22/06/2026
Più competenze, più forza, più sicurezza....diventa di più‼️
Non è proprio così se vuoi migliorarti. E ce lo racconta la scultura di marmo...perchè a volte cresciamo quando iniziamo a togliere.
Dove ogni colpo di scalpello 🔨 è una scelta.
Allo stesso modo, nella nostra vita psicologica, il processo di diventare “noi stessi” passa spesso attraverso il lasciare andare: ruoli che non ci appartengono più, aspettative eccessive, abitudini che ci appesantiscono.
Per farlo servono almeno tre tips:
Immaginazione ✨
La scultura esiste prima nella mente dello scultore che nel blocco di marmo.
Ogni cambiamento nasce da una visione interna: l’idea, anche vaga, di chi vogliamo essere.
Senza immaginazione, togliere fa paura, perché non sappiamo cosa verrà dopo.
Fatica 💪
Ogni colpo richiede energia, concentrazione, presenza.
Rinunciare al superfluo è faticoso: significa affrontare resistenze e tollerare il disagio del cambiamento.
La fatica non è un errore: è il prezzo emotivo dell’autenticità.
Perseveranza 🌀
Una scultura non nasce in un giorno.
Ci sono momenti in cui il marmo sembra non cambiare, in cui il risultato non si vede ancora.
È lì che serve fiducia nel processo e nella visione iniziale.
Lo scultore non aggiunge materiale per dare vita alla sua figura: la libera del superfluo.
Nel lavoro interiore, come nella scultura, ogni sottrazione è un atto di chiarezza: ...e ciò che resta è la forma autentica 🩵.
Se ti risuona, fermati un momento davanti al tuo “blocco di marmo”.
Chiediti: “Quale parte di me sto ancora trattenendo, anche se non appartiene più alla forma che voglio liberare?”