27/05/2026
🪻 Ieri ho provato a fare una seduta di Olfattoterapia al Centrolistico, con Nirvana. Mi aspettavo una roba legata agli odori e alla capacità di riconoscerli e invece è stato un vero e proprio viaggio. Nel tempo, nella memoria, nelle emozioni.
✨ Forse il nome non rende giustizia a questa esperienza, che parte dal corpo e viaggia attraverso il corpo e le emozioni.
😅 Ma andiamo con ordine. Dalla seduta ho scoperto innanzitutto che non azzecco un odore neanche se mi fanno leggere l’etichetta. Nirvana mi ha chiesto di sdraiarmi sul lettino e ha premuto dolcemente sulle articolazioni di anche, ginocchia e caviglie per farmi rilassare.
👃 Ho chiuso gli occhi per godermi l’esperienza. Comincia a trattarmi la zona del naso con delle pressioni in punti precisi che mi aprono un po’ alla volta il respiro. Poi mi passa sotto al naso la prima essenza. Con aria da “naso scaltro e navigato” etichetto subito l’odore come LAVANDA, e alla sua domanda: cosa provi? Ti piace o ti dà fastidio le rispondo che mi piace.
👃 Mi cambia il profumo, quello che mi piace non va bene. Sento un odore che non sono in grado di identificare. Mi chiede se mi piaccia, le rispondo che non lo so. Perché davvero faccio fatica a dirlo. A tratti mi piace, a tratti lo trovo “troppo”. Mi dice che lo lascia momentaneamente da parte e me ne infila sotto il naso uno nuovo.
👃 Questo? Odoro… mi hai messo sotto al naso del lucido da scarpe? Ride. Ok rimaniamo su questo. Ecco… te pareva.
👞 Da qui parte un viaggio nel passato legato al lucido d scarpe attraverso memorie che credevo perdute, associazioni di idee ed emozioni apparentemente assurde a e insignificanti.
🕰️ Non so per quanto tempo parliamo del lucido da scarpe. A un certo punto mi chiede di respirare tranquillamente, mi maneggia di nuovo sul naso e poi mi passa sotto al naso un nuovo odore. Questo sembra più complesso di quello di prima, come se fosse composto da più cose. Ti piace questo? Non posso dire che non mi piaccia, qualcosa mi attira, ma la sensazione che provo è di pesantezza, letargia. No, non finisce di convincermi.
🍃 Me ne passa un altro e bam! Mi ritrovo piccola, in campagna, d’estate. Clorofilla! Le dico. In che senso? Posso sentire tutta la sua perplessità fissarmi mentre me ne sto sdraiata a bearmi del nuovo profumo. Mi ricorda l’odore delle Brooklyn con la confezione verde acido al gusto clorofilla. Mi chiede a che colore lo associ, ovviamente al verde, e inizia a guidarmi attraverso un viaggio di colori, “tattilità”, odori, sensazioni. Poi mi lascia col mio foglietto profumato in mano.
🤤 Dopo un tempo indefinito di galleggiamento odoroso e leggero mi tiro su piano piano. La prima cosa che mi salta all’occhio è il mio collo. Leggerissimo. Il peso che mi accompagna ormai quotidianamente nella parte sinistra è sparito. Le spalle sono leggerissime, prive di pesi. Come stai? Benissimo.