Studio di Arteterapia "con le mani di Geppetto"

Studio di Arteterapia "con le mani di Geppetto" Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio di Arteterapia "con le mani di Geppetto", Spresiano.

Un luogo sicuro dove poter passare del tempo esclusivo CON e ATTRAVERSO il materiale artistico, in qualsiasi condizione di abilità o fragilità.

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C’è un momento, nella giornata di ognuno di noi, in cui le parole semplicemente non bastano più. Vi è mai capitato? Quei...
16/06/2026

C’è un momento, nella giornata di ognuno di noi, in cui le parole semplicemente non bastano più.

Vi è mai capitato?

Quei giorni in cui vi portate dentro un peso, una confusione o anche una gioia così densa che spiegarla a voce sembra quasi di sminuirla. O peggio, non sapete da dove iniziare.

Spesso pensiamo che l'unico modo per capirci sia parlarne. Ma la verità è che la nostra mente ragiona per immagini, non per vocaboli.

È qui che l'arteterapia smette di essere "una disciplina" e diventa uno strumento di vita quotidiana.

Non ha nulla a che fare con il saper dipingere o il saper scolpire. Non stiamo parlando di estetica, di mostre o di voti. L'arteterapia si basa su una domanda molto più semplice e liberatoria: cosa succederebbe se lasciassi che siano le mie mani a raccontare come sto?

Quando prendiamo in mano un colore, un pezzo di argilla o persino un foglio da strappare e ricomporre, succede qualcosa di magico:

Il giudizio si spegne. Non c'è un modo giusto o sbagliato di tracciare una linea. C'è solo il tuo modo.

Il rumore di sottofondo si azzera. Ansia, scadenze, pensieri sul futuro... tutto sfuma per lasciare spazio al "qui e ora" del colore che si posa sulla carta.

Le emozioni prendono forma. Un dolore che sembrava enorme, visto da fuori, su un foglio, diventa improvvisamente qualcosa che possiamo guardare in faccia, gestire e, pian piano, trasformare.

Forse il beneficio più grande dell'arteterapia è proprio questo: ci restituisce il diritto di essere imperfetti, di sperimentare senza uno scopo utilitaristico, solo per il piacere di esistere e di esprimerci.

In un mondo che ci chiede continuamente di essere produttivi ed efficienti, l'atto creativo diventa una forma di resistenza pacifica, un rifugio per l'anima.

La prossima volta che vi sentite sopraffatti, provate a non cercare subito le parole giuste. Prendete un foglio bianco e una matita. Non pensate a cosa disegnare, lasciate solo che la mano si muova.

Cosa pensate che racconterebbe di voi quel foglio in questo momento?

Guardare la scuola da dentro: una riflessione sul campoPur non essendo un insegnante, il mio lavoro mi porta costantemen...
15/06/2026

Guardare la scuola da dentro: una riflessione sul campo

Pur non essendo un insegnante, il mio lavoro mi porta costantemente a stretto contatto con educatori e pedagogisti all'interno delle scuole. Questa riflessione nasce proprio da lì: da ciò che vedo accadere durante i laboratori e per questo mi preme fare un appunto sul significato dell'utilizzo di alcuni strumenti.

L'uso (e abuso) di alcuni materiali è sempre più frequente, come ad esempio la creta. Modellarla è un viaggio nel processo, non nel risultato. Quando le mani toccano la materia, si attiva un dialogo fatto di tentativi, dubbi e intuizioni: la creta non giudica, ma accetta il cambiamento, la distruzione e la rinascita, costringendoci a fare i conti con la sua precisa consistenza e memoria.

Nelle formazioni per adulti, questo materiale diventa un ponte per ritrovare l'attitudine tipica dei bambini: l'esplorazione pura, dove non esiste un "modo giusto" e il valore sta nel percorso.

Usare la creta non significa "darla in mano ai bambini e basta". Il rischio è l'abuso superficiale, la leggerezza di usarla come un semplice passatempo. Al contrario, richiede una profonda consapevolezza della materia e dei suoi processi fisici: per questo servono figure professionali che la propongano con raziocinio, competenza e intenzione pedagogica.

In sostanza, la creta rende visibile il pensiero. Ci mostra come impariamo e come reagiamo all'imprevisto, lasciando spazio alla meraviglia. Il suo insegnamento più grande? Ricordarci che educare non significa forzare qualcuno dentro uno stampo predefinito, ma liberare il potenziale perché nascano forme sempre nuove.

IL "FARE" NON È UN GIOCO: la responsabilità del materiale nell'aiuto.​Nell’ambito delle professioni d’aiuto, il simbolo,...
05/06/2026

IL "FARE" NON È UN GIOCO: la responsabilità del materiale nell'aiuto.

​Nell’ambito delle professioni d’aiuto, il simbolo, l'immagine e il materiale artistico sono sempre più usati. Il motivo è semplice: il "fare" arriva dove la parola si ferma, bypassando la mente razionale.

​Tuttavia, c'è un'insidia: questi strumenti vengono spesso usati con un'estrema leggerezza, confusi con un'attività ludica "tanto per fare".

Ma non è così.

​Un foglio e una penna sono oggetti quotidiani usati sia casa che a scuola. Ma quando entrano in un percorso di salute e accompagnamento, assumono un peso specifico enorme.

Introdurre in un setting elementi come post-it, cartoncini colorati o fili di lana non fortifica l'efficacia di un'attività se non si sa come proporli. Non è la componente decorativa o la novità visiva a fare la differenza, ma la capacità clinica di accogliere ciò che quel materiale evoca. Senza metodo, rimane solo un espediente scenico.

​Noi viviamo di sensi. Un materiale non è solo un mezzo logico, è prima di tutto un’esperienza sensoriale. Toccare, vedere e muovere uno strumento muove vissuti profondi. Se un professionista li propone, deve sapere esattamente cosa sta attivando.

​Usare questi mezzi con superficialità non solo è rischioso (con le immagini si fa danno tanto quanto con le parole), ma sminuisce lo strumento stesso e le professioni – come l'Arteterapia – che su questa efficacia fondano anni di studio e metodo.

​L'arte nella relazione d'aiuto non è un intrattenimento.
È uno strumento potente, scientifico e profondo. Riconoscerne il valore significa rispettare la salute delle persone.

Cosa significa, davvero, accogliere la propria creatività?A volte la stringiamo in confini troppo rigidi, convinti che p...
26/05/2026

Cosa significa, davvero, accogliere la propria creatività?

A volte la stringiamo in confini troppo rigidi, convinti che per esprimersi servano per forza un pennello, una tela o un talento certificato da standard di bravura.

C’è una sottile ferita in questo modo di pensare: l'idea che l’atto creativo appartenga solo a pochi eletti.

Ma l’essere umano è un intreccio delicato e complesso di corpo e sentire, e porta dentro di sé il bisogno vitale di dare forma, significato e respiro alle proprie emozioni.
La creatività non è una performance, non deve dimostrare nulla. È una necessità dell'anima.

Ce lo ricorda, con una dolcezza disarmante, il gesto di questo signore mazzolo. Senza che nessuno glielo chiedesse, per il solo e puro piacere dell'atto, ha ricostruito la chiesa di Santa Lucia di Piave mattoncino dopo mattoncino.

Non una casetta, non una barchetta ma una Chiesa con tanto di interni, i più simili possibile alla versione reale.

I Lego sono elementi rigidi, geometrici; eppure, guidati dalla sua pazienza, sono diventati una materia capace di accogliere il pensiero, dove il ritmo dell'incastro si fa silenzio e meditazione.

Il nostro elogio più profondo va alla sua costanza e alla sua sensibilità. In questo fare minuzioso che culla la mente e la riporta al presente, non c'è solo un passatempo: c'è un cammino in cui il bisogno si trasforma in piacere, e il piacere diventa fiducia profonda nelle proprie capacità.

Questo splendido capolavoro ci invita a prendere per mano noi stessi e a fare qualcosa di fondamentale: prendere sul serio il bisogno di cercare il nostro canale personale per stare (semplicemente) bene. Anche in modo semplice, anche attraverso gesti che agli occhi del mondo possono sembrare banali.

Trovare la propria strada espressiva significa darsi il permesso di rallentare, di fermare il tempo e di proteggere uno spazio tutto nostro, liberi da preconcetti, pregiudizi o ansie da prestazione. Curarsi di sé è esattamente questo: spogliarsi dalle aspettative esterne e ascoltare di cosa ha bisogno il nostro mondo interno per respirare.

Esistono infiniti modi per canalizzare l'invisibile che ci abita. Non limitiamo il nostro potenziale ai soliti canoni: qualunque materiale, anche un frammento di plastica, può diventare il ponte perfetto per ritrovare il proprio centro e dare voce a quel che ci abita.

Nuovo appuntamento YOGA E ARTETERAPIA!Primavera 2026❗PER COPPIE ADULTI E BAMBINI DAI 5 ANNI IN POI.📆Sabato 20 giugnoH. 1...
25/05/2026

Nuovo appuntamento YOGA E ARTETERAPIA!
Primavera 2026

❗PER COPPIE ADULTI E BAMBINI DAI 5 ANNI IN POI.

📆Sabato 20 giugno
H. 11.00-12.30
A Visnadello, nel parco de Le Api di Demetra.

Con una semplice merenda finale per tutti!

Parola d'ordine di quest' anno: RALLENTARE ASSIEME!
L' incontro avrà un tema particolare, nella quale piccini e adulti si sperimenteranno ciascuno a modo proprio!

Partiremo da un albo illustrato per stare assieme con il corpo ma soprattutto con la creatività!

Le modalità saranno le solite: posti contati e sempre e solo su prenotazione!

Vi aspettiamo💗

❤️
09/05/2026

❤️

Cosa succede quando la Psicologia incontra l'Arteterapia?
Ogni segno diventa una scoperta, ogni materiale diventa una possibilità di espressione, ogni macchia di colore diventa coraggio e linee confuse diventano storie...
Ieri si è concluso il laboratorio "L'arte di essere me" nel quale bambini e bambine hanno sperimentato la libertà e la gioia di essere loro stessi, di creare, di sbagliare e poi trasformare e hanno scoperto la bellezza della condivisione.
Un ringraziamento speciale ai genitori che comprendono l'importanza di nutrire il benessere emotivo dei figli attraverso la creatività. 🌿
Ringrazio con molta stima e affetto la mia compagna di avventura Ma**ca Studio di Arteterapia "con le mani di Geppetto" per la professionalità e le emozioni condivise nel condurre assieme questo progetto nel quale crediamo molto. 👣

Ultimo gruppo prima dell' estate!PER BAMBINI 6-10 anni.Quattro incontri nel mese di giugno, accompagnati dal delicato al...
03/05/2026

Ultimo gruppo prima dell' estate!
PER BAMBINI 6-10 anni.

Quattro incontri nel mese di giugno, accompagnati dal delicato albo illustrato "UN BUCO" di Yael Frankel.

Un piccolo gruppo per un' esperienza dolce e personale.

NON SERVE SAPER DISEGNARE!

Sempre e solo su iscrizione!

📆 Di Giovedì
🕛 17.00-18.00
📍presso lo studio a Carbonera, via Primo Maggio, 102.

Ultimo gruppo prima dell' estate!PER ADULTI E GIOVANI ADULTI.Quattro incontri nel mese di giugno, accompagnati dal delic...
03/05/2026

Ultimo gruppo prima dell' estate!
PER ADULTI E GIOVANI ADULTI.

Quattro incontri nel mese di giugno, accompagnati dal delicato albo illustrato "UN BUCO" di Yael Frankel.

Un piccolo gruppo per un' esperienza dolce e personale.

NON SERVE SAPER DISEGNARE!

Sempre e solo su iscrizione!

📆 Di Giovedì
🕛 18.30-19.30
📍presso lo studio a Carbonera, via Primo Maggio, 102.

🎨 ARTETERAPIA ✍️Per Bambini, ragazzi e adulti!- INCONTRI INDIVIDUALI- INCONTRI DI GRUPPO- SUPPORTO SPECIALISTICO INTEGRA...
20/04/2026

🎨 ARTETERAPIA ✍️

Per Bambini, ragazzi e adulti!

- INCONTRI INDIVIDUALI
- INCONTRI DI GRUPPO
- SUPPORTO SPECIALISTICO INTEGRATO

Un servizio fisso di Arteterapia vicino a Treviso!

L' Arteterapia è un approccio che utilizza materiali e tecniche artistiche non per creare un' opera d'arte perfetta, ma per esprimere ed elaborare emozioni, pensieri e vissuti interiori.

Non servono abilità artistiche! È un metodo per comunicare senza usare le parole, offrendo uno spazio sicuro e creativo.
Può essere usata efficacemente in supporto o in parallelo ad un percorso psicologico/psicoterapeutico per approfondire la consapevolezza e promuovere il benessere emotivo a tutte le età.
Il processo creativo diventa uno strumento di consapevolezza e trasformazione.

📍Presso studio fisioterapico Matiuzzo,
in piazza Rigo, 43, Spresiano 31027 (TV)

📍Presso centro Psicomotricità Relazionale Treviso - Fucina delle Emozioni in via Treviso, 59, Silea (TV)

📍Presso studio "Orizzonte tra i Rami",
In via primo maggio, 102, Carbonera (TV)

☎️ [email protected]

24/03/2026

Indirizzo

Spresiano
31027

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