15/11/2021
Prima notte in comunità mamma-bambino, stanotte dormo con un bambino solo, la mamma non c'è. Non vuole essere un post auto-celebrativo, lungi da me, sto ancora pensando se è una buona idea scriverlo o meno. Ma voglio scriverlo perché quasi nessuno sa dell'esistenza di queste case, come non sa niente delle situazioni di violenza di alcune mamme e dello sfacelo psico-sociale che coinvolge loro e i loro bambini.
Spesso sono donne che hanno subito violenza e che hanno denunciato violenze domestiche, sessuali, economica, psicologica o tutte insieme, ma nonostante abbiano trovato il coraggio di denunciare e si siano rivolte alle forze dell'ordine sono le donne con i bambini i soggetti costretti a lasciare la propria casa, i propri affetti e il proprio ambiente per andare a rinchiudersi in una comunità, con altre sconosciute, seguite dai servizi sociali (...)(...) e costrette ad una non-vita, non vedo libertà in tutto questo, non vedo giustizia.
Non sarebbe logico che fosse il violento ad allontanarsi e a perdere tutto? Dov'è lo Stato in tutto questo? In un mondo non troppo ideale non dovrebbero esistere le comunità protette come non dovrebbero esistere i centri antiviolenza, dovrebbero invece esistere i centri anti-coglion@ per i violenti e disadattati sociali, persecutori e impenitenti.
Invece nel mondo di oggi sono qui, con mamme con figli e con figli senza mamme, in un sistema che trasuda tutto tranne che giustizia, o qualcosa tendente ad essa. Ciò che mi dà speranza è sapere, come professionista e dopo aver avuto piccole grandi esperienze con mamme e bambini, che ogni bambino ha delle risorse che un adulto non può neanche più immaginarsi, che i traumi possono non essere solo traumi irreparabili se ci sono sorrisi accoglienti e barlumi di umanità in un mondo che sembra invece spietato e a volte disumano, dove le vite hanno valore solo per quanti soldi può far girare in un sistema troppo spesso malfunzionante.
Non riesco a togliermi dalla mente la mamma, mia coetanea, ospite in un'altra casa Accoglienza, che qualche settimana fa ha ucciso le sue due bambine e si è poi tolta la vita. Nessun giudizio, nessuna condanna, solo un'immensa impotenza e un'immensa sofferenza per tre vite che avrebbero potuto essere salvate. Per conto mio, io farò il mio, farò conoscere queste realtà e queste vite perché ci sia consapevolezza che ogni vita vale, perché si conosca il sistema e le sue falle e perché tutto questo possa cominciare a cambiare, perché non ci siano più morti tra le donne e tra i bambini.