Psicologia Attiva-Mente

Psicologia Attiva-Mente Ti senti spesso inadeguata o in difficoltà nelle relazioni? Ricevo su appuntamento. (Associazione Italiana Tutela Salute Mentale) nella sede di Schio (Vi).

Ti accompagno a scegliere te. 🌿
Percorsi di psicoterapia e crescita personale per ritrovare fiducia, calma e relazioni autentiche — in presenza a Thiene e online. Mi presento, Francesca Dalle Molle, psicologa, psicoterapeuta analitico transazionale e psicoterapeuta corporea in analisi funzionale. Questa pagina nasce prima con l'intento di stuzzicare la curiosità nell'ambito della psicologia elimin

ando i tabù presenti in essa facendo informazione. Durante la mia formazione, e tutt'ora, cerco di fare esperienze diverse per poter ampliare le conoscenze. Nell’ambito psichiatrici ho collaborato al lungo con il Centro di Salute Mentale occupandomi di primi colloqui, valutazioni psicodiagnostiche, sostegno e supporto psicologico, co-conduzione di gruppi psicologici e successivamente con A.I.T.Sa.M. Mi occupo di dipendenze: ho lavorato sia in comunità residenziali con tossicodipendenti e alcolisti, sia presso il servizio day hospital dell'alcologia e ad oggi sono responsabile del progetto “Labirinto” un servizio di weekend residenziali per giocatori d’azzardo patologici. SERVIZI OFFERTI:

- Consulenza e sostegno psicologico su difficoltà legate alle dipendenze, all'autostima, alla gestione delle emozioni, dell'ansia, dello stress, conflitti relazionali, elaborazioni del lutto

-Incontri e serate volte alla promozione del benessere (relazione genitori-figli, ansia, depressione, stress, autostima, sviluppo emotivo, comunicazione ed altro)

- Percorsi di gruppo riguardanti la psicologia del benessere ( "il salotto rosa", "la gestione dell'ansia")

-psicoterapia individuale

-psicoterapia corporea

Sono della provincia di Vicenza, più precisamente di Thiene, e ricevo su appuntamento chiamando il 338 5615531 o scrivendo all'indirizzo mail [email protected]

09/09/2026

A volte non ti allontani perché non provi abbastanza.

Ti allontani proprio quando la relazione comincia a contare.

Quando l’altro si avvicina di più.
Quando ti chiede di parlare di ciò che senti.
Quando ha bisogno di te.
Quando sei tu ad accorgerti di avere bisogno dell’altro.

È lì che la vicinanza può iniziare a essere percepita non solo come qualcosa di desiderabile, ma anche come qualcosa che espone.

Perché stare vicino a qualcuno significa anche lasciarsi vedere, dipendere almeno un po’, accettare di non avere tutto sotto controllo.

E se nella tua storia hai imparato che per stare bene devi cavartela da solo, non pesare, non avere troppo bisogno o mantenere sempre uno spazio di sicurezza, una relazione importante può attivare un movimento quasi automatico:

fare un passo indietro.

Non necessariamente perché quella relazione è sbagliata.

Ma perché la vicinanza sta toccando qualcosa che per te è difficile tollerare.

Ed è proprio qui che può iniziare un lavoro diverso: non costringerti ad avvicinarti, ma capire che cosa temi di perdere quando qualcuno diventa importante per te.

🎥 Nel video completo su YouTube approfondisco cosa succede nell’evitamento quando una relazione diventa emotivamente significativa. Lo trovi dal link in bio.

🔖 Salva questo reel se vuoi tornarci quando senti il bisogno di prendere le distanze.

↗️ E condividilo con qualcuno a cui potrebbe aiutare a comprendere meglio questo movimento.

Quando si parla di attaccamento evitante, spesso il cambiamento viene immaginato così:“Prima scappavo dalle relazioni.Ad...
07/09/2026

Quando si parla di attaccamento evitante, spesso il cambiamento viene immaginato così:

“Prima scappavo dalle relazioni.
Adesso non lo faccio più."

Ma il cambiamento psicologico raramente è così netto.

Avere bisogno dei propri spazi non è un problema.

Voler stare da soli non è un problema.

E nemmeno sentire, a volte, il bisogno di prendere distanza dall'altro.

La domanda interessante è un'altra:

**cosa succede dentro di te quando la vicinanza aumenta?**

Perché una persona può prendere distanza semplicemente perché ne ha bisogno.

Oppure può farlo perché la vicinanza sta attivando qualcosa che diventa difficile da tollerare.

Sentirsi dipendente.

Sentirsi vulnerabile.

Avere paura di perdere libertà.

Percepire i bisogni dell'altro come una pressione.

E allora allontanarsi diventa il modo più rapido per tornare a sentirsi al sicuro.

Il cambiamento non consiste nel costringerti a stare vicino.

Consiste nell'iniziare a riconoscere 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗶 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮.

E, piano piano, scoprire che puoi avere più possibilità:

avvicinarti.

Prendere spazio.

Dire ciò che senti.

Chiedere tempo.

E poi tornare.

Senza dover scegliere ogni volta tra perdere te stesso o perdere la relazione.

💬 Quando senti qualcuno troppo vicino, cosa ti viene spontaneo fare?

Oggi ne parlavo proprio in seduta con una persona che seguo.A volte ci accorgiamo benissimo che una situazione ci fa sof...
02/09/2026

Oggi ne parlavo proprio in seduta con una persona che seguo.

A volte ci accorgiamo benissimo che una situazione ci fa soffrire.
Una relazione, un modo di stare con gli altri, un comportamento che continuiamo a ripetere.

Eppure lasciarlo può essere molto più difficile di quanto immaginiamo.

Perché ciò che conosciamo, anche quando fa male, ha qualcosa di prevedibile.
Sappiamo come muoverci lì dentro. Sappiamo cosa aspettarci. Abbiamo imparato, nel tempo, persino come sopravviverci.

Il nuovo, invece, può significare non sapere cosa succederà.
Può voler dire scegliere diversamente, mettere un confine, restare soli per un po’, rischiare di deludere qualcuno o semplicemente scoprire chi siamo quando smettiamo di fare quello che abbiamo sempre fatto.

Ed è anche per questo che capire che qualcosa ci fa male non è sempre sufficiente per riuscire a lasciarlo.

Una parte importante del cambiamento terapeutico sta proprio qui: rendere gradualmente possibile qualcosa che, fino a quel momento, poteva sembrare troppo incerto da attraversare.

Ti è mai capitato di rimanere in qualcosa che conoscevi, anche se sapevi che non ti faceva bene?

25/08/2026

Quando litighi con qualcuno che ami, potresti non stare reagendo soltanto a quello che sta succedendo.

A volte reagisci anche a ciò che temi possa succedere dopo.

Che quella distanza significhi rifiuto.
Che quel silenzio significhi disinteresse.
Che quella discussione sia il segnale che la relazione sta per finire.

Ed è così che un conflitto del presente può attivare paure molto più antiche.

Il punto non è costruire una relazione in cui non si litiga mai.

È riuscire, poco alla volta, a vivere il conflitto senza sentire ogni volta che il legame è in pericolo.

Perché una relazione non è definita dall’assenza di momenti difficili.

È definita anche dalla possibilità di ritrovarsi dopo.

💬 E tu cosa temi di più quando litighi con qualcuno a cui tieni: di non essere capito o di perderlo?

🎥 Nel video completo su YouTube approfondisco cosa succede dentro di noi durante un conflitto e perché possiamo reagire in modi così diversi. Lo trovi sul mio canale.

Salva questo reel se vuoi ricordarti questa domanda la prossima volta che senti che una discussione sta diventando “troppo”.

Una delle frasi che sento più spesso in terapia è:"Se mi avesse scelto, forse mi sentirei finalmente abbastanza."È una f...
24/08/2026

Una delle frasi che sento più spesso in terapia è:
"Se mi avesse scelto, forse mi sentirei finalmente abbastanza."
È una frase che fa male.
Perché racconta qualcosa di molto profondo.
Non parla solo di una relazione.
Parla del bisogno di sentirsi riconosciuti, importanti, degni di essere amati.
Quando questo bisogno finisce completamente nelle mani dell'altro, ogni sua scelta acquista un peso enorme.
Se resta, vali.
Se se ne va, inizi a dubitare di te.
Ma una relazione non dovrebbe avere il compito di decidere quanto vali.
Può farti sentire amata.
Vista.
Accolta.
Ma il tuo valore non può nascere lì.
In terapia non lavoriamo per convincere una persona a scegliere te.
Lavoriamo perché tu possa continuare a riconoscere il tuo valore anche quando qualcuno sceglie diversamente.

💬 Ti è mai capitato di vivere un rifiuto come se dicesse qualcosa sul tuo valore personale?

Leggere un contenuto può aiutarti a comprendere meglio quello che stai vivendo. Ma quando senti il bisogno di andare oltre, può essere utile confrontarti con qualcuno.
Per questo puoi prenotare una call conoscitiva gratuita di 15 minuti: parleremo della tua situazione, dei tuoi obiettivi e valuteremo insieme se il mio approccio e un eventuale percorso terapeutico sono adatti alle tue esigenze.

Il link per prenotare è in bio.

Molte coppie arrivano in terapia convinte che il problema sia il modo in cui litigano.Spesso, però, il punto non è solo ...
22/08/2026

Molte coppie arrivano in terapia convinte che il problema sia il modo in cui litigano.
Spesso, però, il punto non è solo come si litiga, ma che cosa quel conflitto significa per ciascuno.
Per una persona discutere può voler dire:“C'è un problema, affrontiamolo.”
Per l'altra può significare:“Qualcosa tra noi non va. Potrei perderti.”
Ed è qui che entrano in gioco anche i nostri modelli di attaccamento.
La stessa distanza, lo stesso silenzio, la stessa discussione possono attivare vissuti completamente diversi: qualcuno cerca ancora più vicinanza, qualcuno si allontana, qualcuno ha bisogno di rassicurazioni, qualcun altro sente il bisogno di proteggere il proprio spazio.
E così rischiamo di continuare a discutere di ciò che è successo, senza accorgerci di ciò che sta accadendo tra noi.
Quando iniziamo a riconoscere la dinamica sottostante, possiamo smettere di vedere l'altro come “il problema” e iniziare a comprendere cosa si attiva in entrambi dentro la relazione.
💬 E tu, durante un conflitto, cosa senti più forte: il bisogno di avvicinarti e risolvere subito oppure quello di prendere le distanze?

🎥 Nel video completo sul mio canale YouTube approfondisco gli stili di attaccamento e il modo in cui possono influenzare ciò che accade nelle nostre relazioni.

👉 Trovi il canale Francesca Dalle Molle dal link in bio.

Salva il carosello se vuoi tornare a rifletterci e condividilo con qualcuno con cui pensi possa aprire una conversazione interessante.

Ci sono persone che, durante una discussione, riescono a pensare:"Troveremo un modo per capirci."E ce ne sono altre che,...
17/08/2026

Ci sono persone che, durante una discussione, riescono a pensare:
"Troveremo un modo per capirci."
E ce ne sono altre che, nello stesso momento, iniziano a chiedersi:
"E se questa volta fosse finita?"
Il problema non è il litigio.
È il significato che il tuo sistema gli attribuisce.
Se hai imparato che il conflitto mette a rischio il legame, ogni discussione può trasformarsi in un allarme.
E allora succede qualcosa.
Cerchi di spiegarti meglio.
Oppure ti chiudi.
Oppure chiedi continue rassicurazioni.
Non perché il litigio sia davvero la fine della relazione.
Ma perché, dentro di te, quella possibilità sembra improvvisamente reale.
In terapia, prima ancora di lavorare sul modo di comunicare, cerco di capire che cosa rappresenta il conflitto per quella persona.
Perché è lì che spesso nasce la sofferenza.

💬 Quando litighi, la tua paura più grande è avere ragione... o perdere la relazione?

Leggere un contenuto può aiutarti a comprendere meglio quello che stai vivendo. Ma quando senti il bisogno di andare oltre, può essere utile confrontarti con qualcuno.
Per questo puoi prenotare una call conoscitiva gratuita di 15 minuti: parleremo della tua situazione, dei tuoi obiettivi e valuteremo insieme se il mio approccio e un eventuale percorso terapeutico sono adatti alle tue esigenze.

Il link per prenotare è in bio.

A volte il problema non è che **non riesci a lasciare andare**.È che non hai ancora elaborato tutto quello che quella re...
16/08/2026

A volte il problema non è che **non riesci a lasciare andare**.

È che non hai ancora elaborato tutto quello che quella relazione rappresentava.

Perché quando una relazione finisce, non perdiamo soltanto una persona.

Possiamo perdere un progetto, un'immagine del futuro, una parte della nostra quotidianità.
Possiamo perdere il modo in cui ci sentivamo con quella persona, ciò che speravamo sarebbe accaduto o la possibilità che continuavamo a immaginare.

Ed è anche per questo che, a volte, **sapere razionalmente che è finita non basta per riuscire emotivamente a lasciarla andare.**

Non significa necessariamente che vuoi ancora quella relazione.

Può significare che c'è ancora qualcosa di quella storia che ha bisogno di essere compreso, attraversato ed elaborato.

💬 **Ti è mai capitato di sapere che una relazione era finita, ma di sentire che dentro di te qualcosa era ancora rimasto lì?**

🎥 Nel **video completo sul mio canale YouTube** approfondisco proprio cosa succede quando facciamo fatica a lasciare andare una relazione e perché non è sufficiente dirsi *“devo andare avanti”*.

👉 Trovi il canale **Francesca Dalle Molle** dal link in bio.

**Salva questo reel** se senti che parla di qualcosa che stai attraversando, oppure **condividilo** con qualcuno a cui potrebbe essere utile.

13/08/2026

A volte pensiamo di non riuscire a lasciare andare una persona perché la amiamo ancora.

Ma non sempre ci manca soltanto lei.

Può mancarci ciò che avevamo immaginato insieme: una famiglia, una casa, una stabilità, una versione diversa della nostra vita.

E a volte quella relazione aveva assunto un significato ancora più profondo.

Essere scelti.
Sentire che qualcuno sarebbe rimasto.
Sentirsi finalmente abbastanza.

Quando una persona diventa anche la conferma del nostro valore, perderla può far vacillare molto più della relazione.

Per questo “so che è finita” e “riesco a lasciarla andare” non sono la stessa cosa.

Il distacco passa anche dal riconoscere che cosa stiamo davvero cercando di trattenere: la persona, il futuro che avevamo immaginato o ciò che quella relazione ci faceva sentire rispetto a noi stessi.

🎥 Nel video completo sul mio canale YouTube approfondisco perché alcune relazioni sono così difficili da lasciare andare e cosa può aiutarci a uscire da questo legame.

Lo trovi sul canale Dott.ssa Francesca Dalle Molle.

💬 E tu, ripensando a una relazione che hai fatto fatica a lasciare andare: ti mancava davvero quella persona o anche ciò che rappresentava per te?

Quando una relazione finisce, tutti ti chiedono la stessa cosa:"Perché non riesci ancora ad andare avanti?"Come se il pr...
10/08/2026

Quando una relazione finisce, tutti ti chiedono la stessa cosa:
"Perché non riesci ancora ad andare avanti?"
Come se il problema fosse il tempo.
Ma in terapia mi accorgo che, spesso, il tempo c'entra poco.
Perché non stai perdendo solo una persona.
Stai perdendo anche tutto quello che avevi costruito dentro di te.
I progetti.
Le immagini.
La versione di te che esisteva accanto a quella persona.
Le promesse.
Le possibilità.
E allora il dolore non riguarda solo il presente.
Riguarda anche un futuro che non potrà più esistere.
Per questo dimenticare non significa cancellare.
Significa, poco alla volta, fare spazio a una nuova storia.

💬 Ti è mai capitato di accorgerti che ciò che ti mancava non era solo una persona, ma anche tutto quello che rappresentava?

Leggere un contenuto può aiutarti a comprendere meglio quello che stai vivendo. Ma quando senti il bisogno di andare oltre, può essere utile confrontarti con qualcuno.
Per questo puoi prenotare una call conoscitiva gratuita di 15 minuti: parleremo della tua situazione, dei tuoi obiettivi e valuteremo insieme se il mio approccio e un eventuale percorso terapeutico sono adatti alle tue esigenze.

Il link per prenotare è in bio.

Indirizzo

Via San Vincenzo 43
Thiene
36016

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Psicologia Attiva-Mente pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi