Progetto Salute di Cossia Ortopedia

Progetto Salute di Cossia Ortopedia PROGETTO SALUTE è lo spazio dell'Ortopedia Cossia dedicato alla medicina e alle arti sanitarie specializzate.

Con la sua esperienza e la collaborazione con gli specialisti Cossia Ortopedia è il negozio PER IL TUO BENESSERE POSTURALE! I medici specialisti e gli operatori sanitari ricevono su appuntamento.

🍂 Autunno: la stagione perfetta per tornare a camminareCon l'arrivo delle temperature più fresche, l'autunno ci regala i...
28/08/2026

🍂 Autunno: la stagione perfetta per tornare a camminare

Con l'arrivo delle temperature più fresche, l'autunno ci regala il momento ideale per riscoprire il piacere di una bella camminata all'aria aperta.

Camminare è uno dei gesti più semplici e naturali che possiamo fare per prenderci cura della nostra salute. Aiuta il cuore, migliora la circolazione, favorisce la respirazione, mantiene attivi muscoli e articolazioni e contribuisce al benessere mentale, aiutandoci a scaricare stress e tensioni della giornata.

Una passeggiata regolare può inoltre favorire il controllo del peso, migliorare l'equilibrio e sostenere uno stile di vita sano a tutte le età.

Attenzione però: anche una sana abitudine va praticata con buon senso. Aumentare gradualmente tempi e distanze è fondamentale per evitare affaticamenti, dolori a piedi, caviglie, ginocchia o schiena. Scarpe adeguate e un corretto supporto del piede possono fare una grande differenza durante le camminate più lunghe.

🍁 Il nostro consiglio? Iniziate con una passeggiata quotidiana, godetevi i colori dell'autunno e ascoltate il vostro corpo. La salute, spesso, comincia proprio da un passo alla volta.

📍 Presso Cossia Ortopedia siamo a disposizione per consigliarvi le soluzioni più adatte per il benessere del piede e per rendere le vostre camminate più confortevoli e sicure.

Un lieve fastidio al ginocchio dopo uno sforzo o una giornata intensa può essere normale. (Da Orthoservice di Ro+Ten)   ...
20/08/2026

Un lieve fastidio al ginocchio dopo uno sforzo o una giornata intensa può essere normale. (Da Orthoservice di Ro+Ten) Tuttavia, ci sono situazioni in cui è meglio non sottovalutare il problema.
Se il dolore è intenso, compare all’improvviso senza motivo apparente, oppure se peggiora con il passare dei giorni, è consigliabile rivolgersi a un ortopedico. Anche la presenza di gonfiore importante, rigidità che impedisce di piegare o stendere bene la gamba, o una sensazione di instabilità (“cedimento” del ginocchio) sono segnali che meritano attenzione.

Un altro campanello d’allarme è la difficoltà a caricare il peso sulla gamba o la sensazione di blocco articolare, come se il ginocchio si "inceppasse" durante il movimento.

In generale, se il dolore limita le attività quotidiane, non migliora con il riposo o si accompagna a gonfiore persistente, è sempre meglio fare un controllo medico. Un piccolo problema, se trascurato, può diventare più difficile da trattare con il passare del tempo.

Com’è fatto il ginocchio?
Il ginocchio è una delle articolazioni più importanti del nostro corpo. Ci sostiene, ci accompagna nei movimenti quotidiani e nello sport. E proprio per questo, è anche una delle zone più soggette a piccoli e grandi problemi.

Il ginocchio è una struttura complessa, pensata per essere forte ma anche incredibilmente mobile. È formato da tre ossa principali: il femore (la coscia), la tibia (la gamba) e la rotula, quel piccolo osso rotondo che si muove davanti all’articolazione.

A tenere tutto insieme ci sono i legamenti, che agiscono un po’ come delle corde tese, garantendo stabilità nei movimenti. I più conosciuti sono il legamento crociato anteriore (LCA) e il legamento crociato posteriore (LCP), che incrociano l’articolazione per mantenerla solida.

Poi ci sono i menischi, due cuscinetti di cartilagine a forma di mezzaluna che si trovano tra femore e tibia: servono ad assorbire gli urti e a distribuire meglio il peso.

Infine, tendini e muscoli completano il quadro, permettendo di piegare, estendere, ruotare il ginocchio ogni volta che camminiamo, saliamo le scale o facciamo sport.

Un meccanismo straordinario, ma proprio per la sua complessità è anche delicato se sottoposto a stress eccessivi o movimenti anomali.

Gli infortuni più comuni e le cause dell'usura del ginocchio
Tra gli infortuni più frequenti troviamo:

Distorsioni: spesso causate da movimenti bruschi o cadute.
Lesioni ai legamenti: come la rottura del legamento crociato anteriore (LCA) o dei legamenti collaterali.
Lesioni meniscali: una loro rottura è comune, soprattutto negli sport di contatto o nei movimenti di torsione.
Tendiniti: infiammazioni del tendine rotuleo, tipiche di chi pratica attività come corsa o salto.
Per quanto riguarda l’usura dell’articolazione, le cause più tipiche sono:

Artrosi: una degenerazione naturale della cartilagine che può causare dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti.
Sovraccarico: lavori pesanti, attività sportive intense o posture scorrette che sollecitano il ginocchio oltre il limite.
Sovrappeso: il peso corporeo in eccesso aumenta lo stress sull'articolazione, accelerando il processo di usura.
Debolezza muscolare: muscoli poco tonici, soprattutto quelli della coscia, non supportano a sufficienza il ginocchio, aumentando il rischio di danni.
Sapere cosa ha causato il problema è il primo passo per scegliere la soluzione più adatta. Infatti quando il ginocchio fa male o risulta instabile, una ginocchiera ortopedica può essere un valido aiuto. Ma come scegliere quella giusta?

A ogni esigenza, la sua 𝗴𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿a
Se il problema è un'infiammazione leggera, come una tendinite o un piccolo sovraccarico, può bastare una ginocchiera elastica: leggera, traspirante, aiuta a ridurre il gonfiore e a sostenere l’articolazione senza limitarla.

In caso di instabilità o dopo una distorsione, meglio optare per una ginocchiera ad aste laterali: aiuta a stabilizzare il ginocchio durante il movimento, proteggendolo da eventuali cedimenti.

Dopo un intervento chirurgico o una lesione importante (come la rottura di un legamento), si preferiscono invece 𝗴𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗲 articolate regolabili, che permettono di controllare il grado di movimento man mano che il recupero procede.

Chi soffre di artrosi, infine, può trovare beneficio in una 𝗴𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿a di scarico: studiata per alleviare la pressione sulla zona più colpita dall’usura, riduce il dolore e facilita i movimenti quotidiani.

Un consiglio in più
La taglia è fondamentale: una 𝗴𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿a deve aderire bene, senza stringere troppo. Anche il materiale conta: meglio scegliere tessuti traspiranti e morbidi, soprattutto se la si indossa per molte ore.

E ricordati: se il dolore persiste o peggiora, è sempre bene consultare il medico o il fisioterapista. Una 𝗴𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿a è un valido supporto, ma il percorso di cura deve essere sempre personalizzato.

Qualunque tipo di 𝗴𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿a è un ausilio e deve essere provato e valutato da chi, come 𝗖𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮 𝗢𝗿𝘁𝗼𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮, ha l'esperienza e la competenza per farlo. Gli acquisti di presidi sanitari su siti on line possono rappresentare un danno per la salute.

Dolori alle mani, perdita di sensibilità o di forza sono sintomi che possono capitare a tutti, sia persone giovani che a...
19/07/2026

Dolori alle mani, perdita di sensibilità o di forza sono sintomi che possono capitare a tutti, sia persone giovani che adulte.

Le cause possono dipendere dalla conformazione della mano, da patologie provocate da traumi o microtraumi dell’arto oppure dalle abitudini della persona.

Anatomia della mano

In effetti la mano, che è deputata a compiere moltissimi movimenti, sia di forza che fini, è composta da 27 ossa, muscoli e tendini, con nervi e legamenti che funzionano in uno spazio davvero ristretto e che la rendono un sistema complesso.

Anche le articolazioni nella mano sono molteplici e complesse. Quella che permette i movimenti del polso si chiama articolazione radiocarpale. Le articolazioni metacarpo-falangee invece sono quelle che permettono il movimento alla base delle dita. Infine ci sono le articolazioni che permettono di piegare le dita: tra la prima e la seconda falange ci sono le articolazioni interfalangee prossimali mentre tra la seconda e la terza falange ci sono quelle distali. I nervi della mano sono solo tre: il nervo mediano determina la capacità di precisione della mano e controlla la sensibilità di pollice, indice, medio e metà anulare, il nervo ulnare invece determina la forza della mano ed è collegato alle altre dita della mano, il nervo radiale mette in comunicazione con il cervello la parte dorsale della mano e le regioni dorsali di pollice, indice, medio e metà anulare.

Poi ci sono i muscoli intrinseci e quelli estrinseci che si trovano nell’avambraccio ma si connettono con la mano attraverso i tendini e sono quelli che permettono di distendere e chiudere la mano e anche di raddrizzare le dita.

Dal movimento della mano al sovraccarico

Non stupisce quindi che anche attraverso movimenti abituali che si fanno sempre si possano sollecitare nervi o tendini, provocandone l’infiammazione e conseguenti sintomi, come dolore e formicolii.

Se i dolori compaiono e scompaiono in breve tempo, non devono per forza essere associati a patologie, perché date le molteplici funzioni della mano, è normale che possano presentarsi dei fastidi o lievi sintomi di tanto in tanto e dunque non è necessario fare nulla.

Al limite se il fastidio si presenta spesso si può tentare di capire se dipende da un movimento preciso oppure se è legato ad una circostanza abitudinale che si potrebbe modificare.

In caso in cui il dolore sia successivo a un trauma è invece necessario ricorrere alle cure mediche presso un Pronto Soccorso allo scopo di stabilire se ci sia o meno una frattura.

Se il dolore persiste

Quando invece il dolore persiste da un po’ di tempo oppure quando si iniziano a percepire perdita di sensibilità o di forza nella mano o nelle dita, con una sensazione dolorosa più o meno intensa a carico dell’articolazione che ne ostacola la funzionalità, allora è il caso di approfondire e di fissare la visita da uno specialista ortopedico, esperto nei disturbi della mano oppure affidarsi ad un fisioterapista esperto. Il professionista farà la diagnosi e consiglierà il processo di cura più indicato.

Ausili ortopedici

Ci sono anche degli ausili ortopedici, come quelli prodotti da Orthoservice, in diversi materiali, che in molte di queste situazioni possono contribuire ad alleviare il dolore (object300) ,
a immobilizzare la parte lesa in caso di fratture o distorsioni dei legamenti (polfit17, polfit19)
o a immobilizzare il pollice in caso di rizoartrosi (Object 600).

Da Cossia Ortopedia trovi tutti gli ausili per la mano di Orthoservice e, nello spazio Progetto Salute trovi il medico specialista Ortopedico Traumatologo per una diagnosi corretta e la prescrizione di un'adeguata terapia.

Da Cossia Ortopedia hai un servizio a 360°!

08/07/2026

Se hai un tuo familiare con problemi di salute, non dimenticarti di tenere pronti due fondamentali strumenti: il misuratore di pressione e il pulsiossimetro. Con il caldo di questi giorni possiamo diventare strumenti salvavita MMA assicurati che siano di qualità perché l'affidabilità è fondamentale.
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L'ARTROSI DEL GINOCCHIO da (orthoservice di Ro+Ten)Il dolore al ginocchio è uno dei disturbi più diffusi, soprattutto co...
07/06/2026

L'ARTROSI DEL GINOCCHIO da (orthoservice di Ro+Ten)

Il dolore al ginocchio è uno dei disturbi più diffusi, soprattutto con il passare degli anni.
Spesso compare gradualmente: un fastidio quando si salgono le scale, una rigidità al mattino, una difficoltà nei movimenti più semplici.

In molti casi, la causa è l’artrosi, ma affrontarla non significa fermarsi. Al contrario, significa imparare a muoversi nel modo giusto.

Cos’è l’artrosi del ginocchio

L’artrosi è un processo degenerativo che interessa la cartilagine articolare, il “cuscinetto” che permette alle ossa di scorrere senza attrito.

Con il tempo, questa cartilagine si assottiglia, i movimenti diventano meno fluidi, aumentano attrito, infiammazione e compare il dolore.

È una condizione progressiva, ma non per questo inevitabilmente invalidante.

I segnali da non sottovalutare

L’artrosi del ginocchio non si manifesta all’improvviso, ci sono segnali che spesso vengono ignorati:

dolore durante o dopo il movimento,
rigidità dopo periodi di inattività,
difficoltà a salire o scendere le scale,
sensazione di instabilità.
Riconoscerli per tempo è fondamentale per intervenire in modo efficace.

Artrosi e movimento: un equilibrio da valutare caso per caso

Quando il ginocchio è dolorante, la reazione più comune è limitare i movimenti. In presenza di artrosi avanzata, questa scelta può essere inevitabile, poiché il dolore e la rigidità possono compromettere significativamente la funzionalità articolare.

Tuttavia, nelle forme meno severe o nelle fasi iniziali e intermedie della patologia, il movimento, se adeguato e supervisionato, rappresenta un elemento fondamentale nella gestione dell’artrosi. Attività come la camminata controllata, esercizi di rinforzo muscolare e percorsi fisioterapici personalizzati contribuiscono a preservare la mobilità, sostenere l’articolazione e contenere la sintomatologia dolorosa.

Più che ridurre indiscriminatamente il movimento, è quindi importante adattarlo alle proprie condizioni: non “muoversi meno”, ma, quando è possibile, muoversi in modo appropriato e consapevole.

Ridurre il carico, migliorare l’allineamento

Uno degli aspetti più importanti nella gestione dell’artrosi è la distribuzione dei carichi, infatti spesso il problema non è solo l’usura della cartilagine del ginocchio, ma come il peso viene scaricato sull’articolazione.

Un disallineamento può concentrare lo stress su una sola parte del ginocchio, accelerando il processo degenerativo. Intervenire su questo aspetto significa: ridurre il dolore, rallentare l’evoluzione dell’artrosi e migliorare la funzionalità.

Il ruolo dei supporti ortopedici

In molti casi, l’utilizzo di soluzioni ortopediche può fare una grande differenza.

Tutori e ortesi specifiche aiutano a:

stabilizzare il ginocchio
scaricare le aree più sollecitate
guidare il movimento
Non si tratta di “bloccare” l’articolazione, ma di accompagnarla nel modo corretto, permettendo una maggiore libertà con meno dolore.

Anche le abitudini quotidiane hanno un impatto importante. È importante mantenere un peso adeguato, evitare sovraccarichi prolungati e scegliere calzature adeguate. Sono gesti semplici, ma nel tempo fanno la differenza.

Non esiste una soluzione unica per tutti, ogni ginocchio ha una storia diversa per livello di usura e tutti noi abbiamo stili di vita ed esigenze quotidiane differenti.

Per questo, in caso di patologie del ginocchio, è importante adottare un approccio personalizzato, che integri movimento, supporto ortopedico ed eventuali trattamenti medici.

L’artrosi del ginocchio è una condizione comune, ma con il giusto approccio è possibile ridurre il dolore, mantenere una buona mobilità e contenere le limitazioni a svolgere le attività quotidiane.

Perché affrontare l’artrosi non significa fermarsi, significa trovare un nuovo equilibrio nel movimento e continuare a camminare, passo dopo passo, nel modo più naturale possibile.

Da Cossia Ortopedia trovi tutto ciò che serve per avere un supporto personalizzato appena si presentino sintomi di sofferenza al ginocchio; dalla consulenza con il medico ORTOPEDICO TRAUMAOLOGO presente, su appuntamento, nello spazio di Progetto Salute, alla possibilità di acquistare, con l'assistenza del Tecnico Ortopedico, tutori e ortesi anche personalizzate per tutte le problematiche che l'artrosi al ginocchio può comportare.

Da Cossia Ortopedia trovi un'assistenza a 360°!

l plantare: quando il benessere parte da come appoggiamo i piedi👣Ci sono dolori che impariamo quasi a considerare “norma...
30/05/2026

l plantare: quando il benessere parte da come appoggiamo i piedi👣

Ci sono dolori che impariamo quasi a considerare “normali”, come un fastidio sotto al piede appena ci alziamo al mattino o una tensione alla schiena a fine giornata, oppure un senso di stanchezza diffusa dopo ore in piedi o seduti.
Spesso li attribuiamo al lavoro, allo stress, all’età. Quasi mai pensiamo che possano partire da una causa molto più semplice: il modo in cui appoggiamo i piedi a terra.

Il piede: una base che influenza tutto il corpo

È opinione comune pensare al piede come a una struttura “semplice”, quasi passiva. In realtà è una delle componenti più sofisticate del nostro corpo: 26 ossa, decine di articolazioni e un sistema complesso di muscoli e legamenti che lavora continuamente per garantire equilibrio, adattamento e movimento.

Il corpo compensa sempre e un problema non resta mai confinato al piede, ma si propaga lungo tutta la catena cinetica: caviglie, ginocchia, anche e schiena. È un processo silenzioso, progressivo e proprio per questo spesso sottovalutato.

Ed è qui che entra in gioco il plantare.

Il plantare: molto più di un semplice supporto

Quando si parla di plantare, si pensa spesso a qualcosa di “morbido”, pensato solo per stare più comodi. In realtà è qualcosa di diverso.

Il plantare è un dispositivo progettato per:

migliorare la deambulazione
correggere atteggiamenti posturali
riequilibrare l’appoggio del piede
Non agisce solo sul piede, ma sull’intero sistema, aiutando il corpo a ritrovare un movimento più naturale, riducendo le compensazioni che nel tempo generano dolore.

Meno dolore, più equilibrio

Quando l’appoggio migliora, il cambiamento è spesso più ampio di quanto ci si aspetti.

Un plantare può contribuire a distribuire meglio i carichi durante la camminata e a ridurre lo stress sulle articolazioni; in questo modo, migliorando la stabilità, allevia i dolori a piedi, ginocchia e schiena.

Non è una soluzione “miracolosa”, ma uno strumento che lavora in modo progressivo e coerente con il corpo.

Perché la personalizzazione fa la differenza

Non esiste un plantare valido per tutti, ogni piede ha una storia diversa. Cambia la forma, il modo in cui appoggia. Diversi sono il modo di camminare e lo stile di vita.

Per questo il plantare efficace è sempre quello progettato su misura, dopo una valutazione accurata. Un plantare generico può dare un sollievo temporaneo, ma è solo quello personalizzato che può davvero rappresentare un aiuto efficace e duraturo.

Un approccio che guarda anche alla prevenzione

Oggi il plantare non è più visto solo come risposta a un dolore già presente.

Sta diventando sempre più uno strumento di prevenzione per chi sta molte ore in piedi, per chi pratica sport e per chi vuole migliorare la propria postura. Perché intervenire sull’appoggio significa lavorare alla base del movimento.

Prendersi cura dei piedi non significa solo eliminare un fastidio locale, significa migliorare l’equilibrio di tutto il corpo. Il plantare, quando è progettato correttamente, diventa un alleato discreto ma efficace: non cambia il modo in cui viviamo, ma può cambiare il modo in cui ci muoviamo ogni giorno. E spesso, è proprio da lì che inizia il benessere.

Cossia Ortopedia ti offre un servizio a 360° per la salute ed il benessere di piedi e corpo: presso lo spazio "Progetto Salute" il TECNICO ORTOPEDICO analizza il tuo problema di appoggio del piede e progetta il plantare adeguato, le PODOLOGHE contribuiscono ad eliminare callosità, unghie incarnite, micosi e tanto altro che possono affliggere il piede, il MEDICO ORTOPEDICO può intervenite nei casi di problematiche acute dove serve intervenire con la trerapia farmacologica, ed infine, presso il punto vendita di Cossia Ortopedia offre un'ampia scelta di plantari di serie per favorire un comodo appoggio plantare in calzature , come ad esempio quelle antiinfortunistiche, che devono essere indossate per tante ore della giornata.

Quando diciamo che da Cossia Ortopedia facciamo anche l'impossibile non scherziamo..😊Busto realizzato su misura, dalla c...
23/05/2026

Quando diciamo che da Cossia Ortopedia facciamo anche l'impossibile non scherziamo..😊
Busto realizzato su misura, dalla creazione del modello alla realizzazione , tutto eseguito nel nostro laboratorio per soddisfare le esigenze del cliente di sostenere una pancia molto rilassata. Misura e modello non sarebbe stato possibile reperirlo tra i capi di serie. 🧵🪡
Capacità artigianali, esperienza,tramandata tra generazioni,fanno di Cossia Ortopedia il negozio dove trovi sempre soluzioni per salute e benessere.💯!

09/05/2026

Il comfort e la sicurezza delle persone anziane, soprattutto se con difficoltà di deambulazione, sta anche in una adeguata calzature per la casa.
Da Cossia Ortopedia tanti modelli di calzature comfort 👡

29/04/2026

Le calzature dedicate a chi ha l'alluce valgo... Comode e belle per trascorrere le ore in casa in comfort e salute 🌸

Osteoporosi: prevenzione, diagnosi e ortesi per proteggere la colonna vertebrale ( da Orthoservice di Ro+Ten)Dall’osteop...
20/04/2026

Osteoporosi: prevenzione, diagnosi e ortesi per proteggere la colonna vertebrale ( da Orthoservice di Ro+Ten)

Dall’osteoporosi non è possibile guarire. Tuttavia è possibile influire in modo efficace sull’evoluzione della patologia..
L’osteoporosi è una patologia silenziosa che provoca una progressiva perdita di densità ossea, aumentando il rischio di fratture, soprattutto a livello della colonna vertebrale. Un’alimentazione mirata, la diagnosi precoce e l’utilizzo di ortesi specifiche possono rallentarne l’evoluzione e migliorare la qualità della vita.

L’importanza della nutrizione nella prevenzione dell’osteoporosi

Una corretta alimentazione è uno dei principali strumenti per prevenire la perdita di massa ossea. Il tessuto osseo, infatti, è un tessuto vivo che necessita di nutrienti essenziali per mantenersi forte.

Quali sono i nutrienti indispensabili per la salute delle ossa?

Calcio

Fondamentale per la struttura dello scheletro.
Fonti: latte e derivati, acque ricche di calcio, verdure a foglia verde, legumi, sesamo, mandorle.

Vitamina D

Favorisce l’assorbimento del calcio.
Fonti: luce solare, pesce azzurro, tuorlo d’uovo.

Magnesio

Mineralizza l’osso e sostiene l’equilibrio elettrolitico.
Fonti: frutta secca, semi, cereali integrali, cacao amaro.

Vitamina K2

Indirizza il calcio verso le ossa e riduce i depositi nei tessuti molli.
Fonti: formaggi stagionati, uova, prodotti da allevamenti al pascolo.

Una dieta corretta è dunque un aiuto per prevenire e contrastare l’osteoporosi. In questo regime alimentare è bene inserire sempre verdure a foglia verde (spinaci, cavolo nero, bietole), il pesce azzurro (salmone, sgombro, sardine), i legumi, la frutta secca e i semi. Sono da limitare invece il sale in eccesso, le bevande gassate zuccherate, l’alcol e l’abuso di caffeina.

Stile di vita e prevenzione

Per proteggere la colonna vertebrale e ridurre la progressione dell’osteoporosi sono fondamentali:

attività fisica regolare (camminata, pilates, yoga, esercizi con pesi leggeri)
esposizione solare controllata per attivare la vitamina D
stop al fumo, che accelera la perdita ossea
allenamento dell’equilibrio per prevenire le cadute
Diagnosi dell’osteoporosi: quali esami servono

Rilevare l’osteoporosi nelle sue prime fasi permette di intervenire prima che si verifichino fratture, soprattutto vertebrali.

1. Valutazione dei fattori di rischio

Il medico valuta: menopausa precoce, familiarità, peso corporeo basso, uso prolungato di cortisonici, carenze nutrizionali, sedentarietà.

2. Densitometria ossea DEXA, comunemente conosciuta come MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata)

È l’esame principale: misura la densità minerale ossea (BMD) e fornisce il T-score, utile per classificare osteopenia e osteoporosi.

3. Analisi del sangue

Utile per valutare calcio, vitamina D, fosforo e marcatori del turnover osseo.

4. Radiografie o risonanza magnetica

Indicate quando si sospetta una frattura vertebrale, spesso presente anche senza traumi importanti.

Come gestire l’osteoporosi: dieta, terapie e prevenzione delle fratture

La gestione dell’osteoporosi è multidisciplinare e combina correzione dello stile di vita, alimentazione mirata e terapie specifiche. Della dieta abbiamo abbondantemente parlato ed è altrettanto importante un corretto stile di vita. È importante aumentare il calcio e la vitamina D, fare attività fisica mirata e prevenire le cadute.

Lo specialista prescrive, laddove fosse necessario, delle terapie farmacologiche. Come sempre è importante rivolgersi al proprio medico ed evitare qualsiasi autoprescrizione.

Prevenzione delle cadute

È fondamentale per evitare fratture da fragilità prestare attenzione ad alcune cautele in casa. Ricordatevi di assicurare un’illuminazione adeguata agli ambienti, di eliminare gli ostacoli domestici, di usare calzature stabili e, se necessario, effettuare fisioterapia per migliorare l’equilibrio.

Ortesi per l’osteoporosi: supporto, protezione e stabilità

Le ortesi ortopediche svolgono un ruolo importante nella gestione dell’osteoporosi, soprattutto in caso di osteoporosi vertebrale o di rischio elevato di fratture. Le ortesi per il busto propongono soluzioni specifiche per la stabilizzazione e il sostegno della colonna.

Le ortesi vertebrali sono indicate per stabilizzare la colonna in presenza di fratture vertebrali, sono efficaci per ridurre il dolore, per limitare i movimenti dannosi, per migliorare la postura e la sicurezza nei movimenti.

Le ortesi per il tronco sono disponibili in versione rigida, semirigida o elastica e vanno selezionate in base al quadro clinico e alla tollerabilità del paziente.

Le ortesi per anca e bacino proteggono il trocantere, riducono il rischio di frattura del femore e possono aiutare gli anziani fragili.

Anche i plantari contribuiscono a migliorare l’equilibrio e la stabilità, riducendo il rischio di inciampo e rendendo più sicura la deambulazione.

Un approccio completo all’osteoporosi combina alimentazione mirata, attività fisica, diagnosi tempestiva e l’utilizzo di ortesi appropriate.
Grazie ai tutori ortopedici dedicati, è possibile proteggere la colonna vertebrale, ridurre il dolore e migliorare la stabilità, prevenendo nuove fratture e favorendo una vita più attiva e sicura.

Presso lo spazio "Progetto Salute" di Cossia Ortopedia trovi il medico specialista per una diagnosi dell'ostioporosi e la prescrizione della adeguata terapia, da quella farmacologica a quella della prescrizione delle ortesi necessarie. Presso il punto vendita di Cossia Ortopedia trovi ortesi vertebrale, ortesi di tronco e di bacino, plantari per permettere un'adeguata stabilità abbinate anche a calzature con suola stabilizzante.

Da Cossia Ortopedia trovi un servizio a 360°!

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