29/05/2026
📢𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀 𝐒𝐈𝐀𝐌📢
In merito alle numerose, recenti dichiarazioni, notizie e illazioni relative ai disservizi della rete idrica e alla gestione del servizio, 𝐒𝐈𝐀𝐌 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, a tutela della propria attività e soprattutto ai fini di una corretta informazione dei cittadini.
Per prima cosa, vogliamo rispondere alle 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐟𝐚𝐧𝐭𝐚𝐬𝐢𝐨𝐬𝐞 e alle 𝐨𝐟𝐟𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐞 𝐢𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 di chi sostiene che i guasti continui, verificatisi in questo periodo, rispondano a uno “𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨” 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 da parte di SIAM nei confronti del futuro gestore 𝐀𝐫𝐞𝐭𝐮𝐬𝐚𝐜𝐪𝐮𝐞. Un’ipotesi totalmente falsa, oltre che gravemente diffamatoria, e priva di qualsiasi logica. È ridicolo pensare, infatti, che una società che, da undici anni, opera in questo ambito e che fino al passaggio di consegne è ancora responsabile del servizio, con tutti gli oneri e le criticità connesse, possa agire contro il proprio interesse, auto-infliggendosi gravi danni economici e reputazionali. Finora non abbiamo voluto nemmeno rispondere a quelle che sono solo illazioni, ma è chiaro che, se necessario, in futuro ci riserveremo di tutelarci nelle sedi opportune.
In secondo luogo, vorremmo informare chi accusa l’azienda di 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐬𝐭𝐢, che le perdite e le rotture improvvise, in una rete idrica datata e deteriorata, sono comuni e, per loro natura, 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢. Risulta quindi ingiustificata l’accusa di mancata comunicazione preventiva. Anche perché, ogniqualvolta si sia trattato, invece, di interventi programmati o di razionamenti necessari, 𝐒𝐈𝐀𝐌 𝐡𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 l’utenza, attraverso tutti i canali disponibili, inclusi quelli istituzionali e gli organi di stampa.
Anche riguardo alla comunicazione nel suo complesso, va sottolineato che l’azienda è impegnata quotidianamente nella riparazione dei guasti, rispetto ai quali interviene sempre e nel minor tempo tecnico possibile. Considerato l’elevato numero di interventi, non è possibile comunicare ogni singola operazione, sia per evitare 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐢𝐬𝐦𝐢 sia 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 stessa. Ricordiamo inoltre che SIAM dispone di un call center di pronto intervento attivo H24 e un ufficio stampa e comunicazione che fornisce informazioni puntuali a cittadini e media, rispondendo anche fuori dall’orario di ufficio e in canali (vedi Messenger) che sono un’aggiunta rispetto a quanto di solito previsto nel settore.
Altro punto da sottolineare è che 𝐒𝐈𝐀𝐌 𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐫𝐨𝐠𝐚 (l’ultima da dicembre 2025), in attesa che il nuovo gestore decida di prendere servizio. La nostra azienda sta facendo tutto il possibile per favorire il passaggio di consegne che, per quanto ci riguarda, non ammetterà ulteriori proroghe. Anche perché, forse molti non sanno che ogni intervento comporta, per la nostra azienda, costi esorbitanti (manodopera, energia, ecc) e ormai insostenibili, aumentati a causa della situazione internazionale (incremento del prezzo dell’energia) e delle condizioni pessime della rete.
Per quanto riguarda la tanto dibattuta situazione di 𝐎𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚, inoltre, vorremmo chiarire che i disservizi non derivano da volontà aziendali, bensì da una rete con oltre 60 anni di vita, ormai inadeguata rispetto al fabbisogno attuale, 𝐩𝐢ù 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐢𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 rispetto al passato 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭à 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 ad alto consumo idrico nell’isola. Aggiungiamo che, peraltro, senza il costante lavoro di monitoraggio e manutenzione dei tecnici SIAM (che sono costantemente in giro per verifiche e interventi), la situazione sarebbe ben più grave. Forse, dunque, invece di assegnare a SIAM colpe che non ha, sarebbe più sensato avviare una riflessione più ampia sulle scelte compiute in questi anni, sul modello di sviluppo del territorio (e del centro storico) e sulle relative ricadute infrastrutturali.
Un’ultima precisazione riguarda la questione dei 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐭𝐢 “𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢” da parte di SIAM. A tal proposito, ricordiamo a chi forse era distratto che, alla fine del 2022, anche attraverso una partecipata conferenza stampa nella quale abbiamo anche illustrato con trasparenza dati e costi, abbiamo spiegato la questione nel dettaglio. Proprio a partire dal 2022, con il caro energia, legato ai conflitti transnazionali, che ha fatto schizzare alle stelle i costi variabili previsti dal PEF allegato al bando di gara, è diventato impossibile procedere con il piano indicato nella convenzione con il Comune. Questo perché 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢, circa 11 milioni e mezzo, 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐏𝐄𝐅, ossia 4.600.000 euro, che nel triennio 2022-2024, ha prodotto 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟏𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐯𝐚𝐧𝐳𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐒𝐈𝐀𝐌, rendendo insostenibile l'impegno in costanza di tariffa. Ricordiamo che, come previsto dalla legge, quando l'aumento dei costi dipende da cause di forza maggiore e non dall'azienda, quest'ultima avrebbe potuto anche chiedere la risoluzione del contratto.
La normativa prevede anche che la parte alla quale è demandata la risoluzione avrebbe potuto evitarla offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto. Per questa ragione, la richiesta di modifica della convenzione è stata all’epoca presentata al Comune di Siracusa, che ha correttamente preso atto della legittimità della stessa.
𝐈𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, dunque, SIAM invita tutti i soggetti coinvolti nella vivace discussione pubblica a un confronto basato su dati reali, senso di responsabilità e competenza, evitando la diffusione di informazioni distorte o allarmistiche. Strumentalizzazioni di natura politica o elettorale, infatti, non contribuiscono certo alla soluzione dei problemi, ma rischiano unicamente di alimentare confusione e disinformazione, a danno dell’azienda e, soprattutto, della cittadinanza e della sua legittima esigenza di verità.