25/09/2026
GIORNATA MONDIALE DEL/LA FARMACISTA
Quelli che “No ma per la pressione voglio questa, la prendo da vent'anni", e poi scopri che il nome non se lo ricordano, però hanno la foto sul telefono: un blister vuoto, fotografato al buio, nel 2019.
Quelli che "Per la tosse cosa mi dà?" alla domanda "Secca o grassa?" rispondono sicuri: "Normale".
Quelli che, quando chiedi “Generico o di marca?” rispondono risoluti “Sì”
Quelli che "Voglio qualcosa di naturale, la chimica mi fa male", e poi appoggiano sul banco il sacchetto con i sette farmaci della terapia cronica.
Quelli che "Il medico mi ha mandato la ricetta", e ti fissano con la stessa convizione dei gatti quando guardano un punto a caso della stanza.
Quelli che "Mi misura la pressione?" dopo tre rampe di scale di corsa, un caffè doppio e una discussione al parcheggio. Ma se esce alta è colpa dell'apparecchio.
Quelli che entrano allarmati con il primo mal di testa della loro vita e ti chiedono terrorizzati “Non è che sarà un tumore al cervello?”
Quelli che "Ha la tessera?" "Certo!", e dal portafoglio escono le fidelity card di tutte le farmacie della provincia. Ma la tessera sanitaria non si trova.
Quelli che suonano il campanello del turno alle 3 di notte e ti alzi tipo zombie dal letto con gli occhi impastati, per sentirti chiedere il cerotto per il callo, perché domattina c'è la camminata del CAI e non si poteva certo prendere ieri pomeriggio, quando la farmacia era aperta e c'era pure la promozione.
Quelli che "Lei al posto mio cosa prenderebbe?", e dopo dieci minuti di spiegazione annuiscono, ringraziano e chiudono con "Però mia cognata dice...".
Quelli che "È scaduto solo il mese scorso, sarà ancora buono?", e poi guardi meglio la scatola: il mese scorso, sì, ma del 1986.
Quelli che "Secondo lei cos'è questo?" e ti indicano una zona della pelle a caso, dove tu non vedi nulla. E pensi quale giocarti tra "Puntura di un ragnetto...", "Sarà stato l'orto" e "Forse ha mangiato qualcosa di diverso dal solito".
Quelli che "Già che ci sono, sa dove si paga il bollo? E posso lasciarle il pacco per la vicina?", perché la farmacia ormai è anche ufficio informazioni, ufficio postale e, quando serve, confessionale.
Questa giornata la dedichiamo anche a chi si fida di noi e senza i quali non riusciremmo a fare bene il nostro lavoro. Buona giornata collegh*!