Bertilla Linea Estetica

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Bertilla Linea Estetica Centro Estetico e non solo. Un punto di riferimento per il benessere a Susegana e Conegliano. Trattamenti estetici e Naturopatia.

Un centro di eccellenza, sempre all'avanguardia, presente fin dagli anni 60. La dedizione e la professionalità maturata in molti anni di esperienza ci hanno permesso attraverso una continua ricerca di instaurare con il cliente un rapporto di FIDUCIA - dato da qualità e competenza del servizio - e di ARMONIA - in cui anche la parola diventa uno strumento di emozione tangibile.

«Ma a cosa ti serve parlare con un coach?»È una domanda che può sembrare innocua, eppure può bastare a farci rinunciare ...
16/10/2026

«Ma a cosa ti serve parlare con un coach?»

È una domanda che può sembrare innocua, eppure può bastare a farci rinunciare a qualcosa prima ancora di averla conosciuta.

Mi è capitato di affrontare proprio questo argomento con una mia assistita.

E mi ha fatto riflettere su una cosa:

siamo abituate a chiedere consigli, confrontarci con amici, familiari e persone di fiducia. Eppure, quando si tratta di dedicarci uno spazio guidato per comprendere meglio noi stesse, iniziano spesso i dubbi.

Ma quanto conosciamo davvero ciò che stiamo mettendo in discussione?

Durante i miei incontri capita che emergano situazioni apparentemente semplici, abitudini quotidiane, pensieri ricorrenti o scelte che fino a quel momento erano passate inosservate.

A volte basta soffermarsi su una domanda per iniziare a guardare una situazione da un'altra prospettiva.

Ed è una delle cose che apprezzo di più del mio lavoro.

Viviamo giornate in cui troviamo il tempo per tantissime cose, mentre quello dedicato a comprenderci finisce spesso in fondo alla lista.

E se iniziassimo a considerarlo con la stessa attenzione che riserviamo al resto?

🌷 Voglio lasciarti una possibilità concreta.

Se sei curiosa di comprendere come funziona uno spazio di ascolto e orientamento, possiamo iniziare con un confronto gratuito.

Durante questo incontro avremo modo di conoscerci e chiacchierare di te, anche là dove tu dica “Serena, ma io non so neanche da dove iniziare”!

Il mio compito è proprio questo: orientarti all’ascolto ed il resto verrà da sé.

Scrivimi CONFRONTO in privato e ti spiego come possiamo organizzarci.

Ricorda: il primo passo più importante è proprio concedersi la possibilità di farlo.

16/10/2026

Puoi sapere esattamente cosa dovresti fare, ma continuare a non farlo.

Leggi libri, segui corsi, partecipi a seminari, ascolti professionisti e acquisisci nuove consapevolezze.

A volte arrivi persino a spiegare agli altri ciò che hai imparato.

Eppure, se guardi alla tua quotidianità, ti accorgi che molte cose sono rimaste esattamente come prima.
Come mai?

Perché comprendere qualcosa e tradurlo in un comportamento sono due passaggi differenti.

Pensa a un seme.

Puoi conoscere ogni dettaglio della sua crescita, sapere quanta acqua richiede, quale terreno utilizzare e di quanta luce ha bisogno.
Puoi persino piantarlo.

Ma se poi non te ne occupi, tutto quello che sai non basterà a farlo crescere.

Con le nostre scelte può accadere qualcosa di simile.

Sappiamo quanto sia importante prenderci del tempo, eppure continuiamo a rimandare.

Comprendiamo che certe abitudini non ci fanno stare bene, ma fatichiamo a modificarle.

Nel mio lavoro incontro anche persone che hanno già sviluppato una buona consapevolezza di sé, ma non hanno ancora individuato come trasformarla in scelte concrete.

E non sempre è una semplice questione di volontà.

A volte entrano in gioco la paura della novità, le abitudini consolidate o l'incertezza su quale passo compiere.

Per questo acquisire nuove informazioni è importante, ma imparare a utilizzarle nella propria quotidianità lo è altrettanto.

Voglio lasciarti una domanda.

la prossima volta che sentirai il bisogno di leggere un altro libro, seguire un altro corso o salvare l'ennesimo consiglio, fermati un momento e chiediti:

«Di tutto quello che già so, che cosa sto mettendo davvero in pratica?»

Potresti scoprire che il prossimo passo non è imparare qualcosa di nuovo, ma iniziare a dare spazio a ciò che hai già compreso.

15/10/2026

«Ci penso io!»

Tre parole che forse pronunci così spesso da non farci nemmeno più caso.

C'è qualcosa da organizzare? Ci sei.

Qualcuno ha bisogno di una mano? Arrivi.

Un problema da risolvere? Sai già cosa fare.

Essere un punto di riferimento per gli altri può regalare tanta soddisfazione. Sentirsi importanti, apprezzate, necessarie.

Ma immagina per un momento una situazione diversa.

Hai finalmente un pomeriggio tutto per te. Nessuno ti cerca, nessuno ha bisogno di un favore e non c'è niente di urgente da sistemare.

**Sapresti davvero cosa fare di quel tempo?**

È una domanda interessante, perché a volte siamo così abituate a riconoscerci nei ruoli che ricopriamo da dedicare pochissima attenzione a ciò che desideriamo come persone.

Nel mio lavoro, attraverso "Estetica Interiore", accompagno le persone a osservare anche questi automatismi.

Perché la disponibilità verso gli altri può essere una scelta bellissima. E vale la pena comprendere quanto spazio lasciamo anche ai nostri bisogni, alle preferenze e ai desideri personali.

Ti lascio un piccolo esercizio.

La prossima volta che avrai del tempo libero, prima di riempirlo con qualcosa da fare, fermati e chiediti:

«Se per un momento non dovessi essere utile a nessuno, cosa mi piacerebbe fare per me?»

La risposta potrebbe raccontarti qualcosa di te a cui non prestavi attenzione da tempo.

14/10/2026

"Ma tanto, ormai è troppo tardi!"

Se avessi ricevuto un euro per ogni volta che me l'hanno detta, probabilmente oggi non sarei nemmeno qui a scriverti! 😅

È una delle frasi che sento più spesso. E sai perché merita così tanta attenzione?

Perché apparentemente stai parlando del tempo, ma in realtà rischi di rinunciare in anticipo a una parte della vita che potresti ancora scegliere.

Su una cosa siamo d'accordo: il tempo che hai perso non tornerà.

Ma quello che hai davanti può ancora prendere una direzione diversa.

Che si tratti di un obiettivo personale, professionale o semplicemente del desiderio di stare meglio con te stessa, c'è qualcosa che spesso trascuriamo.

Quanto siamo capaci di ascoltarci prima di decidere dove andare?

Riconoscere ciò di cui abbiamo bisogno, osservare le abitudini che ci tengono ferme, prestare attenzione anche alle sensazioni del corpo e al contesto in cui compaiono.

Sono tutti elementi che possono aiutarci a comprendere meglio noi stesse e le scelte che facciamo.

Ed è proprio da qui che, nel mio lavoro, nasce il concetto di Estetica Interiore.

Perché a volte siamo così concentrate sul recuperare il tempo perduto da dimenticare che possiamo ancora scegliere come utilizzare quello che abbiamo.

Il mio suggerimento?

Parti dalla domanda che ti ho lasciato nel video.

Non serve trovare immediatamente una risposta perfetta.

A volte basta quella prima risposta sincera per iniziare a rimettere al proprio posto un tassello importante.

Quante volte in una giornata diciamo: “Sono stressata”?È una frase che può descrivere qualcosa di molto reale, soprattut...
21/08/2026

Quante volte in una giornata diciamo: “Sono stressata”?

È una frase che può descrivere qualcosa di molto reale, soprattutto quando ci sentiamo sotto pressione, abbiamo troppe cose da gestire o stiamo attraversando un momento difficile.

Il punto interessante arriva quando proviamo a guardare un po’ più da vicino quella parola.

Perché “stressata” può voler dire che sei preoccupata per qualcosa che deve ancora succedere.

Può voler dire che sei irritata per una conversazione appena avuta.

Può significare che ti senti sovraccarica, agitata o semplicemente arrivata alla fine di una giornata pienissima.

La parola rimane la stessa, l’esperienza può cambiare parecchio.

Nel mio lavoro trovo utile partire proprio da queste piccole distinzioni, perché descrivere con maggiore precisione ciò che stiamo vivendo ci permette di osservarci con più chiarezza.

A volte basta una domanda:

“Se dovessi aggiungere una parola a quello che sto sentendo, quale sarebbe?”

Non serve avere subito una risposta perfetta, può bastare iniziare a guardare un po’ meglio cosa c’è dentro quel generico “sono stressata”.

20/08/2026

Il tuo lunedì potrebbe iniziare a “sfasarsi” già dal sabato sera!

Ti alzi alle 7 tutta la settimana.

Poi arriva il weekend: vai a dormire più tardi, spegni la sveglia e ti alzi magari alle 9:30 o alle 10.
Normalissimo.

Solo che, quando questo spostamento diventa marcato, può comparire quello che i ricercatori chiamano social jet lag.

Il nome è curioso, ma il concetto è semplice: non conta soltanto quanto dormi. Conta anche quando dormi.

Se durante la settimana dormi dalle 23 alle 7 e nel weekend dall’1 alle 9, le ore saranno pure identiche, ma il tuo sonno si è spostato di due ore.

Ed è proprio questa differenza tra giorni lavorativi e giorni liberi che viene osservata quando si parla di social jet lag.

Attenzione però: non significa che dormire di più nel weekend sia sbagliato.

Se durante la settimana hai accumulato poco sonno, recuperare può avere una sua utilità,
ma il punto è un altro;

Siamo molto abituate a chiederci:

“Quante ore ho dormito?”

Molto meno a osservare:

“Quanto cambiano i miei orari durante la settimana?”

E questa può essere un’informazione interessante da aggiungere quando cerchi di comprendere meglio i tuoi ritmi.

Non per vivere con l’orologio in mano,
ma per iniziare a osservare anche il “quando”, anziché solo il “quanto”.

18/08/2026

C’è una differenza importante tra accorgerti di una sensazione e sapere che cosa la sta causando.

Sembrano quasi la stessa cosa, ma non lo sono.

Possiamo percepire fame, tensione, battito, respiro, stanchezza, caldo, freddo e molte altre informazioni provenienti dal nostro organismo.

Parte di questo processo viene studiato anche attraverso il concetto di interocezione, cioè il modo in cui percepiamo segnali provenienti dall’interno del corpo.

Poi, però, arriva un secondo passaggio: gli attribuiamo un significato.

Ed è proprio qui che vale la pena rallentare:

Una tensione non significa automaticamente stress;
Un fastidio allo stomaco non racconta da solo cosa stai vivendo;
Una sensazione ricorrente non contiene necessariamente un messaggio nascosto da decifrare.

Può essere utile, invece, iniziare raccogliendo informazioni:

quando compare?
Da quanto tempo?
In quali circostanze?
Si modifica?
È già stata approfondita quando necessario?

Ascoltare il corpo non significa trasformare ogni sensazione in una risposta.

A volte significa imparare a fare una domanda migliore prima di arrivare a una conclusione.

12/08/2026

È una scena molto più comune di quanto sembri.

Si libera un po’ di tempo e, prima ancora di capire cosa farne, lo hai già riempito.

E la cosa più assurda è che spesso non hai nemmeno il tempo di accorgertene.

Viviamo anche di automatismi. Molte delle cose che facciamo ogni giorno si ripetono così tante volte da non richiedere più una vera decisione.

Ed è utilissimo, perché altrimenti dovremmo pensare continuamente a ogni singola cosa.

Il problema arriva quando quell’automatismo si prende anche gli spazi che potresti dedicare a te.

Eppure, quello che succede più spesso è questo:
Hai cinque minuti e sistemi qualcosa.
Ne hai dieci e pensi: “Già che ci sono, faccio anche questo”.

Alla fine il tempo c’era.

È sparito prima ancora che tu potessi sentirlo come tuo.

La parte interessante è che un’abitudine non è scritta nella pietra. Puoi iniziare a modificarla proprio nel momento in cui riesci a riconoscerla mentre sta accadendo.

Quindi la prossima volta che si liberano cinque minuti, fai una cosa semplicissima: non decidere subito come usarli.

Aspetta qualche secondo e poi datti il modo di capire se quello che vuoi fare è davvero necessario oppure se puoi davvero fermarti.
Da lì possiamo capire molto più di quanto sembri.

A volte sai già benissimo cosa stai facendo!Sai che stai dicendo sì troppo in fretta;Sai che stai rimandando qualcosa ch...
11/08/2026

A volte sai già benissimo cosa stai facendo!

Sai che stai dicendo sì troppo in fretta;
Sai che stai rimandando qualcosa che ti farebbe bene;
Sai che stai tornando nello stesso automatismo.

Eppure succede ancora!

Ed è proprio qui che spesso diventiamo durissime con noi stesse:

“Ma se l’ho capito, perché continuo a farlo?”

Perché accorgerti è importante, ma non sempre basta a cambiare!

Prima di chiederti subito “come faccio a smettere?”, può essere più utile fermarti su un’altra domanda:

“Cosa mi sta offrendo questo comportamento, proprio in questo momento?”

Forse evita un disagio;
Forse ti permette di non deludere qualcuno;
Forse è semplicemente una risposta che hai ripetuto così tante volte da essere diventata automatica.

A volte basta iniziare a guardare quello che succede con un po’ più di curiosità e un po’ meno di giudizio.

Da lì puoi osservare, comprendere e poi scegliere qualcosa di diverso.

Non in modo perfetto, ma sempre un po’ più consapevolmente.

Salva questo carosello. Potrebbe tornarti utile proprio la prossima volta che penserai: “Lo so… eppure lo faccio ancora.”

03/07/2026

Se anche tu come Angela hai svolto
trattamenti per la cura del corpo;

Hai fatto qualche percorso dimagrante e/o
nutrizionale:

Hai fatto bene!

Anche se forse, anche tu come Angela, stai cercando
un Benessere che va oltre quello estetico.

E’ un benessere che parte da dentro.

Il corpo ti sta anche mandando segnali, ma fin quando non
impari ad ascoltarli bene, continuerai ad investire risorse ed energie
in strumenti ✨

Indirizzo

Via Barca II, 13
Susegana
31030

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 16:00

Telefono

+390438780061

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