Centro Studi Homo

Centro Studi Homo www.centrostudihomo.com Siamo aperti dal 1986 Psicoterapia, Yoga, Pilates, Massaggi, Meditazione. Piccole dimensioni, riservatezza, esperienza e professionalità.

Il Centro Studi Homo è una associazione culturale - assistenziale che aiuta le persone a conseguire il benessere psicofisico grazie a più metodiche occidentali ed orientali.

27/05/2026

Respirare è la cosa più naturale che facciamo, talmente automatica che quasi nessuno ci presta attenzione.

Eppure, negli ultimi anni, sempre più studi stanno mostrando una realtà sorprendente: non basta respirare. Conta come respiriamo.

Perché il Respiro non serve solo a introdurre ossigeno ma influenza direttamente: sistema nervoso, frequenza cardiaca, qualità del sonno, livelli di stress, postura, recupero, lucidità mentale, percezione del dolore, performance fisica e cognitiva.

E il punto più interessante è questo: molte persone convivono ogni giorno con una respirazione disfunzionale senza saperlo.

Respirano in modo corto, veloce, alto, toracico.
Spesso con la bocca.
Spesso in uno stato costante di attivazione.

E sai qual è il problema?
È che il corpo interpreta quel pattern respiratorio come un segnale di allerta, anche quando il pericolo non c’è.

Una review pubblicata su Frontiers in Psychology ha evidenziato come il ritmo e i pattern respiratori siano strettamente correlati a stati di ansia, stress e regolazione emotiva.

Altri studi mostrano che una respirazione lenta e diaframmatica può influenzare positivamente:
attività del sistema parasimpatico,
variabilità cardiaca (HRV),
gestione dello stress,
qualità del recupero fisiologico.
E non stiamo parlando di discipline alternative. Parliamo di fisiologia.
Pensa a quante condizioni oggi sono legate a uno stato di iperattivazione cronica: tensione costante, sonno leggero, stanchezza mentale, difficoltà di recupero, irritabilità, nebbia cognitiva, fame nervosa, rigidità muscolare, sensazione di “non staccare mai”.

Ora fermati un attimo e considera una possibilità:
e se il tuo modo di respirare avesse un ruolo molto più importante di quanto immagini nella regolazione di questi stati fisiologici?

Il punto importante è che il Respiro è una delle poche funzioni autonome che possiamo influenzare volontariamente.
E questo cambia tutto.

Perché significa che, lavorando sul Respiro, possiamo comunicare direttamente con il sistema nervoso.

Possiamo modificare il nostro stato fisiologico.
Possiamo intervenire non solo sulla performance fisica e mentale, ma anche sulla qualità della vita quotidiana e, nel lungo termine, sulla salute e l’aspettativa di vita.
Quindi:

RESPIRA…
RESETTA…
RIPARTI…

15/04/2026
10/04/2026

Non ho zampe per scappare veloce, non ho veleno per difendermi, e nemmeno la voce per gridare.
Ho solo questo corpo liscio e fragile… e la speranza che tu mi guardi un attimo prima di alzare il piede.

Io sono un orbettino. Non sono un serpente, anche se ti sembro simile. Non mordo, non attacco, non inseguo nessuno. Se mi avvicino, è solo perché non ti ho visto in tempo… o perché il sole scaldava proprio lì dove stavi passando tu.

Quando mi incontri, io ho già paura. Più di quanta tu possa averne di me.

Se mi lasci vivere, faccio qualcosa che forse non noti, ma che aiuta anche te: mi nutro di insetti, larve, piccoli parassiti. Pulisco il terreno, proteggo il tuo giardino, mantengo un equilibrio che non si vede… ma si sente.

Non rovino, non distruggo, non porto pericolo.
Esisto e basta. E cerco di farlo in silenzio.

Se mi uccidi, non è perché ti ho fatto del male.
È solo perché ti sono sembrato qualcosa che non sono.

La prossima volta che mi vedi, fermati un secondo.
Guardami davvero.

Io non voglio morderti.
Voglio solo continuare a vivere.

24/03/2026

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, insieme alla Presidente della Regione, Stefania Proietti, si uniscono con profonda commozione al dolore per la prematura scomparsa del dottor Matteo Nunzi, stimato radiologo che ha dedicato con passione, competenza e grande umanità il proprio lavoro al servizio dell’ospedale e dei pazienti.

La Direzione, i colleghi e tutto il personale sanitario lo ricordano con affetto e gratitudine, per le sue doti professionali e per la sensibilità che ha sempre dimostrato nei rapporti umani, lasciando un segno autentico in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco.

In questo momento di grande tristezza, l’Azienda si stringe con sincera partecipazione alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, esprimendo le più sentite e profonde condoglianze.

05/03/2026
06/02/2026

Buongiorno a tutti!!!
Ecco l’incontro per il 18 febbraio!
Siamo al 4* Chakra, ANAHATA, il CUORE.
Vi aspettiamo per proseguire insieme questo percorso.
Per chi fosse interessato ma non ha partecipato agli altri, beh, non è mai troppo tardi per riscoprirsi. Vi aspettiamo!
Vieni a trovarTi!!!

IL BAGNO DI GONG si terrá presso la nostra sede il 4 marzo! UNICA DATA per l’anno 2026!!! Un evento assolutamente da non...
25/01/2026

IL BAGNO DI GONG si terrá presso la nostra sede il 4 marzo! UNICA DATA per l’anno 2026!!! Un evento assolutamente da non perdere. Chi l’ha già fatto sono sicuro che non esiterà a prenotarsi.
PER COLORO CHE NON L’HANNO MAI FATTO consiglio vivamente di non aspettare. Il bagno di gong è un evento unico nel suo genere. Per qualsiasi info non esitate a contattarci.

VIENI A TROVARTI!!!

05/01/2026

Per due anni pranzò da sola, ogni giorno, mentre i suoi compagni facevano finta che non esistesse.
A sedici anni decise che nessun bambino avrebbe più dovuto vivere quella stessa umiliazione.
E creò un’app.
In una settimana diventò virale.

Era la settima classe.
Natalie Hampton entrava nella mensa con il vassoio tra le mani e lo sguardo che correva veloce tra i tavoli. Cercava un posto qualsiasi.
Tutti occupati.
Risate, gruppetti chiusi, conversazioni che non lasciavano spazio. Lei sapeva già come sarebbe andata. Ci aveva già provato. Avvicinarsi significava esporsi. E l’esito era sempre lo stesso: rifiuto pubblico, immediato, bruciante.

Così trovava un tavolo vuoto in un angolo.
E si sedeva da sola.
Ancora.

«Quando entri in mensa e vedi tutti i tavoli pieni», avrebbe raccontato più tardi, «sai che cercare di unirti a qualcuno finirà solo con un rifiuto. Ti senti completamente solo. Invisibile».
Ma sedersi da sola non era una soluzione. Era un marchio. Tutti lo vedevano. Tutti lo sapevano. La solitudine non era privata. Era esposta.

Per due anni — settima e ottava classe — Natalie subì bullismo in una scuola privata femminile in California.
Spinta contro gli armadietti.
Email minacciose.
Aggressioni fisiche: quattro in due settimane.
«Tornavo a casa piangendo, con graffi sul viso e lividi sul corpo», raccontò.

Quando denunciò tutto, non cambiò nulla.
Anzi. Fu mandata da un consulente per “capire perché era vittima di bullismo”. Come se fosse colpa sua.
Gli insegnanti non intervennero.
Gli studenti nemmeno.

Ogni giorno, per due anni, Natalie mangiò da sola.
L’isolamento diventò così pesante che sviluppò una grave ansia e fu ricoverata.
Sua madre definì quel periodo «il più buio della nostra vita».

Poi cambiò scuola.
E tutto cambiò.

I compagni erano gentili. Accoglienti. Inclusivi.
Natalie fece amicizia subito.
Per la prima volta dopo anni, si sentì al sicuro.

Ma non riusciva a smettere di pensare a chi era rimasto indietro.
A chi sedeva ancora da solo.
A chi aveva paura persino di chiedere aiuto, perché sapeva che avrebbe potuto peggiorare le cose.

E ricordava una frase:
quella che avrebbe voluto sentire più di ogni altra:
«Ehi, va tutto bene? Vieni a sederti con noi».

Quattro parole.
E se ci fosse stato un modo per farle arrivare senza esporsi?
Senza umiliazione.
Senza rischio.

A sedici anni Natalie creò Sit With Us ( Siediti con noi ).
L’idea era semplice e potentissima: alcuni studenti si iscrivevano come “ambasciatori”, impegnandosi a organizzare pranzi aperti. Gli altri potevano vedere, tramite l’app, quali tavoli erano accoglienti e scegliere dove sedersi.
Tutto dal telefono.
In privato.
In sicurezza.

«Così nessuno deve sapere», spiegò Natalie. «E arrivi già sapendo che non sarai rifiutato».

Non sapeva programmare.
Ma sapeva esattamente di cosa c’era bisogno.

Coinvolse i genitori, disegnò ogni funzione, scrisse ogni parola, costruì l’impegno degli ambasciatori. Assunsero un programmatore freelance.
Il 9 settembre 2016 l’app venne lanciata.

In una settimana, 10.000 download.
Poi i media. NPR. Washington Post. CBS.
Donazioni. Messaggi da tutto il mondo.
Marocco. Filippine. Australia. Francia. Inghilterra.

Perché tutti capiscono la politica dei tavoli della mensa.
Tutti ricordano quella paura.
E tutti riconoscono il valore di chi trasforma il dolore in una soluzione.

Studi universitari hanno dimostrato che l’intervento tra pari riduce significativamente il bullismo.
Natalie è diventata speaker TEDxTeen, è stata riconosciuta dall’ONU, ha ricevuto premi internazionali.

Ma ciò che contava davvero erano i messaggi:
bambini che avevano trovato amici,
che non temevano più la pausa pranzo,
che finalmente si sentivano parte di qualcosa.

«Anche se cambiasse la vita di una sola persona», disse Natalie, «ne sarebbe valsa la pena».

Oggi Sit With Us è presente in oltre trenta paesi.
Natalie è ancora la CEO.
Ma l’impatto va oltre le mense.

Ha dimostrato una cosa fondamentale:
chi ha sofferto non deve restare una vittima.
Può diventare la soluzione.

A volte cambiare il mondo non inizia con un discorso.
Inizia con un tavolo.
E qualcuno disposto a dire:
«Vieni. Qui c’è spazio».

Piccole Storie.

Pilates e yoga sono due discipline sempre più popolari, entrambe capaci di migliorare il benessere fisico e mentale. Seb...
02/01/2026

Pilates e yoga sono due discipline sempre più popolari, entrambe capaci di migliorare il benessere fisico e mentale. Sebbene abbiano origini diverse, condividono l’obiettivo di promuovere equilibrio, forza e rilassamento, rendendole strumenti indispensabili per chi desidera uno stile di vita sano e armonioso.

Il Pilates, sviluppato da Joseph Pilates all’inizio del XX secolo, si concentra sul rafforzamento del core, sulla postura e sulla consapevolezza del corpo. Questo metodo utilizza movimenti controllati e precisi che migliorano la forza muscolare senza sovraccaricare le articolazioni, ideale per chi cerca una pratica efficace e sicura. Inoltre, il Pilates aiuta a correggere squilibri posturali e prevenire dolori, favorendo una maggiore mobilità e qualità di vita.

Lo yoga, invece, affonda le sue radici nella tradizione indiana millenaria e unisce esercizi fisici, respirazione e meditazione. Questa disciplina non solo tonifica il corpo, ma calma la mente, riduce lo stress e migliora la concentrazione. La pratica regolare dello yoga porta a una maggiore flessibilità, equilibrio emotivo e un profondo senso di benessere interiore.

Scegliere di praticare Pilates o yoga significa investire nella propria salute a 360 gradi. Entrambe le discipline sono accessibili a tutte le età e livelli di esperienza, permettendo a chiunque di avvicinarsi a uno stile di vita più consapevole e salutare. Per chi desidera un corpo forte e una mente serena, integrare Pilates e yoga nella routine quotidiana rappresenta una scelta vincente e altamente consigliata.

Sei nel 2026. È l’inizio dell’anno.
Che aspetti? Vieni a trovarti!!!

Indirizzo

Via Pascarella, 10/A
Terni
05100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
Sabato 08:00 - 14:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro Studi Homo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Centro Studi Homo:

Condividi