24/02/2026
❞𝐁𝐞𝐧𝐳𝐨𝐝𝐢𝐚𝐳𝐞𝐩𝐢𝐧𝐞? 𝐌𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞!❞ 😅💊
𝐒𝐚𝐩𝐞𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨?
𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐅𝐚𝐠𝐢𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢, 𝐦𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡’𝐢𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐞 𝐡𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐨. 𝐕𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.
C’è un mito duro a morire nei salotti e nei commenti di internet: quando si parla di farmaci psichiatrici, tutti pensano subito alle benzodiazepine — quel “Tavor” o “Valium” che la nonna tiene nel cassetto accanto alle caramelle alla menta e alle Rossana (buone!).
Spoiler: non sono nemmeno vicine alla cima della classifica mondiale dei farmaci psichiatrici più prescritti.
Il podio appartiene, con distacco imbarazzante, agli antidepressivi. A guidare la corsa globale ci sono gli SSRI — inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina — come la sertralina (la più prescritta di tutti) e l’escitalopram. Secondo i dati dell’OCSE, il consumo di nei paesi membri è più che raddoppiato nell’arco di vent’anni, con Islanda e Portogallo stabilmente nelle prime posizioni per consumo pro capite. Il meccanismo d’azione è elegante nella sua semplicità apparente: gli bloccano il trasportatore della serotonina (in inglese SERT) e riducono la ricaptazione della nella fessura sinaptica. Quello che succede dopo — e che porta al miglioramento clinico dopo settimane, non ore — coinvolge neuroplasticità, neurogenesi ippocampale e cascate di segnalazione intracellulare che gli scienziati stanno ancora cercando di capire bene.
Subito dietro ci sono gli di seconda generazione, nati per la schizofrenia ma oggi prescritti in tutto il mondo per il disturbo bipolare, la resistente al trattamento e, sempre più spesso, come augmentation degli antidepressivi stessi. In Asia orientale, per esempio, la loro diffusione ha superato quella delle benzodiazepine già da anni, complici linee guida nazionali molto più restrittive sull’uso a lungo termine di queste ultime.
E le ? Esistono, sono prescritte, hanno indicazioni precise e legittime — acuta, astinenza da alcol, alcuni tipi di epilessia. Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la maggior parte delle linee guida internazionali ne sconsigliano esplicitamente l’uso cronico per il rischio di fisica e deterioramento cognitivo. Il loro consumo è in calo strutturale in quasi tutti i paesi ad alto reddito. Qualcuno ha avvisato internet?
Morale della storia: il paesaggio della globale è molto più articolato di un sonnifero nel cassetto. E forse, la prossima volta che qualcuno dice “gli psichiatri prescrivono solo benzodiazepine”, potete rispondergli con la parola SERT. Solo per vedere la sua faccia.
Voci bibliografiche.
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OECD. Health at a Glance 2023: OECD Indicators. Paris: OECD Publishing; 2023.
Cipriani A, Furukawa TA, Salanti G, Chaimani A, Atkinson LZ, Ogawa Y, et al. Comparative efficacy and acceptability of 21 antidepressant drugs for the acute treatment of adults with major depressive disorder: a systematic review and network meta-analysis. Lancet. 2018;391(10128):1357–66.
Lader M. Benzodiazepines revisited—will we ever learn? Addiction. 2011;106(12):2086–109.
Huhn M, Nikolakopoulou A, Schneider-Thoma J, Krause M, Samara M, Peter N, et al. Comparative efficacy and tolerability of 32 oral antipsychotics for the acute treatment of adults with multi-episode schizophrenia: a systematic review and network meta-analysis. Lancet. 2019;394(10202):939–51.