di eludere l'appuntamento.

Il chiedere la libertà di essere coincidente a chi realmente sei conduce necessariamente alla comprensione dello stato di utilità, d’innanzi al quale il piacere, il dolore, la soddisfazione e la frustrazione, sono solo ingredienti per farti la veste del Divino e invitarlo a ballare.”

Da Il Sognatore, Seduta Individuale dicembre 2019

Immagine opere:
ANIMAE FLUCTUS III 2016

Lorenza Cavalli olio, tessuto e intonaco su tela

Testo e immagini protetti da copyright

“La domanda è: “In che forma questo mio predispormi a uno stato di integrità, creerà quella sazietà necessaria al render...
12/05/2020

“La domanda è: “In che forma questo mio predispormi a uno stato di integrità, creerà quella sazietà necessaria al rendermi traboccante, al poter offrire?”

La risposta non è: “Sarò nell’utilità soltanto nella misura in cui sarò in uno stato di abbondanza.” Assolutamente no.

Ma bensì: “Sarò nell’utilità quando avrò lasciato andare in fardelli di un’identità che non è la mia.”

E non sarà conclusivo, perché questo aprirà altre sfide, altre opportunità attraverso le quali potrai raffinare il tuo stato di utilità.

Lo stato di congiunzione identitario, e il benessere che ne deriva, non è infatti una forma di calma placida, non è quella condizione che ti preserva immobile, nella quale ti ritrovi senza stimolo e opportunità d'azione.

Ciò che fattualmente cambia è che non ti ritrovi più a confrontarti con gli scogli del passato, non sei più chiamata a riproporti entro le stesse sfide necessarie all'integrazione di chi sei veramente.

Quando ti trovi in un particolare stato di stanchezza, si crea in te una profonda sfiducia che ti porta ad identificare l’utilità ed il benessere con uno stato di serenità.

La serenità è in realtà uno degli ingredienti, ed è un diritto abbracciarla.

Ma il motivo per cui non viene abbandonato un conosciuto, faticoso e stantio, per abbracciare il nuovo desiderato, riguarda paradossalmente la paura della serenità stessa; la paura cioè che a un certo punto quella serenità, quel benessere, possa rivelarsi un’assenza di stimolo e, conseguentemente, una mancanza di senso.

Per questo sono a dire: ricorda a te stessa che nel benessere, inteso come coincidenza alla identità di chi sei realmente, non si muore, non si rimane sospesi nel non senso; vi sono e sempre vi saranno nuove realtà da edificare.”

Da Il Sognatore, Seduta Individuale dicembre 2019

Immagine opere: ADITUS MENSURALIS 2020
Lorenza Cavalli olio su tela

Testo e immagini protetti da copyright

“Questo perché l'utilità, come comunemente intesa, è ancora sporcata dal concetto di sacrificio. Il termine di utilità c...
04/05/2020

“Questo perché l'utilità, come comunemente intesa, è ancora sporcata dal concetto di sacrificio.

Il termine di utilità che va a vestire la nuova dimensione si discosta del tutto dal condito buonismo del "fare del bene agli altri".

C'è un inganno a livello percettivo in questa formula, non è quello il presupposto dell'Utilità.

Fino a che la percezione dell'utilità rimarrà racchiusa nel concetto del fare del bene agli altri, subentrerà sempre e comunque un principio proprio della mente vissuta: il sacrificio.
Quest'ultimo, quale principio culturale inserito nelle trame della mente vissuta, suggerisce infatti che il fare bene agli altri implichi perdere la percezione del proprio bene. Non è così.
La deformazione da cui deriva tale dettame per il quale arrecare bene agli altri implica che tu ti debba dimenticare del tuo bene è, semplificando, quanto spinge a una forma di autotutela che conduce all’egoismo.
L’assunto “Io non posso essere utile se il mio fare non è un fare del bene agli altri”, non è reale, è un inganno legato allo stato di potere, non allo stato di potenza, ed è per questo fondamentale rendersi conto che riguarda gli automatismi della mente vissuta.

Tu non sei chiamata a fare del bene agli altri in quella forma, perché è il Divino che pensa al bene, alla distribuzione del bene, anche attraverso di te, non sei tu.
Tu sei portata all'espressione di quella che è una tua vibrazione peculiare, la stessa necessariamente portata anche alla trasmissione a sostegno del bene altrui, ma non sei tu che hai la competenza di fare del bene agli altri.

Nella misura in cui tu non esprimi te stessa, non esprimi chi sei, non ti curi di quell’ampiezza, di quello stato di connessione, allora tu ti riduci, riduci la tua portata ed entri in frustrazione.
Non c'è nulla più della frustrazione che possa divenire una limitazione alla trasmissione di utilità.”

Da Il Sognatore, Seduta Individuale Dicembre 2019

Immagine opere:
Lorenza Cavalli Atelier

Testo e immagini protetti da copyright

"Ora, che esista la preoccupazione del contingente è un dato di fatto e, come ti dicevo non puoi escluderlo, non lo puoi...
20/04/2020

"Ora, che esista la preoccupazione del contingente è un dato di fatto e, come ti dicevo non puoi escluderlo, non lo puoi fare proprio perché la tua coscienza è strutturata alla gestione del particolare.
Accetta quindi che esista la preoccupazione da parte della coscienza, la quale ha anche la sua alta funzione, perché quando il sogno verrà accettato, quella stessa parte che rimane ora in preoccupazione, saprà intervenire unendo gli ingredienti necessari a canalizzare nel Reale la sostanza del Sogno.
La preoccupazione se c'è, è bene che ci sia, e non è possibile impedirla.
Ma ricorda, esiste anche un'altra parte, non c'è soltanto la parte di personalità legata all'identità del passato che vive nella preoccupazione, c’è anche la parte di te che vive nella distensione nella fiducia."

Da Il Sognatore, Seduta Individuale Novembre 2019

Immagine opere:
IGNIS SITIM PLACAT e DE ORATIONE
Lorenza Cavalli olii su tela

Testo e immagini protetti da copyright

Buona Resurrezione 🕊✨🐣“In quel momento, e in quel momento soltanto, comprendi che la portata dei tuoi Sogni congiunti al...
12/04/2020

Buona Resurrezione 🕊✨🐣

“In quel momento, e in quel momento soltanto, comprendi che la portata dei tuoi Sogni congiunti al Divino, non può essere messa in discussione, e questo è un passaggio trasformativo molto importante e, ripeto, non è per tutti.

Perché quando la portata dei Sogni è esclusivamente rivolta al particolare, può intervenire una bramosia cognitiva che porta ad un’ansia di gestione dell’impossibile che è molto pericolosa.
Sono questi, infatti, argomenti particolarmente delicati perché vanno ad intervenire sull’apparato fisiologico, sull’aspetto neuronale riguardante le nuove costellazioni della mente.

Se la persona è pronta a lasciare lo stato di potere per entrare nello stato di Potenza, allora questo dialogo può essere nutriente; diversamente non lo è, in quanto alimenta soltanto una bramosia di controllo e può fare del male in quella forma, perché sovraccarica la mente; per questo sono nuovamente a dire che queste mie parole servono più al vostro corpo che alla vostra mente.

Per poter attraversare queste dimensioni bisogna accettare di non essere nella condizione di contenere tutto a livello mentale, bisogna essere nella condizione di poter praticare una forma di Fede nell'Assoluto.
Quando questo non è possibile, sopraggiunge una forma mentale molto faticosa.

Per questo ti invito nuovamente a farne scrigno, a non dare queste parole in pasto alla mente.
Perché accettare che il Divino necessiti di esperire la realizzazione dei tuoi sogni attraverso di te è realmente, e fattualmente, un passaggio trasformativo.”

Da Il Sognatore, Seduta Individuale Novembre 2019

Immagine opera:
MADONNA GRATIAE Lorenza Cavalli olio su tela 2013
Nossa Senhora do Rosàrio, Maringà – Brasile

Testo e immagini protetti da copyright

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