01/09/2026
Ho messo la sveglia qualche minuto prima, semplicemente per ammirare e assaporare la bellezza del giorno che sorge.
Non dovevo andare al lavoro.
Non c’era nessuna routine da seguire.
Volevo solo essere lì, presente, per celebrare l’arrivo di settembre.
Sono stati mesi intensamente vissuti, pieni di giornate belle.
Lo studio si è riempito di persone, ma così anche la mia vita: incontri, partenze, ritorni, sorprese.
E forse ciò che più di tutto porto con me, oggi, è una consapevolezza semplice e potentissima:
tutto è ciclico.
e niente, niente è per sempre.
Così, mentre preparo il mio caffè e scrivo ad alcune delle persone che ho ritrovato proprio in questo tempo in cui ho scelto di controllare un po’ meno e affidarmi un po’ di più, respiro.
E sento entusiasmo.
Non vedevo l’ora che arrivasse settembre.
Il mio corpo, la mia mente, ogni parte di me chiedeva autunno.
Chiedeva un’aria diversa, nuovi ritmi, altri colori.
E in questi ultimi giorni d’estate continuerò a lasciarmi guidare da qualcosa che non si governa con un business plan e nemmeno con la mente.
Qualcosa che sento nel profondo.
Che mi orienta.
A cui scelgo di affidarmi.
Poi, certo, c’è anche tanto da fare.
E arriveranno novità meravigliose, capaci di mettere finalmente il fiocco ad anni di ricerca, clinica, formazione e, soprattutto, vita.
Non vedo l’ora di condividerle e viverle insieme.
Ben arrivato, settembre.
Ti accolgo con i tuoi buoni frutti, con i tramonti saporiti d’arancio e con quel profumo di bosco che sa già un po’ di casa 🙏