28/05/2026
28 maggio 2026:
"Vivere vicino ad aree verdi potrebbe ridurre il rischio di sviluppare la SLA*
-Sembra che un contatto moderato con la natura sia la soluzione migliore.
-Un livello di verde molto basso o molto alto potrebbe aumentare il rischio, per ragioni diverse.
-Lo studio potrebbe avere ripercussioni sulla salute pubblica e sulla pianificazione urbana.
Vivere in zone con una quantità moderata di spazi verdi sembra ridurre il rischio di sviluppare la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA); tuttavia, secondo uno studio condotto in Italia, sia livelli molto bassi che molto alti di verde potrebbero aumentare tale rischio per ragioni diverse.
I risultati «potrebbero avere implicazioni per la salute pubblica, tra cui la prevenzione delle malattie e la pianificazione urbana», hanno scritto i ricercatori. Il loro studio, intitolato «Esposizione agli spazi verdi e rischio di sclerosi laterale amiotrofica: uno studio caso-controllo basato sulla popolazione nel Nord Italia», è stato pubblicato sulla rivista Environmental Health.
La SLA è una malattia neurodegenerativa che danneggia i motoneuroni, le cellule nervose che controllano i movimenti volontari. Le cause della SLA non sono ancora del tutto chiare, ma potrebbero influire sia fattori genetici che ambientali. Un fattore ambientale che sta suscitando particolare interesse è il «greenness», ovvero la quantità di vegetazione e di spazi verdi presenti nell’ambiente in cui vivono le persone.
L'uso di pesticidi nelle zone più verdi e l'inquinamento nelle città potrebbero influire sul rischio
Per comprendere meglio il legame tra il verde e la SLA, i ricercatori hanno condotto uno studio nelle province di Modena, Reggio Emilia e Parma, nel nord Italia. Lo studio ha coinvolto 499 pazienti a cui era stata diagnosticata la SLA tra il 1998 e il 2011 e 1.935 adulti sani abbinati per sesso, età e provincia di residenza.
L'età media di esordio della SLA era di 67,2 anni. Gli uomini erano più numerosi delle donne (53,9% contro 46,1%) e, in media, gli uomini sviluppavano la malattia 4,7 anni prima rispetto alle donne (65,1 contro 69,8). Dei 499 pazienti, 235 provenivano da Modena, 152 da Reggio Emilia e 112 da Parma.
I ricercatori hanno misurato la presenza di verde nelle vicinanze dell'abitazione di ciascuna persona utilizzando sei indicatori ambientali basati su immagini satellitari e dati sull'uso del suolo. Uno degli indicatori principali è stato l'Indice di vegetazione normalizzato (NDVI), che stima la quantità di vegetazione sana presente. Sono stati inoltre utilizzati indicatori relativi alla copertura vegetale, all'accessibilità alle aree verdi e un indicatore combinato denominato Indice di esposizione al verde (GEI).
Lo studio ha rilevato una relazione a forma di U tra la presenza di vegetazione e il rischio di sviluppare la SLA, il che significa che sia livelli molto bassi che livelli molto elevati di vegetazione erano associati a un rischio maggiore di sviluppare la malattia rispetto a livelli moderati. Questo andamento risultava più marcato quando si utilizzavano misure basate sull'indice NDVI.
Le aree con scarsa vegetazione, specialmente negli ambienti urbani, presentavano spesso valori NDVI bassi. In queste zone, le persone hanno un accesso più limitato ai parchi e agli spazi naturali, il che potrebbe ridurre il tempo dedicato all'attività fisica e aumentare la loro esposizione all'inquinamento atmosferico esterno. Sorprendentemente, anche le aree molto verdi sono risultate associate a un rischio più elevato di SLA. I ricercatori hanno ipotizzato che ciò possa essere correlato a una maggiore esposizione ai pesticidi.
I ricercatori hanno corretto le loro analisi tenendo conto di altri possibili fattori ambientali, tra cui i campi magnetici e l'esposizione all'illuminazione artificiale notturna. Dopo tali correzioni, i risultati sono rimasti sostanzialmente invariati, il che suggerisce che il legame tra la presenza di vegetazione e la SLA fosse relativamente stabile.
Quando uomini e donne sono stati analizzati separatamente, il quadro generale è rimasto simile. Tuttavia, le donne hanno mostrato un andamento a forma di U più evidente per alcune misure del GEI, con il rischio più basso a livelli moderati di verde e un rischio più elevato in entrambi gli estremi. Sebbene possano esserci state imprecisioni nella stima dell’esposizione basata esclusivamente sull’indirizzo di residenza, i risultati suggeriscono che un accesso moderato agli spazi verdi possa essere associato a un minor rischio di SLA.
«Questi risultati evidenziano la necessità di tenere conto del contesto ambientale in cui si inseriscono gli spazi verdi, in particolare in relazione all’esposizione urbana, agricola e rurale», hanno scritto i ricercatori. «Saranno fondamentali studi futuri che integrino dati dettagliati sull’uso dei pesticidi, sull’inquinamento atmosferico, sulle pratiche di gestione del territorio e sui modelli di mobilità individuale per definire meglio la relazione tra la presenza di spazi verdi e la SLA»."
*Tradotto dall'originale:
Maia, M. (28 maggio 2026). ALS News Today:
Living near green space may reduce risk of developing ALS, recuperato da:
Living in areas with a moderate amount of green space appears to reduce the risk of developing ALS, a study in Italy found.