FibroLove

FibroLove ๐™‘๐™–๐™ก๐™š๐™ง๐™ž๐™ฉ๐™– โ€“ Fondatrice di FibroLove. FibroLove non parla solo di fibromialgia.

Parla di tutte quelle donne che per anni sono sopravvissute a sรฉ stesse, fino a quando il corpo ha chiesto di essere ascoltato.

12/07/2026

๐ŸŽต PER TUTTE LE VOLTE

"Per Tutte le Volte" nasce da un testo che avevo scritto mesi fa ed รจ una lettera d'amore alla donna che รจ sopravvissuta.

รˆ dedicata a tutte quelle donne che hanno imparato a sorridere mentre dentro combattevano tempeste che nessuno vedeva.

A chi si รจ fatta piccola per essere accettata.
A chi ha cercato il proprio valore nell'approvazione degli altri.
A chi ha portato sulle spalle pesi che non le appartenevano.
A chi ha continuato a dare amore anche quando il suo cuore era pieno di ferite.

Questa canzone parla della bambina che ha imparato troppo presto a prendersi cura degli altri.
Parla della donna che ha creduto di dover meritare amore, attenzione e presenza.
Parla di tutte le volte in cui ci siamo sentite sbagliate, invisibili, non abbastanza.

Ma soprattutto parla di rinascita.

Perchรฉ arriva un momento in cui smetti di chiederti chi ti sceglierร .
E inizi a scegliere te stessa.

"Per Tutte le Volte" รจ un invito a guardare le proprie cicatrici con occhi diversi.
Non come prove di ciรฒ che ci ha spezzato, ma come testimonianza di tutto ciรฒ che siamo riuscite ad attraversare.

Per tutte le volte che hai pianto da sola.
Per tutte le volte che hai dubitato di te.
Per tutte le volte che sei caduta e ti sei rialzata.

Questa canzone รจ per te.

๐Ÿ’œ Perchรฉ le tue ferite non raccontano la tua debolezza.
Raccontano la tua forza.

Scritto da Valerita Albano

FibroLove โ€“ Voci Invisibili

"Per tutte le volte...
oggi scegli te.
Per tutte le volte...
oggi rinasci."

10/07/2026
Oggi va cosรฌ...
08/07/2026

Oggi va cosรฌ...

Cโ€™era una volta una bambinache ha imparato a farsi piccola per ess...

๐ŸŒฟ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ' ๐—ฐ๐—ถ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฝ๐—ฎ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ณ๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ?Se hai letto i post precedenti di questa serie, abbiamo parlato di don...
30/06/2026

๐ŸŒฟ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ' ๐—ฐ๐—ถ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฝ๐—ฎ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ณ๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ?

Se hai letto i post precedenti di questa serie, abbiamo parlato di donne che hanno imparato a essere forti.

Donne che hanno imparato a resistere.

A sopportare.

A mettere tutti al primo posto.

E allora oggi voglio portarti una domanda.

๐Ÿ’ญ Ti senti in colpa quando ti fermi?

Se la risposta e' si', sappi che non sei sola.

Molte persone con fibromialgia vivono il riposo come qualcosa che devono meritarsi.

Si concedono una pausa solo quando sono esauste.

Solo quando non riescono piu' ad andare avanti.

Solo quando il corpo le costringe a fermarsi.

โœจ Ma fermarsi non dovrebbe essere una ricompensa.

Non dovrebbe essere il premio per aver fatto abbastanza.

Non dovrebbe arrivare solo dopo aver dato tutto.

Eppure molte di noi sono cresciute con un messaggio silenzioso:

๐Ÿ‘‰ Prima il dovere.

๐Ÿ‘‰ Prima gli altri.

๐Ÿ‘‰ Prima cio' che va fatto.

๐Ÿ‘‰ E solo dopo, se resta tempo... noi.

Cosi' impariamo a ignorare la stanchezza.

A minimizzare i bisogni.

A stringere i denti.

A dirci:

"Resisto ancora un po'."

"Lo faccio dopo."

"Prima finisco questa cosa."

Il problema e' che quel "dopo" spesso non arriva mai.

E il corpo continua a mandare segnali sempre piu' forti.

โš ๏ธ Non perche' sia debole.

โš ๏ธ Non perche' stia fallendo.

โš ๏ธ Ma perche' sta cercando di proteggerti.

โœจ Molte donne con fibromialgia non hanno bisogno di imparare a fare di piu'.

๐—›๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ฏ๐—ถ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ ๐—ณ๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ฎ๐—ฟ๐˜€๐—ถ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฟ๐˜€๐—ถ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฝ๐—ฎ.

A riposare senza sentirsi egoiste.

A riconoscere che anche i propri bisogni meritano spazio.

๐ŸŒฑ Il piccolo passo di oggi.

Prenditi un minuto.

E chiediti:

โœจ "๐—ฆ๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—บ๐—ถ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐˜€๐˜€๐—ถ ๐—ถ๐—ป ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฝ๐—ฎ, ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฏ๐—ถ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ผ ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ถ?"

Scrivilo.

Anche solo per te stessa.

Perche' a volte la guarigione non inizia facendo di piu'.

๐Ÿ’œ Inizia quando smettiamo di abbandonarci.

๐Ÿ’ญ E tu?

Qual e' la cosa che fai piu' spesso per senso del dovere, anche quando avresti bisogno di fermarti?

๐Ÿ’œ

๐—–๐—ผ๐—ป ๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ,
๐—ฉ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎ ๐—”๐—น๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ผ
๐—œ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—จ๐—ณ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—›๐—ฌ๐—Ÿ
๐—™๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—Ÿ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—Ÿ๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐——๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ

ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietร  dellโ€™autrice.

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22/06/2026

๐ŸŒท ๐—™๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ด๐—ถ๐—ฎ: ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐˜€๐—ถ ๐—ฒ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ผ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎ' ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ?

Se hai letto i miei ultimi post, forse ti sei riconosciuta.

Abbiamo parlato dell'identikit di molte persone che convivono con la fibromialgia.

Abbiamo parlato di donne che sono state forti troppo a lungo.

Di donne che hanno imparato a sopravvivere.

E allora nasce una domanda.

โœจ ๐—™๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚' ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ฒ.

๐—–๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐˜€๐—ถ ๐—ฒ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ผ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎ' ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ?

La risposta e' che non se ne esce da un giorno all'altro.

E soprattutto non se ne esce facendo di piu'.

โœจ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ' ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฏ๐—น๐—ฒ๐—บ๐—ฎ, ๐—บ๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ, ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒ' ๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜‡๐—ฎ.

๐—˜' ๐—น'๐—ฒ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜‡๐—ฎ.

E' una vita intera trascorsa a resistere.

๐ŸŒทA stringere i denti.

๐ŸŒทA trattenere.

๐ŸŒทA sopportare.

๐ŸŒทA mettere gli altri al primo posto.

Per questo la ricostruzione non consiste nell'aggiungere altro alla tua lista di cose da fare.

โœจ ๐—–๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—น ๐˜๐—ผ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ.

๐ŸŒทIl senso di colpa quando ti fermi.

๐ŸŒทLa convinzione di doverti meritare l'amore.

๐ŸŒทIl bisogno di dimostrare continuamente il tuo valore.

๐ŸŒทL'idea che chiedere aiuto sia una debolezza.

๐ŸŒทL'abitudine di mettere sempre tutti davanti a te.

โœจ ๐— ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ป๐—ผ๐—ถ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ต๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ฏ๐—ถ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—บ๐—ถ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ถ.

๐—›๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ฏ๐—ถ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚' ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ.

Perche' vivere non significa fare di piu'.

๐Ÿ’œ ๐—ฆ๐—ถ๐—ด๐—ป๐—ถ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฟ๐˜€๐—ถ ๐—ฎ๐—น ๐˜€๐—ถ๐—ฐ๐˜‚๐—ฟ๐—ผ.

Al sicuro nel dire:

๐ŸŒทOggi sono stanca.

๐ŸŒทOggi mi fermo.

๐ŸŒทOggi ho bisogno di aiuto.

๐ŸŒทOggi scelgo me.

E forse il primo passo e' incredibilmente semplice.

Smettere di chiederti:

"Di cosa hanno bisogno gli altri da me?"

E iniziare a chiederti:

โœจ "๐——๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—ต๐—ผ ๐—ฏ๐—ถ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ผ ๐—ถ๐—ผ ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ถ?"

โš ๏ธ Voglio fare una premessa importante.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ณ๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ด๐—ถ๐—ฎ ๐—ฒ' ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ฒ, ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ ๐—ฒ ๐—บ๐˜‚๐—น๐˜๐—ถ๐—ณ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ.

Ma oggi sappiamo anche che vivere per anni in stato di allerta, nel senso del dovere e nell'iperadattamento puo' influenzare profondamente il nostro sistema nervoso.

๐Ÿ’œ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ, ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ฒ, ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ผ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒ' ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ฎ.

๐—˜' ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ, ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐˜๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ, ๐—ต๐—ฎ๐—ถ ๐—น๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—ป๐—ฑ๐—ถ๐—ฒ๐˜๐—ฟ๐—ผ.

๐Ÿ’œ E se oggi potessi fare una sola cosa per te stessa, quale sarebbe?

๐—–๐—ผ๐—ป ๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ,
๐—ฉ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎ ๐—”๐—น๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ผ
๐—œ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—จ๐—ณ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—›๐—ฌ๐—Ÿ
๐—™๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—Ÿ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—Ÿ๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐——๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ

ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietร  dellโ€™autrice, frutto della mia esperienza personale e professionale, e sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.

๐ŸŒฟ ๐—˜ ๐˜€๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฏ๐—น๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ณ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ, ๐—บ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ?L'altro giorno abbiamo parlato dell'i...
18/06/2026

๐ŸŒฟ ๐—˜ ๐˜€๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฏ๐—น๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ณ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ, ๐—บ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ?

L'altro giorno abbiamo parlato dell'identikit della persona con fibromialgia.

Abbiamo visto che non esiste una personalita' fibromialgica, ma che molte storie condividono caratteristiche simili.

Ed e' proprio da li' che nasce una riflessione che mi accompagna da tempo.

โ“E se il problema non fosse la fragilita'?

โ“E se, al contrario, il problema fosse che siamo state forti troppo a lungo?

โœจ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ' ๐—บ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ป๐—ผ๐—ถ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ต๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ.

๐—›๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ.

๐ŸŒทA stringere i denti.

๐ŸŒทA non disturbare.

๐ŸŒทA non chiedere aiuto.

๐ŸŒทA mettere gli altri al primo posto.

๐ŸŒทA fare sempre un ultimo sforzo.

Sempre un ultimo sforzo.

๐Ÿ’ญ Hanno imparato a funzionare anche quando il corpo chiedeva di fermarsi.

Hanno imparato a ignorare i propri bisogni.

A minimizzare la propria stanchezza.

A ripetersi:

"Passera'."

"Resisto ancora un po'."

"Prima faccio questo e poi mi riposo."

Quel "poi", pero', spesso non arrivava mai.

๐Ÿง  E cosi' il sistema nervoso si abitua a vivere in allerta.

Come se abbassare la guardia non fosse piu' sicuro.

Come se il cervello avesse imparato che bisogna sempre essere pronti.

๐ŸŒทPronti a gestire.

๐ŸŒทPronti a risolvere.

๐ŸŒทPronti a sostenere tutti.

โœจ ๐—˜๐—ฑ ๐—ฒ' ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ.

Perche' sopravvivere richiede un'enorme quantita' di energia.

Una stanchezza che non appartiene solo ai muscoli.

โœจ ๐— ๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—น'๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ.

โš ๏ธ Voglio essere molto chiara.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ณ๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ด๐—ถ๐—ฎ ๐—ฒ' ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ฒ, ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ ๐—ฒ ๐—บ๐˜‚๐—น๐˜๐—ถ๐—ณ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ.

Questo non significa che sia causata dai traumi o dalle emozioni.

Ma oggi sappiamo che anni di stress cronico, iperadattamento, ipervigilanza e mancanza di sicurezza emotiva possono lasciare un'impronta importante sul sistema nervoso.

๐Ÿ’œ E forse la domanda da farci non e':

"Come torno quella di prima?"

Ma:

โœจ ๐—–๐—ต๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ถ๐—ผ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ?

โœจ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ' ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฟ๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒ' ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚' ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ถ.

๐Ÿ’œ ๐—˜' ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ณ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ.

E vivere, a volte, inizia da cose piccolissime.

๐ŸŒทDire no.

๐ŸŒทFermarsi.

๐ŸŒทChiedere aiuto.

๐ŸŒทRiposare senza sensi di colpa.

๐ŸŒทScegliere se' stesse.

๐Ÿ’œ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ' ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒ' ๐—ด๐˜‚๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ.

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โœจ ๐—™๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฝ๐—ผ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฐ๐—ถ ๐—ต๐—ฎ ๐—ถ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐—ณ๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ถ.

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๐Ÿ’ญ E tu?

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ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietร  dellโ€™autrice.

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16/06/2026

๐ŸŒฟ ๐—˜๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ธ๐—ถ๐˜ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—ณ๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ด๐—ถ๐—ฎ?

Questa e' una domanda che mi accompagna da anni.

๐Ÿค Chi e' davvero la persona che soffre di fibromialgia?

Quali caratteristiche emotive, relazionali e di vissuto ritornano piu' spesso nelle storie di chi convive con questa malattia?

โš ๏ธ ๐—Ÿ๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒ' ๐—บ๐—ฎ๐—ถ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฝ๐—ฎ.

Questo e' uno degli insegnamenti piu' importanti che ho ricevuto durante il mio percorso di formazione nel Coaching Oncologico.

Le malattie accadono.

Fanno parte della vita.

Non esiste una persona che si ammala perche' se l'e' cercata.

E non esiste una personalita' che porta inevitabilmente alla fibromialgia.

๐ŸŒธ ๐—ก๐—ผ๐—ป ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎ' ๐—ณ๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ.

Ma esistono esperienze, dinamiche e caratteristiche che ritornano sorprendentemente spesso.

๐ŸŒฟ ๐— ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—ณ๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ด๐—ถ๐—ฎ ๐—ต๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—บ๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ ๐—ฎ๐—ฑ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ถ.

A resistere.

A sopportare.

A non mostrare il proprio dolore.

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๐Ÿซ‚ ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ณ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ณ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ป๐—ผ.

Si sentono responsabili del benessere altrui.

Si caricano sulle spalle problemi, pesi e preoccupazioni che spesso non appartengono nemmeno a loro.

๐Ÿ•Š๏ธ ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ต๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐—บ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฏ๐—ถ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ถ ๐—ถ๐—ป ๐—ณ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฎ.

Sempre dopo.

Sempre piu' tardi.

Sempre quando ci sara' tempo.

๐Ÿ’” Molte raccontano storie di dolore emotivo, rifiuto, abbandono, perdita, violenza, umiliazione o relazioni profondamente invalidanti.

โœจ ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ.

Empatiche.

Disponibili.

Affidabili.

Capaci di percepire profondamente le proprie emozioni e quelle degli altri.

๐Ÿ’ช ๐—ฆ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ ๐—ต๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ป๐˜‚๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐—ณ๐˜‚๐—ป๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ผ.

Hanno lavorato.

Accudito.

Combattuto.

Retto.

Sopportato.

Finche' il corpo non ha piu' potuto farlo.

๐Ÿค ๐— ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—ณ๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ด๐—ถ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ผ๐—น๐—น๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ' ๐—ณ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ถ๐—น๐—ถ.

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E allora la fibromialgia, al di la' del dolore fisico, puo' diventare una domanda profonda.

โ“Chi sono quando non posso piu' occuparmi di tutti?

โ“Chi sono quando non posso piu' dimostrare il mio valore attraverso cio' che faccio?

โ“Chi sono quando finalmente devo imparare a prendermi cura di me?

Forse il cammino non consiste nel tornare a essere la persona di prima.

Forse consiste nel diventare una versione di se' piu' autentica.

๐ŸŒทUna persona che sa ascoltarsi.

๐ŸŒทChe sa rispettarsi.

๐ŸŒทChe sa mettere confini.

๐ŸŒทChe comprende che prendersi cura di se' non e' egoismo.

๐Ÿค ๐—˜' ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ.

E forse e' proprio da qui che puo' iniziare una nuova storia.

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I bambini maltrattati non smettono di esistereQualche giorno fa ho ascoltato una riflessione che mi ha fatto fermare.Era...
12/06/2026

I bambini maltrattati non smettono di esistere

Qualche giorno fa ho ascoltato una riflessione che mi ha fatto fermare.

Era una riflessione sul bambino interiore e sulle ferite dell'infanzia.

Il concetto, in sostanza, era questo:

i bambini feriti non spariscono.

Crescono.

Diventano adulti.

E quella frase ha continuato a risuonarmi dentro.

Perchรฉ spesso immaginiamo l'infanzia come qualcosa che appartiene al passato.

Come una fase della vita che si conclude con il passare degli anni.

Ma la veritร  รจ che l'infanzia non finisce necessariamente quando diventiamo adulti.

Le esperienze che viviamo da bambini continuano a vivere dentro di noi.

Nel modo in cui ci relazioniamo agli altri.

Nel modo in cui amiamo.

Nel modo in cui reagiamo al dolore.

Nel modo in cui percepiamo il nostro valore.

La ricerca psicologica e sociologica degli ultimi decenni ci mostra qualcosa di molto chiaro:

le esperienze traumatiche infantili non restano confinate nell'infanzia.

Entrano nelle relazioni.

Entrano nel corpo.

Entrano nelle convinzioni che sviluppiamo su noi stessi e sul mondo.

Un bambino che viene picchiato puรฒ imparare che chi ama puรฒ fare male.

Un bambino che viene umiliato puรฒ imparare che il suo valore dipende dal giudizio degli altri.

Un bambino ignorato puรฒ imparare che i suoi bisogni non contano.

Un bambino che vive nella paura puรฒ imparare che il mondo non รจ un luogo sicuro.

Il problema รจ che un bambino non possiede ancora gli strumenti per comprendere che ciรฒ che sta vivendo รจ sbagliato.

Cosรฌ arriva spesso a una conclusione dolorosa:

"Se mi trattano cosรฌ, il problema devo essere io."

Ed รจ qui che nasce una delle ferite piรน profonde.

La vergogna.

Non il dolore.

La vergogna.

Perchรฉ il dolore dice:

"Mi hanno fatto del male."

La vergogna dice:

"Mi hanno fatto del male perchรฉ non valgo abbastanza."

E questa convinzione puรฒ accompagnare una persona per decenni.

La ritroviamo nell'adulto che si accontenta delle briciole.

In quello che non riesce a dire di no.

In quello che salva tutti tranne sรฉ stesso.

In quello che vive relazioni tossiche.

In quello che si sente sempre in difetto.

In quello che continua a dimostrare di meritare amore.

Oppure la ritroviamo nell'adulto arrabbiato.

In quello che attacca prima di essere ferito.

In quello che non si fida di nessuno.

In quello che vive sempre in guerra.

Per questo รจ importante ricordare una veritร  che spesso dimentichiamo:

i bambini feriti non smettono di esistere.

Diventano adulti.

E quegli adulti siedono accanto a noi in ufficio.

Sono i nostri partner.

I nostri amici.

I nostri colleghi.

I nostri vicini.

A volte siamo noi.

Le statistiche internazionali mostrano che le esperienze avverse infantili aumentano significativamente il rischio di depressione, ansia, dipendenze, disturbi alimentari, malattie croniche e dolore persistente nell'etร  adulta.

Oggi sappiamo che il trauma non lascia soltanto ferite psicologiche.

Lascia tracce biologiche.

Modifica il sistema nervoso.

Influenza la risposta allo stress.

Puรฒ persino alterare il modo in cui il corpo percepisce il dolore.

รˆ uno dei motivi per cui molti professionisti che lavorano con il trauma osservano connessioni profonde tra infanzie difficili e numerose problematiche croniche dell'etร  adulta.

Il corpo, spesso, continua a raccontare ciรฒ che la voce non ha mai potuto dire.

E forse la domanda piรน importante non รจ:

"Che tipo di adulto sei diventato?"

Ma:

"Che cosa ha dovuto attraversare il bambino che eri?"

Perchรฉ dietro molte fragilitร  non c'รจ debolezza.

Dietro molte difese non c'รจ cattiveria.

Dietro molti sintomi non c'รจ esagerazione.

C'รจ una storia.

Una storia che spesso nessuno ha ascoltato davvero.

Viviamo in una societร  che interviene, se interviene, quando il danno รจ giร  stato fatto.

Quando arriva la dipendenza.

Quando arriva la depressione.

Quando arriva la violenza.

Quando arriva la malattia.

Molto piรน raramente ci chiediamo:

"Come stava quel bambino dieci, venti o trent'anni prima?"

Eppure รจ lรฌ che tutto comincia.

Per questo credo che il futuro di una societร  si costruisca nel modo in cui tratta i suoi bambini.

Perchรฉ ogni bambino che viene ascoltato diventa un adulto che avrร  meno bisogno di urlare.

Ogni bambino che viene protetto diventa un adulto che avrร  meno bisogno di difendersi.

Ogni bambino che si sente amato diventa un adulto che avrร  meno bisogno di cercare disperatamente conferme del proprio valore.

E forse una delle piรน grandi responsabilitร  che abbiamo come esseri umani non รจ aggiustare gli adulti feriti.

รˆ smettere di ferire i bambini.

๐Ÿ’œ

E tu?

Quanto del tuo modo di vivere, amare, reagire al dolore o relazionarti agli altri pensi abbia origine nel bambino che sei stato?

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La mancanza di sonno ristoratore รจ uno degli aspetti piรน impattanti della fibromialgia, la qualitร  del sonno รจ completam...
11/06/2026

La mancanza di sonno ristoratore รจ uno degli aspetti piรน impattanti della fibromialgia, la qualitร  del sonno รจ completamente assente. Chi convive con questa sindrome lo sa: dormire non รจ sinonimo di riposare.
La sensazione di svegliarsi giร  stanche, con dolori diffusi e mente annebbiata, รจ purtroppo fin troppo comune.

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Diversi studi hanno confermato che nella fibromialgia il sonno profondo (fase N3) รจ spesso disturbato o addirittura assente. Questa fase รจ fondamentale per il recupero fisico e per la regolazione della percezione del dolore.

Un importante studio pubblicato su The Journal of Rheumatology (Moldofsky et al., 1975) ha mostrato che soggetti sani privati del sonno profondo sviluppavano sintomi simili a quelli della fibromialgia, inclusi dolore muscolare e affaticamento.
Piรน recentemente, una revisione pubblicata su Nature Reviews Rheumatology (2016) ha confermato che il disturbo del sonno รจ uno dei principali meccanismi patogenetici della fibromialgia, insieme alla disfunzione del sistema nervoso centrale e allโ€™alterazione della neurotrasmissione.

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Lโ€™interruzione cronica del sonno:

โœ”๏ธ Aumenta la sensibilitร  centrale al dolore (central sensitization)

โœ”๏ธ Riduce i livelli di serotonina e dopamina, coinvolti nella regolazione del tono dellโ€™umore e della soglia del dolore

โœ”๏ธ Compromette i processi antinfiammatori naturali dellโ€™organismo

โœ”๏ธ Favorisce stati ansiosi e depressivi, aggravando il quadro clinico

Secondo l'American College of Rheumatology (ACR), un approccio integrato che include lโ€™igiene del sonno รจ fondamentale nella gestione della fibromialgia.

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Ecco alcune delle soluzioni suggerite dalla ricerca scientifica e dalla pratica clinica:

1. Igiene del sonno rigorosa
โ€“ Orari regolari, esposizione alla luce naturale al mattino
โ€“ Evitare schermi luminosi e stimolanti nelle ore serali
(Fonte: Sleep Foundation, 2022)

2. Mindfulness e rilassamento guidato
โ€“ Studi clinici hanno dimostrato che la mindfulness migliora la qualitร  del sonno nei pazienti fibromialgici (Cash et al., Pain Research & Management, 2015)

3. Attivitร  fisica dolce
โ€“ Esercizio aerobico leggero (come camminata o yoga) รจ associato a miglioramenti nel sonno e nel dolore
(Fonte: Cochrane Review, 2017)

4. Terapie naturali e integratori
โ€“ Magnesio, melatonina, valeriana e triptofano hanno mostrato efficacia in studi preliminari, ma vanno sempre valutati con un professionista
(Fonte: Journal of Clinical Rheumatology, 2021)

Se vivi con fibromialgia e senti che il tuo riposo notturno รจ continuamente compromesso, sappi che non รจ โ€œtutto nella tua testaโ€.
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Esistono approcci dolci, integrati e personalizzabili per migliorare la qualitร  del riposo, anche in presenza di dolore cronico.

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Non solo perchรฉ hanno appreso strategie pratiche, ma perchรฉ, lavorando su di sรฉ, hanno permesso al loro corpo di ritrovare fiducia, quiete, vita.
Se anche tu senti che รจ arrivato il momento di ascoltarti davvero, il percorso FibroLove รจ qui per accompagnarti.

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๐—ฉ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎ ๐—”๐—น๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ผ
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ยฉ 2025 Valerita Albano โ€“ Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietร  dellโ€™autrice, frutto della mia esperienza personale e professionale, e sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
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Mi chiamo Ilaria.Una mattina stavo scrollando Facebook senza pensare troppo.E mi รจ comparsa la pagina FibroLove e ho let...
08/06/2026

Mi chiamo Ilaria.
Una mattina stavo scrollando Facebook senza pensare troppo.
E mi รจ comparsa la pagina FibroLove e ho letto il titolo del percorso che propone Valerita e quel titolo mi ha punto dentro:
โ€œDa brava bimba a donna liberaโ€.
Ho sentito un brivido.

Allโ€™inizio ero scettica.
Condividere emozioni, esperienze, vissutiโ€ฆ con perfette sconosciute?
Non era da me.
Ma qualcosa mi ha spinta a dire sรฌ.

E da lรฌ sono iniziati 10 giorni intensi.

Ogni esercizio scavava.
Toccava corde antiche.
E faceva emergere emozioni che pensavo di aver giร  superato:
โžก๏ธ rabbia.
โžก๏ธ ansia.
โžก๏ธ ricordi sepolti.

Mi dicevo: โ€œHo giร  lavorato su di me. Che cosa potrร  mai ti**re fuori ancora?โ€
E invece ogni giorno apriva una porta nuova.

Ho capito che amarsi davvero non รจ solo una frase bella.
รˆ una pratica quotidiana.
รˆ mettersi al primo posto, anche quando fa paura.
รˆ guardarsi allo specchio e iniziare a dire:
โ€œCosรฌ come sono, vado bene.โ€

E Valerita cโ€™era.
Sempre.
Con messaggi, parole giuste, presenza. Anche mentre viveva la sua vita.
E questo ha fatto la differenza.

Oggi sento di essermi scelta.
Di aver fatto un passo importante.
E so che questo cambiamento continuerร , se scelgo ogni giorno di rimanere fedele a me stessa.

๐ŸŒน Questo messaggio รจ per te che stai leggendo: se ti รจ mai capitato di pensare di aver giร  lavorato su di te, ma dentro senti che qualcosa bussa ancoraโ€ฆ forse questo percorso รจ per te.

โ€œDalla Brava Bambina alla Donna Liberaโ€
non รจ solo un titolo.
รˆ un ritorno a casa.

Se senti che potrebbe essere il tuo momento,
scrivimi in privato: ti racconto come funziona, senza pressioni.
Magari questo รจ proprio lโ€™inizio che aspettavi.

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