04/09/2026
“Siamo poveri di beni pubblici perché essi possono vivere solo se sono diffuse piccole dosi di coraggio, di rispetto per la bellezza e di riguardo per i luoghi da cui non si possono escludere gli altri. Saremo tutti più ricchi non quando avremo ulteriormente incrementato il nostro bottino privato ma quando avremmo restituito a tutti le strade, le spiagge i giardini, quando saremo guariti dalla ricerca ossessiva della separazione e della distinzione. Allora la bellezza tornerà visitarci. Non è possibile togliere il potere ai piazzisti se non si scopre la differenza tra esperienza del mondo e il suo acquisto in offerta speciale”.