23/03/2021
𝐍𝐨𝐧 𝐚𝐛𝐮𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐢𝐬𝐚𝐧𝐞 𝐥𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐧𝐧𝐚
Diciamolo chiaramente: le tisane a base di Senna non sono utili contro la stipsi.
Che cos’è la Senna?
La senna è una sostanza con effetti lassativi di origine vegetale. Si presenta composta di foglie e frutti essiccati di due specie, la Cassia Senna e la Senna di Tinnevelly o indiana. Sulle confezioni puoi rintracciarla nell’etichetta come Senna Alessandrina Miller. Può essere trovata in diversi formati, tra cui capsule e tisane, tra le più diffuse.
Il problema è proprio la facilità con cui si assumono queste tisane in caso di stipsi.
La senna è quindi un lassativo a basso costo (cioè hanno un’azione sulla peristalsi e quindi effetto lassativo). Viene raccomandata per la stipsi ma il problema è che non vengono elencati gli effetti negativi che questa può avere sull’organismo. Ha un effetto lassativo tutt’altro che blando, è raccomandata per trattamenti di brevissimo tempo (max una-due settimane) mentre le tisane lassative vengono utilizzate per un tempo molto più lungo e se non preparata correttamente, la senna rilascia sennanigrine che provocano crampi addominali.
La senna stimola l’introduzione di acqua all’interno del tratto intestinale e “ammorbidisce” le feci che vengono così espulse con più facilità. Questo, però, può irritare l’intestino provocando in primo luogo diarrea e crampi. Utilizzata per tanto tempo, poi, la senna fa perdere le buone abitudini alla peristalsi che, lentamente, perde la sua routine funzionale.
Quali sono gli effetti nocivi di cui preoccuparsi?
Le tisane anti stitichezza sono fin troppo diffuse, purtroppo. In particolare, le tisane alla senna provocano melanosi del colon, assuefazione e dipendenza, squilibri elettrolitici, congestione delle emorroidi, abbassamento del potassio, flatulenza, meteorismo, crampi, discordie urinarie (diventano giallastre o rosse) e fecali (diventano giallo-arancione).
Quando evitare ASSOLUTAMENTE la Senna?
Ci sono dei momenti in cui evitare totalmente di assumere la senna. Tra questi:
Se sei incinta o stai allattando;
Hai un’occlusione intestinale, stenosi rettale, stipsi spastica, colite ulcerosa e altri stati simili;
Hai il ciclo, soffri di appendicite o diverticoli;
Soffri di emorroidi, proctite o soffri di dolore addominale.
Prima di assumere una tisana anti stitichezza, consulta sempre il tuo medico. Per le tisane, valuta insieme al tuo professionista della Salute
Fonte: sos intestino