Sonia Cossar

Sonia Cossar Sonia • Yoga & Percorsi per persone sensibili.

Il tuo corpo non e’ un problema da risolvere, ma una casa da abitare con gioia
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16/06/2026

12/06/2026

Viviamo in un tempo che tende spesso ad associare velocità ed efficacia.
Per questo la lentezza viene spesso guardata come qualcosa da correggere.
Una difficoltà.
Un ritardo.
Un ostacolo.
Sembra quasi generare fastidio.

Eppure, osservando alcune persone, mi accorgo che non è così.
A volte la lentezza svolge una funzione preziosa.
Creare stabilità.

Permette al sistema nervoso di trovare un ritmo più sostenibile.

In particolare nelle Persone Altamente Sensibili, la giornata può essere ricca di percezioni, stimolazioni, emozioni e dettagli da elaborare.
Per questo il corpo non ha sempre il bisogno di essere stimolato di più.
A volte ha bisogno di incontrare un ritmo che gli permetta di sentirsi sostenuto.

Non più lento perché non può fare altrimenti.
Più lento perché, in quel momento, è ciò di cui ha bisogno.
E credo ci sia una grande differenza tra queste due cose.

09/06/2026

Una delle cose che ho imparato negli anni è che il corpo non è nostro avversario.
Anche quando trattiene.
Anche quando evita o si irrigidisce.

Dietro molte chiusure c’è stata, almeno in origine, una funzione importante.
Proteggere.
Permettere di attraversare qualcosa che in quel momento sarebbe stato troppo.

Per questo sono sempre cauta quando sento parlare di “andare più a fondo” o “tirare fuori tutto”.
Credo che l’ascolto richieda rispetto per i tempi.
Per le resistenze.
Per le parti che ancora non si fidano.

Nel trattamento CorpoInteriore non cerco di forzare ciò che emerge.
Cerco piuttosto di creare le condizioni perché il corpo possa raccontare qualcosa quando si sente abbastanza al sicuro per farlo.
E questa differenza è importante.

Ti è mai capitato di accorgerti che una tua tensione aveva avuto una funzione importante?

05/06/2026

Per molto tempo ho pensato che praticare significasse imparare a fare bene un movimento.
Con il tempo ho scoperto che ciò che mi interessa davvero è altro.

Mi interessa ciò che accade mentre quel movimento viene compiuto.
Se il respiro cambia.
Se il corpo trattiene.
Se c’è fretta.
Se c’è ascolto.
Se riesco ad accorgermi delle sensazioni che emergono momento dopo momento.

Per questo nelle mie pratiche il respiro non è un dettaglio. Serve a rendere il movimento più vivo.

Quando il movimento fluisce con il ritmo del respiro accade qualcosa di semplice ma prezioso.
Torniamo.
Torniamo nel corpo.
Nelle percezioni.
E in ciò che sta accadendo adesso.

È quello che dall’esterno potrebbe sembrare un semplice esercizio, diventa un’esperienza molto diversa.

Ti capita mai di accorgerti che il corpo sta facendo qualcosa mentre la mente è già altrove?

03/06/2026

Ci sono persone che riescono a sostenere posizioni impegnative, eppure fanno fatica a restare ad occhi chiusi per un minuto.

Non credo sia una questione di bravura.
Penso che spesso abbia a che fare con qualcosa di molto umano.
Durante la giornata siamo continuamente orientati verso l’esterno.
Guardiamo.
Valutiamo.
Confrontiamo.
Anticipiamo.
Ci accorgiamo di quasi tutto ciò che accade fuori da noi.
Molto meno di ciò che accade dentro.

Per questo a volte chiudere gli occhi può essere sorprendentemente difficile.
Perché il corpo diventa più presente.
Il respiro diventa più evidente.
E ciò che normalmente resta in sottofondo chiede un po’ di attenzione.

Non è un errore.
Non è qualcosa da correggere.
É un punto da cui partire.

Ti succede mai di sentire il bisogno di riaprire gli occhi quasi subito?

Sono curiosa di sapere come lo vivi tu.

26/05/2026

Equilibrio é anche quell’istante tra un respiro e l’altro.

22/05/2026
22/05/2026

Quando la mente dice una cosa e il corpo un’altra che fare?

Fidarsi del corpo!
Ascoltare le tensioni, le rigidità e le resistenze che fa emergere.
Non forzare ma ascoltare.
Ascoltarne il respiro, accogliere e sciogliere con il respiro.
Sentire quale emozione si cela dentro quel blocco.

E quando il corpo si sente al sicuro, si libera da tensioni blocchi e rigidità.

Se vuoi imparare ad ascoltare il tuo corpo, anche durante la pratica, scrivimi.

E se ti ho incuriosita/o seguimi 🤗

19/05/2026

In studio incontro spesso questa realtà.

Le parole che mi dicono sono:
“Non perché sembra calma significa che lo sia e che non provi ansia.”

E proprio a quei respiri trattenuti, a quelle parole non espresse e a tutto quello sforzo a contenere per timore di crollare che la mia attenzione si rivolge ogni giorni a chi srotola il tappetino nel mio studio.

Se anche tu stai provando ciò di cui parlo, scrivimi in DM oppure trovi il link in bio per scoprire come possiamo lavorare insieme.

14/05/2026

Ti ho confuso?
Pensi che sia incoerente con l’imparare tecniche di respiro?

No, non è questo che intendo.
Le tecniche di respiro sono importantissime, direi fondamentali come imparare l’alfabetico per leggere e scrivere.
Ma il respiro è molto di più di una tecnica, esprime molto di noi e limitarlo ad una mera ripetizione meccanica di fasi uguali, lo impoverisce, lo inaridisce.

Per me significa imparare la tecnica e poi andare oltre.

Se ti incuriosisce, scrivimi.

Indirizzo

Via 2 Giugno, 64
Terzo D' Aquiléia
33050

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