19/05/2026
Intorno ai due anni, molti bambini attraversano una fase chiamata selettività alimentare (o neofobia). È un momento del tutto normale dello sviluppo, ma so bene quanto possa mettere a dura prova la pazienza di noi genitori.
Come biologa nutrizionista – e come mamma – voglio rassicurarvi: se ne esce! Ma servono le giuste attenzioni e strategie:
1. Condivisione e parità a tavola 🍽️
Mangiate insieme e, per quanto possibile, fate in modo che tutti mangino la stessa cosa. I bambini imparano per imitazione: vedervi mangiare con gusto lo stesso cibo è il messaggero più potente.
2. Esposizione ripetuta (senza forzature) 🔁
Non costringeteli mai a finire il piatto o ad assaggiare per forza. Piuttosto, continuate a mettere nel loro piatto anche i cibi rifiutati, proponendoli in modalità, consistenze e tagli diversi. Spesso servono anche 10-15 tentativi prima che un cibo venga accettato!
3. Il cibo si scopre giocando 🧸
Il gioco è il canale comunicativo dei bambini. Giocare insieme a tavola, usare giochi a forma di frutta e verdura o, ancora meglio, cucinare insieme sporcandosi le mani, riduce l’ansia verso il cibo nuovo e stimola la curiosità.
4. Strategia dell’associazione (Quella della foto! ✨)
Abbinate un cibo “rifiutato” a uno molto amato. Io ad esempio ho mescolato le fragole alla sua amata uva. E per fargli vedere che era tutto sicuro e delizioso... ho iniziato a mangiare le fragole direttamente dal suo piatto! Il furbetto prima ha mangiato tutta l’uva, poi ha assaggiato qualche pezzo di fragola!