Dott. Antonio D'Angelo

Dott. Antonio D'Angelo Fisioterapista, Osteopata, Posturologo, Chiropratico, Mezierista, Naturopata. Master in: Posturologia Clinica; Management e Coordinamento; MBA.

Network Osteosan, VertiLab, Oral Specialist, Montepergola. Ricevo a Solofra (AV) e Napoli (Vomero).

🧠 RIABILITAZIONE VESTIBOLARE: PERCHÉ È IMPORTANTE?Quando si parla di vertigini, dizziness e disturbi dell’equilibrio, l’...
05/09/2026

🧠 RIABILITAZIONE VESTIBOLARE: PERCHÉ È IMPORTANTE?

Quando si parla di vertigini, dizziness e disturbi dell’equilibrio, l’attenzione si concentra spesso sulla diagnosi e sulla terapia medica.

Ed è giusto che sia così.

Ma c’è un altro aspetto che merita di essere conosciuto: la riabilitazione vestibolare.

Nelle esperienze che raccogliamo frequentemente dai pazienti, capita di incontrare persone che, dopo aver affrontato il proprio problema, non hanno mai ricevuto indicazioni su un eventuale percorso riabilitativo, oppure non sapevano che potesse esistere.

Eppure, in determinate condizioni, la riabilitazione vestibolare può rappresentare una parte importante del recupero funzionale.

È un percorso personalizzato, costruito sulla base del problema individuato, che può lavorare su:

👁️ stabilizzazione dello sguardo
⚖️ equilibrio
🚶‍♂️ controllo durante il movimento
🧠 adattamento e compenso vestibolare
🎯 capacità di gestire progressivamente gli stimoli che provocano i sintomi.

L’obiettivo è aiutare il sistema nervoso a recuperare o ottimizzare le strategie necessarie per gestire il movimento e l’equilibrio, quando questo è possibile e indicato.

Quando esiste un’indicazione, limitarsi a conoscere l’esistenza del problema senza considerare anche il recupero della funzione può significare trascurare una parte importante del percorso.

La terapia medica e la riabilitazione non sono necessariamente alternative.

Possono avere ruoli differenti e, quando indicato, integrarsi all’interno di un percorso multidisciplinare.

Perché curare un disturbo significa anche chiedersi come aiutare la persona a recuperare la propria funzione.

👇 Ne avevi mai sentito parlare?

👀 PERCHÉ LA VISTA DIVENTA INSTABILE QUANDO TI MUOVI?“Quando giro la testa o cammino, mi sembra che l’ambiente si muova o...
31/08/2026

👀 PERCHÉ LA VISTA DIVENTA INSTABILE QUANDO TI MUOVI?

“Quando giro la testa o cammino, mi sembra che l’ambiente si muova o che la vista non riesca a rimanere stabile.”

Per comprendere questo fenomeno dobbiamo parlare del riflesso vestibolo-oculare (VOR).

Quando muoviamo la testa, il sistema vestibolare rileva il movimento e contribuisce a generare movimenti oculari compensatori, aiutando a mantenere stabile lo sguardo.

🎯 È uno dei meccanismi che ci permette di muoverci continuando a vedere l’ambiente in modo sufficientemente stabile.

Quando la funzione vestibolare è compromessa, in particolare nella vestibolopatia bilaterale, questa compensazione può risultare insufficiente durante i movimenti della testa.

La persona può allora riferire che l’ambiente sembra muoversi, oscillare o “scorrere” mentre si muove.

Questa particolare sensazione viene definita oscillopsia.

📌 Ma attenzione: una vista percepita come instabile durante il movimento non significa necessariamente avere un deficit del VOR o una patologia vestibolare.

Il sintomo deve essere interpretato considerando la storia clinica, l’esame obiettivo e, quando indicato, i test della funzione vestibolare e oculomotoria.

Perché alla frase:

“Quando muovo la testa, non riesco più a vedere stabile”

non basta rispondere:

“È un problema degli occhi.”

È necessario comprendere come interagiscono sistema vestibolare, movimenti oculari e controllo dello sguardo.

👁️ La stabilità della visione durante il movimento dipende dall’integrazione di più sistemi, non dal solo occhio.

Ti è mai capitato di percepire la vista “instabile” quando muovi la testa?

🧍‍♂️ PERCHÉ TI SENTI INSTABILE ANCHE QUANDO STAI FERMO?“Quando cammino riesco a gestirmi, ma quando rimango fermo in pie...
30/08/2026

🧍‍♂️ PERCHÉ TI SENTI INSTABILE ANCHE QUANDO STAI FERMO?

“Quando cammino riesco a gestirmi, ma quando rimango fermo in piedi mi sento instabile.”

È una sensazione che alcune persone descrivono quando soffrono di dizziness o disturbi dell’equilibrio.

Ma stare fermi non significa smettere di controllare l’equilibrio.

Anche nella stazione eretta il sistema nervoso deve integrare continuamente informazioni provenienti da:

👁️ vista
👂 sistema vestibolare
🦶 propriocezione e informazioni somatosensoriali

Queste informazioni contribuiscono a determinare la posizione e il movimento del corpo nello spazio e permettono di modulare continuamente l’attività muscolare necessaria per mantenere la stabilità.

Per questo l’equilibrio non è una posizione completamente immobile.

È un processo dinamico, caratterizzato da continui piccoli aggiustamenti posturali.

In alcune condizioni, alterazioni o incongruenze nell’elaborazione delle informazioni sensoriali possono contribuire alla sensazione di instabilità. Anche l’attenzione eccessiva verso le sensazioni corporee può, in determinati disturbi della dizziness, contribuire a rendere i sintomi più presenti e percepibili.

📌 La sensazione di instabilità, quindi, non permette da sola di stabilire quale sia la causa.

Non è necessariamente un problema di forza muscolare.
Non è necessariamente un problema vestibolare.
E non è necessariamente “solo ansia”.

Per comprenderla è importante considerare il tipo di sintomo, quando compare e come vengono integrate le diverse informazioni sensoriali.

L’equilibrio non è stare immobili.
È controllare continuamente il movimento del corpo.

Ti capita di sentirti instabile soprattutto quando rimani fermo in piedi?

Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni...
30/08/2026

Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni settimanali! 🎉 Di Bello Nency, Osteosan Avellino, Maria Teresa Guarino, Maurizio Venturoli, Enrica Raspa.
Buona domenica a tutti i miei pazienti e follower 🫂.

😰 E SE FOSSE L’INSTABILITÀ AD AVERTI FATTO VE**RE L’ANSIA?“È ansia.”A volte questa è la prima spiegazione che viene data...
29/08/2026

😰 E SE FOSSE L’INSTABILITÀ AD AVERTI FATTO VE**RE L’ANSIA?

“È ansia.”

A volte questa è la prima spiegazione che viene data a chi riferisce vertigini, dizziness o instabilità.

Ma la relazione può essere anche nell’altra direzione.

Un episodio vestibolare, una vertigine improvvisa o una forte sensazione di instabilità possono essere esperienze molto destabilizzanti.

In alcune persone, dopo un episodio, può aumentare l’attenzione verso le sensazioni corporee e verso ciò che potrebbe far ricomparire il sintomo.

Possono comparire così:

🔹 paura che la vertigine ritorni
🔹 maggiore attenzione all’equilibrio
🔹 evitamento di alcune situazioni
🔹 preoccupazione anticipatoria
🔹 aumento dell’ansia.

Può instaurarsi un circolo:

instabilità → preoccupazione → ipervigilanza → maggiore attenzione ai sintomi → ulteriore preoccupazione.

Questo meccanismo è particolarmente rilevante nella PPPD (Persistent Postural-Perceptual Dizziness), un disturbo vestibolare funzionale caratterizzato da dizziness e/o instabilità persistenti. La PPPD può essere precipitata da condizioni che alterano l’equilibrio, ma anche da altri fattori, compreso il distress psicologico.

È stato osservato che, dopo eventi vestibolari, ansia, aumento dell’arousal e maggiore vigilanza corporea risultano tra i fattori associati alla persistenza della dizziness.

📌 Ma attenzione: questo non significa che ogni vertigine provochi ansia, né che chi sviluppa ansia dopo una vertigine abbia necessariamente una PPPD.

Significa che, in alcune persone, sintomo vestibolare e risposta emotiva possono influenzarsi reciprocamente.

Per questo, davanti a una persona che dice:

“Da quando ho avuto quella vertigine, ho paura di uscire, muovermi o stare in piedi” non è sufficiente chiedersi: “È ansia?”

È importante capire che cosa è comparso per primo, come si sono evoluti i sintomi e quali fattori li aggravano o li mantengono.

Perché equilibrio e ansia non sono necessariamente due mondi separati.

A volte il sintomo precede la paura. E la paura può poi contribuire a mantenere il sintomo.

Ti è mai capitato di sviluppare paura o ansia dopo un episodio di vertigine o forte instabilità?

29/08/2026
😣 MAL DI TESTA, MANDIBOLA E COLLO: E SE FOSSERO COLLEGATI?Hai mal di testa e contemporaneamente senti il collo rigido e ...
28/08/2026

😣 MAL DI TESTA, MANDIBOLA E COLLO: E SE FOSSERO COLLEGATI?

Hai mal di testa e contemporaneamente senti il collo rigido e la mandibola affaticata?
Non è detto che siano tre problemi separati.

Mandibola, muscolatura masticatoria e regione cervicale partecipano a sistemi funzionali strettamente interconnessi. Non sorprende quindi che i disturbi temporomandibolari e alcune forme di cefalea possano presentarsi insieme.

Quando questi disturbi coesistono, limitarsi a trattare esclusivamente la zona dolorosa potrebbe non essere sufficiente per comprendere il quadro.

Durante una valutazione è quindi importante considerare come lavorano insieme mandibola, muscoli masticatori e distretto cervicale.

📌 Il sintomo può essere in un punto. Il quadro clinico può essere più ampio.

Se soffri di cefalea associata a tensione cervicale e disturbi mandibolari, hai mai fatto una valutazione che prendesse in considerazione contemporaneamente questi tre distretti?

😴 PERCHÉ QUANDO SEI STANCO TI SENTI PIÙ “INSTABILE”?La stanchezza non riguarda soltanto la sensazione di avere meno ener...
19/08/2026

😴 PERCHÉ QUANDO SEI STANCO TI SENTI PIÙ “INSTABILE”?

La stanchezza non riguarda soltanto la sensazione di avere meno energie.

Quando la muscolatura si affatica, anche il controllo posturale può cambiare.

Il nostro sistema nervoso deve continuamente coordinare informazioni sensoriali e attività muscolare per mantenere l'equilibrio. Quando compare la fatica, può modificare le strategie utilizzate per mantenere la stabilità.

Diversi studi hanno osservato, infatti, modificazioni del controllo posturale dopo affaticamento muscolare, con un aumento dell'oscillazione corporea in determinate condizioni.

Ma c'è un aspetto ancora più interessante: non tutti reagiamo alla fatica nello stesso modo.

Il sistema nervoso può distribuire il lavoro tra diversi gruppi muscolari.

Questo significa che sentirsi più instabili quando si è stanchi non significa necessariamente avere un problema dell'equilibrio.

Può semplicemente significare che, in quel momento, il sistema che controlla postura e movimento sta lavorando in condizioni diverse.

📌 La postura non è un'impostazione fissa: è una risposta continuamente adattata alle condizioni del nostro corpo e dell'ambiente.

Ed è proprio per questo che, durante una valutazione funzionale, non è sufficiente osservare una persona in un'unica condizione.

Bisogna capire come il suo sistema di controllo risponde alle diverse richieste.

Ti è mai capitato di sentirti più instabile o meno coordinato dopo una giornata particolarmente faticosa?

🫁 IL DIAFRAMMA NON SERVE SOLO A RESPIRAREQuando pensiamo al diaframma, pensiamo quasi sempre alla respirazione.In realtà...
18/08/2026

🫁 IL DIAFRAMMA NON SERVE SOLO A RESPIRARE

Quando pensiamo al diaframma, pensiamo quasi sempre alla respirazione.

In realtà, durante il movimento, il diaframma partecipa anche al controllo e alla stabilizzazione del tronco, coordinandosi con la muscolatura addominale e con gli altri muscoli coinvolti nel controllo posturale.

Questo ci fa capire una cosa interessante:
respirazione e controllo posturale non sono funzioni completamente separate.

Il sistema nervoso deve infatti coordinare continuamente la respirazione con le richieste del movimento e della stabilità.

E quando la richiesta respiratoria aumenta, questo equilibrio può cambiare: alcuni studi hanno osservato modificazioni del controllo posturale, anche se gli effetti dipendono dalle modalità di respirazione e dal compito.

⚠️ Questo non significa che “respirare male causa una postura sbagliata”.
Significa che respirazione e controllo del movimento sono strettamente coordinati e che, in determinate situazioni cliniche, può essere utile considerare entrambe le funzioni.

📌 Il corpo non lavora per compartimenti separati: mentre respiri, il tuo sistema nervoso sta contemporaneamente gestendo movimento e stabilità.

Ecco perché, in una valutazione funzionale, anche il modo in cui respirazione e movimento si coordinano può fornire informazioni interessanti.

Hai mai fatto caso a come cambia il tuo modo di respirare quando devi fare uno sforzo o mantenere una posizione impegnativa?

Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni...
17/08/2026

Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni settimanali! 🎉 Di Bello Nency, Osteosan Avellino, Angela Abignano, Maria Teresa Guarino, Maurizio Venturoli, Daniela De Stefano

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