03/06/2026
La telefonata del momento:
“Dottore buongiorno, il bambino vomita e ha la diarrea”.
“Gli sto già dando i fermenti lattici ma sta abbattuto e gli sta anche salendo la febbre!”
"Che gli devo dare per bloccare la diarrea?"
Signora deve reidratare con una soluzione idrosalina a volontà…
Il giorno dopo:
"Dottore il bambino ha ancora la diarrea! E’ abbattuto e non mangia niente! Lei mi ha dato “SOLO” quella bibita. Che gli devo dare per bloccare la diarrea?"
Quanto ha bevuto di quella “bibita”? “Oggi un pochino… ma sta abbattutissimo!”
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In questo momento c’è una piccola epidemia di gastroenterite e i bambini con vomito e diarrea sono tanti.
Sono virus e nella stragrande maggioranza dei casi il tutto guarisce più o meno in una settimana (ovvio quindi che dopo un giorno la diarrea ci sia ancora!).
Circa nessuno sfugge ai fermenti lattici.
Se non di dà la nonna ci pensa il farmacista. Tutti mi telefonano quando li stanno già assumendo.
Servono? No!
Quelli che avevano fama di fare qualcosa, per questo i più costosi (ed era comunque proprio qualcosina), sono infatti stati declassati a inutili dopo un grandissimo studio pubblicato sul NEJM nel 2018 su 971 bambini.
Ok, non fanno male, ma costano molto. Quindi…
“E allora che si deve dare per questa diarrea?”
L'acqua e i sali minerali!! Punto.
Cioè quella soluzione che sembra “solo” una “bibitina” ma poi “dottore che si deve dare per bloccare la diarrea?”
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La soluzione idroelettrolitica è l’unica cosa che serve davvero. Sembra inutile acqua o addirittura un succo di qualcosa, non dà la percezione di un intervento medico deciso.
Diventa una terapia importante quando si inietta per via venosa con una flebo in ospedale! Ma è la stessa cosa!
E se si somministrasse bene a casa in ospedale non si andrebbe circa mai!
La diarrea acuta è una perdita di acqua e sali minerali che se non è bilanciata da un input che mantiene l’equilibrio, diventa rapidamente scompenso idroelettrolitico.
I primi segni sono il bambino abbattuto, il pianto senza lacrime, la p**ì che diventa poca e concentrata, la pelle secca ecc…
Sono questi i segni importanti da guardare con attenzione! Non i decimi del termometro.
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Ma non sarebbe meglio bloccarla con antispastici? NO.
Perché la diarrea è un "wash" che butta fuori tossine e virus. Lasciarle dentro non è l’idea migliore. Quindi non si deve “bloccare” niente.
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La mia mamma mi curava subito con il digiuno, poi riso in bianco e niente latte.
Il dottore entrava in scena dopo un giorno e mi prescriveva sempre:
- qualche addensante delle feci,
- fermenti lattici (non mancavano mai),
- se vomitavo o ero abbattuto mi faceva fare sempre una siringa di Cortigen (non esiste più fortunatamente e quindi la nomino)
- e l’indimenticabile Bactrim!
Sono sopravvissuto.
Ma quante cose sono cambiate! Fortunatamente.
Difficile però farle cambiare davvero nelle abitudini: diete in bianco, digiuni e fermenti lattici sono inossidabili!
E allora parliamone:
Il digiuno: non serve se non nelle prime 4-6 ore nel momento della reidratazione spinta per bilanciare rapidamente tutte le perdite. Poi dieta libera, senza forzare, e con pasti piccoli e frequenti. Sempre offrendo la soluzione reidratante a volontà!
La dieta in bianco “astringente”: non serve anzi ritarda la ripresa della funzione dell'intestino.
Il latte: si può dare se non si manifesta una transitoria intolleranza al lattosio (rara) (ma non come soluzione della serie "non vuol mangiare niente almeno con il latte si sostiene!")
Gli addensanti delle feci: si usano ancora. Ma sono solo "spugne" che raccolgono l’acqua e danno l’impressione di feci più dense.
La perdita resta uguale. Quindi servono solo come “cosmetici” della c***a.
Gli antibiotici non servono, perché tutte queste forme sono virali.
Solo in qualche raro caso potrebbero essere necessari, ma parliamo di forme diarroiche diverse che deve valutare sempre il dottore.
E il vomito? Sospendendo l’alimentazione e reidratando in piccoli o piccolissimi sorsi, si ferma e non servono farmaci.
I farmaci però ci sono, ma se servono davvero li deve prescrivere sempre il dottore.
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Esistono farmaci antisecretivi che sembrano utili. Molti colleghi li prescrivono e fanno anche bene a farlo.
Io lo faccio molto raramente perché non cambiano la vita e costano ma anche perchè qualsiasi prescrizione diversa distrae dall’unica cosa davvero importante:
La “bibitina” idroelettrolitica della serie “dottore mi ha dato “solo” questo?”
SI!!! La terapia è acqua e sale.