Osteopata Manuela Di Vito

Osteopata Manuela Di Vito Osteopata, specializzata nel trattamento in età adulta e pediatrica, formata presso AbeOs, istituto riconosciuto e certificato ROI.

Ho messo la sveglia qualche minuto prima, semplicemente per ammirare e assaporare la bellezza del giorno che sorge.Non d...
01/09/2026

Ho messo la sveglia qualche minuto prima, semplicemente per ammirare e assaporare la bellezza del giorno che sorge.

Non dovevo andare al lavoro.
Non c’era nessuna routine da seguire.

Volevo solo essere lì, presente, per celebrare l’arrivo di settembre.

Sono stati mesi intensamente vissuti, pieni di giornate belle.
Lo studio si è riempito di persone, ma così anche la mia vita: incontri, partenze, ritorni, sorprese.

E forse ciò che più di tutto porto con me, oggi, è una consapevolezza semplice e potentissima:

tutto è ciclico.
e niente, niente è per sempre.

Così, mentre preparo il mio caffè e scrivo ad alcune delle persone che ho ritrovato proprio in questo tempo in cui ho scelto di controllare un po’ meno e affidarmi un po’ di più, respiro.

E sento entusiasmo.

Non vedevo l’ora che arrivasse settembre.

Il mio corpo, la mia mente, ogni parte di me chiedeva autunno.
Chiedeva un’aria diversa, nuovi ritmi, altri colori.

E in questi ultimi giorni d’estate continuerò a lasciarmi guidare da qualcosa che non si governa con un business plan e nemmeno con la mente.

Qualcosa che sento nel profondo.
Che mi orienta.
A cui scelgo di affidarmi.

Poi, certo, c’è anche tanto da fare.

E arriveranno novità meravigliose, capaci di mettere finalmente il fiocco ad anni di ricerca, clinica, formazione e, soprattutto, vita.

Non vedo l’ora di condividerle e viverle insieme.

Ben arrivato, settembre.

Ti accolgo con i tuoi buoni frutti, con i tramonti saporiti d’arancio e con quel profumo di bosco che sa già un po’ di casa 🙏

Mi soffermo al calare della sera, dopo giornate intense di persone da ascoltare, coccolare, accudire... Faccio un bel re...
24/08/2026

Mi soffermo al calare della sera, dopo giornate intense di persone da ascoltare, coccolare, accudire...

Faccio un bel respiro e, ascoltando il cambiamento d’umore che ho percepito in queste ore, mi rendo conto che questo accade quando manco a me stessa.

Mancare a me stessa significa riempire le giornate di cose da fare, di pazienti da visitare, e non avere poi il tempo per soffermarmi sul mio corpo.

Quindi mi fermo, mi siedo — come se fossi una principessa — faccio un bel respiro e mi chiedo cosa sto sentendo adesso.

E in questo Agosto ricco di bellezza il mio corpo percepisce paura. Paura di cambiare, di muovermi, di fare, di diventare.

Paura di affidarmi.

E allora penso a tutte le volte che una persona arriva da me e si affida. Io spero che il momento che separa il varcare la soglia dello studio dallo sdraiarsi sul lettino — prima che le mie mani arrivino a cura — sia il più presente possibile.

Perché affidarsi significa “io affido a te la mia vita”, e affidarsi è un po’ come quando ci si innamora.

Di nuovo.

E allora faccio un altro respiro, saluto il Sole che dà spazio alla sua Luna.

E domani è un nuovo giorno.

Stamane ho sentito il mio corpo tremare mentre venivo a trovarti, papà.I passi sul viale del tramonto hanno una cadenza ...
18/08/2026

Stamane ho sentito il mio corpo tremare mentre venivo a trovarti, papà.

I passi sul viale del tramonto hanno una cadenza tutta loro.

Ero solita portare con me un caffè e qualcosa da mangiare, per far colazione insieme ma negli anni ho ridotto tutto ad un incenso. Incontri come il nostro lasciano un gran profumo nel vento.

Mentre venivo a te sentivo il corpo contrarsi, le gambe diventare fragili ed il passo non era più leggero.

Un’amica ha messo la mano sulla mia spalla e ad un tratto ho sentito qualcosa dentro tremare fino alle mie mani.

Avrei voluto raccontarle di quanto io abbia avuto bisogno di tempo e di distanza, non so ancora precisamente per quale ragione ma di certo oggi, nell’anno 13 dal tuo andare, so che il dolore che ho provato é stato grande. Troppo per me.

Ora lo vedo, ho sempre detto che era giusto così ma non lo è stato affatto.

Davanti a te oggi ho posato la testa sulla spalla di mamma che presto si è scansata e ha fatto per andar via.

Ho sofferto molto negli anni per questo, oggi so che non è stato per mancanza di affetto ma per incapacità a sostenere il dolore di una figlia. Incapacità significa non riuscire più a contenere, aver esaurito lo spazio di tolleranza. Di capienza massima.

È così che scopro la compassione.

Ho cercato una nostra foto e il tempo ha cancellato la memoria, ma solo quella del telefono.

L’Amore resta, e mi do il diritto di credere che a-mors deriva da qualcosa che non muore. Che non si vede ma c’è e se c’è diventa parte del tutto e come l’aria ci unisce in Uno.

È grazie a te che credo nell’invisibile.

Oggi posso trovarti nelle nuvole del cielo, nelle notti stellate o nella goccia di rugiada che bagna i fili d’erba ai miei piedi quando mi sveglio ed osservo il sole levarsi in cielo.

Ho scoperto che anche al sole piace alzarsi con calma, mentre quando è ora di darsi alla Luna ha più fretta.

Ho imparato a dare spazio al mio dolore, e quando arriva il pianto non lo tengo più per me ma lo regalo al mondo, che possa ogni mia lacrima nutrire il fertile terreno che la Vita ha preparato per noi.

Poi nascono i Fiori.
Ed è di nuovo primavera.
Ed è sempre Amore.

Certa che ci sia un oltre.
Certa che tu ci sei.

Sono suonate da un po’ le otto.E dico suonate, perché nel mio paese le campane suonano ancora.Ho un ricordo chiarissimo....
09/08/2026

Sono suonate da un po’ le otto.

E dico suonate, perché nel mio paese
le campane suonano ancora.

Ho un ricordo chiarissimo.
Avrò avuto sei, sette anni.
Passavo tutta l’estate dalla nonna,
e la domenica sera, quando suonavano le otto, accompagnavo il mio papà verso l’automobile.

Lui doveva tornare in città, al lavoro.

Per me quella campana
non era un suono bello.
Era il momento esatto in cui
ci saremmo separati.

In effetti, il mio corpo per anni
ha associato quel suono
ad una sensazione
di profonda tristezza.

Però allora si poteva aspettare.
Perché il sabato lui tornava.
Tornava e mi portava dei libri.
Ho sempre amato leggere.

Ancora oggi, quando sento
quella campana delle otto,
quel ricordo torna.

Enon torna da solo: torna con
tutto l’amore che mi lega al mio papà.

Vi racconto questa storia perché
qualche giorno fa ho fatto una
bellissima chiacchierata con mio zio.

Mi chiedeva di me. Dei miei spostamenti,
dei miei movimenti — i viaggi per il mondo
e anche quelli interiori.

E con delicatezza si chiedeva: com’è la tua vita?
Ci sono radici?
Sì. Ci sono.

È vero che viaggio,
che mi muovo molto,
Che incontro persone,
faccio esperienze,
cambio.

Ma poi il mio corpo sa dove vuole tornare.

E quando torno
non sono mai la stessa.
Ma una cosa non cambia:
la sensazione di appartenenza,
ed amore immenso.

Le idee cambiano, le distanze cambiano.
L’amore è la costante che ci accomuna,
indipendentemente da tutto.

Non a caso la mia frase preferita di ora é:
Per ogni domanda, l’amore è la risposta.

Non invidio le vite lineari. Mi emozionano quelle che imparano a trovare armonia anche tra le pause.E se dovessi disegna...
02/08/2026

Non invidio le vite lineari. Mi emozionano quelle che imparano a trovare armonia anche tra le pause.

E se dovessi disegnare la mia vita, non traccerei una linea. Somiglia di più ad uno spartito.

Ci sono stati tempi di accelerazione e altri di forti battute d’arresto. Un po’ come in musica: un continuo ba***re e levare.

A volte è stato il mio corpo a chiedermi di fermarmi. Altre volte sono state relazioni nelle quali, senza accorgermene, finivo per allontanarmi da me.

Oggi sento che il passo è diverso.

Non perché sia tutto semplice. Anzi. Ma perché non sto più camminando contro me stessa.

In questi giorni mi è tornata in mente una parola: riflessione.

Riflettere deriva dal latino reflectere, che significa “piegare verso di sé”, “riportare indietro”. Mi piace pensare che riflettere sia proprio questo: permettere a ciò che incontriamo fuori di tornare dentro di noi, fino a trasformare il nostro modo di guardare la vita.

Integrare.

Forse è anche per questo che la natura continua a insegnarmi così tanto.

Nel mare mi esploro. In montagna mi abito.

Il mare mi invita a conoscere parti nuove di me. La montagna, invece, mi restituisce a me stessa. Qui il silenzio non riempie i vuoti: mi ricorda ciò che c’è già.

E allora mi accorgo che non sto più cercando una vita diversa.

Sto semplicemente andando incontro alla mia.

🌱 Se anche tu senti il bisogno di tornare ad abitarti, l’8 agosto ci prenderemo qualche ora per farlo insieme, immersi nella natura del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Un tempo lento, per ascoltare il corpo, il silenzio e ciò che, forse, da troppo tempo aspetta di essere accolto. Scrivimi se vuoi informazioni.

02/08/2026

Ieri ho detto ad alta voce “che vita meravigliosa”.
E mi tremava il cuore 🩷
perché la mia storia la conosco.

Questo video è quello che ho visto quando ho smesso di guardare il palco e ho guardato le persone.

Siamo vivi ma non lo sappiamo.

Non è un discorso motivazionale. È solo quello che mi ricordo tre volte al giorno, prima dei pasti.

29/07/2026

Mi fa sorridere doverlo dire nel 2026, ma evidentemente è necessario.

Questa pagina nasce per parlare di osteopatia, relazione tra corpo e mente, salute e consapevolezza. Non è un sito di incontri.

Ricevere commenti o messaggi a sfondo sessuale non è un complimento: è una mancanza di rispetto verso una professionista e, prima ancora, verso una donna.

Spero che questo video apra una riflessione sul tema dei confini, del rispetto e di come scegliamo di rivolgerci agli altri, online come nella vita reale.

Sono tornata a casa con la febbre.E ogni volta che il mio corpo si ferma, invece di chiedergli quando guarirà, gli chied...
27/07/2026

Sono tornata a casa con la febbre.

E ogni volta che il mio corpo si ferma, invece di chiedergli quando guarirà, gli chiedo: cosa stai bruciando?

Chi mi segue lo sa: faccio poche vacanze da copertina. I miei viaggi sono quasi sempre esperienze.

Questa volta continuo a rivedere una scena.

Avevo appena comprato un paio di scarpe e le indossavo un vestito che, qualche anno fa, avrei messo con la paura del giudizio.

Mi sono guardata allo specchio.

Ho sorriso.

E mi sono detta:

Mi piaccio così.

Non era il vestito: era la libertà di scegliere senza dovermi spiegare.

Negli anni ho costruito quello che un mio professore chiamava: gesso muscolare.

Una corazza fatta di tensioni, aspettative e stereotipi che parlava dritta ai miei muscoli.

Ieri sera, mentre ballavo da sola in mezzo a centinaia di persone, LIBERA, ho sentito quel gesso continuare a sciogliersi.

Sono riemerse anche alcune ferite.

Ma la consapevolezza non è solo capire.

È scegliere.

Ed è fatta anche di tagli netti.

Forse è anche per questo che oggi il mio corpo ha la febbre.

Sta trasformando.

Sta bruciando.

Sta lasciando andare.

Grazie a chi ha condiviso con me una stanza, una conversazione, una notte di luna piena.

Non so se il mio abbraccio sia arrivato.

So che il vostro è arrivato a me 🩷

Qui, Manuela - dove raccolgo le mie poesie - scrivevo: sto dimenticando ciò che so. Ma sto imparando ciò che sono.

E forse è proprio questo il punto.

Non diventare qualcun altro.

Avere finalmente il coraggio di abitare se stessi.

Forse è questo il senso di tutto ciò che vivo.

Non collezionare esperienze.

Lasciarmi trasformare.

E poi restituire quella trasformazione, ogni giorno, a chi sceglie di affidarmi un pezzo della propria storia.

Grazie cuore! Gio Evan, il tuo servizio si sente🩷





Assapora la bellezza di un tramontoSenza chiederti quandoil sole ed il cielo doneranno la più bella mescolanza.Dai pazie...
03/05/2026

Assapora la bellezza di un tramonto
Senza chiederti quando
il sole ed il cielo doneranno
la più bella mescolanza.

Dai pazienza ai tuoi occhi
E nutri i sensi di attimi.

Respira sotto ad un albero,
cammina a piedi autentici.

Scalza il cuore.

E senti,
senti il corpo.
Lui sa, lui dice.
Lascia che parli,
Che ti raggiunga
e che ti esprima.

Perdi il controllo,
torna al contrario.

Non è detto che è così com’è è
è cosi come è per te.

Indirizzo

Piazza Seneca 3
Sulmona
67039

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