25/06/2026
Oggi vorrei condividere un pensiero che puòessere utile a chi pratica da tempo o anche a chi sta iniziando:
🌺GLI INSEGNAMENTI E LA PRATICA SPIRITUALE SONO PARTE DELLA VITA E VANNO INTEGRATI CON ESSA, NON TENUTI SEPARATI🪷
Tutti nella vita dobbiamo affrontare delle difficoltà, dei periodi stressanti e impegnativi.
La pratica Spirituale serve sempre, soprattutto in questi dei periodi.
Non pensiate che la pratica sia solo "sedersi a meditare".
Gli insegnamenti vanno integrati nella vita. La pratica formale è un pilastro fondamentale, ma non è l'unico.
Ci saranno dei periodi in cui non riuscite a meditare regolarmente; e va bene così!
Non serve sentirsi in colpa.
Bisogna sfruttare l'occasione per capire che la meditazione e gli insegnamenti vanno portati in tutti gli ambiti della nostra vita.
È anche vero però che la pratica informale è più difficile se non si rende un po' più salda e fiduciosa la propria anima facendo meditazione e pratica varia quando si può.
Se si arriva al momento difficile avendo praticato, si avrà quel sostegno che deriva dall'aver sentito in qualche misura - anche minima e velata - l'amore, la forza e la presenza divina (Dio, Maestro/i, Buddha, anima, angeli...).. se si arriva al momento difficile avendo praticato, ci si arriva meno in preda all'ansia o allo stress
Meditare e praticare durante i "periodi buoni" aiuta ad essere pronti nei periodi meno buoni
Ma l'Integrazione è fondamentale 🍀
Per esempio immaginiamo di ritrovarci in ospedale o in un luogo in cui meditare è difficile, allora tutto diventa pratica informale:
onorare il divino/la vera natura in ogni persona (e cosa ed evento) che incroci,
benedire e pregare per tutti,
meditare e riflettere sull'impermanenza,
lasciar andare i timori, le avversioni e gli attaccamenti,
praticare la consapevolezza e la presa d'atto dei propri stati interni effettivi...
Quindi:
Non facciamoci spaventare dai momenti difficili (sono capitoli fondamentali del viaggio che siamo venuti a fare sulla Terra).
Non giudichiamoci se cadiamo o rallentiamo, l'importante è restare sui binari.
Restiamo spiritualmente connessi anche con le più piccole pratiche che abbiamo.
E riempiamo il serbatoio di energia spirituale ogni volta che c'è lo spazio per farlo!
La mattina e la sera cerchiamo di fare l'invocazione cosi da inziare e finire la giornata al meglio.
Se stiamo lavorando o siamo in auto possiamo cantare dei mantra (mentalmente se non siamo soli), possiamo ripetere l'affermazione dell'Anima o sulla Natura di Buddha.
Possiamo mandare pensieri positivi di amore e gentilezza a coloro che incontriamo, come facciamo nella Med Planetaria per la Pace, solo ad un livello più personale: "che tu possa essere felice, in pace, al sicuro... ecc".
Per chi pratica il Pranic-energy-healing, anche solo pulirsi regolarmente il campo energetico oppure trattare uno o due centri energetici, senza fare un trattamento completo in circa 10 min, può fare una grande differenza nella propria vita.
Per chi pratica il Sentiero dell'Arhat, anche solo fare la costruzione del carattere con le tecniche che abbiamo imparato va benissimo.
Facciamo beneficenza.
Per chi pratica Kriya Shakti magari fare solo una delle piccole tecniche per la purificazione o del Potere del Pensiero.
Cerchiamo di mantenere la consapevolezza in modo tale che tutto diventi meditazione.
Si può iniziare anche con pochi respiri consapevoli.
Questi sono solo alcuni esempi.
In questa Tradizione ci sono veramente tanti insegnamenti e possiamo integrali a vari livelli nella vita, anche se il tempo è poco.
Anche se vi puo sembrare di fare poco, in realtà con la costanza si fa molto.
E allora la VITA DIVENTA LA PRATICA SPIRITUALE e viceversa🌺
Un Abbraccio Grande 🤗