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Ballerina di pizzica pizzica

Counselor Professionista, iscritta alla Reico al n. 1050, esperta nell'ascolto dell'altro per migliorare la sua percezione e superare difficoltà temporanee o raggiungere obbiettivi a breve e medio termine. Appassionata di pizzica salentina, utilizzo l'insegnamento dei passi come strumento di promozione del benessere con se stessi e con l'altro nei propri contesti di vita.

01/06/2026

Aiutare chi non vuole essere aiutato provoca un’emorragia emotiva

Quando senti di dover fare qualcosa per qualcuno, senza che magari questo qualcuno nemmeno te lo abbia chiesto, è perché ti senti inutile.
Allora ti viene voglia di aiutare, di sentirti utile, di sentire che la tua presenza e le tue azioni servono a qualcosa, a qualcuno.
Ebbene, in quel momento stai chiedendo amore.
In quel momento in cui ti senti inutile e ti dai da fare per aiutare gli altri, allora vuol dire che stai cercando attenzione, affetto, riconoscimento.
Fermati!
Non creare situazioni dove poi qualcuno è costretto a ringraziarti, o a ricambiarti o a dipendere da te per funzionare.
Queste situazioni ti appesantiscono soltanto e non ti daranno quello che stai cercando.
Queste situazioni, anzi, creeranno problemi, perché quando facciamo i salvatori poi diventiamo le vittime per aspettative che restano sicuramente deluse e quindi diventiamo carnefici, con rabbia, liti, rinfacciamenti.
E non solo: magari poi ti penti di aver creato vincoli, di esserti fatta carico degli altri, di non avere spazi per te.
Fermati!
Non ti far carico di nessuno per sentirti importante.
Devi sentirti importante a prescindere da quello che fai.
Devi sentire amore indipendentemente dagli altri.
Devi avere una relazione più amorevole con te stessa e semmai fare delle cose per te.
Devi diventare utile a te.
Quel senso di inutilità è il vuoto della tua bambina interiore: è lei che non stai guardando, è lei che non stai considerando.
Quindi non cercare visibilità all'esterno ma all'interno.
Cerca di darti quella considerazione che non ti stai dando.
Quando ti senti inutile, vuol dire che ti stai trascurando.
Occupati di te e lascia stare gli altri...

Lucia Goldoni

20/05/2026

La salute non è solo assenza di malattia. È presenza di equilibrio.
A volte il benessere nasce da qualcosa di semplice:
fermarsi, ascoltarsi, ritrovare il proprio centro.

Il counseling può essere uno spazio protetto in cui dare voce alle emozioni, affrontare cambiamenti e ritrovare nuove risorse personali.
-Ascolto profondo;
-Crescita consapevole;
-Equilibrio duraturo;

Se senti il bisogno di ritrovare maggiore armonia nella tua vita, puoi contattarmi.
📱 366 993 9402
📩 [email protected]

08/03/2026

Prima della prima donna
Prima della prima volta
Prima della prima droga
Prima della prima idea
Prima del mio vero amico
Che l’ho visto andare via
Prima di essere partito
Prima di tornare qui
Dell’idea di aver fallito
Ogni volta che mi fido
Che la gente mi fa schifo
Che la gente è come me
Prima di farmi domande
Prima di essere svogliato
Prima del giusto e sbagliato
Io chi sono, chi sei te?
Finché sai cosa prendi
Non lo sai cosa perdi
Forse è tardi dicevi
Ce la fai? Non lo so
La realtà non si vede
Finché io non ti vedo
Finché tu non ci vedi me (me)
Supportarci a vicenda
Sopportarci dicendo
Che ne vale la pena
Dimmi è vero o non ci credi?
La realtà non si vede
Finché tu non mi vedi
Finché io non ci vedo te (te)
Senza oggetti o costumi, progetti
Immaginare i posteri
Costretti al presente
Sfuggirci ubriachi o con i postumi
Chi aspetti? Io nessuno a salvarci
Fissare il muro e stancarsi
Trovare un buco e saltarci
Io non credo a chi mi chiama
Credo abbia sbagliato nome
Io non credo a chi mi ama, di più,
Non credo abbia valore
Perché in tutta questa roba che c’ho addosso mi confondo
E non so se mi conforta
O mi ostacola il confronto
Finché sai cosa prendi
Non lo sai cosa perdi
Forse è tardi dicevi
Ce la fai? Non lo so
La realtà non si vede
Finché io non ti vedo
Finché tu non ci vedi me (me)
Supportarci a vicenda
Sopportarci dicendo
Che ne vale la pena
Dimmi è vero o non ci credi?
La realtà non si vede
Finché tu non mi vedi
Finché io non ci vedo te (te)
Prima che qualcuno parli
Prima che tu ti dica è tardi
Prima che continui a farmi
Com’è che continuo a farmi?
Prima di essere scontato
O di essere scordato
Prima di essere qualcuno
Che vuol essere ascoltato
Prima che tu faccia un post
Prima che controlli i like
Prima che tu dia potere agli altri
Su quello che fai
Prima di mettere i vestiti
Dell’amore di esserne investiti
Di crescere aggressivi
Chi siamo?
Finché sai cosa prendi
Non lo sai cosa perdi
Forse è tardi dicevi
Ce la fai? Non lo so
La realtà non si vede
Finché io non ti vedo
Finché tu non ci vedi me (me)
Supportarci a vicenda
Sopportarci dicendo
Che ne vale la pena
Dimmi è vero o non ci credi?
La realtà non si vede
Finché tu non mi vedi
Finché io non ci vedo te (te)
Come vorrei, come vorrei
Come vorrei, come vorrei
Come vorrei, come vorrei
Che tu vedessi me
_Nayt_

04/02/2026

Le proiezioni sono la cosa più maledetta.
Ti fottono e ti accecano.
Gonfiano colline fino a farle diventare montagne
per giustificare il tuo pregiudizio.
Torna ai tuoi sensi. Guarda bene.
Osserva la realtà, non i tuoi pensieri.

Fritz Perls

05/01/2026

L’Epifania non è soltanto una data che chiude il tempo delle feste.
Nel linguaggio esoterico è un passaggio, una soglia sottile in cui ciò che era nascosto si rivela.
La parola stessa significa manifestazione: è il momento in cui la luce, dopo il buio del solstizio, diventa conoscenza. Non una luce che acceca, ma una luce che svela. È il tempo in cui l’invisibile lascia tracce nel visibile, e l’anima è chiamata a riconoscerle.
I Re Magi, nel simbolismo iniziatico, rappresentano il cammino interiore di chi segue i segni, attraversa il silenzio e si affida all’intuizione. I loro doni – oro, incenso e mirra – parlano di corpo, spirito e anima offerti al principio sacro che nasce dentro ogni essere.
Nella tradizione popolare, la Befana custodisce un sapere ancora più antico: è la Vecchia Saggia, la Madre del Tempo. Brucia il passato per permettere al nuovo ciclo di iniziare, porta via ciò che non serve più e ci ricorda che ogni fine è, in verità, una trasformazione.

Piccolo gesto simbolico per l’Epifania:
Accendi una candela bianca o dorata.
Su un foglio scrivi ciò che in questo tempo ti è stato rivelato: una verità, un’intuizione, una consapevolezza emersa dal silenzio.
Sul retro scrivi ciò che senti di dover lasciare andare.
Brucia il foglio con la fiamma della candela (in sicurezza), lasciando che il fumo porti via il superfluo e che la luce trattenga l’essenziale.
Perché l’Epifania non porta cose nuove.
Porta occhi nuovi per vedere ciò che è sempre stato lì.

Indirizzo

Spoleto
06049

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